IL MEDICO NON RICONFERMATO

[103] IL MEDICO CHIRURGO NON RICONFERMATO

Gli ultimi giorni di Dicembre del 1764 si tenne a Montebello una β€œballottazione” (votazione – n.d.r.) per confermare o meno il medico chirurgo che fino a quel momento era il Dottor Domenico Caprin. L’incarico non gli fu riassegnato anche perchΓ© due influenti votanti, ossia Gio. Carlo Cappelletti, organista e … Cortivo, fecero eleggere un altro candidato. Questo non fece altro che alimentare il risentimento del Caprin verso questi due compaesani, tanto che, la notte del 17 Gennaio 1765 tra le ore 8 e le 9, furono sparati due colpi di archibugio contro le case di Cortivo e Cappelletti. Lo scuro della finestra sinistra della stanza da letto di Cappelletti fu perforato da quattro palle d’oncia che si conficcarono contro una trave, un muro ed un quadro, con grave pericolo di colpire la tenera figlia dell’organista che dormiva nella culla presso il letto. La camera di Cortivo fu anch’essa colpita da due palle d’oncia: alcuni proiettili raggiunsero il balcone della vicina stanza dove dormiva il nuovo medico condotto che perΓ² non era in casa, essendo partito la mattina del 17 per Verona. I due malcapitati trovarono poi attaccati alle porte di entrata delle loro abitazioni dei fogli di carta con violente minacce ad entrambi e contro il nuovo dottore affinchΓ© non ritornasse. Domenico Caprin fu riconosciuto come mandante delle intimidazioni, ma il processo lo vide assolto.

Ottorino Gianesato (BBVi – RASPE CRIMINALI del ‘700)

Figura: Ricostruzione di fantasia dell’episodio raccontato nell’articolo (a cura del redattore).

Nota: Per rassicurare i lettori su questi violenti fatti di cronaca voglio citare un articolo di Mind (Mente & Cervello) del mese di giugno 2018, dal titolo “Il declino della violenza” di Steven Pinker docente di psicologia alla Harvard University di Cambridge: Β« Quella in cui viviamo Γ¨ senza dubbio una delle epoche meno violente della storia … Oggi per un cittadino europeo il rischio di morire per mano di un proprio simile Γ¨ statisticamente 60 volte inferiore rispetto al 1300 … Quando consultiamo le cronache medievali dell’Europa occidentale, constatiamo che l’autocontrollo lasciava a desiderare. In quei racconti abbondano i dettagli che dimostrano che la gente veniva alle mani per un nonnulla, faceva i bisogni dove capitava o pugnalava gli altri nel bel mezzo di un pranzo, tutti segnali che la capacitΓ  di controllo della mente di controllare il comportamento era molto debole. CosΓ¬ in Cina l’uso delle bacchette Γ¨ stato imposto dall’imperatore per mettere fine al problema mortale dei litigi durante i pasti, favorito dalla presenza dei coltelli …Β Β» (a cura del redattore).

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PER QUALCHE MELONE

[89] PER QUALCHE MELONE

Nel 1589 fu istruito un processo contro Gio. Battista figlio di Jacobo de’ Lazaro ossia de’ Braghetti e Giuseppe detto β€œBianco” de’ Fasolati genero dello stesso Jacobo in seguito alla querela di Tomeo Ruzene cognato dello stesso Jacobo. Il 5 Agosto 1588, nel giorno del Santo Salvatore, Tomeo con altri uomini si era recato a tagliare l’erba nei prati del fu Gio. Batta Magistrelli nelle pertinenze di Montebello presso la β€œmelonara” del citato Jacobo. In assenza di Jacobo e di suo figlio Gio. Battista, il predetto Tomeo con i suoi compagni segatori raccolse alcuni meloni nella β€œmelonara” senza alcun permesso. Si accorse del furto Giuseppe de’ Fasolati che cominciΓ² ad altercare contro Tomeo e gli altri segatori richiamando e facendo intervenire Gio. Battista. Costui arrivato armato di pistola, sparo contrΓ² Tomeo che per le ferite gravi rimase infermo per lungo tempo. Dopo il processo β€œcon pena mitigata” Gio. Battista dovette risarcire il danneggiato con 25 Ducati.

Tra i Braghetti e Tomeo Ruzene i rapporti non erano certo idilliaci. Il 28 Settembre 1584 Tomeo querelΓ² Francesco del fu Antonio Braghetti dopo che costui lo aveva aggredito procurandogli delle ferite. In quell’occasione la rifusione dei danni fu stabilita dal giudice in 35 Lire.

Ottorino Gianesato (BBVi – RASPE CRIMINALI del ‘500 – Busta nΒ° 1140 sentenze dal 1589 al 1590)

Figura: Ricostruzione di fantasia dell’episodio raccontato nell’articolo (a cura del redattore).

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UNA TRAGICA VENDETTA

[70] IL BASTONATORE
UNA TRAGICA VENDETTA

Nel 1546 il Decano di Montebello denunciΓ² Gaspare Fasolato β€œsutore”  per essere venuto alle mani con i Grattonati.
Gaspare armato di bastone si recΓ² presso l’abitazione dei Grattonati (ContrΓ  della Chiesa) e quando fu davanti alla porta del cortile menΓ² dei colpi sulla testa di Paolo figlio di Tonello de’ Grattonati (Gratton) che cadde a terra e per le botte ricevute 3 giorni dopo spirΓ².

Gaspare Fasolato si diede alla fuga e nel processo fu bandito in perpetuo in contumacia.

 

Ottorino Gianesato (BBVi – RASPE CRIMINALI del ‘500 – Busta nΒ° 1132 dal 1546 al 1549)

Figura: Ricostruzione di fantasia dell’episodio narrato nell’articolo (a cura del redattore).

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