Categoria: <span>TUTTE LE ATTIVITÀ 2020</span>

Attività 2020

Attività 2020 (scarica il nuovo programma)

08/06/2020 – ATTENZIONE: Causa coronavirus alcune delle nostre attività sono state annullate e altre rimandate ad un prossimo futuro.

N.B.:
A causa di situazioni impreviste che possono verificarsi nel corso dei prossimi mesi, alcune uscite potrebbero subire delle variazioni. Le date e i programmi definitivi verranno comunicati nel più breve tempo possibile. Il prossimo gennaio saranno aperte le iscrizioni all’Associazione Amici di Montebello per il 2021 (La quota di iscrizione verrà restituita con la gita sociale nella quale il viaggio sarà gratuito).

SALVIAMO IL POZZO DEI CONTI SANGIOVANNI
SALVIAMO VILLA MIARI

Disponibile il libro di Umberto Ravagnani: CARTOLINE CHE RACCONTANO …
Disponibile il libro di Ottorino Gianesato: I SOLDATI DI MONTEBELLO CHAMATI ALLE ARMI NELLA GUERRA 1915-18
Disponibile il libro di Ottorino Gianesato – Umberto Ravagnani – Maria Elena Dalla Gassa: LA “SCUOLA VECCHIA” ELEMENTARE DI MONTEBELLO VICENTINO (col. 5aacc5)

ASSOCIAZIONE AMICI di MONTEBELLO

36054 Montebello Vicentino (VI)
TEL. 333-2688220
Email: info@amicidimontebello.it

2020_05_FRATTA_POLESINE-ADRIA

FRATTA POLESINE – ADRIA (Gita sociale) (scarica la locandina)

18 ottobre 2020FRATTA POLESINE – ADRIA

   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: IL FIUME SCORTICO 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: SULLO SFONDO VILLA MOLIN AVEZZÙ 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: VILLA BADOER 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: VILLA BADOER 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: VILLA BADOER 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: VILLA BADOER 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: VILLA BADOER 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: VILLA BADOER 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: INTERNO VILLA BADOER 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: INTERNO VILLA BADOER 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: INTERNO VILLA BADOER 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: INTERNO VILLA BADOER 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: VILLA MOLIN AVEZZÙ 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: IL MUNICIPIO 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: CASA-MUSEO DI GIACOMO MATTEOTTI 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: CASA-MUSEO DI GIACOMO MATTEOTTI 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: CASA-MUSEO DI GIACOMO MATTEOTTI 
   18 OTTOBRE 2020 - FRATTA POLESINE: CASA-MUSEO DI GIACOMO MATTEOTTI 
   18 OTTOBRE 2020 - ADRIA: AL RISTORANTE "IL CIONDOLO" 
   18 OTTOBRE 2020 - ADRIA: IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE 
   18 OTTOBRE 2020 - ADRIA: IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE 
   18 OTTOBRE 2020 - ADRIA: IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE 
   18 OTTOBRE 2020 - ADRIA: IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE 
   18 OTTOBRE 2020 - ADRIA: IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE 
   18 OTTOBRE 2020 - ADRIA: IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE 
   18 OTTOBRE 2020 - ADRIA: IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE 

VILLA BADOER A FRATTA POLESINE – Villa Badoer, detta La Badoera, sorta a Fratta Polesine tra il 1555 ed il 1557 “… ove era anticamente un castello di Salinguerra da Este…” (A. Palladio, I Quattro Libri dell’Architettura, Venezia, 1570) è una delle più prestigiose del Veneto. Il progetto e la realizzazione furono affidati da Francesco Badoer, discendente di una nobile famiglia veneziana, ad Andrea Palladio, uno dei massimi architetti italiani del ‘500 (Andrea di Pietro della Gondola, detto Andrea Palladio, Padova 1508- Maser – Treviso 1580).

CASA-MUSEO DI GIACOMO MATTEOTTI – La Casa-Museo è sede dell’annuale cerimonia di commemorazione dell’assassinio di Giacomo Matteotti, di una mostra documentaria, fotografica e giornalistica (anche in formato digitale) relativa alla vita e alla tragica morte del deputato, nonché di manifestazioni pubbliche, atte ad approfondire la conoscenza di questo protagonista della storia italiana del primo Novecento, paladino della democrazia, della libertà di pensiero, della giustizia sociale.

ADRIA attraverso i secoli nel suo Museo Archeologico nazionale
Il Museo nazionale di Adria inizia dalla ricca collezione archeologica donata alla città dai nobili fratelli Bocchi tra la fine del 700’ e inizio 800’. Nel 1934 i reperti sono raccolti a Palazzo Cordella, ma la grande quantità di materiale impone la costruzione di un nuovo museo che viene inaugurato nel 1961 e diventa Museo Nazionale nel 1972.

Nell’età del bronzo 3°-2° millennio a.C. la città, che si trova in prossimità di un ramo del fiume Po, verso il mare, inizia ad avere scambi commerciali dal nord Europa da dove arriva l’ambra del Mar Baltico, dal sud da dove arriva l’avorio e la tecnica della lavorazione del vetro.

Tra 8° e 6° secolo a.C. mercanti greci salgono il Mar Adriatico e portano prestigiose ceramiche decorate con figure nere poi con figure rosse raffiguranti episodi mitici es: La guerra di Troia che diventano merce di scambio per cereali, metalli, pietre preziose.

Tra 6° e 5° secolo a.C. la città, che si trova in area idrogeologica instabile, è oggetto di grandi opere di bonifica. Inizia un intenso interscambio culturale, sociale, economico tra Veneti, Greci, Etruschi e sono numerosi i pezzi di vasellame artistico e bronzeo esposti provenienti da numerose necropoli situate ad est e a sud della città, prevalentemente maschili, contenenti vasellame artistico e bronzeo di origine etrusca, ma anche femminili contenenti vasellame per la casa e gioielli in oro, argento e bronzo. Il rito di sepoltura è l’inumazione.

Tra 4°-3° secolo a.C. Atene entra in crisi. Gli scambi commerciali si riducono di molto. Il vasellame è interamente verniciato in nero e raramente con decorazioni in bianco, giallo, rosso. Alcuni pezzi hanno iscrizioni con nomi di persone di origine etrusca, celtica, veneta. Di epoca etrusca e romana è la famosa “Tomba della biga” scoperta nel 1938 in occasione di scavi del Canal Bianco a sud della città.

Tra 2°-1° secolo a.C. in città si insediano i Romani integrandosi con i locali senza spargimenti di sangue. In età augustea la città diventa “Municipium” inglobata nella X° Regio, Venetia e Histria. Molto raffinati sono i reperti funebri comprendenti vasellame per uso culinario ma anche pietre preziose e gioielli in bronzo e oro (tombe femminili). Le sepolture prevedono il rito della cremazione.

Tra 6°-8° secolo d.C. i rinvenimenti sepolcrali si fanno più rari ma ugualmente ricchi di vasellame, pietre preziose , oro e argento. Merita una visita la Collezione di Francesco Girolamo Bocchi e suo fratello Francesco Antonio. Il loro lascito alla Città di Adria ha permesso a noi tutti di godere della bellezza del nostro passato e la conoscenza delle nostre genti antiche.

IMMAGINI: Alcune foto scattate durante la visita in queste splendide località (a cura di Umberto Ravagnani).

Umberto Ravagnani

AI LETTORI:

Quanti volessero collaborare per la redazione del notiziario con articoli o segnalare argomenti di particolare interesse, notizie, curiosità, proverbi locali, foto, cartoline d’epoca, etc., sono invitati a mettersi in contatto con l’Associazione.

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( L. 528 )

2020_04_MONTEBELLO

MONTEBELLO – Serata culturale in collaborazione con NOI Montebello Vicentino (scarica la locandina)

18 settembre 2020 : MONTEBELLO

Coinvolgente racconto di Maria Elena Dalla Gassa della storia di Montebello Vicentino questa sera ai “campetti” di Via Fogazzaro. Un incontro programmato da “NOI Associazione Montebello” per il quale ci ha chiesto una collaborazione. In poco più di un’ora Maria Elena ha esposto le principali vicende storiche di questo nostro paese inserendovi, con dovizia di particolari, gran parte dei personaggi più importanti che ne sono stati coinvolti. Una serata molto partecipata che, sicuramente, gli “Amici di Montebello” riproporranno nei prossimi mesi.

IMMAGINI: Alcune foto scattate durante l’esposizione di Maria Elena Dalla Gassa (a cura di Umberto Ravagnani).

Umberto Ravagnani

 

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( L. 456 )

2020_03_ANCONA-CONERO

ANCONA-CONERO – In una splendida posizione sul mare Adriatico (scarica la locandina)

12-13 settembre 2020 : ANCONA-CONERO

  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: La fontana dei Cavalli costruita da Lorenzo Daretti nel 1758 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: Il carro con le figure di paglia pronto per la processione 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: La chiesa di Santa Maria della Piazza 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: La chiesa di Santa Maria della Piazza 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: Le antiche mura a Portella Pallunci (sec. XIII) 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: L'arco di Traiano nella zona del porto 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: L'arco di Traiano e, sullo sfondo, la Cattedrale 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: veduta del porto 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: veduta del porto 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: la Cattedrale 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: interno della Cattedrale 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: La chiesa di San Francesco alle Scale 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: interno della chiesa di San Francesco alle Scale 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: il Museo Archeologico 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: il Museo Archeologico 
  12 SETTEMBRE 2020 - ANCONA: il Museo Archeologico 
  13 SETTEMBRE 2020 - NUMANA: il lungomare 
  13 SETTEMBRE 2020 - NUMANA: interno dell'albergo Numana 
  13 SETTEMBRE 2020 - SIROLO: veduta panoramica 
  13 SETTEMBRE 2020 - SIROLO: veduta panoramica 
  13 SETTEMBRE 2020 - SIROLO: il borgo 
  13 SETTEMBRE 2020 - SIROLO: il borgo 
  13 SETTEMBRE 2020 - SIROLO: il museo Antiquarium 
  13 SETTEMBRE 2020 - PORTONOVO: la Chiesa di Santa Maria 

ANCONA – 100.282 abitanti capoluogo di Provincia e di Regione. Il suo nome deriva da ancòn (dal greco gomito) per la sua posizione geografica fu fondata dai Greci di Siracusa di stirpe dorica nel 387 AC fu alleata dei Romani e divenne municipium. Dopo la caduta dell’Impero romano fu assoggettata dagli Ostrogoti fece parte dell’ Impero Bizantino. Dopo il 1000 divenne libero Comune e Repubblica marinara per 5 secoli nel 1532 entrò a far parte dello Stato pontificio partecipò attivamente al Risorgimento italiano nel 1860 entrò a far parte del Regno d’ Italia.

NUMANA – 3790 abitanti. Le sue origini sono remote come Sirolo fu abitata dai Piceni dal 9° al 4° secolo AC. Fu rifondata dai Siracusani nel 4° secolo AC nel 295 AC divenne colonia romana e municipium romano poi fu occupata dai Longobardi nel 1404 passò nel dominio di Ancona poi diventò parte dello Stato pontificio fu annessa al regno d’Italia nel 1860. Conserva nell’Antiquarium, museo locale, le più importanti testimonianze degli antichi abitanti Piceni. Sono molto interessanti la parte alta del paese e la scalinata “La Costarella” che porta al mare.

SIROLO – 4111 abitanti. È uno dei più antichi borghi abitati. Ci sono testimonianze di insediamenti fin dal 3400 AC. Il popolo dei Piceni ( da picchio) si insediò provenendo dal sud Italia dal 9° al 4° secolo AC nel territorio compreso tra l’Appennino ad ovest e le coste adriatiche a est. Il territorio comprendeva le odierne Marche e la parte settentrionale dell’Abruzzo. Lasciarono numerose testimonianze in necropoli, la più importante delle quali è la necropoli “I pini”. Poi arrivarono i Greci 4° secolo AC poi i Romani. Nel 11° secolo il borgo fu fortificato e nel 1225 fu ceduto dalla Famiglia dei Cortesi alla città di Ancona. Nel 17° secolo divenne parte dello Stato pontificio. Il borgo conserva un centro storico e vicoli di impronta tardo medioevale di grande impatto.

PORTONOVO (AN) Chiesa di Santa Maria …


IMMAGINI
: Alcune foto scattate durante la visita in queste splendide località (a cura di Umberto Ravagnani).
VIDEO: Chiesa di Santa Maria di Portonovo (immagini e montaggio a cura di Umberto Ravagnani, musica e cantante a cura di Matelda Barocco).

Umberto Ravagnani

 

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( L. 289 )

2020_02_Torreselle

TORRESELLE – In una splendida posizione panoramica tra i monti delle prealpi vicentine

30 agosto 2020TORRESELLE di Isola Vicentina (VI)

  30 AGOSTO 2020 - TORRESELLE di Isola Vicentina: la Chiesetta di San Giovanni Battista 
  30 AGOSTO 2020 - TORRESELLE di Isola Vicentina: interno della Chiesetta di San Giovanni Battista 
  30 AGOSTO 2020 - TORRESELLE di Isola Vicentina: il monumento ai Caduti 
  30 AGOSTO 2020 - TORRESELLE di Isola Vicentina: interno della trattoria Chiumento 
  30 AGOSTO 2020 - TORRESELLE di Isola Vicentina: veduta dalla trattoria Chiumento 
  30 AGOSTO 2020 - TORRESELLE di Isola Vicentina: veduta dalla trattoria Chiumento 
  30 AGOSTO 2020 - TORRESELLE di Isola Vicentina: panorama 
  30 AGOSTO 2020 - TORRESELLE di Isola Vicentina: panorama 

Lo scopo principale di questa uscita era quello di visitare la Chiesetta di Torreselle che ospita una preziosa pala di Clemente Muzzi (1712-1775) simile a quella custodita nell’Oratorio di San Giovanni Battista, a Montebello, dipinta dallo stesso artista, dove viene rappresentata la nascita del Santo stesso. In realtà in questa Chiesetta sperduta tra i monti prealpini, di opere del Muzzi dovevano essercene ben tre ma due di queste risultano scomparse. Fa bella mostra di sè l’unica rimasta, posta sopra l’altare maggiore. Anche in questo caso vi è rappresentata la nascita di San Giovanni Battista, al quale è dedicata pure la Chiesa. Il confronto con la pala di Montebello sarà l’argomento di un prossimo articolo di AUREOS, assieme alla storia della famiglia Muzzi.

Gaetano Girolamo Maccà (Sarcedo, 27 maggio 1740 – Vicenza, 5 marzo 1824), abate e storico italiano, nella sua monumentale opera “Storia del territorio vicentino“, ci descive in modo accurato questa piccola località sperduta nei monti prealpini, appena a nord-ovest di Vicenza:
« Camminando per la strada montuosa, che da Isola conduce a Torreselle nell’alto del monte si trovano due Vulcani estinti. Nel colle poi più alto in vicinanza della parrocchia il monte è tutto vulcanico; e così pure vulcanico è il colle più basso, sopra cui è fabbricata la detta parrocchia. In questa villa vi sono boschi di legna da fuoco le quali servono anche per cuocere varie fornaci da calcina. A mezzogiorno della chiesa parrocchiale nella contrada detta volgarmente delle Cariole v’è sun sito, che anche oggidì chiamasi castello, e furono ivi trovati, come mi fu detto segni e vestigi di esso. Abbiamo adunque motivo di credere, che ivi già da tempo esistesse l’antico castello di questa villa. A levante della stessa chiesa parrocchiale vi sono nella sommità del monte tre colli di forma piramidale rotonda. Corre voce, che sopra di essi vi fossero anticamente torri, le quali forse avranno dato motivo di chiamare cotesta villa Torreselle. lo mi portai sopra di essi colli, e vidi nella loro sommità quantità’ grande di sassi neri. Nel terzo poi di essi colli, situato vicino ad Isola osservai grossi pezzi di muraglia antica fabbricati con calcina assai tenace, la qual muraglia penso che avrà circondata la torre che ivi trovavasi. Le famiglie di questa villa, secondo il computo dell’anno 1803 sono 52, le anime in tutte 370.

CAPITOLO II (Della chiesa parrocchiale, e d’un altra picciola chiesa di casa Branzo Loschi)

La chiesa parrocchiale di Torreselle è posta nel monte, e dedicata alla Natività di S.Gio. Battista. La prima volta, che nelle vecchie carte trovai menzione di questa chiesa fu del 1391, 15 gennajo colle seguenti parole: In villa de Toreselis in ora ecclesie etc. E la prima volta che trovai nominato il suo titolare fu in un testamento del 1418, maggio nel quale il testatore: ordinavit corpus suum sepelliri in cimiterio Ecclesie Sancti Joannis de torexellis. Sembra che in questo stesso anno 1418 quivi non ancora fosse stato introdotto l’uso delle campane; atteso che, in detto anno avendo gli uominidi questo comune fatta una radunanza detta volgarmente convicinia, fu essa convocata ad sonum tabule. Questa chiesa presentemente è indipendente da altre chiese, perciò nel sabato santo il suo rettore fa da se le sue funzioni senza portarsi altrove, benché anticamente fosse soggetta alla chiesa Arcipresbiterale d’Isola di Malo. Veggasi ciò che abbiamo detto parlando di essa. Questa chiesa di Torreselle ha tre altari, le tavole de’ quali sono di Clemente Muzzi pittore Vicentino; Sopra la sua porta al di fuori leggesi scolpita la seguente iscrizione apportata anche dal P. Barbarano con qualche diversità (3): Anno Domini 1298. 26. Januarii hoc Templum Consecratum fuit, et restauratum 1610 ».
(Da “Storia del territorio vicentino” di Gaetano Maccà Tomo VII (1813)).

IMMAGINI: Alcune foto scattate durante la visita a questa splendida località (a cura di Umberto Ravagnani).

Umberto Ravagnani

 

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( L. 324 )

2020_01_Montebello

OMAN – Un Paese con una storia tutta sua

7 febbraio 2020 : MONTEBELLO – OMAN: UN VIAGGIO DI M. GRAZIA MAGGIO E PAOLO TRENTIN (10/2019)

 

Al centro della storia dell’Oman c’è sicuramente la sua posizione geografica di notevolissima importanza strategica. Il paese, affacciandosi sul Golfo di Oman, sul Mar Arabico e sul Golfo Persico ha da sempre rappresentato un punto di grande interesse per le popolazioni straniere costrette a passare in quella zona per commerciare i loro prodotti. La fortuna degli abitanti dell’Oman era quella di poter raggiungere, senza dover percorrere lunghe e pericolose tratte in mare, sia le coste africane sia le coste asiatiche e, in seguito, anche le coste mediterranee.
Una delle prime città abitate fu Al Wattih, nel Governatorato di Muscat: recenti scoperte archeologiche suggeriscono infatti che i primi insediamenti nella zona risalirebbero addirittura all’Età della Pietra, cioè circa 10,000 anni fa. Successivamente, le più importanti ed antiche civiltà della storia si stabilirono in Oman per controllare le vie commerciali che univano l’Asia al Mediterraneo: Assiri, Babilonesi e Persiani si susseguirono fino alla nascita dell’Islam. Il commercio dell’incenso, partendo dalla zona di Salalah, fu di fondamentale importanza per dare forte impulso allo sviluppo dell’intero paese, e ben prestò guadagno un’importanza davvero degna di nota.

IMMAGINI: Alcune delle foto scattate da M.G.Maggio e Paolino Trentin durante il viaggio in OMAN nel 2019.
(scarica la locandina)

 

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( L. 169 )

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