UN UOMO IRREQUIETO

[92] UN UOMO IRREQUIETO

Nel Giugno 1583, nel giorno della festa di San Giovanni Battista, Jacobo Cabianca del fu Francesco aggredΓ¬ Andrea del fu Battista dalla Guarda di Montebello. L’aggredito si difese energicamente ferendo alla testa Jacobo Cabianca tanto gravemente che questo due giorni dopo spirΓ². Andrea dalla Guarda fu assolto dall’accusa di omicidio, ma comunque condannato a 3 anni di bando (per eccesso di difesa). (Busta nΒ° 1138 sentenze dal 1578 al 1583)

La pena deve essere stata poi sospesa o annullata poichΓ© un anno dopo Andrea dalla Guarda partecipΓ² ad un altro fatto di violenza.

Il 20 Gennaio 1585 Andrea dalla Guarda fu querelato da Francesco del fu Gio. Giacomo dal Covolo (Covolato). L’8 Ottobre 1584 Francesco dal Covolo, in compagnia di Gaspare Cenzati, stava arando un campo allorchΓ¨ fu assalito da Andrea dalla Guarda armato di roncola e β€œpistolese” Francesco subΓ¬ numerose ferite agli arti tanto gravi da rimanere invalido al braccio destro e al … sinistro.

Ottorino Gianesato (BBVi – RASPE CRIMINALI del ‘500 – Busta nΒ° 1139 sentenze dal 1584 al 1588)

Figura: Ricostruzione di fantasia dell’episodio raccontato nell’articolo (a cura del redattore).

Nota: Per rassicurare i lettori su questi violenti fatti di cronaca voglio citare un articolo di Mind (Mente & Cervello) del mese di giugno 2018, dal titolo “Il declino della violenza” di Steven Pinker docente di psicologia alla Harvard University di Cambridge: Β« Quella in cui viviamo Γ¨ senza dubbio una delle epoche meno violente della storia … Oggi per un cittadino europeo il rischio di morire per mano di un proprio simile Γ¨ statisticamente 60 volte inferiore rispetto al 1300 … Quando consultiamo le cronache medievali dell’Europa occidentale, constatiamo che l’autocontrollo lasciava a desiderare. In quei racconti abbondano i dettagli che dimostrano che la gente veniva alle mani per un nonnulla, faceva i bisogni dove capitava o pugnalava gli altri nel bel mezzo di un pranzo, tutti segnali che la capacitΓ  di controllo della mente di controllare il comportamento era molto debole. CosΓ¬ in Cina l’uso delle bacchette Γ¨ stato imposto dall’imperatore per mettere fine al problema mortale dei litigi durante i pasti, favorito dalla presenza dei coltelli …Β Β» (a cura del redattore).

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RIMEDI DEL CINQUECENTO (6)

[77] SUGGERIMENTI DELLA SECONDA META’ DEL β€˜500 PER MIGLIORARE LA VITA
DAGLI ATTI DEL NOTAIO CRISTOFANO SQUAQUARA DI BRENDOLA (1)

Segue dal n. 5

Varie e diverse sorte de medicine da le verze:
(4) per guarire le got(t)e togli del brodo de verze misilate cun farina de orzo e cosianco a ruta cun sale, miscolate ogni cosa et fato no impiastro et meso sopra le gote le sanano.
(5) chi avese mangiato fongi venenosi beva del sugo de verze et guarirΓ .
(6) chi avese tos(s)eΒ  beva del sugo de verzaΒ  in vino negro et guarirΓ .
(7) se alcuno fuse becato da serpenti venenosi li ponga sopra (ilΒ  morso) fogie di verza et guarirΓ .

 

Vari e diversi tipi di medicine ottenuti dalle verze:
(4) per guarire la gotta prendi del brodo di verze miscelato con farina di orzo così pure a ruta ed a sale, mescola ogni cosa e, fatto un impiastro e messo sopra la gotta, si sana.
(5) Chi avesse mangiato funghi velenosi beva del succo di verze e guarirΓ .
(6) Chi avesse tosse beva del succo di verza in vino nero e guarirΓ .
(7) Se qualcuno fosse morsicato da serpenti velenosi ponga sopra la ferita foglie di verza e guarirΓ .

A guarir el dolor del capo: togli megole de tenera ruta et cun quelle stropati le orechie, guarirai dal dolore del capo.

Per guarire il mal di testa: prendi dei semi di tenera ruta e con quelli tappati le orecchie, guarirai dal mal di testa.

Varie virtΓΉ de lagio:
(1) a chi temese el mal di denti tengano de lo agio masticato in boca.

(2) a chi temese la tos(s)e mangiando agio coto et crudo si sanarano.
(3) sono bono a chi teme il mal di rene.

Varie virtΓΉ dell’aglio:
(1) chi soffrisse il mal di denti tenga dell’aglio masticato in bocca.
(2) Chi fosse affetto da tosse mangiando aglio cotto o crudo guarirΓ .
(3) (L’aglio) Γ¨ buono per chi soffre il mal di reni.

Ottorino Gianesato (Miscellanea 2018)

Note:
(1) Il notaio Cristofano Squaquara di Brendola (ma rogava anche a Montebello) inserΓ¬ questi appunti tra gli atti che vanno dall’anno 1556 al 1574.

Bibliografia:
La sapienza dei nostri padri – Gruppo di ricerca sulla civiltΓ  rurale.
Enciclopedia Garzanti
Vocabolario della Lingua Italiana – Devoto,Β  Oli
Fiori –  W. Lippert e D. Podlech

CuriositΓ : Si dice che era usato per curare le ferite nelle crociate dei cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme.
Avrebbe la virtΓΉ di garantire da ogni maleficio, tanto da provocare malesseri gravissimi alle streghe che gli si avvicinano. Per questo motivo si consigliava di portarlo sotto la camicia nella notte di S. Giovanni, insieme con altre erbe come l’Iperico, la Ruta o l’Artemisia per difendersi dalle streghe che passavano numerosissime nel cielo recandosi al gran sabba annuale.

Figura: L’aglio, da sempre rimedio per molti malanni (a cura del redattore).

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