[199] LA SOLENNE DEL 1990 A MONTEBELLO

Da “La Voce dei Berici” del 27/5/1990 un commento sulla Solenne di Montebello Vicentino del compianto prof. Amelio Maggio:
FEDE ED ENTUSIASMO PER MARIA
Cinquemila in processione nel paese inghirlandato
Le manifestazioni in onore della Madonna, iniziate a Montebello il 3 maggio scorso con una conferenza di mons. Pietro Nonis sul tema “Maria, la Donna Icona del Mistero”, continuate per dieci giorni in un crescendo di partecipazione e devozione, hanno avuto un momento forte nella concelebrazione di mons. Antonio Riboldi, vescovo di Acerra, con i sacerdoti della zona e nella sua applauditissima conversazione sul tema “Il cristiano di fronte alle sfide del mondo contemporaneo”. Ma la giornata più importante della “Solenne” è stata vissuta domenica 13 maggio. Una memoranda e imponente solennità che, per la sua ottima riuscita e per l’entusiasmo prodotto, resterà per sempre impressa in quanti vi hanno preso parte e costituirà una pagina gloriosa nella storia del paese a testimonianza che la fede degli avi non è morta. Fin dal primo mattino, tutte le campane hanno suonato a festa. Mons. Vincenzo Fagiolo, già arcivescovo di Chieti, segretario della Congregazione per i religiosi della Città del Vaticano, ha celebrato con altri dieci sacerdoti la S. Messa pontificale contata dal coro parrocchiale e partecipata da una grande folla. Dopo la S.Messa, a ricordo della 21a Quinquennale, l’arcivescovo ha benedetto un’artistica statua di Madonna con Bambino in pietra, opera dello scultore Giuseppe Dalla Massara.
Ma l’apice delle manifestazioni si è visto nel
pomeriggio durante la processione con la venerata immagine che da oltre cinque secoli Montebello conserva e invoca.
È stato un tributo di fede e di devozione a Maria degno dei più grandi santuari mariani. Oltre cinquemila persone hanno seguito in preghiera la processione per le vie principali del paese, trasformato in un arco trionfale di festoni bianco-celesti, inghirlandato di luci e di fiori. Agli ingressi principali del paese sono stati innalzati gli artistici tradizionali “archi di verde”. Mons. Nonis, a conclusione della Chiesa ha infervorato la gente con la sua eloquente parola, stupito lui pure da un cosi grande concorso di fedeli. « Forse, ha detto, è la più grande processione a cui ho assistito ». Le manifestazioni culturali e folkloristiche hanno riscosso ugualmente vivo successo e hanno incontrato l’approvazione del pubblico accorso sempre numeroso: entusiasmante soprattutto la magistrale esecuzione del complesso strumentale “Città di Schio”, diretto dal prof. Germano Facci. La sera di lunedì 14 maggio, infine, migliaia di persone di tutte le età con fiaccole multicolori si sono recate in processione da piazza Italia alla chiesa prepositurale innalzando lodi a Maria. È stato un altro spettacolo entusiasmante e commovente, quando in chiesa tutta la comunità si è consacrata e affidata a Maria. Il prevosto don Antonio Mozzo, novello a tanto entusiasmo, ha ringraziato di cuore e con gioia tutti quelli che hanno lavorato per la Solenne e ha espresso un sincero e doveroso riconoscimento alla popolazione che ha corrisposto con spontanea generosità avendo tramandato ininterrottamente per oltre un secolo la bella festa mariana.
Amelio Maggio
Scarica il libretto parrocchiale della Solenne 1990.
| Alcuni avvenimenti, in Italia e nel mondo, dell’anno 1990 dal calendario di FRATE INDOVINO:
Santa Pasqua: 15 Aprile – Presidente della Repubblica: Francesco Cossiga. Papa: Karol Wojtyla con il nome di Giovanni Paolo II. 7 Gennaio Per motivi di sicurezza viene chiusa al pubblico la Torre di Pisa FILM MUOIONO NASCONO PREMI NOBEL SANREMO SPORT |
Umberto Ravagnani
Foto:
1) La grande folla alla Solenne del 13 maggio 1990 (Rielaborazione digitale Umberto Ravagnani).
2) La venerata immagine che da oltre cinque secoli Montebello conserva e invoca (Archivio fotografico Crosara).
Figura: La copertina del calendario di Frate Indovino del 1990 (APUR – Archivio privato Umberto Ravagnani).
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