FRANCESCA MOSCARDO

[335] FRANCESCA MOSCARDO – Una donna da ammirare

Ogni persona cela dentro di sé una storia, spesso ordinaria ma, a volte, stupefacente ed emozionante, ed è certo di quest’ultimo genere quella di Francesca Moscardo, una donna che nonostante la sua disabilità è riuscita a creare il suo spazio vitale secondo i suoi desideri. Oggi ha 35 anni e vive a Verona con i suoi genitori ma la sua nonna materna Dian Dina Teresa, figlia di Gino e Cecchinato Irene, è nata a Montebello il 19-11-1932. Dopo il matrimonio, nel 1957, lasciò il paese con il marito Olivo in cerca di nuove opportunità di lavoro. Succedeva spesso in quel primo e disastrato dopo-guerra.
Francesca ha avuto un’infanzia piuttosto difficile a causa di una rara forma di nanismo che si chiama ‘displasia diastrofica’ e dei numerosi interventi che ha dovuto subire nei 4 mesi di degenza a Parigi per cercare di correggere il più possibile la sua colonna vertebrale.
Oggi Francesca, nonostante i suoi 98 centimetri di altezza si sente, ed è, una persona come quelle che, in genere, si definiscono ‘normali’. Ha effettuato il suo percorso regolare di studi fino alla laurea in storia dell’arte, ha preso la patente di guida, lavora regolarmente, ha creato un suo blog su internet che si chiama “Nanabianca, il mondo ad un metro di altezza1 dove sconvolge con autoironia molti luoghi comuni sulla sua disabilità, viene spesso invitata a conferenze dove parla con estrema disinvoltura di storia dell’arte ma anche del suo nanismo, ed è prodiga di consigli per chi si trova nella sua situazione. E non poteva non guadagnarsi un meritatissimo, premio: il 31 marzo 2023 il nostro Presidente Sergio Mattarella ha conferito a Francesca un’onorificenza, con la quale l’ha nominata “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana” come riconoscimento per l’impegno civile, la dedizione al bene comune e la testimonianza dei valori repubblicani.2
Ma leggiamo le sue parole in un’intervista che ha rilasciato qualche tempo fa, dove in poche righe racconta la sua storia:
« Sono Francesca Moscardo e ho quasi 35 anni, sono di Verona e abito a Verona; ho un blog che è nato nel 2017 e si chiama “Nanabianca Blog – il mondo a un metro d’altezza” perché volevo raccontare questa prospettiva un po’ strana con cui io mi trovo ad affrontare il mondo. So che mi devo dare un’etichetta e quindi per praticità… quindi, sì, sono disabile però mi sento anche abbastanza, non direi normale ma unica, cioè ognuno di noi ha la sua unicità e la sua normalità.
[La mia disabilità] si chiama “displasia diastrofica” è una forma di nanismo molto più rara rispetto la “condrodisplasia” che è la forma diciamo più conosciuta di nanismo, e non colpisce solo l’altezza in sé, ma tutta una serie di malformazioni genetiche che vanno a colpire proprio la crescita della cartilagine, ha colpito le mani, i piedi, la colonna vertebrale ma anche la forma delle orecchie.
Io sono stata operata alla colonna vertebrale all’età di 9 anni, ho fatto un percorso molto lungo cioè sia pre-operatorio, che post-operatorio, proprio per cercare di arginare e di raddrizzare un po’ la scoliosi.
Qualche anno fa io… diciamo che, forse, ho vissuto un momento un po’ più brutto e non per un motivo particolare però incominciavo già essere grande, adulta, ho cominciato a pensare al mio futuro reale, cosa poter fare nella vita, come poter vivere, in quel momento io ero ancora molto dipendente dai miei genitori o dalle persone in generale.
Quello che mi ha salvato forse è stata la decisione di prendere la patente, cosa che prima non pensavo fosse possibile, ma non la vedevo come una cosa che avrei fatto davvero, e invece sono contenta di essermi impuntata e anche di aver avviato tutta la macchina burocratica per prendere la patente.
Non mi sembra di aver ricevuto su di me tante discriminazioni, però mi rendo conto che ci sono ancora tanti atteggiamenti che la gente dà un po’ per scontato, cioè non ci si pensa e quindi quando vede una persona disabile si comporta in un modo un po’ diverso rispetto se fosse una persona non disabile.
I bambini vedono subito che io sono adulta, sento proprio che chiedono “ma perché quella signora è così piccola?” Qualche volta me lo chiedono proprio a me: uno mi ha chiesto se sono un robot! Uno mi ha chiesto se sono vera. Mio nipote che ha 4 anni tempo fa parlavamo della mia altezza, lui sa che io sono bassa, che ha una zia bassa e che gli hanno spiegato che io non cresco perché in casa non ho un metro dove misurarmi! E allora se io comprassi un metro dove misurarmi potrei crescere come lui.
Compro vestiti sia nei negozi da bambini che negozi da adulti perché tutti pensano che io posso andare in negozio da bambini ma in realtà non è così scontato perché le bambine hanno misure diverse, devo sempre far accorciare i pantaloni e le maniche; infatti mia mamma è dovuta diventare una sarta molto presto.
Ho delle scarpe su misura fatte sullo stampo del mio piede, e ogni piede è una cosa a sé e per me è normale avere delle scarpe fatte per me ma in altri Paesi magari non è così scontato, perché ci vuole un laboratorio specializzato.
Queste me le passa la Sanità, mi passa un paio ogni 18 mesi e costano quasi €1000 un paio. Per quanto io cerchi di superare i miei limiti c’è sempre una soglia in cui non riesco ancora ad arrischiarmi, per esempio, a partire per un viaggio da sola completamente; quello un po’ mi spaventa anche se vorrei arrivare a farlo. È una paura più generale quella di diventare una persona frustrata, che non è riuscita a fare quello che desiderava nella vita. Ecco quindi sto cercando di non diventarlo. Non è per parlare così… ma mi sento molto fortunata rispetto a tante persone attorno a me che magari non hanno la disabilità, ma fanno fatica anche a trovare lavoro e trovare una dimensione.»
Ho conosciuto di persona Francesca solo per pochissimo tempo, ma devo dire che sono rimasto sconcertato e impressionato dal suo straordinario carattere. Brava Francesca!

Umberto Ravagnani

NOTE: 1) Potete raggiungere e visitare il blog di Francesca qui: https://nanabianca.blog/.
2) Motivazione della Onorificenza al merito, consegnata da Sergio Mattarella a FRANCESCA MOSCARDO, 35 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’entusiasmo e l’ironia con cui affronta i temi connessi alla sua disabilità offrendo consigli utili per la vita quotidiana” Blogger, copywriter e social media manager. “Una stella piccola come la Terra, ma pesante come il Sole: questa è una nana bianca”. Affronta la sua malattia genetica, la displasia diastrofica, caratterizzata da un difetto di accrescimento della cartilagine che comporta una bassa statura. “La mia condizione affina enormemente il problem solving; sono abituata ad avere tutto sotto controllo. Qualsiasi cosa devo fare la organizzo con largo anticipo. Ho pensato che raccontare come me la cavo in certe situazioni possa essere di aiuto ad altri”. Così nel 2017 nasce il blog “Nanabianca, il mondo ad un metro di altezza” con idee e piccoli stratagemmi per vivere una vita normale. E nelle pagine del blog si trovano idee di come affrontare il quotidiano “in formato mignon” (ROMA, 31 marzo 2023).

FOTO: Francesca Moscardo con i suoi genitori Patrizia e Sergio, il 31 marzo 2023, a Roma nel palazzo del Quirinale, dopo la consegna del premio dell’Ordine al Merito da parte del Presidente Sergio Mattarella (cortesia Francesca Moscardo).

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