RIMEDI DEL CINQUECENTO (6)

[77] SUGGERIMENTI DELLA SECONDA META’ DEL β€˜500 PER MIGLIORARE LA VITA
DAGLI ATTI DEL NOTAIO CRISTOFANO SQUAQUARA DI BRENDOLA (1)

Segue dal n. 5

Varie e diverse sorte de medicine da le verze:
(4) per guarire le got(t)e togli del brodo de verze misilate cun farina de orzo e cosianco a ruta cun sale, miscolate ogni cosa et fato no impiastro et meso sopra le gote le sanano.
(5) chi avese mangiato fongi venenosi beva del sugo de verze et guarirΓ .
(6) chi avese tos(s)eΒ  beva del sugo de verzaΒ  in vino negro et guarirΓ .
(7) se alcuno fuse becato da serpenti venenosi li ponga sopra (ilΒ  morso) fogie di verza et guarirΓ .

 

Vari e diversi tipi di medicine ottenuti dalle verze:
(4) per guarire la gotta prendi del brodo di verze miscelato con farina di orzo così pure a ruta ed a sale, mescola ogni cosa e, fatto un impiastro e messo sopra la gotta, si sana.
(5) Chi avesse mangiato funghi velenosi beva del succo di verze e guarirΓ .
(6) Chi avesse tosse beva del succo di verza in vino nero e guarirΓ .
(7) Se qualcuno fosse morsicato da serpenti velenosi ponga sopra la ferita foglie di verza e guarirΓ .

A guarir el dolor del capo: togli megole de tenera ruta et cun quelle stropati le orechie, guarirai dal dolore del capo.

Per guarire il mal di testa: prendi dei semi di tenera ruta e con quelli tappati le orecchie, guarirai dal mal di testa.

Varie virtΓΉ de lagio:
(1) a chi temese el mal di denti tengano de lo agio masticato in boca.

(2) a chi temese la tos(s)e mangiando agio coto et crudo si sanarano.
(3) sono bono a chi teme il mal di rene.

Varie virtΓΉ dell’aglio:
(1) chi soffrisse il mal di denti tenga dell’aglio masticato in bocca.
(2) Chi fosse affetto da tosse mangiando aglio cotto o crudo guarirΓ .
(3) (L’aglio) Γ¨ buono per chi soffre il mal di reni.

Ottorino Gianesato (Miscellanea 2018)

Note:
(1) Il notaio Cristofano Squaquara di Brendola (ma rogava anche a Montebello) inserΓ¬ questi appunti tra gli atti che vanno dall’anno 1556 al 1574.

Bibliografia:
La sapienza dei nostri padri – Gruppo di ricerca sulla civiltΓ  rurale.
Enciclopedia Garzanti
Vocabolario della Lingua Italiana – Devoto,Β  Oli
Fiori –  W. Lippert e D. Podlech

CuriositΓ : Si dice che era usato per curare le ferite nelle crociate dei cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme.
Avrebbe la virtΓΉ di garantire da ogni maleficio, tanto da provocare malesseri gravissimi alle streghe che gli si avvicinano. Per questo motivo si consigliava di portarlo sotto la camicia nella notte di S. Giovanni, insieme con altre erbe come l’Iperico, la Ruta o l’Artemisia per difendersi dalle streghe che passavano numerosissime nel cielo recandosi al gran sabba annuale.

Figura: L’aglio, da sempre rimedio per molti malanni (a cura del redattore).

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RIMEDI DEL CINQUECENTO (4)

[73] SUGGERIMENTI DELLA SECONDA META’ DEL β€˜500 PER MIGLIORARE LA VITA
DAGLI ATTI DEL NOTAIO CRISTOFANO SQUAQUARA DI BRENDOLA (1)

Rimedio a stagnare el sangue del naso: togli de la ruda et fane sugo et mitillo in lo naso et subito si stagnerΓ .

Rimedio per bloccare l’emorragia di sangue al naso: prendi della ruta e riducila in succo e metti questo nel naso e subito si bloccherΓ  l’emorragia.
A guarire el mal di denti:Β  togli de la late de capra in de la betoniga et fala bojire in sieme et di quella tieni in bocha et guarirai. Per guarire il mal di denti: prendi del latte di capra e fallo bollire con della Betonica (in botanica = Stachys oficinalis)

A stagnar el sangue de tute le piage:
(1) togli la salvia et fane polvere et miti de dita polvere su le piageΒ  et subito si stagnerΓ .
(2) Ancora se si stentasi a stagnare togli del vedriolo et brusalo a farne polvere et meti de dita polvere sopra la piaga over ferita et si stagnerΓ .

Per fare asciugare e bloccare la fuoriuscita di sangue da tutte le piaghe:
(1) prendi della salvia e riducila in polvere e metti quest’ultima sulle piaghe e subito si asciugheranno.
(2) Se stentano ancora ad asciugare prendi del vetriolo e brucialo fino a ridurlo in cenere, quindi metti questa sopra la piaga o ferita e si asciugheranno.

NOTA

Non penso si tratti del vetriolo ossia l’acido fumante usato per deturpare il volto delle persone, ma del vetriolo Β ossia Vetriola (Parietaria officinalis) detta anche erba delle bosse.

A guarire la doglia dei denti:
(1) togli de le radiseΒ  de ortiga e ras(s)ale molto bene e metile sulo bruzor e poi tocha lo dente piΓΉ caldo che in poi guarirai.
(2) Quando vai a messa sta attento quando il sacerdote dice el Credo e quando dice: incoronatus de spirito santo homo factum est, fate cun la mano la croce per mezo de la bocha e dì: benedetto sia quel giorno et hora.
(3) Togli de l’aqua de vitta et polvere de garofoli et misiale et fa lo scaldar tanto che le possi soffrire in bocha et tienila de la bocha dove dole el dente apinsentir caldo et vederai mirabile sentir.

Per guarire il mal di denti :
(1) prendi delle radici di ortica, raschiale molto bene e metti (quanto raschiato) sul bruciore e poi tocca il dente finchè caldo e guarirai.
(2) Quando vai a messa stai attento quando il sacerdote recita il Credo e quando dice: incoronatus deΒ  spirito santo homo factum est, fatti con la mano il segno della croce in mezzo alla bocca e dici: benedetto sia quel giorno ed ora.
(3) Prendi dell’acquavite e polvere di chiodi di garofano e mescolali e falli scaldare quel tanto che riesci a sopportare (la miscela) in bocca e tienila nella parte della bocca dove duole il dente finchΓ¨ si sente caldo ed avrai una mirabile sensazione (di sollievo).

A cazar via li zimesi: recipe argento vivo et metelo in una scodella cun uno poco de savun negro et amizialo cun el dito de la mano tanto che el dit(t)o argento sia incorporado cun el dit(t)o savon. Poi metile di laltro savon a tua discreptione et incorporalo insieme et poi onziΒ  la litiera dove Γ¨ i zimesi cun tal lozionΒ  et morirΓ  tuti li zimesi et ovi di quelli et piΓΉ ne naseranno

Per eliminane le cimici: prendi dell’argento vivo (Mercurio) mettilo in una scodella con un poco di sapone nero e mescola con un dito della mano tanto che l’argento vivo sia incorporato con il detto sapone. Metti poi dell’altro sapone a tua discrezione e incorporalo. Ungi poi il letto dove sono le cimici con questa lozione e le cimici e le loro uova moriranno tutte e piΓΉ non ne nasceranno.

Continua nel n. (5) …
Ottorino Gianesato
(Miscellanea 2018)

Note:
(1) Il notaio Cristofano Squaquara di Brendola (ma rogava anche a Montebello) inserΓ¬ questi appunti tra gli atti che vanno dall’anno 1556 al 1574.

Figura: Un bellissimo erbario del Cinquecento (a cura del redattore).

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