IL MUNICIPIO MONTEBELLO

[132] MONTEBELLO STORIA DEL MUNICIPIO

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Dal libro “Memorie storiche di Montebello Vicentino” pubblicato nel 1932 da Bruno Munaretto, ecco la storia del Municipio di Montebello.

L’attuale edificio in cui ha sede il Comune, Γ¨ quello stesso nel quale, ai tempi della Veneta Repubblica, risiedeva il Vicario della ComunitΓ  e dove pure, tanto all’epoca del predominio francese, quanto in quella del Regno Lombardo-Veneto, risiedevano i preposti alla pubblica cosa. Nel corso dei secoli questo edificio fu soggetto a vari restauri, fra i quali va ricordato quello del 1891-1892, epoca, in cui furono riordinate le stanze interne e rifatta parzialmente la facciata, alla quale nel 1925 furono date nuove tinte ed aggiunte sobrie decorazioni. Sulla facciata del Municipio si possono osservare l’orologio pubblico a campana, inaugurato nel 1896, gli stemmi del fascio e della cittΓ  di Vicenza murati alcuni anni or sono, e due lapidi ricordanti una l’annessione al regno d’ Italia, e l’altra di cui trascrivo l’epigrafe, Re Vittorio Emanuele II: Β« Alla gloriosa memoria – di Vittorio Emanuele Il – Primo Re Italia – Da Novara a Roma – 23 marzo 1849-20 settembre 1870 – Re cittadino soldato con valore senno costanza e lealtΓ  insuperabili le dilacerate membra d’Italia – rivendicΓ² a indipendenza ad unitΓ  ridusse – schiava mercΓ¨ la gelosa osservanza dei liberi ordini – Esempio unico nelle storie – MorΓ¬ il 9 gennaio 1878 – nell’anno 58Β° di etΓ , 29Β° di Regno – Acclamato dal riconoscente affetto dell’italiche genti – Re Galantuomo – Padre della Patria – A documento di gratitudine imperitura – Il Consiglio Comunale di Montebello decretava – l’otto maggio 1878 Β». Agli angoli della lapide sono incisi i nomi di S. Lucia, Goito, Palestro e S. Martino, tappe gloriose del risorgimento italiano. Accanto al Municipio sorge la Loggia Comunale, eretta nel 1677, come lo dice la seguente iscrizione che una volta figurava sulla facciata della medesima: Β« Popularium comitiorum splendori – suffragiorum ferendorum commodo – Curiam hanc Communitas Montisbelli – Excitavit anno MDCLXXVII Β». Nel 1891, in occasione dei restauri eseguiti a tutto lo stabile del Municipio, fu decorato il soffitto della sala del Consiglio e chiusa con cancellate in ferro fra gli intercolunni a levante, e nei vani delle arcate a mezzogiorno, la Loggia Comunale. Questa talvolta, Γ¨ increscioso ricordarlo, e speriamo che piΓΉ non si ripeta, fu adibita ad usi tutt’altro che armonizzanti con i sentimenti di alto civismo che ispirano le lapidi ivi murate a ricordo di Vittorio Emanuele II, di Giuseppe Garibaldi, di Umberto I, dei Martiri del β€˜48 e dell’Eroe dei Mille Bartolomeo Frigo. Tanto la lapide dedicata al Re Galantuomo, quanto quella dell’Eroe dei due Mondi sono fregiate dai medaglioni di quei due grandi artefici del Risorgimento Italiano. La lapide invece posta a ricordo dei Martiri del 1848 Γ¨ dal genio alato della Storia e dallo stemma del Comune, mentre quella dedicata al Re Buono, oltre al medaglione del Sovrano, porta la bandiera drappeggiata e la palma del martirio. Infine nella modesta lapide che ricorda il Frigo, figura la fotografia del medesimo. Ecco le iscrizioni: Β« A – Vittorio Emanuele II – Che – Soldato e Re – Volle potΓ© – Salutare in Roma – L’aurora della terza Italia – Montebello riconoscente 8 aprile 1910 Β». – Β« A – Giuseppe Garibaldi – Simbolo di libertΓ  – Alle patrie del mondo – Poesia armata – Del riscatto italiano – Montebello riconoscente – auspice la SocietΓ  – 8 aprile 1910 Β». – Β« Nel cinquantesimo anniversario – Del – Glorioso combattimento – Su questi colli avvenuto – l’otto aprile 1848 – Questo ricordo – Ai prodi caduti per l’italica indipendenza – I Cittadini di Montebello Vicentino – Riverenti consacrano Β». – Β« Il nome di Padre – A Umberto I – Votato – Da Giustizia e PietΓ  – Antecipanti la storia – Compendia in questo marmo – Come in ogni cuore – Tutta la virtΓΉ di un Re – Tutta la sventura di un popolo – Novembre MCMI Β». – Β« Montebello – Al suo eroe dei Mille Antonio Bartolomeo Frigo – 8 aprile 1912 Β». Tanto il medaglione della lapide dedicata al Re Buono, la cui epigrafe fu estesa dal Prof. Capetti, quanto le altre, furono eseguite dallo scultore N. Guizzon di Vicenza. Dell’antico archivio Comunale oggidΓ¬ ci rimane ben poco essendochΓ¨ i documenti medioevali andarono perduti nell’incendio del 1419, mentre quelli riguardanti il periodo della Veneta Repubblica furono in gran parte stracciati dalle soldatesche francesi, le quali, nel 1807, fecero della Sala del Consiglio, dove era l’archivio, un magazzino. Infine, ciΓ² che non fecerunt barbari nel 1807 fecerunt Barberini nel 1839. Infatti in quest’anno, fu rifatto il tetto alla Sala del Consiglio e, durante il corso dei lavori, non si ebbe alcuna cura pei documenti, tanto Γ¨ vero che ancor prima che il tetto fosse compiuto, di notte tempo cadde un forte acquazzone, il quale rese aderenti l’una all’altra le carte poste nei cancelli superiori dell’archivio. Allora furono tolte le porte e, come scrive il Dal PrΓ  nelle sue memorie Β« una turba di ladroncelli spogliΓ² gli inferiori scaffali e converse le carte in draghi volanti. Ecco l’elenco dei Sindaci che dal 1867 ressero le sorti del nostro Comune:

Pasetti Dott. Giuseppe 1867-1878.
Canton Antonio 1879-1884.
Baldisserotto Luigi 1885-1888.
Bevilacqua Pietro e Zanetti Patrizio funzionarono da Sindaco dal 1888 a tutto il 1889.
Zanetti Patrizio di Patrizio 1889-1893.
Dal Molin Bortolo 1893-1900.
Farina Comm. Gio. Batta 1900-1920.
Peruffo Avv. Cav. Igino 1920-1923.
Brunelli Giovanni 1923-1925.
Maraschin Domenico funzionΓ² da Commissario Prefettizio dal 1925 all’aprile del 1927, anno in cui fu eletto primo PodestΓ  del nostro paese il Comm. Gio. Batta Farina.

Umberto Ravagnani

Immagine: Il Municipio di Montebello in una immagine artistica del 2014 (APUR – Umberto Ravagnani).

Nota: Per chi Γ¨ interessato, da parecchi anni Γ¨ stato istituito un premio letterario per scrittori di testi Poesia e Prosa nei dialetti di Lingua Veneta: si chiama “Premio letterario Raise 2019” e si tiene ad ArquΓ  Polesine nel mese di settembre. Anche il nostro Lino Timillero vi ha partecipato l’anno scorso con grande soddisfazione. E’ possibile scaricare qui il Bando 2019.

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