LA SOLENNE DEL 1955

[179] LA SOLENNE DEL 1955 A MONTEBELLO

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Siamo nel 1955, l’anno di “Marcellino pane e vino” al cinema (chi non l’ha visto?), della prima metropolitana in Italia (a Roma), della nascita della popolare Fiat 600 simbolo degli anni del boom (chi non la conosce?). A Montebello è l’anno della XV quinquennale della Madonna.
Dal diario della Parrocchia di Montebello Vicentino, tenuto da Don Antonio Zanellato che fu Prevosto dal 1919 al 1952, e continuato da Don Mario Cola, Prevosto dal 1953 al 1978, leggiamo la cronaca delle giornate dedicate alla Solenne nel 1955:

« 1955 – XV Quinquennale della Madonna di Montebello Vic.

Se ne parlò fin dalla fine di Marzo e si costituì il Comitato parr.le con gli incaricati e per gli archi e per la raccolta di offerte, etc. Tutta la relazione si può trovare nella cartella relativa: “Festa quinq. 1955”. C’è il resoconto delle offerte raccolte e della pesca. In antecedenza si pubblicò nell’Avvenire d’Italia, sulla Voce dei Berici e sull’Operaio Coll. Il seguente articolo, che ne illustrava l’origine. Sarebbe opportuno però sentire gli anziani del paese per avere delle notizie più sicure.

L’incontro a Sua Ecc.za Mr Zaffonato Vescovo di Vittorio Veneto il giovedì 28 aprile ebbe qualche cosa di fantastico. Alle Alte di Montecchio convennero circa 80 moto, 25 macchine e le autorità. L’ingresso in paese, tra la folla plaudente, la Chiesa illuminata anche esternamente, fu grandioso, e impresse alla festa quel tono solenne, fin da principio, che andò elevandosi fino alla fine. Il triduo venne predicato anche il mattino, e convenne anche il Vicariato. L’orario della festa, il suo svolgimento, e le note per un’altra Solenne le troverai nella busta che racchiude gli atti della Solenne 1955. »

DALLA VOCE DEI BERICI – 24 aprile 1955
« MONTEBELLO VICENTINO – LA QUINQUENNALE DELLA MADONNA DI MONTEBELLO

Non ha titoli speciali, ma si chiama semplicemente la festa della “Madonna di Montebello”: è tradizione che venga celebrata con la massima solennità. La sua origine risale al 1885, quando la statua della Madonna scolpita in legno di tiglio, ripristinata nei panneggiamenti e nel volto dopo un abbandono secolare, venne trasportata da una chiesa secondaria, di S. Francesco ora sede dell’Asilo, ove aveva sostato per i lavori alla Prepositurale. Senza programmi prestabiliti si fecero degli archi, si addobbarono le vie, si invitò i popolo, concorsero i vicini e il trasporto riuscì un trionfo. Alla sera spari, fiaccole, banda, ecc.
Il Prevosto di allora, Mons. Giuseppe Capovin, commosso di una manifestazione così spontanea e devota prese la parola nella Chiesa affollatissima e all’auditorio egualmente commosso, propose di rinnovare ogni cinque anni nella prima domenica di maggio quel trionfo mariano. Il nobile popolo di Montebello accolse entusiasta il desiderio del Pastore. Sorse così la cosiddetta “Solenne”, la quinquennale di Maria. E ogni cinque anni la nostra parrocchia vide il trionfo della sua Madonna, con un ritmo sempre crescente di fede, di amore alla sua gran Madre benedicente.
Per il triduo avremo quest’anno fra noi Sua Ecc. Mons. Zaffonato, che pontificherà solennemente la domenica nella Parrocchiale. Il pomeriggio, oltre a Sua Ecc. Monsignor Zaffonato, sarà presente anche Sua Ecc. Mons. Carlo Zinato, nella processione che portando in trionfo la statua della Madonna onorerà degnamente la festa. Alla sera seguirà un programma bandistico e fuochi artificiali. Durante tutta la giornata funzionerà una ricca Pesca di beneficenza. »

Alcuni avvenimenti, in Italia e nel mondo, dell’anno 1955 dal calendario di FRATE INDOVINO:

Santa Pasqua: 10 Aprile – Presidente della Repubblica: Luigi Einaudi. Da l’11 maggio Giovanni Gronchi Papa: Eugenio Pacelli con il nome di Pio XII .

 

DAL MONDO - Leggi tutto...

1 Dicembre Il 1° dicembre a Montgomery in Alabama (Stati Uniti) Rosa Parks, 42 anni, di colore, rifiuta di cedere il posto sull’autobus a dei bianchi. È il primo atto di un’azione di protesta che andrà avanti fino al pronunciamento della Corte Suprema il 13 novembre 1956.
20 Dicembre Viene firmato l’accordo italo-tedesco per il reclutamento della manodopera italiana; nei decenni successivi si trasferiranno in Germania 4 milioni di connazionali.
Costo della vita: stipendio mensile di un operaio circa £. 40.000; una tazzina di caffè costa £. 40 e il pane £. 150 al kg; la Fiat inizia a produrre la 600 con un prezzo di vendita intorno a £. 600.000.

FILM
1) Il ferroviere; 2) Le amiche; 3) Caccia al ladro; 4) Quando la moglie è in vacanza; 5) La valle dell’Eden; 6) Siamo uomini o caporali?; 7) La rosa tatuata; 8) Gioventù bruciata; 9) Le amiche; 10) Lo scapolo; 11) Il segno di Venere; 12) Marcellino pane e vino.

MUOIONO
11 Marzo Alexander Fleming, batteriologo inglese.
18 Aprile Albert Einstein, fisico e matematico tedesco.
26 Maggio Alberto Ascari, pilota automobilistico.
12 Agosto Thomas Mann, romanziere tedesco.
30 Settembre James Dean, attore americano.

NASCONO

1 Marzo Gene Gnocchi, comico e conduttore televisivo.
9 Marzo Ornella Muti, attrice.
13 Marzo Bruno Conti, calciatore.
17 Maggio Francesco Nuti, regista e attore.
20 Maggio Diego Abatantuono, attore e sceneggiatore.
3 Luglio Walter Veltroni, politico.
25 Settembre Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero, cantautore.
28 Ottobre Bill Gates, imprenditore statunitense dell’informatica.
3 Dicembre Pier Ferdinando Casini, politico.

PREMI NOBEL
Chimica: Vincent Du Vigneaud.
Fisica: Polykarp Kusch, Willis Eugene Lamb.
Letteratura: Halldór Kiljan Laxness.
Medicina: Axel Hugo Theodor Theorell.
Pace: Non assegnato.

 SANREMO
1) “Buongiorno tristezza” Tullio PaneClaudio Villa; 2) “Il torrente”Tullio Pane – Claudio Villa; 3) “Canto nella valle” Nuccia Bongiovanni con Bruno Pallesi e Radio BoysNatalino Otto con Trio Aurora.

SPORT
Ciclismo: Maspes conquista per l’Italia il primo Titolo Mondiale nel Campionato assoluto di Velocità su Pista al Vigorelli di Milano. Fiorenzo Magni si aggiudica il Giro d’Italia.
Calcio: Viene inaugurata la Coppa dei Campioni d’Europa. Il Milan vince lo Scudetto; la seconda classificata (Udinese) e il Catania retrocedono per illecito sportivo.
Automobilismo: Fangio, sempre su Mercedes, si conferma Campione del Mondo.
Ippica: Ribot, “pluripremiato” purosangue allevato dal grande Federico Tesio, corre per la prima volta e vince l’Arc de Triomphe.

Umberto Ravagnani

Foto:
1) Il corteo della Solenne il 1° maggio 1955 con la Madonna sul carro trainato da due cavalli neri.
2) Mons. Giuseppe Zaffonato (1899 – 1988) davanti alla Chiesa di Montebello Vicentino durante la Solenne del 1955.
È stato nominato vescovo di Vittorio Veneto il 27 settembre 1945 e il 31 gennaio 1956 fu promosso arcivescovo metropolita di Udine.
(Dal diario di Don Antonio Zanellato e Don Mario Cola – Archivio Parrocchiale di MB. Foto originali in bianco/nero dello Studio Fot. Crosara. Elaborazione grafica digitale e colore Umberto Ravagnani).

Figura: La copertina del calendario di Frate Indovino del 1955 (APUR – Archivio privato Umberto Ravagnani).

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LA SOLENNE DEL 1970

[177] LA SOLENNE DEL 1970 A MONTEBELLO

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Dal diario della Parrocchia di Montebello Vicentino, tenuto da Don Antonio Zanellato che fu Prevosto dal 1919 al 1952, e continuato da Don Mario Cola, Prevosto dal 1953 al 1978, leggiamo la cronaca delle giornate dedicate alla Solenne nel 1970:

« 1970 – … Devo aggiungere che l’illuminazione della Chiesa e del Campanile fu fatta dai ferrovieri locali, gratis, per concessione del loro capo Sig. Campesan. Per riconoscenza li ho invitati a cena il mercoledì 3 Giugno, ed è stato un incontro molto cordiale.
Questa volta non è stato invitato il Vicario perché venivano in pochi, ma ci fu il compenso di una partecipazione maggiore della parrocchia.
Il carro era tirato da un cavallo bianco: aggiungo alcune fotografie che illustrano il grande avvenimento. Presenti anche due carabinieri in alta tenuta. Per i programmi vedi cartella della Quinquennale e quella dei bollettini parrocchiali. Meglio posticipare la Processione alle 15.30, e che ci sia un tecnico alla porta della Chiesa per gli altoparlanti, che uniscono la preghiera comune della Processione. Curare meglio il trasporto degli ammalati. Il Canto fu tutto in italiano: in latino il Magnificat del Perosi al pomeriggio. »

DALLA VOCE DEI BERICI
MONTEBELLO VICENTINO 3-5-1970 – Oggi in parrocchia festa della Madonna

La « solenne »: è chiamata così l’odierna festa della Madonna di Montebello che ritorna ogni cinque anni e che è giunta alla diciassettesima edizione. La sua origine risale al prevosto Capovin, che nel trasporto dell’immagine da una cappella del paese alla chiesa parrocchiale, commosso per la partecipazione della folla, stabilì di rinnovare la processione ogni quinquennio. Alla celebrazione odierna sarà presente S.E. Mons. Mason. Il programma dettagliato è stato pubblicato su grandi manifesti. Il tributo di affetto e di venerazione che la parrocchia rende alla Beata vergine sua protettrice è veramente imponente. Vie infiorate, archi, banda, chiesa illuminata allo esterno, partecipazione cordiale di tutti i cittadini rendono più festosa la solennità. Non c’è famiglia che non si senta legata alla sua Madonna.

DALLA VOCE DEI BERICI
MONTEBELLO VIC. – Felice riuscita della quinquennale festa della Madonna.

Preparata da S.E. Mons. Edoardo Mason, vescovo missionario (dopo l’ingresso solenne fatto da S.E. Mons. Fanton per una breve assenza del primo, il giovedì 30 aprile), la festa quinquennale della Madonna di Montebello è riuscita vera apoteosi celeste. Le cerimonie sono culminate la domenica 3 maggio con la celebrazione di dodici sacerdoti nati o passati per ministero nella parrocchia, e la solenne processione del pomeriggio, attraverso le vie addobbate.
E non si pensi ad una sagra: la frequenza ai Sacramenti è stata come quella pasquale, con la presenza di Confessori straordinari, per cui la gioia del cuore si associa a quella esterna, espressa in archi costruiti con arte, nella banda, nei fuochi artificiali, ecc.
Le famiglie hanno invitato i parenti lontani, venuti anche dall’estero, e Montebello è ritornato in quei giorni una unica e mirabile famiglia spirituale. Le persone si sono calcolate alla solenne processione sulle 5.000. Gli ammalati, riuniti in chiesa, il lunedì seguente, hanno avuto il conforto di ammirare la vergine e di fare la S. Comunione per le mani di S.E. Mons. Vescovo.

Alcuni avvenimenti, in Italia e nel mondo, dell’anno 1970 dal calendario di FRATE INDOVINO:

Santa Pasqua: 29 Marzo – Presidente della Repubblica: Giuseppe SaragatPapa: Giovanni Battista Montini con il nome di Paolo VI.


DAL MONDO - Leggi tutto...

22 Gennaio 1970 Primo volo commerciale di un Boeing 747, da New York a Londra in 6 ore
5 Febbraio Viene trasmesso, per la prima volta, il Telequiz “Rischiatutto”.
5 Marzo entra in vigore il “Trattato di non proliferazione nucleare”.
10 Aprile Si scioglie il gruppo musicale dei Beatles.
14 Aprile Grave guasto dell’Apollo 13, navicella spaziale americana in orbita terrestre, con rientro il 17 aprile e fortunoso salvataggio dei piloti.
7 Giugno Si tengono per la prima volta le elezioni regionali.
11 Settembre Un tornado a Venezia e l’8 ottobre un’alluvione a Genova, causano gravi perdite di vite umane.

FILM
1) Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto; 2) Airport; 3) Gli Aristogatti; 4) Il Giardino dei Finzi Contini; 5) Zabriskie Point; 6) Uomini Contro; 7) Andromeda; 8) Asterix e Cleopatra; 9) Strategia del ragno.

MUOIONO
2 Giugno Giuseppe Ungaretti, poeta.
18 Settembre Jimi Hendrix, chitarrista e cantante USA.
25 Settembre Erich Maria Remarque, scrittore tedesco.
9 Novembre Charles de Gaulle, generale e statista francese.

NASCONO
13 Gennaio Marco Pantani, campione di ciclismo.
29 Aprile Andre Agassi, tennista statunitense.
4 Giugno Deborah Compagnoni, sciatrice italiana.
25 Agosto Claudia Schiffer, top model tedesca.

PREMI NOBEL
Pace: Norman E. Borlaug.
Letteratura: Aleksandr Isayevich Solzhenitsyn.
Medicina: Julius Axelrod, Ulf von Euler, Bernard Katz.
Fisica: Hannes Olof Gösta Alfven, Louis Eugène Félix Néel.
Chimica: Luis Leloir.
Economia: Paul A. Samuelson.

 SANREMO
1) “Chi non lavora non fa l’amore” Adriano Celentano – Claudia Mori; 2) “La prima cosa bella” Nicola Di Bari – Ricchi e Poveri; 3) “L’arca di Noè” Sergio Endrigo – Iva Zanicchi.

SPORT
Pallacanestro: 9 Aprile L’ italiana esulta per la conquista della Coppa dei Campioni da parte dell’ “Ignis Varese” che domina a Sarajevo la “Stella Rossa”. Il 26 settembre vincerà anche la Coppa Intercontinentale contro lo Slavia Praga.
Calcio: il Cagliari di Gigi Riva conquista il suo primo Scudetto, lasciando Juventus ed Inter in lotta per la seconda posizione. Il 17 giugno la Nazionale Italiana merita il plauso internazionale per la prova di carattere offerta in occasione dell’incontro vinto 4 a 3 contro la Nazionale della Germania Ovest. Allo stadio “Azteca” di Città del Messico (tempio mondiale del football), il 21 giugno la Squadra Brasiliana vince la Coppa Rimet battendo la nostra Nazionale per 4 a 1.

Umberto Ravagnani

Foto: Il corteo della Solenne il 3 maggio 1970 con la Madonna sul carro trainato da un cavallo dal bianco mantello (dal diario di Don Antonio Zanellato e Don Mario Cola – Archivio Parrocchiale di MB – elaborazione grafica digitale Umberto Ravagnani).

Figura: La copertina del calendario di Frate Indovino del 1970 (APUR – Archivio privato Umberto Ravagnani).

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LA SOLENNE DEL 1965

[175] LA SOLENNE DEL 1965 A MONTEBELLO

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Dal diario della Parrocchia di Montebello Vicentino, tenuto da Don Antonio Zanellato che fu Prevosto dal 1919 al 1952, e continuato da Don Mario Cola, Prevosto dal 1953 al 1978, leggiamo la cronaca delle giornate dedicate alla Solenne nel 1965:

« 1965XVI Festa quinquennale della Madonna – Preparazione – Si distribuì un bollettino in febbraio (vedi stampati parr.li) e si fece una riunione di tutti i Capi Famiglia l’11 Febbraio in Chiesa – Non fu fatto un Comitato vero e proprio, ma si elessero tra loro e vennero una cinquantina a varie riunioni nelle aule della dottrina – Si distinsero il Sig. Gino Munaretto e il Sig. Mario Toscano. Per la riuscita puoi vedere la relazione dei giornali ritagliata nell’apposita cartella – Fu invitato l’Arcivescovo di Pompei, già mio ex commilitone a Verona.
Solenne l’incontro col vescovo Mr. Aurelio Signora alle Alte di Montecchio il giovedì 29 Aprile. Per l’ordine delle solennità vedi il programma in stampati parr.li.
Ben reinseriti i pellegrinaggi del Vicariato, che in altra Solenne si potrebbero portare alla sera. Solenne e opportuna la 1° Comunione dei fanciulli in questa circostanza. Ben riuscito il Pontificale e la Messa degli Ammalati il Lunedì.
Che dire poi della Processione? La Madonna è passata sotto un tetto di stelle (in plastica), seguendo l’itinerario del Ponte, Via Vaccari, Borgolecco e Via Nuova. Gli altoparlanti collegati hanno funzionato a perfezione, e tenuta la gente sotto un’unica preghiera. Dopo la Processione, c’è stata l’inaugurazione dell’Oratorio alla presenza delle Autorità Civili e militari. Presenti l’On. Breganze, il dott. Dalla Grana, il ten. dei Carab.ri Rizzo, il Sindaco Boscardin, etc.
Da notare che mai ho visto tante Comunioni come in questa circostanza, sebbene poco lontani dalla Pasqua (18 Aprile): ha giovato molto la presenza di un Padre franc. di Chiampo. Non è stata una sagra, ma una vera festa della Madonna. Il Sant[in]o di Pasqua è stato fatto dalla Tip. Crosara con il Cliché della Madonna. La prossima volta si può invitare la televisione, non per reclam paesistico, ma per una maggior gloria della Madonna, cui va tutto il nostro affetto e ammirazione. Opportuni anche gli inviti alle Autorità, Onorevoli, amici, etc., perché partecipino alla processione, come si è fatto per l’inaugurazione dell’Oratorio. »

Dal Bollettino Parrocchiale di Montebello dell’anno 1965:

CRESIMA: Ebbe luogo la domenica 17 gennaio, nel pomeriggio: i fanciulli furono n. 34, le fanciulle n. 32.

Una conferenza sul Congo la tenne Suor Silvana Clerici che fu prigioniera dei Simba, alle 14,30 del 27 gennaio, al Cinema per le donne, alle 19,30 per gli uomini, numerosi i presenti.

La festa di S. Giovanni Bosco fu preceduta da un triduo per i fanciulli, e coronata la domenica dai tradizionali giuochi.

Gli esercizi spirituali tenutesi per le donne ebbero luogo, nella casa dei Canossiani dal 7 all’11 febbraio, dall’11 al 14 per le giovani, dal 18 marzo al 21 per gli uomini.

La festa della Madonna di Lourdes, svoltasi con orario quasi festivo, vide una buona frequenza alle S. Messe: un terzo circa delle domeniche.

Una riunione dei capi famiglia ebbe luogo il 18 febbraio per organizzare la festa quinquennale della Madonna: Si costituì un Comitato che poi lavorò attivamente alla buona riuscita della Solennità.

Il Quaresimale è stato predicato dal francescano Osvaldo Bettega di Chiampo. Frequenza modesta.

La Prima Comunione dei fanciulli e delle fanciulle ebbe luogo il sabato 1° maggio per mano di Sua Eccellenza Mons. Aurelio Signora. Arcivescovo di Pompei, presente per la Solennità quinquennale della Madonna. La loro gita a Monte Berico, rivestiti delle loro belle tunichette fu fatta l’11 maggio.

La festa quinquennale della Madonna si svolse con l’abituale solennità: incontro all’Arcivescovo alle Alte, pellegrinaggio del Vicariato alla Chiesa di Montebello, Pontificale la domenica 2 maggio, processione pomeridiana fra una moltitudine sterminata di persone,

trasporto di ammalati in Chiesa; ornamento delle contrade con stelle di plastica, illuminazione della Chiesa, banda, etc.

La dottrina quotidiana per i fanciulli e fanciulle, incominciata il 23 agosto, si conchiuse il giovedì 23 settembre con la premiazione di una gita al Santuario di S. Luigi a Castiglione delle Stiviere, a Solferino, a San Martino della Battaglia, a Tombetta (S. Teresina), etc. Con quale gioia potete immaginare.

Il pellegrinaggio a Lourdes, ormai annuale nella nostra parrocchia, quest’anno, dal 31 agosto all’8 settembre ebbe come prima meta, dopo il Santuario della Madonna della Salette (altit. 1800 m.), cosa eccezionale, Grenoble, Valenza, Tolosa, Lourdes. Si ritornò per Nîmes, Marsiglia, Ventimiglia, Santuario di Bussana etc. Le impressioni che si provano non si possono ridire!

La gita delle donne al S. Monte di Varese, ebbe luogo il giovedì 16 settembre. La S. Messa fu celebrata nel Santuario dopo la visita delle 15 Cappelle che vi conducono. Nel ritorno si visitò il duomo di Milano: Una boccata d’aria annuale per le nostre buone mamme.

Il cappellano D. Paolo Baio fu trasferito il 23 settembre da Sua Ecc. il Vescovo a Campedello di Vicenza e fu sostituito dal Rev. D. Franco Corradin, Sacerdote novello. Colla più viva riconoscenza al primo, i migliori auguri di buon apostolato ad ambedue.

Continua all’Asilo la distribuzione delle minestre ai poveri, incominciata il 1° dicembre. Così quella del pane presso i fornai.

La novena del Natale fu predicata da due PP. Stimatini di Verona: il P. Giovanni Novelli per qualche giorno e dal P. Angelino Gobbi fino alla fine. Frequenza limitata.

Alcuni avvenimenti, in Italia e nel mondo, dell’anno 1965 dal calendario di FRATE INDOVINO:

Santa Pasqua: 18 Aprile – Presidente della Repubblica: Giuseppe SaragatPapa: Giovanni Battista Montini con il nome di Paolo VI.


DAL MONDO - Leggi tutto...

9 Febbraio 1965 Guerra del Vietnam: Le prime truppe combattenti degli Stati Uniti vengono inviate nel Vietnam del Sud.
15 Febbraio Il Canada cambia la propria bandiera, scegliendo la foglia d’acero come simbolo.
12 Maggio Parte da Genova per il suo viaggio inaugurale il transatlantico italiano Michelangelo; l’altro transatlantico gemello “Raffaello” partirà il 25 luglio.
14 Luglio La sonda americana Mariner 4 raggiunge per la prima volta Marte; invierà sulla Terra un totale di 21 foto.
14 Settembre Si apre il quarto e ultimo periodo del Concilio Vaticano Secondo.
19 Dicembre Charles de Gaulle viene rieletto presidente della Repubblica Francese.
Viene completato il tunnel sotto il Monte Bianco che unisce l’Italia con la Francia.

FILM
1) Tutti insieme appassionatamente; 2) Cincinnati Kid; 3) Il dottor Zivago; 4) F.B.I. Operazione Gatto; 5) La grande corsa; 6) Per qualche dollaro in più; 7) Sette uomini d’oro; 8) La spia che venne dal freddo; 9) Giulietta degli spiriti; 10) Questa volta parliamo di uomini; 11) Signore e signori;  12) West and soda.

MUOIONO
4 Gennaio Thomas Stearns Eliot, scrittore britannico.
24 Gennaio Winston Churchill, uomo politico inglese.
21 Febbraio Malcolm X, Malcolm Little, attivista statunitense.
23 Febbraio Stan Laurel (Stanlio), attore britannico.
27 Maggio Antonio Ligabue, 65 anni, pittore naif.
27 Agosto Le Corbusier, pseudonimo di Charles Edouard Jeanneret, architetto.
4 Settembre Albert Schweitzer, medico tedesco, missionario e premio Nobel.

NASCONO
1 Aprile Simona Ventura, presentatrice televisiva.
31 Maggio Brooke Shields, modella e attrice americana.
29 Luglio Andrea Zorzi, pallavolista.
28 Agosto Umberto Pellizzari, campione mondiale di immersione in apnea.

PREMI NOBEL
Pace: United Nations Children’s Fund.
Letteratura: Mikhail Aleksandrovich Sholokhov.
Medicina: François Jacob, Andre Lwoff, Jacques Monod.
Fisica: Richard P. Feynman, Julian Schwinger, Sin-Itiro Tomonaga.
Chimica: Robert Burns Woodward.

 SANREMO
1) “Se piangi se ridi” Bobby Solo – The Minstrels. Le altre finaliste vengono tutte classificate a pari merito.

SPORT
Ciclismo: Adorni vince il Giro d’Italia. Nel primo anno da professionista, Felice Gimondi, partito per essere un gregario, trionfa al Tour de France.
Calcio: La lotta per lo Scudetto vede il Milan e l’Inter protagonisti. Alla fine i nerazzurri conquistano lo Scudetto numero 9 e bissano gli allori in Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale.
Automobilismo: Dopo una pausa di un anno, Jim Clark su Lotus-Climax, torna a vincere il Mondiale di “Formula 1”.

Umberto Ravagnani

Foto: Il corteo della Solenne il 2 maggio 1965 con la Madonna sul carro trainato da due cavalli dal bruno mantello. Sullo sfondo l’arco sul ponte del Marchese e, a destra, il retro del famoso distributore l”Aquila‘ (Dal diario di Don Antonio Zanellato e Don Mario Cola – Archivio Parrocchiale di MB. Foto originale di Domenico Zonin. Elaborazione grafica digitale Umberto Ravagnani).

Figura: La copertina del calendario di Frate Indovino del 1965 (APUR – Archivio privato Umberto Ravagnani).

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LA SOLENNE DEL 1960

[173] LA SOLENNE DEL 1960 A MONTEBELLO

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Dal diario della Parrocchia di Montebello Vicentino, tenuto da Don Antonio Zanellato che fu Prevosto dal 1919 al 1952, e continuato da Don Mario Cola, Prevosto dal 1953 al 1978, leggiamo la cronaca delle giornate dedicate alla Solenne nel 1960:

« 75° dalla fondazione. 28 Aprile – 2 Maggio 1960.

Giov. 28-4
Incontro all’Arcivescovo alle Alte Montecchio – Un trionfo – Circa 50 macchine lo accompagnarono a MBello – Al Ponte sul Chiampo Confratelli – Baldacchino e Solenne processione alla Chiesa illuminata – Predica e benedizione – Il nome del Vescovo: Mr. Natale Moscati Arc. di Ferrara.

Ven. e Sab
Solenne venerazione alla Madonna per Contrade come nelle 40 ore partendo dall’Oratorio e offerta di Candele – Al Mattino, opportunamente distribuito il pellegrinaggio del Vicariato, con l’offerta di metà spesa da parte della parrocchia – Il tutto ben riuscito con numerose S. Comunioni.

Alla Domenica 1-5
Pontificale con l’assistenza di Chierici venuti dal Seminario e processione pomeridiana – una leggera minaccia di pioggia scompare tosto: unico inconveniente: non funzionarono all’ultimo momento gli altoparlanti che collegavano la Chiesa con tutto il percorso della processione, per cui sarà opportuno un’altra volta che un tecnico sia sempre presente in Chiesa. Discorso dell’Arcivescovo e del Prevosto: vedi relazione del giornale in apposita cartella.

Lunedì 2-5
Si volle far festa, e si mantenne la promessa – alla Messa dei malati, opportunamente trasportati in Chiesa, folla numerosa, come pure ai Vespri pomeridiani – Tutti furono meravigliati del concorso.

Osservazioni: opportuna la pubblicazione del bollettino di Febbraio, che dà il tono: l’invito di un Vescovo, che lo sostiene, la venerazione per contrade, l’offerta di una candela, il collegamento del percorso con altoparlanti, il trasporto dei malati, la festa del lunedì, etc. Vedi note nel bollettino. – La distribuzione di un’immagine – Un’altra volta: Il Cardinale di Venezia (?) Questa volta accettò e poi declinò l’invito – La televisione (?) Un maggiore reclam di stampa (?)

Sono stato contentissimo però delle S. Comunioni, anche di Uomini: alla distanza di 15 giorni dalla Pasqua non le aspettavo.

LAUS MARIAE – HODIE ET SEMPER »

Dal Bollettino Parrocchiale di Montebello dell’anno 1960:

« FESTA QUINQUENNALE DELLA MADONNA

E’ stato fatto un ampio resoconto nel giornale, Chi potrà dimenticare le tre giornate di “paradiso” che abbiamo trascorse? Quanto solenne l’incontro alle “Alte” a S. Ecc. Mans, Natale Mosconi, Arcivescovo di Ferrara! E come numerosi i turni di venerazione alla Madonna, per contrade!
Chiesa illuminata, campane a distesa, letizia serena in tutti, Comunioni e pellegrinaggio del Vicariato, hanno conferita alle solennità un carattere straordinario.
Alla domenica di chiusura poi, pontificale e processione, legata nel percorso da altoparlanti, hanno avuto come corona folla immensa, convenuta da ogni luogo.
Il lunedì fu dedicato agli ammalati, che ricevettero la S. Comunione in Chiesa da S. Ecc, l’Arcivescovo.
Esternamente le feste sono state sontuose: internamente le anime hanno confermata fa loro devozione alla cara Madonna di Montebello. »

Alcuni avvenimenti, in Italia e nel mondo, dell’anno 1960 dal calendario di FRATE INDOVINO:

Santa Pasqua: 17 Aprile – Presidente della Repubblica: Giovanni GronchiPapa: Angelo Giuseppe Roncalli con il nome di Giovanni XXIII.


DAL MONDO - Leggi tutto...

10 Gennaio 1960 – In Italia viene messa in onda la trasmissione radiofonica “Tutto il calcio minuto per minuto”.
29 Febbraio Un terremoto uccide un terzo della popolazione di Agadir in Marocco.
Si svolge a Squaw Valley, in California, l’VIII Olimpiade Invernale.
28 Marzo Giovanni XXIII eleva a cardinale Laurean Rugambwa, primo cardinale di colore nella storia della Chiesa.
22 Maggio Ancora un terremoto, il più forte del XX secolo, si abbatte sul Cile con magnitudo 9,5 gradi della Scala Richter (considerato il più potente terremoto mai registrato nella storia, con circa tremila morti n.d.r.).
Negli Stati Uniti, le elezioni presidenziali vedono vincitore John Fitzgerald Kennedy, che diventa il 35° Presidente.

FILM
1) L’appartamento; 2) La dolce vita; 3) Fino all’ultimo respiro; 4) Psyco; 5) Rocco e i suoi fratelli; 6) Spartacus; 7) Tutti a casa; 8) La ciociara; 9) Il figlio di Giuda.

MUOIONO
3 Febbraio Fred Buscaglione, cantante e attore.
1 Settembre Mario Riva, presentatore televisivo e attore.
16 Novembre Clark Gable, attore statunitense.

NASCONO
21 Marzo Ayrton Senna, pilota brasiliano di “Formula 1”.
28 Aprile Walter Zenga, calciatore.
8 Maggio Franco Baresi, calciatore.
16 Maggio Rosario Fiorello, conduttore radiofonico e televisivo.
4 Settembre Giorgio Panariello, comico e attore.
11 Settembre Francesco De Angelis, velista.
4 Ottobre Francesco Baccini, cantautore.
30 Ottobre Diego Armando Maradona, calciatore argentino.
17 Dicembre Moreno Argentin, campione di ciclismo.

PREMI NOBEL
Pace: Albert John Lutuli.
Letteratura: Saint-John Perse.
Medicina: Frank Macfarlane Burnet, Peter Brian Medawar.
Fisica: Donald Arthur Glaser.
Chimica: Willard Frank Libby.

SANREMO
1) “Romantica” Renato RascelTony Dallara; 2) “Libero” Domenico ModugnoTeddy Reno; 3) “Quando vien la sera” Joe SentieriWilma De Angelis.

SPORT
Olimpiadi: 25 Agosto il 25 agosto, si aprono a Roma i Giochi della XVII Olimpiade; emozionante il successo di Livio Berruti che riesce a dominare e vincere nei 200 metri; la maratona vede affermarsi Abebe Bikila, etiope che corre a piedi nudi. L’Italia porta a casa 36 medaglie, di cui 13 d’oro, posizionandosi al 3° posto della classifica generale.
Ciclismo: Il mondo del ciclismo e dello sport piange la scomparsa di Fausto Coppi, deceduto il 2 gennaio a causa di malaria non diagnosticata; Anquetil è il primo francese a vincere il Giro d’Italia; l’italiano, Gastone Nencini, torna ad aggiudicarsi il Tour de France.
Calcio: La Juventus vince trionfalmente lo Scudetto.
Automobilismo: Jack Brahbam si conferma Campione Mondiale di “Formula 1” con la Cooper-Climax.

Umberto Ravagnani

Foto: Il corteo della Solenne il 1° maggio 1960 con la Madonna sul carro trainato da due cavalli dal bruno mantello (dal diario di Don Antonio Zanellato e Don Mario Cola – Archivio Parrocchiale di MB. Foto originale in bianco/nero dello Studio Fot. Crosara. Elaborazione grafica digitale Umberto Ravagnani).
Figura: La copertina del calendario di Frate Indovino del 1960 (APUR – Archivio privato Umberto Ravagnani).

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IL CAPITELLO DI RONCHI

[159] IL CAPITELLO Dl CONTRADA RONCHI A MONTEBELLO

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Dal libro “La religiosità popolare nei Capitelli e gli Oratori a Montebello Vicentino” di Dima Luisa Franchetto e Silvana Marchetto, Amici di Montebello – 2005.

« Secondo le testimonianze raccolte, anche la Madonna che si trova in questo capitello, fa parte del gruppo di quattro acquistate dal Prevosto e destinate a “illuminare i punti più bui del paese”. La scritta testimonia anche le sofferenze di questa contrada patite specialmente nell’ultimo anno di guerra, quando nel nostro paese, c’erano continui mitragliamenti e bombardamenti. Dopo la ricostruzione delle case, il 16 Aprile del 1957 fu edificato il capitello, in segno di ringraziamento e di speranza. Con la scritta alla base della costruzione:

DOVE FUROR DI GUERRA ROVINE E MORTE RIPETUTAMENTE DISSEMINÒ, A MATERNA PROTEZIONE DÉ RICOSTRUITI FOCOLARI IL TUO CELESTIALE SEMBIANTE O VERGINE IMMACOLATA GLI ABITANTI DI RONCHI QUI VOLLERO SICURO PEGNO DI PACE E D’AMORE” ».

A proposito dei bombardamenti su Montebello nel 1944, riportiamo quanto scritto dal prof. Amelio Maggio nel libro “Montebello Novecento“, il quale riassumeva quanto riportato nel suo diario Mons. Antonio Zanellato che abbiamo ricordato nel precedente articolo:

I bombardamenti aerei su Montebello. Montebello s’accorse di essere entrato nel mirino degli aerei alleati in una giornata di pieno sole del mese di agosto 1944. Era un giorno feriale, un martedì, nel pieno della mattinata. I pochi sfaccendati dei giardinetti del ponte “Marchese”, che a quell’ora stavano godendosi l’ombra degli ippocastani, a un tratto, avvertirono i ronzii d’aerei provenire dalla volta azzurra del cielo, splendente quanto mai. Erano ronzii insoliti rispetto a quelli degli aerei tedeschi, ai quali da tempo ci si era fatto l’orecchio, e che di solito volavano a quota più bassa. Ma da mesi, ormai, aerei tedeschi se ne vedevano assai pochi volare in cielo. Non parliamo di quelli italiani che, dopo l’otto settembre, erano completamente spariti. Trascorsero ancora pochi istanti e poi quei ronzii divennero sempre più forti ed assordanti. Comparvero nel cielo due formazioni di apparecchi angloamericani da bombardamento, una di sei aerei e una di dodici e, dopo aver fatto un giro sopra il centro del paese, sganciarono 48 bombe in prossimità del ponte sul Guà e sul ponte della ferrovia ai Ronchi. Agli impauriti dei giardinetti del ponte non fu difficile capire che si era trattato di aerei da combattimento alleati venuti appositamente a colpire i ponti sul “Guà” della statale 11 e della ferrovia Milano – Venezia. Infatti osservando in quella direzione, potevano benissimo constatare grandi colonne di fumo e di sabbia, come mai era accaduto prima di allora. Improvvisamente i montebellani scoprirono, a malincuore, che il loro paese stava per diventare il bersaglio preferito dell’aviazione alleata. In pratica, Montebello era diventato un obiettivo militare di prima grandezza. Bisognava prenderne atto, anche perché quel primo bombardamento, in data 31.8.44, aveva mancato in pieno la distruzione dei ponti menzionati. Le bombe, infatti, erano andate ad esplodere o sul letto del torrente oppure sulle case vicine ai due mancati bersagli. Rimasero invece colpite parecchie persone di cui quattro morirono, poco dopo, per le ferite riportate e alcune case dei Ronchi furono sinistrate. Era facile, pertanto, pensare che gli aerei alleati sarebbero ritornati ancora, proprio con l’intento di far centro. A parte i due ponti menzionati, Montebello si prestava a venir colpito dall’aviazione militare anche per via delle sue arterie stradali, in modo particolare il tratto della statale Il, che va dal ponte “Marchese” a quello sul Guà. In questo tratto di strada, l’osservazione aerea aveva notato che si poteva colpire, con estrema facilità, ogni sorta di transito. In quel punto, infatti, l’arteria stradale si eleva di sei sette metri sul livello delle campagne sottostanti perché diventa, al tempo stesso, una diga. Nei periodi di piena, essa accoglie le acque straripanti del Guà e dell’Acquetta. Trovarsi lungo quella strada – diga, che ai suoi lati risulta spoglia di tutto, era allora come offrirsi spontaneamente al bersaglio di qualsiasi aereo, piccolo o grande che fosse. Impossibile tentare da quel luogo una qualsiasi fuga precipitosa. Era la domenica del 15 ottobre 1944. La giornata era lucida, soleggiata, tipica del migliore autunno. Doveva mancare poco alle ore undici, ora in cui presso la chiesa prepositurale stava per aver luogo la Santa Messa. Una colonna di salmerie tedesche, in parte appiedate e in parte su carri trainati da cavalli e muli, stava uscendo dal viale della stazione per dirigersi lungo la strada – diga di cui si è appena accennato, alla volta di Vicenza. Neanche a farlo apposta, non appena la colonna si trovò a percorrere tale tratto stradale, vide piombarsi addosso una formazione di 18 aerei da bombardamento e da mitragliamento americani. A quel punto della strada, neanche valeva gridare “si salvi chi può”. Nel giro di pochi secondi, la mal capitata colonna tedesca si trovò nel pieno di un vero e proprio uragano di fuoco, nella completa impossibilità di trovare un qualsiasi riparo. Agli aerei americani risultò un fin troppo facile obiettivo da bombardare e mitragliare. Furono sufficienti pochi minuti per annientarla completamente. Fu una vera e propria carneficina. Lo spettacolo che si presentò, non appena gli aerei presero ad andarsene via, fu tra i più allucinanti che si possono immaginare. Si videro dappertutto cavalli e muli uccisi, corpi di soldati morti od orrendamente feriti, martoriati, in un crescendo di urla strazianti. Sei soldati germanici feriti sono stati portati nel nostro ospedale e poi a quello di Lonigo. La casa di proprietà sorelle Zonato fu in parte atterrata e molte altre gravemente lesionate. Cinque furono le vittime. Gli abitanti delle contrade colpite avvertirono ben presto che non potevano più, d’ora in poi, abitare in quella zona. A partire dal pomeriggio di quella triste giornata di sangue, alcune famiglie cominciarono a sfollare lontano“.

Umberto Ravagnani

Foto: Il Capitello della Contrada Ronchi in una foto del 2015 (APUR – Umberto Ravagnani).

CHI ERA LINO LOVATO?

AI LETTORI: L’Associazione Amici di Montebello sta preparando un evento per ricordare il nostro concittadino LINO LOVATO, pittore e scultore buono, generoso, sensibile, autore di molte opere artistiche. Chi avesse informazioni, aneddoti, suoi quadri, etc., è invitato a mettersi in contatto con la redazione tramite e-mail, sms o cellulare (vedi a fondo pagina). L’evento è stato fissato per il 6-7-8 dicembre 2019.

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BAMBINI DI MONTEBELLO (2)

[158] BAMBINI DI MONTEBELLO DURANTE L’ULTIMA GUERRA (seconda parte)

Di LINO TIMILLERO – Coniston (AUSTRALIA)

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« [I Tedeschi] raramente passavano con automezzi dal cancello vicino all’abitazione del Custode. Tra la Colonna del cancello ed il muro della casa, vi era un passaggio per persone. Con un cancelletto di quadrelli di ferro. Mio fratello si ricorda che, una notte, venne svegliato da qualcuno che parlava nella camera dove dormiva. E riprese a dormire. Al mattino, nella grande cucina al pian terreno, c’era la mamma che parlava con la zia Veronica che abitava alla strada Fonda. Apparentemente, durante la notte, qualcuno cercò di rubare dei copertoni dal deposito dov’erano dei Camion italiani per lo più in disuso. Per orizzontarci, spiegherò ai Montebellani dove era posizionata tale ‘Rimessa’. Dal cancello dell’entrata della Villa, il muro di cinta andava dritto fino alla Stradella, oggigiorno appellata ‘Carpane’. Là faceva angolo e, seguendo la Stradella, arrivava alla Via Borgolecco. Verso la fine degli anni ’60, Paolino Conterno iniziò, proprio in quell’angolo, la sua Impresa di Pompe Funebri. Adesso che ognuno sa dov’è il luogo, torno a raccontare ciò che Luigi sentì mentre la mamma parlava con la zia Veronica. La notte precedente, ci furono alte grida. Cani che abbaiavano ed anche qualche sparo. Degli uomini vennero scoperti mentre cercavano di rubare dei copertoni dal deposito. Furono uccisi due Carabinieri che erano di guardia durante la notte. Questi ladri, si dovevano essere nascosti bene perché nessuno li poteva individuare. E nessuno li aveva visti saltare il muro di recinzione che era alto circa 3 metri. Arrivarono degli automezzi che giravano con le luci accese, per trovare quei ladri. Mio fratello Vittorio aveva quasi 17 anni di età e voleva uscire per veder meglio quel che stava accadendo. Mia madre, che era incinta e mi avrebbe dovuto partorire dopo qualche mese, lo supplicava di restare in casa perché poteva essere preso per uno dei ladri!!! Nessuno venne a sapere come i ladri fossero fuggiti in quella lunga notte. La mamma riuscì a tenere Vittorio dentro casa. E le preoccupazioni erano temporaneamente terminate. Resta il fatto che, essendo i soldati tedeschi stazionati nelle scuole, il Piazzale davanti alla Chiesa ed anche dinanzi all’edificio scolastico era pieno zeppo di Carri armati ed autoblinde, pronti ad ogni evenienza. La Guerra, essendo ormai fratricida, diventava sempre più violenta e crudele. Anche a Montebello. Dopo i due Carabinieri uccisi all’interno della Villa, vi furono altre azioni e colpi di mano che venivano considerati opera dei Partigiani. Che non si erano mai visti in Paese. Durante un’altra lunga notte, furono uccisi il Maresciallo dei Carabinieri ed un giovane soldato che era di guardia in Caserma. Allora, la Caserma era a due passi dal Monumento ai Caduti. Anche in questo caso, la colpa ricadde sui Partigiani. In Paese, però, si spargeva la voce che dei malviventi si nascondevano nei boschi ed agivano di notte. E non erano Partigiani! È necessario, a questo punto, ricordare che Via IV Novembre non esisteva. Dal grande cancello che era l’entrata di Villa Freschi in Via Borgolecco, raramente transitavano mezzi Tedeschi. Tale cancello era sempre chiuso. Dall’altro lato della Via Borgolecco, come qualcuno ricorda, vi era un altro cancello. Uguale ed identico. Sembravano dei Fratelli di pietra e ferro. Ma, all’interno di questo cancello, c’era la corte di Bellini, il ‘Fattore’. Questi dirigeva, come un ‘Padre’, l’andamento delle proprietà della Villa. Nostra Madre, diceva sempre che “El vecio Belini nol ne gà mai assà senza magnare.” Varie famiglie abitavano negli edifici all’interno della corte. Quel cancello era sempre aperto. Essendoci il Pozzo per attingere l’acqua, appena entrati nella corte, anche le famiglie che abitavano in Via Borgolecco, usufruivano del Pozzo colà situato. Nelle abitazioni della corte, c’era molta tristezza. Le famiglie erano afflitte dalla mancanza degli uomini a causa della Guerra. Come mi raccontò mio fratello Giovanni, una famiglia in modo più duro, perché tormentata sia dai Tedeschi che dai fascisti. Un giovane membro di tale nucleo famigliare, non si era presentato alla chiamata alle armi da parte della Repubblica di Salò. L’avvertimento brutale era l’imprigionamento della Madre del giovane, se questi non si fosse presentato entro 15 giorni al Distretto Militare. Da quella corte, per chi conosceva la proprietà, era molto facile salire fino a sotto il Castello. In casi di emergenza, una volta raggiunta la sommità del colle, si aprivano due vie di fuga: a sinistra, la salita all’Agugliana ed alla Calvarina. Si poteva raggiungere Santa Margherita e colà scegliere: a sinistra per arrivare a San Giovanni Ilarione, oppure a destra, per stradine molto secondarie, la via verso Arzignano, fino a Recoaro e, all’occorrenza, il Pasubio ed i Partigiani della Garemi. A Guerra terminata, il Piazzale Mario Cenzi fu ancora usato per parcheggiare Carri armati. Inglesi, questa volta, com’erano Inglesi le truppe di soldati che marcarono il Campo da Calcio dov’era il Parco della Villa. Adoperando le misure Imperiali: ‘Yards’, ‘Feet’ and ‘Inches’!!! E cominciarono a giocare al ’Football’, tra Soldati e con la Squadra della U.S. Montebello! Anche questo mi fu raccontato da mio fratello. Che, al tempo della occupazione Tedesca, pensava a ben altre cose….! Per provare la ‘pistola’, i ragazzi non potevano certo puntarla contro uno dei grandi ‘Cedri del Libano’ così numerosi attorno al Parco all’interno della Villa. E tanto meno contro gli alberi dei Giardinetti, con il via vai dei Tedeschi che abitavano nelle Scuole. Allora, si pensò alla porta dell’Oratorio. Sia Luigi che qualche altro amichetto, erano chierichetti. Sapevano quanto fosse spessa la porta dell’Oratorio e l’ora in cui veniva chiusa, al mattino, per rimanere tale fino al giorno dopo. Con la ‘pistola’ nelle mani di un ragazzo, sicuri che la *’Balistite’* era ben pronta, un altro ragazzo l’accendeva. Non c’era fiamma. La *’Balistite’* bruciava come la brace d’una sigaretta. Finche l’incandescenza arrivava al bossolo del moschetto. Che, essendo stato inserito con una parte chiusa, veniva espulso come se fosse una pallottola. Infissandosi nella porta dell’Oratorio!!!

4) Laboriosamente, il bossolo veniva recuperato, e l’azione ripetuta finché durava la *’Balistite’*! Purtroppo, la prima prova non andò bene. I due fili di ferro, inchiodati per fermare il bossolo di mitragliera, si muovevano facilmente. Si doveva trovare il sistema di bloccarli in modo sicuro. Altrimenti, si doveva gettar via tutta la ‘pistola’. Un amico di Luigi propose di preparare due piccoli cunei di legno di manico di scopa. Tale legno è durissimo. Perciò le mamme adoperavano la scopa per battere qualche ragazzo ultra-birichino! Furono approntati i due cunei. Usando la morsa della bottega di ‘Fonso Marangon’. I cunei vennero inseriti tra il filo di ferro ed il bossolo della mitragliera, battendoli duramente con uno scalpello spuntato, che ‘Fonso Marangon’ adoperava per battere i raggi delle ruote dei carri. Il collaudo della ‘pistola’, quella volta, andò benissimo! La *’Balestite’*, bruciando, causava tale pressione che il bossolo del moschetto fuoriusciva come una pallottola e si piantava sulla porta dell’Oratorio. Ora, tutto era a perfezione, e si potevano ‘sparare’ colpi a non finire. Quando, però, non ci fossero preti in giro. Oppure, cosa molto più pericolosa, Genio Sacrestan o, peggio ancora, Vitore Canpanaro!!! (a Guerra terminata, le chiacchiere in paese dicevano che il figlio del campanaro si nascondesse sotto l’Angelo della cima del Campanile per sfuggire alla chiamata alle armi dei fascisti…!)

5) Adesso, pensandoci bene, si può avere una idea dei moltissimi incidenti causati dagli ordigni di Guerra. Con il risultato di mani amputate. Oppure perdita della vista. Nel caso dei bambini che vivevano a Montebello durante la seconda Guerra Mondiale, si può parlare di una sorta di ricerca di divertimento innocuo. Ma un sentito ricordo deve andare al fratello di Adriano. Si chiamava Riccardo. Morì, quasi dodicenne, ai primi di Maggio del ’45. In un incidente causato, appunto, da residuati bellici adoperati incoscientemente. E senza alcuna colpa da parte di Riccardo. A Guerra terminata! Quando tutto e tutti vedevano la Speranza ovunque. Adriano terminò di raccontare a mio fratello come, per passare un po di tempo in maniera utile, si fosse messo in testa di rinnovare proprio quella porta. Al che, Luigi disse ad Adriano che, sicuramente, si sentiva di poter fare un bel lavoro! Ed aveva trovato il modo di rimediare al male fatto. Non certo da lui. Bensì dai bambini che cercavano di divertirsi durante gli ultimi due lunghissimi anni di Guerra. Che sembrava non dover mai finire! Bombardamenti! Uccisioni! Fame e Disperazione!!! E moltissime preghiere che si sollevavano al Cielo. Seguendo l’esempio del Prevosto, Monsignor Zannellato. Che nessuno più ricorda nel paese. Ciò nonostante, l’amatissimo Prelato, rimane ancora con la sua gente nelle pagine del suo Diario Parrocchiale che, ancor oggi, viene sfogliato dagli appassionati ricercatori, per trovare cose che solo colà si possono accertare ». (Lino Timillero – 19-7-2019)

*{ Ho dovuto ricercare la *’Balistite’*: fu inventata da Alfred Nobel (quello del Premio), ed è formata da Nitrocellulosa e da Nitroglicerina. Presenti, ancor oggi in tanti tipi di BOMBE}*. Linus DownUnder Coniston Saint Ephara’s day 19-7-2019. Revised after my brother’s corrections!! Saint Dominic’s day 8-8-2019. Saint Clare’s day 11-8-2019

Umberto Ravagnani

Foto: Monsignor Antonio Zanellato, Prevosto di Montebello tra il 1919 al 1952, in un dipinto di LINO LOVATO (1981) (Umberto Ravagnani).

CHI ERA LINO LOVATO?

AI LETTORI: L’Associazione Amici di Montebello sta preparando un evento per ricordare il nostro concittadino LINO LOVATO, pittore e scultore buono, generoso, sensibile, autore di molte opere artistiche. Chi avesse informazioni, aneddoti, suoi quadri, etc., è invitato a mettersi in contatto con la redazione tramite e-mail, sms o cellulare (vedi a fondo pagina). L’evento è stato fissato per il 6-7-8 dicembre 2019.

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ANNIVERSARI (1)

[14] ANNIVERSARI (1)

Il socio Onorario Don Ubaldo Penasa ci scrive: “… Quest’anno ricordo due date: 1) Ricorrono 100 anni esatti (1902) dall’inizio della pubblica illuminazione del centro e del Comune (Municipio) di Montebello. (2) 70 anni orsono ero ragazzino di 12 anni, su esortazione di Mons. Zanellato, prevosto, e di Bruno Munaretto autore del volume “Memorie storiche di Montebello” in bicicletta, passai per le contrade della parrocchia ad offrire, in acquisto, alle famiglie l’interessante pubblicazione …”.
Ringraziamo Don Ubaldo per queste notizie e per il suo generoso contributo che sarà destinato per attività culturali. Sempre quest’anno si ricordano i cent’anni di presenza nel nostro paese delle Suore Dorotee (9 gennaio 1902) ed i dieci anni della costituzione della nostra associazione (16 marzo 1992).

(dal N° 2 di AUREOS – Giugno 2002)

AI LETTORI:
Quanti volessero collaborare per la redazione del notiziario con articoli o segnalare argomenti di particolare interesse, notizie, curiosità, proverbi locali, foto, cartoline d’epoca, etc., sono invitati a mettersi in contatto con l’Associazione.
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