NASCE IL MERCATO A MONTEBELLO

NASCE IL MERCATO A MONTEBELLO

[395] LA NASCITA DEL MERCATO DI MONTEBELLO
Una cronaca storica

Il racconto che vi presentiamo oggi analizza la nascita del mercato di Montebello, avvenuta nel XVII secolo, come un evento cruciale nella storia economica e sociale del paese. Attraverso una cronaca dettagliata e coinvolgente, esploreremo le dinamiche politiche e le strategie economiche che portarono alla creazione del mercato settimanale, evidenziando l’impatto significativo che ebbe sulla comunità locale.
Nel dicembre del 1650, nella solenne sala del Comune di Montebello, si riunirono i membri del Consiglio dei 60 per discutere una questione di vitale importanza per il futuro economico del paese. Sotto l’austera presenza del Cancelliere Antonio Di Giusti, i consiglieri Francesco Zampieroni, Bortolo Di Giusti, Giacomo Di Fin, Iseppo Tura e Nicolo’ Giacomon si impegnarono in lunghe e ponderate discussioni. La decisione era cruciale: l’istituzione di un mercato settimanale che potesse garantire un afflusso costante di merci e favorire lo sviluppo economico della comunità.
Dopo molte riflessioni, il Consiglio decise di incaricare il Reverendo Gio.Maria Zanni, rinomato Dottore di Sacra Teologia e Filosofia, nonché predicatore nella locale Chiesa Parrocchiale, di recarsi a Venezia. La missione del Reverendo Zanni era chiara: ottenere dal Serenissimo Principe, il Doge di Venezia, l’autorizzazione per istituire il mercato settimanale. Questo incarico, ricco di speranze e aspettative, segnò l’inizio di un viaggio che avrebbe cambiato per sempre il destino di Montebello.
Il Reverendo Zanni partì per Venezia con un cuore pieno di determinazione e speranza. La Serenissima Repubblica di Venezia rappresentava il centro politico e commerciale più importante dell’epoca e ottenere il favore del Doge era essenziale per il successo della missione. Il 22 settembre 1660, dopo lunghi negoziati e suppliche, Domenico II Contarini, Doge della Serenissima Repubblica di Venezia, concesse l’autorizzazione tanto attesa. Questa vittoria non solo rifletteva l’abilità diplomatica del Reverendo Zanni, ma anche la fiducia e il sostegno che la Repubblica di Venezia aveva verso Montebello.
Con l’autorizzazione del Doge, il mercato di Montebello fu ufficialmente inaugurato1. Le prime settimane videro una vivace attività commerciale, con mercanti e compratori che affluivano da tutta la regione. Il mercato, destinato alla vendita di granaglie, spezie e altri beni di consumo, divenne rapidamente un centro nevralgico per l’economia locale.
Tuttavia, con l’espansione del mercato sorsero nuove sfide. La piazza principale di Montebello si rivelò presto inadeguata per ospitare la crescente attività commerciale. Le bancarelle invadevano le strade, creando disagi e ostacolando il passaggio pubblico. La situazione richiese una soluzione urgente.
Nel settembre del 1681, durante una riunione della Vicinia2, si decise la demolizione delle casette dell’Ospitale di S. Giovanni che occupavano metà della piazza. Questa decisione, frutto della cooperazione tra il governatore dell’Ospitale e i rappresentanti del Vicariato di Montebello, permise di ampliare la piazza e di creare uno spazio adeguato per le attività commerciali.
Tuttavia, una catapecchia adiacente all’abitazione del Vicario rimaneva ostinatamente in piedi, compromettendo la bellezza e la funzionalità della nuova piazza. Solo nel giugno del 1683, la Vicinia comprese la necessità di una piazza più ampia e decise finalmente di demolire la vecchia costruzione3. La demolizione avvenne a dicembre dello stesso anno, dopo il consenso dei deputati di Vicenza. Questo atto segnò un punto di svolta, permettendo al mercato di prosperare come mai prima.
Con una piazza adeguata e un mercato settimanale fiorente, Montebello vide una crescita significativa della produzione agricola e del commercio. Il mercato divenne un punto di incontro non solo per le transazioni economiche, ma anche per gli scambi culturali e sociali. Mercanti da varie regioni portarono con sé nuove idee, culture e tecnologie, arricchendo la comunità locale.
La prosperità del mercato favorì anche la partecipazione della comunità di Montebello agli sforzi bellici della Repubblica Veneta durante la guerra della Morea4 del 1684. In segno di gratitudine verso la Repubblica, Montebello vendette metà dei suoi beni, incluso il Castello di Montebello, per sostenere lo sforzo bellico. Questo atto di sacrificio collettivo dimostrò la profondità del legame tra Montebello e la Repubblica Veneta, nonché la volontà della comunità di contribuire al bene comune.
La nascita del mercato di Montebello rappresenta un esempio straordinario di come la cooperazione e la determinazione possano trasformare una comunità. La visione lungimirante dei leader locali, unita al sacrificio e all’impegno collettivo, permise a Montebello di superare le sfide e di costruire un futuro prospero.
Questa storia di successo non solo ispirò altre comunità, ma divenne anche un modello di riferimento per la gestione e lo sviluppo economico. Il mercato di Montebello, con la sua storia di crescita e trasformazione, dimostra che il progresso autentico si basa sulla collaborazione e sulla capacità di affrontare le difficoltà insieme.
La storia del mercato di Montebello ci insegna che il benessere nasce dalla collaborazione, dalla visione e dal sacrificio. È una lezione preziosa che risuona ancora oggi, ricordandoci l’importanza di lavorare insieme per il bene comune. Montebello, con il suo mercato fiorente e la sua comunità unita, rimane un esempio vivente di come la determinazione e la cooperazione possano trasformare un piccolo paese in un centro di prosperità e speranza.

Umberto Ravagnani

FOTO: 1) Il mercato di Montebello in una foto recente (foto Franca Castagnaro).
DISEGNO: Ecco com’era la ‘piazza’ (oggi Piazza Italia) all’epoca della nascita del mercato a Montebello (libera ricostruzione da un disegno originale, datato 1683, che si trova presso la Biblioteca Bertoliana di Vicenza).
NOTE: 1) Nel 1559, un documento del notaio Nicolò Roncà menziona già un vivace mercato domenicale a Montebello. Anche se non era ufficiale, questo mercato, attirava folle dai paesi vicini e fu creato dai commercianti locali per animare le domeniche e incentivare gli scambi.
2) La Vicinia, in quell’epoca, indicava un’assemblea di persone abitanti nello stesso luogo con interessi o beni comuni.
3) Vedi anche gli articoli [55] [57] e [59] LA STALLETTA DEL VICARIO NELLA PIAZZA DEL MERCATO DI MONTEBELLO.
4) La Guerra di Morea (attuale Peloponneso in Grecia), anche nota come sesta guerra turco-veneziana, fu la campagna militare della Repubblica di Venezia, svoltasi tra il 1684 e il 1699, contro l’impero Ottomano.
BIBLIOGRAFIA
: G.Maccà, Storia del territorio vicentino, 1814.
B.Munaretto, Memorie storiche di Montebello Vicentino, 1932.
O.Gianesato, Montebello nella quotidianità del ‘500, 2010.

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