AMICI DI MONTEBELLO

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5 giugno 2016 : FAENZA E BRISIGHELLA

 

FAENZA è una splendida città d’ arte, la cui fama brillò nel periodo rinascimentale per la produzione di oggetti in ceramica di squisita fattura. Di origine romana,  fiorì a partire dal primo secolo d.C. per la sua vocazione agricola e lo sviluppo di attività industriali quali la produzione di oggetti d’ uso in ceramica e tessili in lino. Dopo un periodo di decadenza ritrovò la prosperità a partire dall’VIII secolo. Intorno al Mille, con il governo dei Vescovi, e successivamente nell’età comunale, visse un lungo momento di ricchezza che avrebbe raggiunto il suo culmine con la signoria dei Manfredi. Dopo un breve dominio veneziano, Faenza entrò a far parte dello Stato della Chiesa fino al 1859.   Monumenti più significativi Piazza del Popolo, delimitata da due scenografiche ali porticate, accoglie il Palazzo del Podestà e del Municipio di origine medioevale. Lungo il lato orientale di Piazza della Libertà si erge la splendida Cattedrale, la cui costruzione, su progetto di Giuliano da Maiano, fu iniziata nel 1474. Il paramento marmoreo della facciata è rimasto incompiuto. L’ interno a tre navate ha evidenti riferimenti con il San Lorenzo fiorentino di Brunelleschi. Di fronte alla Cattedrale si trovano il loggiato detto Portico degli Orefici e la Fontana monumentale. Davanti all’ingresso della piazza sorge la seicentesca Torre dell’Orologio, posta all’incrocio tra il cardo e il decumano della Faventia romana.

Le maioliche Il Museo internazionale della ceramica raccoglie pezzi di ogni provenienza geografica e di ogni epoca storica con una ricca sezione dedicata alle ceramiche faentine del Rinascimento, riconosciute come uno dei momenti più alti della creatività artistica espressa con materiale ceramico.

Brisighella ha origini antichissime: reperti archeologici documentano la presenza di nuclei abitati risalenti al Neolitico. In seguito si insediarono popolazioni celtiche e infine i Romani occuparono queste terre costruendovi la via Faentina, percorsa dalle carovane del sale provenienti da Cervia e dirette a Roma. La nascita dell’attuale nucleo abitato è attribuita a Maghinardo Pagani da Susinana, considerato il più grande condottiero medioevale della Romagna. Nel 1290, sull’asperità dove si trova la Torre dell’orologio, Maghinardo fece costruire una torre in grossi blocchi di gesso, ai cui piedi si andò sviluppando la Brisighella che ancora oggi possiamo vedere.

La Rocca sorge su uno dei tre pinnacoli che dominano il borgo. Fu edificata nel 1310 dai Manfredi, signori di Faenza. Conserva ancora le caratteristiche delle fortezze medioevali. La Torre dell’orologio, documentata come fortilizio fin dal tredicesimo secolo, fu parzialmente ricostruita nel Cinquecento. Il Santuario del Monticino è situato sul terzo colle, simbolo della devozione all’effigie della Madonna che vi è custodita. Dal 1662 l’8 settembre si celebra una tra le più antiche sagre della Romagna. Nel centro storico si trova l’Antica Via del Borgo, una strada coperta del XII secolo, sopraelevata e illuminata da mezzi archi di diversa ampiezza. E’ nota anche come “Via degli Asini”, perché in questo quartiere risiedevano i birocciai che trasportavano il gesso delle cave sovrastanti il paese, servendosi di asinelli. La Pieve di San Giovanni in Ottavo è la Pieve più antica della valle del Lamone. Si dice che fu fatta erigere da Gallia Placidia, figlia di Teodosio, utilizzando i resti del tempio di Giove Ammone. In stile romanico, l’interno è a tre navate divise da archi che poggiano su undici colonne.

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