TRAGICA PARTITA A CARTE

[95] UNA TRAGICA PARTITA A CARTE

Andrea Tagliaroli detto β€œFurlan”, perchΓ© il Friuli era la sua terra d’origine, di mestiere faceva il mercante di animali e da un po’ di anni abitava a Montebello. La domenica del 18 Settembre 1763, verso mezzogiorno, il Tagliaroli con Francesco Nori ed una terza persona si trovavano nell’Osteria della Busa (testo poco leggibile, potrebbe essere Pesa – n.d.r.) di Montebello a giocare a β€œtresiglio” con in palio una inghistara (circa un litro – n.d.r.) di vino per partita. Avendone perduta una per ciascuno, pensarono di giocarne una quarta per decidere vincitori e perdente. Il Tagliaroli risultΓ² sconfitto e non essendo troppo d’accordo di pagare quanto pattuito, scatenΓ² l’ira del Nori che l’offese pesantemente e gli scaricΓ² un pugno in faccia. S’azzuffarono e dimenandosi a terra uscΓ¬ fuori un coltello che colpΓ¬ mortalmente Francesco Nori al ventre. Andrea Tagliaroli si diede alla fuga, ma fu ben presto catturato. Processato, fu bandito 10 anni dalla Serenissima.

Ottorino Gianesato (BBVi – RASPE CRIMINALI del ‘700)

Figura: Ricostruzione di fantasia dell’episodio raccontato nell’articolo (a cura del redattore).

Nota: Per rassicurare i lettori su questi violenti fatti di cronaca voglio citare un articolo di Mind (Mente & Cervello) del mese di giugno 2018, dal titolo “Il declino della violenza” di Steven Pinker docente di psicologia alla Harvard University di Cambridge: Β« Quella in cui viviamo Γ¨ senza dubbio una delle epoche meno violente della storia … Oggi per un cittadino europeo il rischio di morire per mano di un proprio simile Γ¨ statisticamente 60 volte inferiore rispetto al 1300 … Quando consultiamo le cronache medievali dell’Europa occidentale, constatiamo che l’autocontrollo lasciava a desiderare. In quei racconti abbondano i dettagli che dimostrano che la gente veniva alle mani per un nonnulla, faceva i bisogni dove capitava o pugnalava gli altri nel bel mezzo di un pranzo, tutti segnali che la capacitΓ  di controllo della mente di controllare il comportamento era molto debole. CosΓ¬ in Cina l’uso delle bacchette Γ¨ stato imposto dall’imperatore per mettere fine al problema mortale dei litigi durante i pasti, favorito dalla presenza dei coltelli …Β Β» (a cura del redattore).

AI LETTORI:
Quanti volessero collaborare per la redazione del notiziario con articoli o segnalare argomenti di particolare interesse, notizie, curiositΓ , proverbi locali, foto, cartoline d’epoca, etc., sono invitati a mettersi in contatto con l’Associazione.

Se hai FACEBOOK e l’articolo ti ha soddisfatto metti MI PIACEΒ 
Oppure lascia un commento qui sotto …

INVENTARIO SANGIOVANNI (2)

[51] UN INVENTARIO IN CASA SANGIOVANNI (seconda parte)

MONTEBELLO, OGGI 18 MAGGIO 1740

ALLA PRA’ DI SOPRA (una delle fattorie di proprietΓ  in campagna)

Β NELLA CUCINA

una cadena e un ferro da fuoco
2 casse, una di nogara, e l’altra di pezzo vecchie
5 cadregoni β€œda poggio” vecchi
30 zapponi (la loro presenza Γ¨ legata al gran numero di operai impiegati nei lavori agricoli – n.d.r.)
3 picchi di ferro
Una siviera (barella a mano o recipiente – n.d.r.) piccola di ferro e altro tocco di ferro sciolto

IN GRANARO

20 staia di sorgo mazadego e cinquantino e fasoli da semenza
Un mezzo staro di rame e pala (misura per aridi di circa 14 litri – n.d.r.)

IN CANEVA E STALLA

6 caretelli o carettelli (careza = botte) di legno duro cinti di ferro pieni di vino per la β€œsesola” (falcetto) (vino ad uso e consumo degli operai durante la raccolta dei cereali. Solitamente β€œvin piccolo” ossia annacquato – n.d.r.)
3 vezoli per la vendemmia, due buoni e uno vecchio
3 carri usati
4 carrelli con i suoi versori, gomieri, cadene e mantelli (carrelli completi di aratri)
Una erpica dalli denti (erpice)
3 spianarole
4 barelle da terrassare (dette anche barelle β€œa man” per trasportare la terra – n.d.r.)
3 Zovole, zovi e zovetti forniti per le bovarie (gioghi diversi e completi per i buoi o altri animali da tiro- n.d.r.)
11 bovi da zovo e zovello (animali usati in coppia o singolarmente – n.d.r.)

ALLA PRA’ DI SOTTO (una delle fattorie di proprietΓ  in campagna)

2 carri usati
2 carrielli forniti con suoi versori, gomieri
2 mastelli
8 bovi di mantello diverso

IN STALLA DI CORTE

8 bovi
Un carro usato
Un carriello, un versoro, gomiero e cadena
Zovo, zovello ed altro per la bovaria
Un mastello per portar acqua cinto di ferro
Un lavello di pietra

DAL PASTORE

Un carretton con due tole (assi) da conducer calcina. Travadure diverse da fabbrica, tanto dal detto pastore come sotto al portico del bovaro come pure sotto la barchessa
120 pecore β€œda frutto” (da latte e per generare agnelli) in socede (contratto di soccida mediante il quale una parte fornisce gli animali da allevare ad un pastore per poi dividere a metΓ  i proventi – n.d.r.)

Il pastore Γ¨ il Signor Celadon da Montebello

50 agnelli giovini

IN GRANARO DI CORTE APPO (presso) la BOVARIA

107 stara di frumento
12 stara di formentello
18 stara di formento marzolo
15 stara di formenton nero
Uno staro di rame (28 litri circa ), due mezzi stari e una quarta (tutte misure per gli aridi) due palconi (pale completamente di legno)

SOTTO DETTO GRANARO

9 caretelli (botti) di legno duro (rovere, castagno, frassino e altre essenze) cinti di ferro e della tenuta di 4 mastelli ciascuno (circa 450 litri – n.d.r.)

NELLA DETTA CAMERA (stanza)

Due megliara (migliaia) circa di tavelle vecchie (simili ai mattoni, ma piΓΉ sottili usate per pavimentazioni o sottotegole)

NELLA CAMERA (stanza) SOTTO IL DETTO GRANARO APPO (presso) LA STRADA

Un carro di coppi vecchi
4 cavalletti per armadura di fabbrica
Un carro β€œmatto” di legno (piΓΉ che un carro Γ¨ una grande carriola per il trasporto di grosse pietre e altro – n.d.r.)
Due carri di tolle (tavole) grandi e piccole

IN GRANARO SOPRA LA CASA DOMINICALE

2 carettelli (botti) e una mezzarola (mezza botte) da aceto cinti di ferro
2 tavolini vecchi
16 cerchi di ferro da botte β€œsortiti” altri β€œferramenti” vecchi diversi
4 stara di pizoli bianchi (legumi forse ceci)
5 stara di fave
Un palcon (pala completamente di legno per rimuovere i cereali)

IN GRANARO DAL GASTALDO

120 stara di sorgo marza dego
28 stara di miglio
4 stara di fagioli
2 stara di panisso (o panizzo, minuscolo cereale usato per l’alimentazione dei volatili da cortile – n.d.r.)
9 stara di avena
2 palconi

IN TINELLO DAI SERVITORI

Due letti, cavalletti e tolle, due pagliazzi, tre stramazzi, tre capezzali, un cuscin: tutto vecchio. Quattro schiavine vecchie (coperte di lana grezza)

IN CAMERA (nella stanza) DEL GASTALDO DETTA DEL β€œVIN BIANCO”

3 botti da β€œbasere” (ossia da collocare statiche in cantina sui β€œbasere” appunto) di legno duro con 6 cerchi di ferroΒ per cadauna piene di vino bianco (una botte = 912 litri circa – n.d.r.)
2 mezzi carri cinti di ferro vuoti (botti su carro della capacitΓ  di litri 456 circa – n.d.r.)
1 mezzo carro da tre mastelli (della capacitΓ  di 342 litri circa)
2 piccoli cinti di ferro
1 botte β€œcarezzadora” (da montare su carro) cinta di ferro

NELLA CAMERA APPO (presso) LA RIMESSA

5 botti β€œcarezzadore” cinte di ferro
2 mezzi carri di legno duro cinti di ferro da β€œcarezzare” (botti ancora da montare su carro – n.d.r.)
3 botti “mezzovin per giacciara” (vin piccolo per ghiacciaia – n.d.r.)
1 botte di vino – il qual vino si trova in detta botte carezzadora

NELL’ALTRA CAMERA (cantina) CONTIGUA SOTTO LA RIMESSA

4 botti β€œda basere” (ossia da collocare statiche in cantina) di legno duro cinto di ferro. Due piene di vino piccolo eΒ due vuote.
Altra botte cinta di ferro vecchia e rotta
1 tina (tinozza) di legno duro con tre cercoli (cerchi) di ferro

NEL CAMERINO (piccola cantina) APPO (presso) IL GASTALDO

10 carettelli di legno duro cinto di ferro della tenuta di mastelli 3 e mezzo (ciascuno litri 392 circa – n.d.r.)
10 carettelli β€œpiccoli sortiti” di legno duro cinti di ferro, 5 pieni di vino grosso bianco e nero, 2 schize (particolari botticelle schiacciate, in dialetto β€œschizà”, di legno di pero cinte di ferro (Γ¨ probabile che queste essendo di legno di pero fossero utilizzate per il vino “buono”, ma erano spesso usate per contenereΒ anche acqua (n.d.r.)

IN CAMERA GRANDE (cantina) SOTTO LA BARCHESSA

24 botti β€œda basere” di legno duro cinte di ferro con 6 cercoli: 18 delle quali sono piene di vino grosso nero

NELL’ALTRA CAMERA (cantina) ANNESSA

13 botti β€œda basere” di legno duro cinte di ferro con 6 cercoli cadauna le quali sono piene di vino mezzano
6 mastelle da travaso di legno duro cinte di ferro, due mastelli, due barili di legno duro cinti di ferro
2 lore (grossi imbuti per travasare e filtrare il vino – n.d.r.) di legno duro cinte di ferro
1 β€œtinazzetto” de salgaro (legno di salice) cinto di ferro
9 bottazze cinte di ferro
3 secchie di rame per travaso
2 sioni (sifoni per travasare il vino n.d.r.) di rame
1 cesta di rame sbusa
2 β€œcagne da botteβ€œ (leve per alzare e trasportare le botti – n.d.r.)

SOTTO DETTA BARCHESSA

16 tinazzi (grossi recipienti per la fermentazione del mosto) grandi di legno duro con 5cercoli di ferro
2 tinazzi mezzani con 4cerchi di ferro ognuno
3 tinazzi piccoli cinti di ferro
1 torcolo (torchio)
1 caretta da cavalli buona

IN TEZZA

Poco fieno per li cavalli

IN STALLA

Un letto per il β€œcaroziero” (conducente di carrozze), pagliazzo, stramazzo, capezzale e cuscino di lana, una schiavina
Una prettina di nogara
Un armaro di pezzo da fornimenti (per contenere i finimenti dei cavalli) vecchio
Un mastellon con carriola da beverare li cavalli
Altra carriola da letame
2 secchi da acqua di legno
Un badile, due forche
Diverse pietre da fabbrica in corte
6 magnadore (mangiatoie)
Legna grossa e minuta per il consumo di casa
18 forche annesse alle bovarie
22 vanghe
Un carrello da biada da cavalli, strigia (striglia), bruschetto e sponga (spugna)

AL POZZO IN CORTEΒ 

Due secchi di rame grossi con cirella (carrucola) e corda
Un alveo (“albio” o truogolo) di pietra vecchio

N.D.R.
Considerando tutti i recipienti atti a contenere il vino, compresi tini e tinozze varie, la potenziale capacitΓ  delle cantine dei Sangiovanni era tra i 600 e 700 ettolitri

Continua nel prossimo numero con l’inventario in cittΓ  nella casa sita in ContrΓ  Santi Apostoli, sindacaria di San Michele a Vicenza …

Ottorino Gianesato (dal NΒ° 6 di AUREOS – Maggio 2005)

Figura: Tutta l’area della PrΓ , nel periodo dell’inventario, era di proprietΓ  della famiglia Sangiovanni (foto a cura del redattore).

AI LETTORI:
Quanti volessero collaborare per la redazione del notiziario con articoli o segnalare argomenti di particolare interesse, notizie, curiositΓ , proverbi locali, foto, cartoline d’epoca, etc., sono invitati a mettersi in contatto con l’Associazione.

Se hai FACEBOOK e l’articolo ti ha soddisfatto metti MI PIACEΒ 
Oppure lascia un commento qui sotto …