LA SOLENNE DEL 1960

[173] LA SOLENNE DEL 1960 A MONTEBELLO

Dal diario della Parrocchia di Montebello Vicentino, tenuto da Don Antonio Zanellato che fu Prevosto dal 1919 al 1952, e continuato da Don Mario Cola, Prevosto dal 1953 al 1978, leggiamo la cronaca delle giornate dedicate alla Solenne nel 1960:

« 75° dalla fondazione. 28 Aprile – 2 Maggio 1960.

Giov. 28-4
Incontro all’Arcivescovo alle Alte Montecchio – Un trionfo – Circa 50 macchine lo accompagnarono a MBello – Al Ponte sul Chiampo Confratelli – Baldacchino e Solenne processione alla Chiesa illuminata – Predica e benedizione – Il nome del Vescovo: Mr. Natale Moscati Arc. di Ferrara.

Ven. e Sab
Solenne venerazione alla Madonna per Contrade come nelle 40 ore partendo dall’Oratorio e offerta di Candele – Al Mattino, opportunamente distribuito il pellegrinaggio del Vicariato, con l’offerta di metà spesa da parte della parrocchia – Il tutto ben riuscito con numerose S. Comunioni.

Alla Domenica 1-5
Pontificale con l’assistenza di Chierici venuti dal Seminario e processione pomeridiana – una leggera minaccia di pioggia scompare tosto: unico inconveniente: non funzionarono all’ultimo momento gli altoparlanti che collegavano la Chiesa con tutto il percorso della processione, per cui sarà opportuno un’altra volta che un tecnico sia sempre presente in Chiesa. Discorso dell’Arcivescovo e del Prevosto: vedi relazione del giornale in apposita cartella.

Lunedì 2-5
Si volle far festa, e si mantenne la promessa – alla Messa dei malati, opportunamente trasportati in Chiesa, folla numerosa, come pure ai Vespri pomeridiani – Tutti furono meravigliati del concorso.

Osservazioni: opportuna la pubblicazione del bollettino di Febbraio, che dà il tono: l’invito di un Vescovo, che lo sostiene, la venerazione per contrade, l’offerta di una candela, il collegamento del percorso con altoparlanti, il trasporto dei malati, la festa del lunedì, etc. Vedi note nel bollettino. – La distribuzione di un’immagine – Un’altra volta: Il Cardinale di Venezia (?) Questa volta accettò e poi declinò l’invito – La televisione (?) Un maggiore reclam di stampa (?)

Sono stato contentissimo però delle S. Comunioni, anche di Uomini: alla distanza di 15 giorni dalla Pasqua non le aspettavo.

LAUS MARIAE – HODIE ET SEMPER »

Dal Bollettino Parrocchiale di Montebello dell’anno 1960:

« FESTA QUINQUENNALE DELLA MADONNA

E’ stato fatto un ampio resoconto nel giornale, Chi potrà dimenticare le tre giornate di “paradiso” che abbiamo trascorse? Quanto solenne l’incontro alle “Alte” a S. Ecc. Mans, Natale Mosconi, Arcivescovo di Ferrara! E come numerosi i turni di venerazione alla Madonna, per contrade!
Chiesa illuminata, campane a distesa, letizia serena in tutti, Comunioni e pellegrinaggio del Vicariato, hanno conferita alle solennità un carattere straordinario.
Alla domenica di chiusura poi, pontificale e processione, legata nel percorso da altoparlanti, hanno avuto come corona folla immensa, convenuta da ogni luogo.
Il lunedì fu dedicato agli ammalati, che ricevettero la S. Comunione in Chiesa da S. Ecc, l’Arcivescovo.
Esternamente le feste sono state sontuose: internamente le anime hanno confermata fa loro devozione alla cara Madonna di Montebello. »

Alcuni avvenimenti, in Italia e nel mondo, dell’anno 1960 dal calendario di FRATE INDOVINO:

Santa Pasqua: 17 Aprile – Presidente della Repubblica: Giovanni GronchiPapa: Angelo Giuseppe Roncalli con il nome di Giovanni XXIII.


DAL MONDO - Leggi tutto...

10 Gennaio 1960 – In Italia viene messa in onda la trasmissione radiofonica “Tutto il calcio minuto per minuto”.
29 Febbraio Un terremoto uccide un terzo della popolazione di Agadir in Marocco.
Si svolge a Squaw Valley, in California, l’VIII Olimpiade Invernale.
28 Marzo Giovanni XXIII eleva a cardinale Laurean Rugambwa, primo cardinale di colore nella storia della Chiesa.
22 Maggio Ancora un terremoto, il più forte del XX secolo, si abbatte sul Cile con magnitudo 9,5 gradi della Scala Richter (considerato il più potente terremoto mai registrato nella storia, con circa tremila morti n.d.r.).
Negli Stati Uniti, le elezioni presidenziali vedono vincitore John Fitzgerald Kennedy, che diventa il 35° Presidente.

FILM
1) L’appartamento; 2) La dolce vita; 3) Fino all’ultimo respiro; 4) Psyco; 5) Rocco e i suoi fratelli; 6) Spartacus; 7) Tutti a casa; 8) La ciociara; 9) Il figlio di Giuda.

MUOIONO
3 Febbraio Fred Buscaglione, cantante e attore.
1 Settembre Mario Riva, presentatore televisivo e attore.
16 Novembre Clark Gable, attore statunitense.

NASCONO
21 Marzo Ayrton Senna, pilota brasiliano di “Formula 1”.
28 Aprile Walter Zenga, calciatore.
8 Maggio Franco Baresi, calciatore.
16 Maggio Rosario Fiorello, conduttore radiofonico e televisivo.
4 Settembre Giorgio Panariello, comico e attore.
11 Settembre Francesco De Angelis, velista.
4 Ottobre Francesco Baccini, cantautore.
30 Ottobre Diego Armando Maradona, calciatore argentino.
17 Dicembre Moreno Argentin, campione di ciclismo.

PREMI NOBEL
Pace: Albert John Lutuli.
Letteratura: Saint-John Perse.
Medicina: Frank Macfarlane Burnet, Peter Brian Medawar.
Fisica: Donald Arthur Glaser.
Chimica: Willard Frank Libby.

SANREMO
1) “Romantica” Renato RascelTony Dallara; 2) “Libero” Domenico ModugnoTeddy Reno; 3) “Quando vien la sera” Joe SentieriWilma De Angelis.

SPORT
Olimpiadi: 25 Agosto il 25 agosto, si aprono a Roma i Giochi della XVII Olimpiade; emozionante il successo di Livio Berruti che riesce a dominare e vincere nei 200 metri; la maratona vede affermarsi Abebe Bikila, etiope che corre a piedi nudi. L’Italia porta a casa 36 medaglie, di cui 13 d’oro, posizionandosi al 3° posto della classifica generale.
Ciclismo: Il mondo del ciclismo e dello sport piange la scomparsa di Fausto Coppi, deceduto il 2 gennaio a causa di malaria non diagnosticata; Anquetil è il primo francese a vincere il Giro d’Italia; l’italiano, Gastone Nencini, torna ad aggiudicarsi il Tour de France.
Calcio: La Juventus vince trionfalmente lo Scudetto.
Automobilismo: Jack Brahbam si conferma Campione Mondiale di “Formula 1” con la Cooper-Climax.

Umberto Ravagnani

Foto: Il corteo della Solenne il 1° maggio 1960 con la Madonna sul carro trainato da due cavalli dal bruno mantello (dal diario di Don Antonio Zanellato e Don Mario Cola – Archivio Parrocchiale di MB. Foto originale in bianco/nero dello Studio Fot. Crosara. Elaborazione grafica digitale Umberto Ravagnani).
Figura: La copertina del calendario di Frate Indovino del 1960 (APUR – Archivio privato Umberto Ravagnani).

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LA STALLETTA DEL VICARIO (2)

[57] LA STALLETTA DEL VICARIO NELLA PIAZZA DEL MERCATO DI MONTEBELLO (seconda parte)

Inevitabilmente la nuova stalla restrinse il passaggio verso la caserma scatenando le rimostranze dell’Ufficiale che comandava la guarnigione, proteste che arrivarono fino in città al capitanio di Vicenza, Gabriel Zorzi, che così replicò agli amministratori di Montebello:

17 Maggio 1677 – Vicenza
Gabriel Zorzi, Capitanio

Ci espongono riverentemente gli intervenienti di questa Magnifica Città come a Montebello si fanno lecito, col fabricar d’una stalla, d’occupare in buona parte la Strada Pubblica che conduce al Quartiero destinato per la squadra dei soldati. La qual cosa ci è molto spiaciuta per il grande pregiudizio che ne risente il pubblico. Però di supporto ricercato come gli uomini suddetti et anco gli operai desistere debbano da simile indebita operazione e ciò in pena di 200 Ducati e maggiore da esser in caso d’involta applicato ad arbitrio et altre pene corporali.

 Su ordine e commissione dei Deputati, il 26 maggio 1677, il Pubblico Perito Bortolo Munari produsse un disegno rappresentante la piazza di Montebello e dintorni, per dare chiarezza all’ordine del capitano. In esso Il perimetro della nuova stalla si nota nitido proprio al centro della mappa stessa. (il disegno in questione si può vedere nell’opera del 2001 a cura di Vantini, Dainese e AgnolinDALLA MANSIONE DEL TEMPIO ALLA CASA DI RIPOSO SAN GIOVANNI BATTISTA” figura n° 22 pagina 208. Questa mappa, nell’opera appena citata, ha lo scopo di mettere in risalto gli edifici della piazza e alcune costruzioni circostanti come il “Quartier Piccolo”, la chiesa di San Francesco ed altri, ma la sua redazione seicentesca è legata alla vicenda della nuova stalla).

Pertanto tutto restò come prima, ossia senza la nuova stalla, con le casette dell’Ospedale San Giovanni, con la corte e relativi edifici del Vicario a occupare tanto spazio vitale allo svolgimento di un bel mercato. Dovettero trascorrere più di tre anni prima che la situazione si sbloccasse. Se per la stalla e la tezza del Vicariato non si facevano passi in avanti, almeno per quel che riguarda le casette del Pio Ospedale di San Giovanni Battista, si arrivò finalmente alla decisione del comune di acquistarle e procedere alla loro eliminazione dalla piazza. A questo fine il 14 Settembre 1681 si riunì il Consiglio dei 60 per procedere nei dettagli all’agognata operazione (1).

Consiglio di 60
Adì, 14 Settembre 1681

Il mercato introdotto in questa Nostra Terra si va, Lode à Dio, sempre più avanzando con universal comodo, e beneficio e si può sperare che col progresso del tempo possi ridursi ancora a miglior accrescimento, quando questa Spettabil Communità procurasse quei mezzi che lo po(sso)no condurre a così desiderabile fine.Necessarissima sopra tutte le cose riesce a luochi dove si fa Mercato una Piazza comoda, capace, e sufficiente per capire le genti che concorrono a detto Mercato, le Biade, le Merci, Frutti, e altro, che giornalmente vedono capitarsi sopra i Mercati medesimi, ad’ogni altro modo noi siamo privi totalmente di Piazza, a segno che siamo necessitati ridursi insieme con le Persone Forensi (nel senso di forestiere non certo del foro o dei tribunali – n.d.r.) che concorrono sopra la Strada Reggia con strettezza di sito e incommodo universale. Ora abbiamo pronta l’occasione di farsi una Piazza sufficiente e capace con spesa insensibile di questa nostra Comunità, e con utile ancora del Pio Ospitale di S. Giovanni. Si può dunque fare una Piazza spaziosa e sufficiente per i bisogni del Mercato col demolire le Casette di detto Pio Ospitale di S. Giovanni, principiando dal muro delle Case del Vicariato e terminando alla Porta grande che conduce alla Chiesa di detto Pio Ospitale. Ricava detto Ospitale d’Affitto di tutte le dette Casette circa Ducati 25 annui, ma sostiene all’incontro il peso di restaurarle di quando in quando con spesa considerabile. Contribuisce detto pio Ospitale al Sacerdote che officia la detta Chiesa di S. Giovanni Battista Ducati vinti (20) annui. Contentano dunque il Gastaldo e Governatori del medesimo Ospitale permetter che siano demolite dette Case ogni volta che la Communità assumerà l’obbligo di pagar in luoco e a sollievo del detto Ospitale ogn’Anno li Ducati 20 al Religioso Officiante in detta Chiesa e gli lascierà ancora la materia (le macerie) tutta di dette Case perché possino con quella i Reggenti di detto Ospitale fabricare nelle case che resteranno a drittura della Porta altre Botteghe da affittar a benefficio dell’Ospitale e commodo degl’abitanti del luoco. L’occasione è ottima e per la Communità e per l’Ospitale, perché la Communità con la sola spesa d’annui Ducati 20 goderà il beneficio d’una Piazza tanto necessaria, e da desiderarsi anco con spesa maggiore, darà causa di maggior concorso di Populo al Mercato, e maggior rendita ricaverà l’affittanza della Piazza medesima, e l’Ospitale si libererà dell’aggravio di mantenire le dette Case ormai vecchie e in assai cattivo stato, ridurrà quella benedetta Chiesa per altro ristretta e quasi sepolta dentro al recinto di dette Case, e occolta agl’occhi di tutti in isola, e alla discoperta, la libererà da strepiti e disturbi, che anco nel tempo del Santo Sacriffizio delle Messe potranno gl’Abitanti di dette Case e (esser privati) de fettori che causano l’imondizie di detti abitanti e animali immondi, che in quelle ricettano e con la materia delle Case che si demoliranno costruirà nove (nuove) Botteghe nel sito già accennato. L’anderà dunque Parte, che dando i reggenti dell’Ospitale suddetto libertà alla Communità di demolir le dette Case siano demolite subito passato il giorno di S. Martino prossimo, e che il sito di dette Case con Corte di detto Ospitale restino convertiti in Pubblica Piazza a comodo e beneffizio d’altri che concorrono al nostro mercato, e la Communità all’incontro assuma l’obbligo di pagar a sollievo di detto Ospitale Ducati 20 annui al Sacerdote che pro tempore Officierà detta Chiesa, e innoltre la materia tutta di dette case resti, come si è detto di sopra, al medesimo Ospitale. Commettendo a Governatori di questa Communità la pontual esecuzione di quanto resta con la presente Parte positiva preso e terminato. Chi vuol la Parte ponga nel Bossolo bianco, e chi non nel Bossolo rosso.

Ballotata ottenne Pro balle ……………………………………. n° 37

Contro nel bossolo rosso Balle ………………………………… n° 7

Onde restò presa la Parte stessa
Registrata la sopradetta Parte nel presente Libro per me Giacomo Gaeton (2) Nodaro Pubblico e di detta Spettabil Communità d’ordine delli Signori Consiglieri e Governatori della medesima questo dì 6 Giugno 1684. Tratta la presente dal Libro delli Consigli esistente appresso la Spettabil Communità di Montebello dell’Anno 1675 a.c. 117 (esistente dall’anno 1675 alla carta o pagina 117 – n.d.r.) per me sottoscritto questo dì primo Maggio 1744.
Gio. Maria Nardo Nodaro di detta Communità (è il figlio di Nardo(i) Antonio autore del disegno allegato – n.d.r.).

Note:
(1) Il documento, quì di seguito trascritto con alcune osservazioni e piccolissime correzioni, è custodito presso l’Archivio Parrocchiale di Santa Maria di Montebello ed è già stato riprodotto nella sua forma a stampa originale nel libro di Vantini – Dainese – Agnolin edito nel 2001, come ricordato in apertura di questo lavoro.
(2) E’ un errore di stampa dell’epoca (1744). Il Notaio si chiamava Giacomo Gratton e rogò dal 1674 al 1687.

Continua con la terza parte …

Ottorino Gianesato (dal N° 9 di AUREOS – Dicembre 2012)

Figura: Ricostruzione di fantasia della stalletta del Vicariato al centro dell’attuale Piazza Italia (a cura del redattore).

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