MONS. BORTOLO CASTEGNARO

[310] MONS. BORTOLO CASTEGNARO

Nacque a Montebello Vicentino nel 1873. Le tappe della vita di questo Sacerdote non sono segnate da eccezionali avvenimenti. CelebrΓ² la sua prima messa nell’anno 1896 e fu mandato quindi cappellano a Bolzano Vicentino, dove rimase fino al 1905; successivamente fu arciprete a S. Pietro in GΓΉ per ben 56 anni, fino alla morte che avvenne nel 1961.

Nel 1925 era stato eletto Canonico onorario della Cattedrale e nel 1955 Prelato di S. SantitΓ . Questa in breve Γ¨ la sua vita. Tuttavia egli rimarrΓ  esemplare figura di sacerdote integerrimo, di eccellente catechista, di zelante pastore, di uomo di non comune intelligenza e di inflessibile carattere. La sua attivitΓ  Γ¨ documentata da grandi opere, come la nuova e maestosa chiesa, il teatro, la scuola materna, la scuola per la Dottrina Cristiana.

Fu infaticabile e sollecito organizzatore della vita spirituale della parrocchia, ponendo a base di tutto una soda istruzione religiosa, senza la quale la societΓ  non puΓ² risorgere o rifarsi nella vita della fede e della morale. Furono suoi cappellani per lunghi anni a S. Pietro in Gu Mons. Socche, Vescovo di Reggio Emilia e Mons. Antonio Mistrorigo che da Lui impararono lo zelo apostolico e il metodo catechistico, modello si semplicitΓ  e chiarezza oltre che di profonditΓ  di pensiero.

Sua Eccellenza il Vescovo di Treviso, nel discorso pronunciato il giorno della sepoltura, così descrisse la figura di Mons. Castegnaro.

Β« Uomo di poche parole, ma di molti fatti; s’imponeva con la luce dell’esempio. In Lui tutti abbiamo conosciuto l’eletta intelligenza, la cultura assai vasta, la rettitudine di intenzione, il dominio equilibrato di sΓ©, l’amore sincero verso il Signore e pieno di compassione verso il prossimo, anche quando era richiesto il sacrificio. Ha retto la parrocchia con mano forte e con mente e cuore aperto a piΓΉ vasti e luminosi orizzonti di dottrina, di zelo, e di amore. Fu l’anima viva della dottrina cristiana ai piccoli e del Catechismo agli adulti. Espressione efficace del suo infaticabile apostolato resteranno i suoi volumi di catechismo curati ed aggiornati con ogni diligenza fino all’ultimo respiro Β».

Le edizioni di tali opere si sono moltiplicate fino a raggiungere un livello record; esse compendiano tutta la sua profonda fede e rappresentano la sua gloria per cui giustamente puΓ² essere chiamato maestro di catechismo.
Le sue spoglie, per volere dei suoi parrocchiani che per oltre mezzo secolo lo ebbero pastore e maestro, riposano nella chiesa da Lui eretta in un loculo scavato sotto il pavimento, ai piedi dell’altare di S. Giuseppe, alla cui parete una lapide in bronzo porta l’effige dell’arciprete e la seguente iscrizione:

Β« Ai piedi di questo altare riposano le spoglie mortali di Mons. Bortolo Castegnaro per 56 anni arciprete di S. Pietro in Gu, costruttore della Chiesa parrocchiale1, maestro di vita cristiana con l’esempio, la parola, gli scritti Β» (da β€œIl mio paese” di Amelio Maggio, 1968).

Ecco la lettera del Vescovo di Vicenza Ferdinando Rodolfi a Mons. Bortolo Castegnaro in occasione della conclusione dei lavori della nuova Chiesa di San Pietro in Gu:

Β« VICENZA, 15 agosto 1937
REVERENDISSIMO MONSIGNORE,
Da 26 anni seguo lo sviluppo della nuova grandiosa Chiesa di San Pietro in Gu ed oggi esulto nel festeggiarne il compimento con la benedizione dei nuovi altari e del monumentale pronao, atrio solenne della bella casa del Signore. La facciata della chiesa, la casa canonica rinnovata ed abbellita, la recente artistica sede municipale, le spaziose scuole fanno decorosa cornice all’ampio piazzale del paese, che puΓ² gloriarsi di avere compiuto opere cosi belle. Un plauso sincero a Lei, Rev.mo Monsignore, che dei lavori della chiesa e della canonica fu l’ispiratore ed il propulsore intelligente, pratico, costante. Un plauso a quanti prestarono collaborazione e generosi contributi. Rallegramenti ai parrocchiani per le belle costruzioni, che rimarranno testimoni perenni di fede, di pietΓ  e di gusto artistico. II Signore benedica tutti. Devotissimo
+ FERDINANDO, Vescovo Β»

Foto: Una bella immagine di Mons. Bortolo Castegnaro (rielaborazione grafica Umberto Ravagnani).
Note:
1) La Chiesa Parrocchiale intitolata a San Lorenzo, Γ¨ stata costruita a partire dal 1906 e inaugurata e consacrata, non ancora completa in tutte le sue parti, mancavano il prospetto all’esterno e tre altari laterali all’interno, dal Vescovo Mons. Ferdinando Rodolfi il 17 ottobre 1925. Venne ultimata nel 1937. L’edificio Γ¨ stato costruito inglobando la vecchia chiesa del XVIII secolo piΓΉ piccola, ma molto armonica nel suo discreto stile barocco. All’interno, l’unica ariosa navata Γ¨ ritmata da sei cappelle. Pregevole Γ¨ il settecentesco dipinto di Giuseppe De Pieri, collocato sopra l’altare maggiore, raffigurante la Madonna, San Pietro e San Lorenzo, oltre all’interessante dipinto di Giandomenico Crosato e a quello di Giovannmi Bittante, detto il ballerino, (1633-1678)

Umberto Ravagnani
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