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UN MIRACOLO A MONTEBELLO

 

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AUREOS 2001-2020 (SFOGLIA IL LIBRO) ------------------------------ AUREOS 2021-2022 (SFOGLIA IL LIBRO)

Gli articoli dal 2001 al 2020 compreso sono stati raccolti in un volume riccamente illustrato, disponibile presso la nostra redazione (AUREOS 2001-2020) e sono ancora consultabili online previa registrazione al sito. Il libro con la raccolta degli articoli del 2021 e 2022 sarà disponibile a partire dal 17 febbraio 2024.


ARRIVA L’ILLUMINAZIONE ELET…

[298] ARRIVA L’ILLUMINAZIONE ELETTRICA A MONTEBELLO

L’uomo ha convissuto per molti secoli della sua storia con il buio e la semioscurità; solo tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento si cominciò ad illuminare le strade delle città e dei grossi centri urbani con le lampade a olio e a petrolio; ma bisogna arrivare al Novecento per un’applicazione economicamente conveniente con l’energia elettrica per l’illuminazione e l’industria. Il nuovo sistema, basato sull’elettricità, fu reso possibile dal susseguirsi frenetico di ricerche innovative che negli ultimi decenni dell’800 era culminato con la scoperta di nuove sorgenti elettriche, prima tra tutte quella dell’arco elettrico: la luce intensa e incandescente ottenuta con il filamento al carbonio raggiunse un livello molto elevato. Le caratteristiche formali e tecniche della lampada fine ottocentesca di Edison resteranno pressoché le stesse presenti nelle lampade che ancora oggi utilizziamo, anche se oramai il passaggio alle lampade a led, molto più efficienti, le sta rendendo obsolete. L’affermarsi della luce elettrica operò una vera rivoluzione in senso pratico, annullando la differenza tra giorno e notte, con l’apporto di un grandissimo potenziale di creatività.
Montebello non si sottrasse a questa enorme opportunità: 120 anni fa nel 1902 l’Amministrazione Comunale decise di dare inizio alle prove di illuminazione elettrica delle vie del centro e della Piazza Umberto I (ora Piazza Italia) del nostro paese. Il prevosto di quel tempo, don Giuseppe Capovin nel suo diario scriveva: “Nella sera del 29 novembre 1902, si fecero le prime prove della illuminazione a luce elettrica, nel caffè Costa (ora Due Colonne) e nell’albergo Andrighetti, detto Bicochi (ora caffè Castello) con bellissimo risultato. Nella sera successiva si illuminò, alla stessa guisa, anche la piazza, la via Maggiore, parte della via Borgolecco con soddisfazione generale”. Anche la Chiesa Prepositurale e il vicino Oratorio furono oggetto di prove di illuminazione, con buoni risultati. Don Giuseppe Capovin continua: “Anche il Marchese signor Luigi Carlotti, per il suo palazzo (ora conosciuto come VILLA MIARI), ha già fatto collocare ben 72 lampade e si attende, al momento dell’inaugurazione, uno splendido spettacolo.
Il nostro socio fondatore Amelio Maggio, nel suo libro scritto a quattro mani con Luigi MistrorigoMontebello Novecento” commenta così l’evento: « Finite le prove con esiti senz’altro positivi, ben presto l’illuminazione elettrica diventerà operante all’interno della vita civile e sociale del paese. Inoltre, se in un primo momento il suo uso era quello di illuminare vie, strade, piazze, interni abitativi e, in qualche caso, pure uffici e luoghi di lavoro, in fase successiva si cercherà di farla diventare forza motrice nelle diverse attività economico-produttive.
Ma il fatto che essa entrò nelle abitazioni private, per illuminarle nelle lunghe notti d’autunno e d’inverno, comportò notevoli cambiamenti negli stessi modi di vivere all’interno di esse. Prima del suo arrivo, l’illuminazione domestica veniva fatta a mezzo di lampade ad olio oppure a petrolio, quando non si usava il mezzo più rudimentale delle candele. Ma si dava anche il caso, specie nelle abitazioni della povera gente, che, mancando dei mezzi occorrenti per l’acquisto di quanto sopra, ci si doveva rassegnare a vedere un poco illuminata la cucina dalle lingue di fuoco sprigionate dalla legna messa ad ardere nei focolari.
Il focolare, per l’appunto. Esso era allora il luogo di maggiore importanza, richiamo di ogni famiglia. Impossibile immaginarla senza di esso. Se non esisteva, lo si creava subito, giacché, senza di esso, era impossibile l’esistenza umana all’interno delle case. Era indispensabile per tutti gli usi domestici: per preparare da mangiare; per riscaldare l’acqua onde lavarsi e lavare la biancheria; per fare le braci da mettere negli scaldini per intiepidire le lenzuola del letto prima di coricarsi, nelle notti fredde; per ottenere la cenere che serviva per i bucati delle famiglie. E non basta: sempre nelle lunghe notti fredde d’inverno, le famiglie tutte si radunavano attorno al focolare per i filò, cioè le lunghe chiacchierate, spesso intercalate dal racconto di tante storie e fiabe, nell’incantesimo dello schioppettio della legna che ardeva, lì davanti. Di conseguenza, l’arrivo della illuminazione elettrica, se per un verso rompeva irrimediabilmente vecchie abitudini e consuetudini tipiche delle civiltà pre industriali, per l’altro, invece, rivestiva il paese di un alone di modernità. Il paese, inoltre, sia pure a modo suo, e sulla base delle proprie risorse economiche, cercava di stare al passo coi tempi. D’altra parte, come si è avuto modo di sottolineare in diverse occasioni, era sempre stata una sua precipua prerogativa quella di inseguire la modernità incalzante. »

Foto: Quello del Marchese Luigi Carlotti e della Marchesa Anna Miari fu il primo palazzo privato di Montebello illuminato da lampade elettriche alla fine del 1902 (attualmente conosciuto come VILLA MIARI) (elaborazione grafica a cura di Umberto Ravagnani).

Umberto Ravagnani

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LA SOLENNE DEL 1995

[203] LA SOLENNE DEL 1995 A MONTEBELLO


Dalla raccolta di memorie della Parrocchia di Montebello Vicentino, tenuta da Don Antonio Mozzo (da San Giorgio in Bosco), Prevosto dal 1987, leggiamo la cronaca delle giornate dedicate alla Solenne nel 1995.

Da “Il Giornale di Vicenza” del 7 maggio 1995:

« Il 7 maggio la solenne processione mariana
Fervono i preparativi per la ventiduesima edizione della festa quinquennale in onore della Madonna denominata “La Solenne” prevista per il 7 maggio, durante la quale si venera la Vergine raffigurata in una statua del Cinquecento scolpita in tiglio. Il 26 aprile 1885 1’immagine fu trasferita solennemente dalla chiesa di S. Francesco (demolita agli inizi del secolo) dove aveva sostato durante i lavori alla chiesa prepositurale.
Fu una festa: le vie furono addobbate con fiori, archi di verde e alla sera da fiaccole multicolori. Dopo la solenne processione, mons. Giuseppe Capovin parlò alla folla fino a commuoverla. Egli propose in quell’occasione di riproporre ogni cinque anni la processione. Il popolo di Montebello accolse entusiasta la proposta e sorse cosi “La solenne”, che celebra da 110 anni. Il comitato organizzatore, presieduto dal prof. Amelio Maggio, da tre mesi lavora per dare lustro a questa edizione. Non mancherà l’illuminazione della chiesa prepositurale e la presenza degli archi nelle principali vie d’accesso al paese. Già stabilito il programma dei festeggiamenti, che iniziano il 25 aprile con la rassegna bandistica per le vie del paese; il 30 aprile l’esibizione della corale polifonica di Isola Vicentina diretta dal maestro Pierluigi Comparin e infine il 5 maggio il concerto dei Crodaioli diretti da Bepi De Marzi. Significativo anche il trittico di conferenze in preparazione alla festa di Maria. Il 28 aprile intervento dell’editorialista di Avvenire don Claudio Sorgi; il 2 maggio messa celebrata dal vescovo Pietro Nonis, con tutti i sacerdoti passati per Montebello; il 3 conferenza di don Oreste Benzi della Comunità Giovanni XXIII e il 4 maggio intervento di mons. Antonio Riboldi, vescovo di Acerra, sul ruolo di Maria nella società moderna. Domenica 7 maggio processione con la statua della Madonna: attese a Montebello più di 15 mila persone» (Fiorenzo Dotto)

Da “Il Giornale di Vicenza” del 15 maggio 1995:

« Processione della Madonna memorabile festa popolare
Cielo terso, nell’aria il profumo dei primi boccioli di rose; in questo scenario si è svolta la processione per le vie centrali del paese della Madonna di Montebello. Ad onorare questa devozione che ha 110 anni, diversi conterranei immigrati negli Stati Uniti ed in Australia che si sono aggiunti in un abbraccio festoso con tutti i concittadini che con tanto amore hanno imbandierato il paese con i tradizionali festoni bianchi e azzurri: il colore del mantello della Vergine. La fede popolare ricorda il trasporto, avvenuto nel 1885 della statua della Madonna, del 1500, riposta nella chiesa di S. Francesco (demolita purtroppo nel 1909) per dei lavori di rifacimento alla chiesa prepositurale, alla sua sede originale. Anche in quell’occasione tanto fu il concorso di popolo da indurre l’allora parroco mons. Capovin a proclamare che l’avvenimento fosse ricordato con cadenza quinquennale. Presenti alla processione di quest’anno 8000 persone, giunte anche dai paesi limitrofi; e la Madonna è stata accompagnata nel suo dolce peregrinare da mons. Renato Tommasi – delegato del Vescovo – da don Antonio Mozzo Prevosto coadiuvato da don Luigi Dalla Bona e da una decina di sacerdoti nati a Montebello o che vi hanno prestato servizio pastorale. Nella mattinata che ha preceduto il solenne trasporto, una serie di manifestazioni di preparazione e di contorno. Tra le più significative il concerto del Gruppo corale polifonico di Isola, diretto dal maestro Pierluigi Comparin. Successivamente il concerto dei Crodaioli di Bepi De Marzi insieme con il locale coro El Gramolon con le melodie di fede del repertorio del coro arzignanese introdotte con sapiente vena poetica dal compositore.
Molto apprezzato, sul piano socio-culturale, l’intervento sul tema della comunicazione di mons. Claudio Sorgi e la testimonianza davvero coinvolgente di don Oreste Benzi, fondatore della comunità Giovanni XXIII. La festa è stata ultimata con la fiaccolata notturna, il giorno seguente, seguita da 2000 persone che si è conclusa nella chiesa prepositurale. Don Antonio Mozzo, con la chiesa al buio, illuminata da una miriade di fiaccole, in una atmosfera coinvolgente, ha affidato a Maria l’intera comunità come buon auspicio per la prossima “Solenne” che cade nel 2000 ad inizio di millennio. È stata per Montebello una settimana di fede, di preghiera, di lavoro e di speranza che ha coinvolto tutte le persone, creando per un momento una atmosfera festosa e di gioia vera. » (Fiorenzo Dotto)

Scarica il libretto parrocchiale della Solenne 1995.

Alcuni avvenimenti, in Italia e nel mondo, dell’anno 1995 dal calendario di FRATE INDOVINO:

Santa Pasqua: 16 Aprile – Presidente della Repubblica: Oscar Luigi ScalfaroPapa: Karol Wojtyla con il nome di Giovanni Paolo II.


DAL MONDO - Leggi tutto...

1 Gennaio Austria, Finlandia e Svezia, diventano membri dell’Unione Europea; la quale così passa da 12 a 15 Stati.
31 Gennaio Il presidente statunitense Bill Clinton autorizza un prestito di 20 miliardi di dollari al Messico per stabilizzarne l’economia
25 Febbraio Massimo Moratti acquista l’Inter (Football Club Internazionale Milano).
20 Marzo In Giappone, i fanatici della setta “Sublime verità”, liberano gas nervino nella metropolitana di Tokyo: il bilancio è di 8 morti e più di 3 mila intossicati.
26 Marzo Entrano in vigore gli Accordi di Schengen in sette Paesi dell’Unione Europea e vengono aboliti i controlli sistematici delle persone, alle frontiere interne dell’UE; in Italia diverranno esecutivi il 26 ottobre 1997.
27 Marzo Viene assassinato, a Milano, Maurizio Gucci, erede della famosa casa di moda fiorentina.
11 Maggio A New York, più di 170 nazioni decidono di estendere indefinitamente e senza condizioni il Trattato di non proliferazione nucleare.
24 Giugno Leoluca Bagarella, spietato killer mafioso, viene arrestato dalla DIA.
Militari serbobosniaci deportano e trucidano circa 7.000 bosniaci musulmani: è il cosiddetto “massacro di Srebrenica”

FILM
1) Braveheart – Cuore impavido; 2) I ponti di Madison County; 3) Seven; 4) I laureati; 5) Viaggi di nozze; 6) Goldeneye; 7) Batman Forever; 8) Babe – Maialino coraggioso.

MUOIONO
13 Febbraio Alberto Burri, pittore.
4 Aprile Paola Borboni, attrice.
25 Aprile Ginger Rogers, ballerina ed attrice statunitense.
23 Giugno Jonas Salk, statunitense scopritore del vaccino antipolio.
29 Giugno Lana Turner, attrice statunitense.
17 Luglio Juan Manuel Fangio, pilota automobilistico argentino.
12 Agosto Achille Togliani, cantante.
21 Agosto Nanni Loy, regista ed attore.
19 Settembre Vincenzo Muccioli, fondatore della comunità di San Patrignano.

PREMI NOBEL
Pace: Pugwash Conferences on Science and World Affairs, Joseph Rotblat.
Letteratura: Seamus Heaney.
Medicina: Edward B. Lewis, Christiane Nüsslein-Volhard, Eric F. Wieschaus.
Fisica: Martin L. Perl, Frederick Reines.
Chimica: Paul Crutzen, Mario Molina, Frank Sherwood Rowland.
Economia: Robert E. Lucas Jr.

SANREMO
1) “Come saprei” Giorgia; 2) “In amore” Gianni Morandi e Barbara Cola; 3) “Gente come noi” Ivana Spagna.

SPORT
Sci: Alberto Tomba celebra a Bormio la vittoria della Coppa del Mondo di Specialità.
Ciclismo: Lo svizzero Tony Rominger vince il Giro d’Italia e Indurain trionfa per la quinta volta al Tour de France; primi successi di Marco Pantani.
Motociclismo: Si confermano Campioni del Mondo Biaggi nella 250 e Doohan nella 500.
Calcio: La Juventus torna Campione d’Italia e il Parma vince la Coppa Uefa.
Automobilismo: “Formula 1”, Michael Schumacher su Benetton-Renault bissa il successo dell’anno precedente.
Rugby: La Coppa del Mondo va al Sudafrica che sconfigge ai tempi supplementari la Nuova Zelanda.

Umberto Ravagnani

Foto: La processione della Solenne del 7 maggio 1995 (Rielaborazione digitale Umberto Ravagnani).

Figura: La copertina del calendario di Frate Indovino del 1995 (APUR – Archivio privato Umberto Ravagnani).

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