AMICI DI MONTEBELLO

PROGETTO CONOSCERE IL NOSTRO PAESE 2023 II

9 novembre 2023: PROGETTO “CONOSCERE IL NOSTRO PAESE” 2023 II

  9 novembre 2023 - PROGETTO CONOSCERE IL NOSTRO PAESE 2023 II
  9 novembre 2023 - PROGETTO CONOSCERE IL NOSTRO PAESE 2023 II
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Oggi abbiamo accompagnato i ragazzi della prima media della scuola secondaria di Montebello alla visita del nostro castello dei Maltraverso. È stata sicuramente una nuova ed entusiasmante esperienza per gran parte di loro. Bruno Munaretto, nel suo libro sulla storia di Montebello, descriveva il Castello di Montebello in questi termini pittoreschi:

« Il castello, che sorge in sommità del colle sovrastante le contrade Roma e Trento, fu eretto subito dopo il 1000 sul luogo in cui sorgeva l’antichissimo distrutto per ordine di Mario dei Marii cittadino di Vicenza. Le sue mura ferrigne, in parte cadute, in cui si abbarbica l’edera e fiorisce il cardo, chiudono uno spazio che si divide in tre parti, corrispondenti ad altrettanti cortili. L’entrata del castello, a cui si accede per una comoda strada fiancheggiata da cipressi, è posta tra levante e mezzogiorno ed appartiene all’epoca scaligera. Il primo cortile verso levante, in cui vi erano gli alloggiamenti per i soldati, che furono abbattuti per ordine del generale veneto Alviano, durante la Lega di Cambrai, è coltivato a vigneto con un piccolo pozzo nel mezzo, costruito nella seconda metà del secolo scorso. Il cortile centrale è coperto in gran parte d’erba e, qui e là d’arbusti e da qualche pianta d’alto fusto. Nell’angolo, tra levante e settentrione, sorge la piccola chiesetta di S. Daniele Levita e Martire, vegliata dagli svelti cipressi e dal pino ombrellifero. Verso mezzogiorno vi è un fabbricato di stile gotico con finestre archiacute eretto nel 1843 dal signor Carlo Annibale Pagani. Esso è formato da sette stanze a pianterreno e di altrettante al piano superiore, le quali sono abbandonate e rovinose. Ivi nell’aprile del 1848 alloggiarono i magnanimi crociati. Fra questo fabbricato e la casa ad uso agricolo in cui certo all’epoca della Veneta Repubblica abitava il castellano, sorge un altro portone, il quale in alto porta la campana che serve alla chiesetta di S. Daniele. Questa campana, che fu rifusa nel 1.340 e porta la scritta “A fulgore et tempestate libera nos Domine”, quando il temporale infuria, spande lontano i suoi rintocchi. »

In un articolo del maggio 2019 abbiamo riportato una breve storia del nostro castello dei Conti Maltraverso.

Umberto Ravagnani

( L. 335 )

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