RIMEDI DEL CINQUECENTO (4)

[73] SUGGERIMENTI DELLA SECONDA META’ DEL β€˜500 PER MIGLIORARE LA VITA
DAGLI ATTI DEL NOTAIO CRISTOFANO SQUAQUARA DI BRENDOLA (1)

Rimedio a stagnare el sangue del naso: togli de la ruda et fane sugo et mitillo in lo naso et subito si stagnerΓ .

Rimedio per bloccare l’emorragia di sangue al naso: prendi della ruta e riducila in succo e metti questo nel naso e subito si bloccherΓ  l’emorragia.
A guarire el mal di denti:Β  togli de la late de capra in de la betoniga et fala bojire in sieme et di quella tieni in bocha et guarirai. Per guarire il mal di denti: prendi del latte di capra e fallo bollire con della Betonica (in botanica = Stachys oficinalis)

A stagnar el sangue de tute le piage:
(1) togli la salvia et fane polvere et miti de dita polvere su le piageΒ  et subito si stagnerΓ .
(2) Ancora se si stentasi a stagnare togli del vedriolo et brusalo a farne polvere et meti de dita polvere sopra la piaga over ferita et si stagnerΓ .

Per fare asciugare e bloccare la fuoriuscita di sangue da tutte le piaghe:
(1) prendi della salvia e riducila in polvere e metti quest’ultima sulle piaghe e subito si asciugheranno.
(2) Se stentano ancora ad asciugare prendi del vetriolo e brucialo fino a ridurlo in cenere, quindi metti questa sopra la piaga o ferita e si asciugheranno.

NOTA

Non penso si tratti del vetriolo ossia l’acido fumante usato per deturpare il volto delle persone, ma del vetriolo Β ossia Vetriola (Parietaria officinalis) detta anche erba delle bosse.

A guarire la doglia dei denti:
(1) togli de le radiseΒ  de ortiga e ras(s)ale molto bene e metile sulo bruzor e poi tocha lo dente piΓΉ caldo che in poi guarirai.
(2) Quando vai a messa sta attento quando il sacerdote dice el Credo e quando dice: incoronatus de spirito santo homo factum est, fate cun la mano la croce per mezo de la bocha e dì: benedetto sia quel giorno et hora.
(3) Togli de l’aqua de vitta et polvere de garofoli et misiale et fa lo scaldar tanto che le possi soffrire in bocha et tienila de la bocha dove dole el dente apinsentir caldo et vederai mirabile sentir.

Per guarire il mal di denti :
(1) prendi delle radici di ortica, raschiale molto bene e metti (quanto raschiato) sul bruciore e poi tocca il dente finchè caldo e guarirai.
(2) Quando vai a messa stai attento quando il sacerdote recita il Credo e quando dice: incoronatus deΒ  spirito santo homo factum est, fatti con la mano il segno della croce in mezzo alla bocca e dici: benedetto sia quel giorno ed ora.
(3) Prendi dell’acquavite e polvere di chiodi di garofano e mescolali e falli scaldare quel tanto che riesci a sopportare (la miscela) in bocca e tienila nella parte della bocca dove duole il dente finchΓ¨ si sente caldo ed avrai una mirabile sensazione (di sollievo).

A cazar via li zimesi: recipe argento vivo et metelo in una scodella cun uno poco de savun negro et amizialo cun el dito de la mano tanto che el dit(t)o argento sia incorporado cun el dit(t)o savon. Poi metile di laltro savon a tua discreptione et incorporalo insieme et poi onziΒ  la litiera dove Γ¨ i zimesi cun tal lozionΒ  et morirΓ  tuti li zimesi et ovi di quelli et piΓΉ ne naseranno

Per eliminane le cimici: prendi dell’argento vivo (Mercurio) mettilo in una scodella con un poco di sapone nero e mescola con un dito della mano tanto che l’argento vivo sia incorporato con il detto sapone. Metti poi dell’altro sapone a tua discrezione e incorporalo. Ungi poi il letto dove sono le cimici con questa lozione e le cimici e le loro uova moriranno tutte e piΓΉ non ne nasceranno.

Continua nel n. (5) …
Ottorino Gianesato
(Miscellanea 2018)

Note:
(1) Il notaio Cristofano Squaquara di Brendola (ma rogava anche a Montebello) inserΓ¬ questi appunti tra gli atti che vanno dall’anno 1556 al 1574.

Figura: Un bellissimo erbario del Cinquecento (a cura del redattore).

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RIMEDI DEL CINQUECENTO (3)

[72] SUGGERIMENTI DELLA SECONDA META’ DEL β€˜500 PER MIGLIORARE LA VITA
DAGLI ATTI DEL NOTAIO CRISTOFANO SQUAQUARA DI BRENDOLA (1)

A guarire le maroelle: recipe faxoli et fane polvere et impastala cun melle crudoΒ  et cun quello ungiti le maroele due volte al giorno et sarai liberato – ancora Γ¨ bono l’olio de saso da ongerle – et l’olio de spigo fa el simile.

Per guarire le emorroidi: prendi dei fagioli e riducili in polvere ed impastali con miele crudo e con questo ungiti le emorroidi due volte al giorno e sarai liberato – Γ¨ altresΓ¬ buono l’olio di sasso (erba pignola detta anche riseto – Bot. Sedum acre) e l’olio di spigo (olio estratto dalla pianta della lavanda).
A guarire una stretta del petto: togli del sugo del β€œMarubio” et fane una fugaza et manzala et guarirai. Per guarire una fitta al petto: prendi del succo di β€œMarrubio” e usalo per fare una focaccia, mangiala e guarirai. (Il marrubio nella varietΓ  β€œbastarda” Γ¨ presente nei nostri paesiΒ  col nome di erba che spussa – Bot. Β Cimiciotta comune).

A chi avese l’ochio insanguinato: togli rose seche et dell’aqua rosa et fale bolir insieme tanto che resti il terzo et onzi l’ochio quando vai a dormir et guarirai.

Chi avesse un occhio arrossato: prenda rose secche e dell’acqua di rose e le faccia bollire insieme fin tanto si riducano ad un terzo, unga l’occhio quando va a dormire e guarirΓ .

A guarir il mal di stomacho: togli della mazorana et fala bogire in bono vino biancho et bevine uno goto ala note per tre note, guarirai.

Per guarire il mal di stomaco: prendi della maggiorana e falla bollire in buon vino bianco e bevine un bicchiere alla notte per tre notti, guarirai.

A guarir et fare andar via i pori: togli el schito fresco de galina et ligalo sul porro et guarirai. Per guarire ed eliminare le verruche: prendi lo sterco fresco di gallina e mettilo sopra la verruca e guarirai.

A tornar la aldida a uno che avesse perso lo aldire: togli el grasso de languilla grassa et falo bogire tanto che siΒ  disfati et posalo rafredare et togli el graso de sopra et mitilo in la aurechia cun bombaso et guarirai.

Per far tornare a sentire uno che avesse perso l’udito: prendi il grasso dell’anguilla grassa e fallo bollire finchΓ¨ non si sciolga e posalo a raffreddare, prendi il grasso che galleggia e mettilo sopra l’orecchio con un pezzo di bambagia e guarirai.

A trovar uno che avese robato: togli in scripto tuti quelli che ai suspitio uno bollettino per uno et va miti tutti quelli bollettini in laqua santa et quello che avrΓ  robato subito anderΓ  in fondo et Γ¨ probato …

Per individuare uno che avesse rubato: scrivi su un pezzetto di carta, (tanti pezzetti quanti sono i sospettati) il nome del probabile ladro e metti i bigliettini nell’acqua santa,Β  il foglio di colui che avesse rubato andrΓ  subito a fondo ed Γ¨ provato (il colpevole).

Rimedio a far tornar la lateΒ  a una dona che lavese persa:
(1) toga de lerba de Santo Zuane et la faza bogirΒ  et beva de quel brodo le tornerΓ  el late.
(2)Β  toga ancora de la bona semenza de canevo et fane polvere et tamisala et beve de ditta polvere in bono vino de matina a dizuno in 3 over 4 matine et de quella che resta sul tamiso si deba fregar li piedi.

Rimedio per far tornare il latte ad una donna che l’avesse perso:
(1) prenda dell’erba di San Giovanni e la faccia bollire e beva di quel brodo ed il latte tornerΓ .
(2) prenda dei buoni semi di canapa li riduca in polvere e li passi al setaccio e beva detta polvere sciolta in buon vino di mattina a digiuno per 3 o 4 mattine, Β e di quello che resta sul setaccio si unga e massaggi i piedi.

NOTA

In provincia di Vicenza il vegetale conosciuto come erba di San Giovanni indica spesso piante diverse: in quel di Breganze, l’erba de san DuaneΒ  Γ¨ la salvia dei prati detta anche spuaci de prΓ , nella Val Leogra Γ¨ l’erba da cali. In altri posti Γ¨ la camomilla, in altri ancora Γ¨ la verbena edΒ  il cacciadiavoli (Botanica – Hipericum perforatum).

Continua nel n. (4) …
Ottorino Gianesato
(Miscellanea 2018)

CuriositΓ : Per quanto riguarda il miele, esso ebbe una enorme diffusione fino a quando, nel Cinquecento, fu sostituito dallo zucchero di canna che poteva essere conservato piΓΉ facilmente e aveva un sapore del tutto originale, ma si continuΓ² comunque ad usareΒ il miele come rimedio.

Note:
(1) Il notaio Cristofano Squaquara di Brendola (ma rogava anche a Montebello) inserΓ¬ questi appunti tra gli atti che vanno dall’anno 1556 al 1574.

Figura: Il miele e lo zucchero di canna (a cura del redattore).

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