CAMBIA LA MODA FEMMINILE

CAMBIA LA MODA FEMMINILE

[381] CAMBIA LA MODA FEMMINILE

Questa dote, tratta da un documento del 1763, riporta vestiti e tessuti mai riscontrati prima d’ora in altri atti notarili di Montebello, neppure in quelli coevi del sotto descritto elenco. Il documento è stato stilato, quasi sicuramente da un sarto estimatore altamente qualificato proveniente dalla città e abituato a trattare con persone di un certo rango. (n,d.r.)

GIOMARIA TOMBA costituisce la dote alla figlia CATERINA, i beni sono ricevuti dallo sposo ANTONIO BRANSE (o Brande) detto “Mestellin” (in seguito sarà oste all’OSTARIA GRANDA dei Valmarana a Montebello – vedi anche l’articolo [301] – n.d.r.).

  • Due camise da donna di drappello (tessuto di seta pura n.d.r) fornite di merli stimate Lire 32. Due come sopra usate valgono Lire 16.
  • Due camise “Costanza” (tessuto del Lago di Costanza nd.r) fornite con merli nuove, valgono Lire 62.
  • Tre “fassoli” di renso (tessuto di Reims in Francia — n.d.r.) novi, Lire 10.10.
  • Una pettorina con stoletta ricamata all’antica, Lire 24.
  • Sette pettorine diverse di seta, parte con poco di argento. Lire 16.
  • Otto cavezzi (scampoli n.d.r.) di filisello (seta di 20 scelta) e seta “rittù (?) marron, Lire 32.
  • Una polacca sguarda (polacca detta anche mezzo abito nd.r) di scarlattina (sguarda rossa – n.d.r) usada e voltata con poco argento dorato, Lire 24.
  • Una polacca di seta in opera fornita con cordella sguarda (rossa) tacconada Vale Lire 18.
  • Un corpetto di filisello( seta di 20 scelta — n.d.r.) “Pampadour” vecchio Vale Lire 8
  • Un corpetto di seta con mostre rosse usado, Lire 7.
  • Un corpetto, cioè camisola “Siviglia” tacconado, Lire 3.
  • Tre polachette filo e Indiana (Indiana = sorta di tela bambagina – n.d.r.) tutto vecchio e tacconado, Lire 8.
  • Due polachine di Fiandra, cioè camisole strissade e tacconade, Lire 6.
  • Un busto usado di seta con ossi di balena color limon, Lire 10.
  • Cottola con polacca Indiana ò Persiana Lire 40.
  • Una imbottitura nova con balena, Lire 28.
  • Un busto sguardo con grisetta (rosso-grigio) Lire 32.
  • Un cottolo (sic!) d’Indiana vecchio rotto, Lire 6.
  • Una vesta con polacca tacconada di amuer (moerro ossia stoffa di seta massiccia a onde n.d.r) Lire 66.
  • Un paro di calze verdi nove e no 4 di filisello di colori diversi, Lire 22.
  • Due para di calze bombaso e filo bianco, Lire 7.
  • Tre mezzi fazzoletti seta e bombaso e due fazzoletti di bombaso bianchi e uno di velo in parte rotti, Lire 12.
  • Due para manopole bianche, Lire 3.
  • Due veste, una stricada e una color marron de’ filisello usade, Lire 34.
  • Un paro di manopole di seta nove con poca franza oro e un paradisetto con merlo, Lire 8.
  • Tre traverse d’Indiana Persiana vecchie tacconade, Lire 8.
  • Una traversa nova di Persiana, Lire 15.
  • 8 traverse di lino turchino e bianco a occhietti, Lire 48.
  • Una tovaglia drappello usada con merlo, Lire 6.
  • Due mezzi fazzoletti ricamati, Lire 24.

Da un atto notarile, datato 17 marzo 1763, del notaio montebellano Cenzatti Domenico fu Paolo. (Dal libro ‘Dal ‘700 giorno per giorno di OTTORINO GIANESATO)

IMMAGINE: Il dipinto dell’artista Giacomo Antonio Ceruti detto il Pitocchetto ‘Scuola di ragazze’ (1720-25), mostra un esempio della moda femminile del ‘700.

Umberto Ravagnani

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