AMICI DI MONTEBELLO

2022_04_AQUILEIA

15 maggio 2022: AQUILEIA

15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Papaveri e sullo sfondo la Basilica 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Il Grande Mausoleo 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Camminando verso il Foro romano 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Il Foro romano 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Il porto fluviale 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - La Basilica Patriarcale 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - La Basilica Patriarcale 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Il cimitero degli Eroi 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Il cimitero degli Eroi 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Il cimitero degli Eroi 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Interno della Basilica 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Interno della Basilica 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Interno della Basilica 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Interno della Basilica, stupendi mosaici 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Interno della Basilica 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Interno della Basilica 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Museo Archeologico - Monumento funerario dei Curi (I sec. d.C.) 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Interno del Museo Archeologico Nazionale 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Interno del Museo Archeologico Nazionale 
15 Maggio 2022 - AQUILEIA - Papaveri e sullo sfondo la Basilica 

AQUILEIA è come uno di quei papaveri, che a maggio ci ricorda come la memoria sia importante ma anche gracile e, come quei fiori lungo la strada o nei campi, può dissolversi e svanire in poco tempo. Il nostro impegno è quindi anche quello di tramandare alle nuove generazioni la storia e i valori del territorio per un futuro migliore (Amici di Montebello).

Storia e Arte – Aquileia fu dal 181 a.C. colonia romana e sede di un importante presidio militare, poi sotto Augusto capoluogo della X regione « Venetia et Histria ». Gli impianti portuali, il foro, il sepolcreto, i resti paleocristiani attestano della sua floridezza fino al v secolo. Nel Medioevo fu sede di un patriarcato, che ebbe potere civile su larga zona e raggiunse la massima potenza sotto il patriarca Poppone (o Popone, 1019-1042), a cui si deve la ricostruzione della basilica.
Basilica – Grandioso edificio romanico, eretto sotto il patriarca Poppone (1021-31) ampliando una preesistente chiesa del IX sec. (sorta a sua volta sopra una basilica del v sec. e un’aula paleocristiana del IV sec.), poi rimaneggiato in forme gotiche nel 1365-81. La facciata è unita da un portico alla chiesa dei Pagani (IX sec.) e ai ruderi del Battistero (sec.v). L’isolato possente campanile a cuspide, prototipo di quelli friulani e istriani, è del sec. XI. Solenne a tre navate su colonne, con transetto e alto presbiterio; le arcate gotiche appartengono al ‘300, il soffitto a carena della nave centrale è forse del ‘400 0 del ‘500. Il mirabile pavimento a mosaico con varie figurazioni, il più vasto e bel mosaico paleocristiano dell’Occidente, è quello della basilica del sec. IV. All’estremità della navata d., la gotica cappella di S. Ambrogio racchiude quattro grandi sarcofagi di patriarchi e all’altare un polittico di Pellegrino di S. Daniele (1503); nel vano a d. della cappella, pietà, di scuola tedesca della fine del ‘400. Nell’abside d., la cappella di S. Pietro è recinta da plutei del sec. IX; vi sono provvisoriamente collocati affreschi staccati dall’aula eretta dal vescovo Teodoro alla fine del IV secolo. Nel presbiterio: al centro della gradinata d’accesso, un’elegante tribuna rinascimentale, di Bernardino da Bissone; a sin. è l’altare del Sacramento col ciborio (primi del ‘500); l’altare maggiore è del 1495; l’abside è ornata di affreschi romanici (sec. XI). A d. dell’altare centrale è visibile parte di un mosaico della seconda metà del v sec., scoperto nel 1970 e che si estende fino alle colonne. Sotto il presbiterio si estende la CRIPTA, le cui pareti sono rivestite di affreschi della fine del sec. XII. Nell’angolo del transetto di sin., su un frammento di colonna, Madonna col Bambino, statua policroma del sec. XIII. Al principio della navata sin., il Santo Sepolcro, tempietto romanico (XI sec.). Accanto al tempietto è l’ingresso alla cripta degli Scavi, ove sono visibili resti delle due basiliche paleocristiane del sec. IV e di una casa romana del 1 sec. a.C. (stupendi mosaici pavimentali della fine del 111 e degli inizi del IV sec.).
Cimitero dei Caduti – Dietro la basilica è il suggestivo cimitero, che custodisce, tra l’altro, la tomba dei 10 militi ignoti raccolti dai vari campi di battaglia della guerra 1915-18 e dai quali fu trascelto quello deposto sull’Altare della Patria a Roma (iscrizioni di D’Annunzio).
Via Sacra – Bellissimo viale a cipressi fiancheggiato da capitelli e avanzi architettonici, che corre lungo gli scavi del romano porto fluviale sul F. Natissa.
Museo Archeologico – E sistemato in un edificio e in ampie gallerie, con ingresso da via Roma, e comprende buona parte del ricco materiale scavato ad Aquileia. Fra i pezzi più notevoli: iscrizione col nome dei triumviri fondatori; rilievo col rito della fondazione; serie di teste-ritratto tra cui ritratto di vecchio, del 1 sec. a.C.; statue e ritratti di principi giulio-claudi; Venere del tipo Medici; notevolissima raccolta di vetri, ambre e pietre incise; nelle gallerie, mosaico con Nereide su toro marino; ritratti di atleti (dalla Guida del TCI).

( L. 265 )

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