SE QUESTA NON E’ SFORTUNA!

[122] SE QUESTA NON E’ SFORTUNA!

RETROSCENA DEL BOMBARDAMENTO AEREO ALLEATO DEL 15 OTTOBRE 1944 CON OBIETTIVO IL PONTE FERROVIARIO IN CONTRADA RONCHI Dl MONTEBELLO VICENTINO

La “Cronaca di vita della scuola” (Classe IIIa Mista – anno scolastico 1944-45), a firma dell’insegnante Adele Filippi, condensa in poche agghiaccianti righe i terribili momenti passati dagli abitanti di Montebello Vicentino a causa dei bombardamenti aerei alleati:

15 ottobreIIa incursione aerea su Montebello

16 ottobrel’incursione di ieri ha alquanto impressionato il paese che comincia sfollare nei paesi vicini. Gli alunni si presentano a scuola in numero ridottissimo. Oggi ho solo tre presenti. Si continua ugualmente, ma con che profitto?Β (1)

Il Prevosto dell’epoca Mons. Zanellato, nel suo Diario, parla di cinque vittime civili nonchΓ¨ la distruzione e il danneggiamento di case e campagne. Alla fine della guerra, i danneggiati dai bombardamenti aerei chiesero alle autoritΓ  competenti la rifusione di quanto perso o subito, previa presentazione di una corposa documentazione. Tra i carteggi esibiti dai danneggiati vi Γ¨ anche una pagina della GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D’ITALIA del 25 marzo 1942 che, col freddo e caratteristico linguaggio burocratico, ci rivela le iniziative vessatorie di cui furono oggetto i beni posseduti nel paese di origine da due emigranti di Montebello in quel tempo residenti negli Stati Uniti d’America.

IL PREFETTO DELLA PROVINCIA Dl VICENZA

Visto l’art. 296 della “Legge di guerra(2) approvata con Regio Decreto 8 Luglio 1938 (lo stesso anno della promulgazione delle leggi razziali ndr) n. 1415 modificata con legge 19 dicembre 1940 no 1994; Visto il Regio Decreto 10 giugno 1940 n. 566 che ordina I’applicazione della legge medesima; Ritenuta I’opportunitΓ  di avvalersi della facoltΓ  prevista dall’art, 295 della legge predetta;

DECRETA

Art. 1sono sottoposti a sequestro i beni sotto indicati di proprietΓ  del suddito degli Stati Uniti Dal Cengio Stella di Fabiano, casa in Via Maggiore del Comune di Montebello Vic. del valore di Lire 50.000.
Art. 2 – Γ¨ nominato sequestratario dei beni indicati nell ‘articolo precedente l’Ente di gestione e liquidazione immobiliare (E.G.E.L.I.) – Vicenza 25 febbraio 1942. Seguono altri due articoli di decreto.

IL PREFETTO DELLA PROVINCIA Dl VICENZA

Visto l’art. 296 della β€œLegge di guerra” (2) … (come sopra)

DECRETA

Art. 1 sono sottoposti a sequestro i beni sotto indicati appartenenti al suddito degli Stati Uniti Pajusco Emilio fu Primo: terreno in Comune di Montebello V.no per ettari 1.59.15 Rendita 242,56. Lire 35.000 Casa in Comune di Montebello V.no Via Maggiore civico no 106 col reddito imponibile di Lire 180, Lire 15.000 (valore della casa ndr). Libretto deposito postale no 06081, Montebello V.no Lire 6.247,20.
Art. 2 – come sopra scritto. Seguono altri due articoli di decreto.

Le sventure del citato Pajusco Emilio non erano finite poichΓ© le bombe sganciate dagli aerei alleati il 15 ottobre 1944 colpirono i suoi terreni, evidentemente ubicati in Contrada Ronchi, sito non specificato nell’atto di sequestro del 1942. A guerra finita Dal Cengio Stella, ai sensi del trattato di Armistizio e di Pace, ottenne il dissequestro dei beni, mentre Pajusco Emilio, per ottenere il ristoro, dovette presentare anche un dettagliato rendiconto dei guasti provocati ai suoi terreni dalle bombe alleate. Nei documenti non si fa cenno del suo denaro depositato presso le poste: si suppone gli sia stato restituito. Quello sotto descritto, a firma di Pajusco Emilio, Γ¨ solo uno dei tanti inventari dei danni inviati dagli abitanti di Montebello Vicentino alle autoritΓ  competenti:

– Metri lineari 170 di rete metallica alta metri 1,50
– 20 piante adulte da frutto in sorte
– 30 viti fruttifere
– Riattamento del terreno.

Ottorino Gianesato (ASVi – Archivio di Stato di Vicenza, Danni di Guerra, Busta 126)

Note:
1) Dal libro LA “SCUOLA VECCHIA” ELEMENTARE Dl MONTEBELLO VICENTINO di Ottorino Gianesato – Umberto Ravagnani – Maria Elena Dalla Gassa, Amici di Montebello, Montebello Vic., 2018.

2) La “Legge di guerra“, approvata con Regio Decreto 8 Luglio 1938 (pubblicata nel Supplemento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE n. 211 del 15 settembre 1938 – Anno XVI), agli articoli 295 e 296 recitava cosΓ¬:

Art. 295(Sequestro dei beni nemici).
I beni appartenenti allo Stato nemico, che non, siano soggetti a confisca a norma degli articoli 292 e 293, e i beni appartenenti a persone di nazionalitΓ  nemica possono essere sottoposti a sequestro. Il sequestro preveduto dal comma precedente puΓ² essere ordinato anche per i beni, per i quali vi sia fondato motivo di sospettare che appartengano a persone di nazionalitΓ  nemica, ancorchΓ¨ figurino appartenenti a persone di diversa nazionalitΓ . Non possono formare oggetto di sequestro i beni, che, alla data dell’applicazione di questa legge, siano destinati all’esercizio del culto cattolico o di uno dei culti ammessi nello Stato. Il sequestro non pregiudica i diritti dei terzi.

Art. 296(Decreto di sequestro e nomina del sequestratario).
Il sequestro Γ¨ disposto dal prefetto, con decreto che ha effetto dalla sua data. Con lo stesso decreto il prefetto nomina il sequestratario, scegliendolo, preferibilmente, tra i funzionari dello Stato o di enti pubblici, in attivitΓ  di servizio o a riposo. Eccezionahnente, possono essere nominati sequestratari i detentori dei beni sequestrati. Se beni appartenenti ad una persona di nazionalitΓ  nemica si trovano nel territorio di piΓΉ provincie, il Ministro delle finanze ha facoltΓ  di nominare un sequestratario unico, in sostituzione di queli nominati dai prefetti, a norma delle disposizioni precedenti. In tal caso, il Ministro stabilisce a quale intendente di finanza spetti la vigilanza. Nel caso preveduto dal comma precedente, il sequestratario, con l’autorizzazione dell’intendente di finanza, puΓ² delegare un suo rappresentante nel luogo dove non ha la sua residenza (a cura del redattore).

Umberto Ravagnani (Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 211 del 15/9/1938)

Foto: La Via Maggiore, a Montebello Vicentino, nel periodo di cui si parla nell’articolo. In realtΓ , a partire dal 1938, era giΓ  stata dedicata al Gen. Giuseppe Vaccari, morto il 6 settembre 1937 (APUR – Archivio privato Umberto Ravagnani).

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I RITRATTI DI GARIBALDI

[63] I RITRATTI DI GIUSEPPE GARIBALDI

La fotografia era appena nata, nel 1840, ed era giΓ  al servizio della propaganda politica. In quel tempo nel Lombardo-Veneto non solo era proibito esporre ritratti di Giuseppe Garibaldi, ma era altresΓ¬ vietato inneggiare alla sua persona nonchΓ©, per gli uomini, portare la barba acconciata alla maniera dell’eroe dei due mondi. Trovo che in quello stesso periodo il farmacista di Schio titolare della bottega detta β€œAlle due Colombe” fu multato di Fiorini 75 per aver esposti in vetrina 3 vasi di vetro: uno pieno di cerini verdi, uno di cerini bianchi ed uno di rossi, ossia il tricolore.
Per quanto riguarda Montebello Γ¨ interessante l’episodio che qui propongo con uno scambio di informazioni tra l’Imperial Regio Commissario Superiore di Polizia (alto organo di vigilanza in epoca austriaca) e l’Imperial Regio Commissario Distrettuale (il dirigente locale del Distretto di Lonigo).

 

Vicenza, 29 Marzo 1864

All’Ill.mo Sig. Ceschi a Santa Croce
Ciambellano di S.M.I.R. di Vicenza (Sua MaestΓ  Imperial Regia – n.d.r.)

Nella farmacia-drogheria di (De) Lorenzi a Montebello esiste esposto in pubblico il ritratto di Garibaldi. AΒ  senso della Riverita ordinanza n. 2639 p.p. del del 28 Marzo 1862, giΓ  comunicato ai II.RR. (Imperial Regi – n.d.r.) Commissari colla circolare n. 321 del 4 Aprile 1862 ho interessato tosto quel commissariato distrettuale (Lonigo – n.d.r.) a procedere a seconda delle relative istruzioni col far ritirare tosto il detto ritratto, ciΓ² serva a superiore doverosa conoscenza.

L’Imperial Regio Commissario Superiore di Polizia

 

Lonigo, 19 Aprile 1864

All’inclito Imperial Regio Delegato Provinciale di Vicenza

Dietro avviso dato da codesto I.R. Commissariato di Polizia, con nota del 29 Marzo n. 374 (alleg. 2) il devoto scrivente procedeva al ritiro e sequestro di 2 ritratti di Garibaldi in fotografia che esistevano nella farmacia di Vincenzo De Lorenzi di Montebello ed in seguito ad altra nota del 4 corrente pari numero dello stesso I.R. Commissariato (alleg. B) trovava di condannare il De Lorenzi medesimo alla multa di Fiorini 5 in base al regolamento della Ministeriale del 25 Aprile 1854 e previo analogo costituto (alleg. D). Non trovando il De Lorenzi di acquietarsi ad un tale giudizio ed invocandone l’annullamento, si ha l’onore sub E (?) il di lui gravame con le sue effigie di cui si tratta, all’Esimio Imperial Regio Delegato perchΓ© si degni di provocare le decisioni dell’Eccelsa Imperial Regia Luogotenenza (Venezia – n.d.r.) aggiungendosi che per debito di giustizia il reclamante fino ad oggi non ha dato alcun motivo, colla sua condotta, a sinistre osservazioni.

L’imperial Regio Commissario Distrettuale

 

Vicenza, 23 Aprile 1864

All’Imperial Regio Commissariato di Polizia in Vicenza

In relazione al rapporto del 29 p.p.Marzo 1864 n. 374 nel quale Γ¨ detto che i due ritratti erano esposti in pubblico, perchΓ© riferisca se sussiste quanto il De Lorenzi rappresentΓ² nell’annesso verbale 11 corrente che cioΓ¨ i detti ritratti erano invece appesi alle vetrine dello scrittoio o banco nell’interno dell’officina. RiprodurrΓ  gli atti.Β 

L’Imperial Regio Delegato Provinciale

 

Vicenza, 24 Aprile 1864

All’Inclito Imperial Regio Sig. Cav. Delegato Provinciale di Vicenza

La persona che mi fece la confidenza e che Γ¨ meritevole di tutta fede vidde (sic!) al momento che mi fece la riferita, il ritratto di Garibaldi esposto in pubblico nella farmacia De Lorenzi di Montebello e quindi Γ¨ falsa la di lui asserzione indicata nell’annesso verbale. CiΓ² serve ad evasione del riverito attergato decreto N. 318 del 23 corrente apparendo poi che il ricorso prodotto dal De Lorenzi (Γ¨) giΓ  in contravvenzione alla Legge sul Bollo.

Β L’Imperial Regio Commissario Sup. di Polizia

Β 

Venezia, 3 Maggio 1864

All’Ill.ma Imperial Regia Delegazione Provinciale di Vicenza

In riguardo alla incensurata condotta di Vincenzo De Lorenzi, farmacista-droghiere in Montebello, attestata dal Commissario Distrettuale di Lonigo e confermata da codesta Delegazione che fa presupporre non esservi corsa gravitΓ  d’intenzione nella contravvenzione imputatagli circa alla esposizione nell’interno della sua officina di due ritratti fotografici di Garibaldi, la Luogotenenza ha con odierna deliberazione ritenuto di passare sopra alla contravvenzione medesima, con ciΓ² riscontrato il rapporto 27 Aprile scorso N. 331 e si ritornano gli allegati per l’analoga comunicazione a chi spetta.

L’Imperial Regia Luogotenenza di Venezia

 

Ottorino Gianesato (dal NΒ° 10 di AUREOS – Marzo 2018)

Figura: Un celebre ritratto di Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei due mondi (a cura del redattore).

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