LA CHIESA DI AGUGLIANA

[300] LA CHIESA DI AGUGLIANA

La chiesa di S. NicolΓ² di Agugliana (frazione di Montebello) aveva il suo β€˜presbitero’1 giΓ  alla fine del XIII secolo. Lo storico abate Gaetano MaccΓ  scrisse nella sua estesa ricerca sul territorio vicentino, in relazione alla Chiesa di Agugliana, che in un documento del 1322 in suo possesso risultava che, a quel tempo, vi officiava tale β€œPresbyter1 Jacombus ecclesie Sancti Nicolay de Aeglana”. Anche il cimitero dice di essere molto antico: in un testamento del 1433 una tale β€œdomina Alita filia q. Nicolai de Aquilana” vuole essere sepolta nel β€œCimiterio Ecclesie Sancti Nicolai de Aquilana”.
Fino al 1444 la Chiesa di Agugliana dipendeva dalla parrocchia di S. Michele di Zermeghedo, mentre dopo divenne autonoma con due soli β€˜vincoli’: il parroco di Agugliana doveva officiare nella Chiesa di Zermeghedo nel giorno del patrono San Michele e, ancora, avrebbe dovuto portarsi a prelevare l’olio benedetto nell’antica chiesa matrice di Montebello il sabato santo.
La Chiesa fu piΓΉ volte restaurata, nel 1690, nel 1767, nel 1848, nel 1912 e nel 1932. L’interno Γ¨ a una sola navata, l’altare maggiore Γ¨ dedicato a San Nicola di Bari e San Macario. Due angeli in pietra, ai lati dell’altare, furono eseguiti nel 1947 dallo scultore Bruno Peotta di Montebello.
I dipinti del soffitto di questa chiesa furono eseguiti fra il 1954 e il 1955 dal pittore decoratore Angelo Peruzzo di Priabona con la collaborazione del decoratore Alberto Peruffo di Trissino.
Il Battesimo di Cristo sopra il fonte battesimale Γ¨ firmato M. Tiller2, un pittore di Montebello e risalirebbe agli inizi degli anni sessanta del Novecento. Al centro della navata era rappresentato S. Nicola vescovo in gloria, rovinosamente caduto in conseguenza di umiditΓ  e magnificamente restaurato dal maestro Michelangelo Valbona nel dicembre del 1993; nella lunetta sopra l’ingresso principale, colombe s’abbeverano alla fonte battesimale; nella lunetta antistante il presbiterio, due cervi si dissetano all’acqua del monte dei sette fiumi.

Ai lati vi sono due altari, uno dedicato alla Vergine del Rosario e l’altro dedicato a San Valentino che da moltissimi anni ha ispirato una gioiosa festa all’Agugliana, che si protrae per 4-5 giorni a iniziare dal 14 febbraio.
A proposito di questo santo, molto venerato ad Agugliana, il Martirologio Romano3 riporta due santi con il nome di Valentino ma, quasi sicuramente, si tratta dello stesso martire a causa di almeno due coincidenze importanti: lo stesso luogo di sepoltura e lo stesso periodo in cui vissero, la seconda metΓ  del III secolo.
Il primo era un sacerdote e fu decapitato nel 268 sotto l’imperatore Claudio il Gotico per aver convertito il prefetto Asterio e la sua famiglia con la guarigione della figlia, cieca dall’etΓ  di due anni. Fu sepolto lungo la Via Flaminia, dove papa Giulio I costruΓ¬ una basilica.
Il secondo, invece, era un vescovo e venne decapitato nel 273 durante le persecuzioni di Aureliano. Venuto a Roma su invito del filosofo Cratone che aveva saputo delle sue doti di taumaturgo, Valentino ne guarì il figlio a patto che si convertisse tutta la famiglia. Per questo fu prima imprigionato, poi costretto a sacrificare agli idoli, bastonato e infine decapitato. I suoi discepoli seppellirono il corpo a Terni sulla via Flaminia.
San Valentino vescovo e martire viene indicato come protettore degli amanti, degli innamorati e degli epilettici. La particolare protezione per gli innamorati Γ¨ nata nel Medioevo, quando si credeva che il 14 febbraio gli uccelli cominciassero a nidificare. Il suo nome significa β€œche sta bene, sano, forte”.

Umberto Ravagnani

Note:
1) Presbitero: colui che amministra la chiesa locale (il parroco).
2) Mario Tirapelle (in arte Tiller) Γ¨ nato a Montebello nel 1918 fu un pittore autodidatta che fin da giovinetto, fra i banchi di scuola, ebbe la passione di raffigurare in forma artistica, su carta o su tela, ciΓ² che osservava.
3) Il Martirologio Romano Γ¨ un libro liturgico e costituisce la base dei calendari liturgici che ogni anno determinano le feste religiose.

Foto:
1) Interno della Chiesa Parrocchiale di Agugliana (foto Umberto Ravagnani – 2017).
2) Interno della Chiesa Parrocchiale di Agugliana – Dipinto sul soffitto: S. Nicola vescovo in gloria, opera del maestro d’arte Michelangelo Valbona, eseguito nel dicembre del 1993 (foto Umberto Ravagnani – 2017)

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Un commento

  1. Alessia Valbona
    Molto interessante la ricostruzione storica. Manca il restauro del soffitto della navata centrale, rifatto ex novo 5 dicembre1993, dal pittore decoratore Michelangelo Valbona, che rappresenta S. Nicola in gloria.

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