LA SOLENNE DEL 1975

[186] LA SOLENNE DEL 1975 A MONTEBELLO

Montebello Vicentino, da β€œLa Domenica” – Bollettino parrocchiale del 27 aprile – 3 maggio 1975.

Domenica VI di Pasqua – 4 maggio 1975

TELEGRAMMA DEL PAPA
Svolgendosi in Montebello Vicentino celebrazioni onore Vergine Santissima Sommo Pontefice augura che codesta manifestazione di religiosa pietà ravvivi nelle anime fervore venerazione Madre di Cristo et della Chiesa et forma altresì voti affinché sincero culto alla Madonna susciti nella adesione finalità Anno Giubilare propositi vero rinnovamento interiore mentre invia clero et fedeli IMPLORATA BENEDIZIONE APOSTOLICA. CARDINALE VILLOT

LETTERA DEL VESCOVO
Lettera del Vescovo Rev.mo Monsignore, Desidero assicurarLa che anch’io sono spiritualmente presente a questo atto di confidenza e di amore alla Madonna del popolo di Montebello, con la mia preghiera. Prego la Vergine Santa, che nella Chiesa svolge β€” premurosa e forte β€” la sua missione di Madre, perchΓ© voglia illuminare, invogliare, sollecitare i figli di Montebello sulla difficile strada della conversione, del ritorno al Padre, impegnandoli ad essere, come figli di Dio, luce del mondo e sale della terra Β». Con tanto affetto La benedico insieme ai Suoi sacerdoti, collaboratori e a tutti i Suoi fedeli. Suo Arnoldo Onisto

LA MADONNA
In occasione della festa solenne della Madonna, voglio riportare alcuni pensieri sulla sua materna intercessione. E mi rifaccio al grande cantore della Vergine S. Bernardo. CosΓ¬ egli scriveva: Β«Non c’è nulla che mi affascini e mi spaventi di piΓΉ che il parlare di MariaΒ» E soggiungeva: Β« Ella Γ¨ una scintillante stella che si alza sull’immensitΓ  del mare umano e sfavilla con i suoi meriti. O tu che ti senti sbattuto dai flutti di questo mondo in mezzo a uragani e tempeste, non abbandonare con gli occhi la luce di quella stella, se non vuoi far naufragio. Se si leva il vento delle tentazioni, se lo scoglio delle tribolazioni ostacola la tua rotta, guarda la stella, chiama Maria. Se sei sbattuto dalle onde dell’orgoglio, dell’ambizione, del rancore, della gelosia, guarda la stella, invoca Maria. Se la collera, l’avarizia, i desideri impuri squassano il vascello della tua anima, guarda Maria.

Alcuni avvenimenti, in Italia e nel mondo, dell’anno 1975 dal calendario di FRATE INDOVINO:

Santa Pasqua: 30 Marzo – Presidente della Repubblica: Giovanni LeonePapa: Giovanni Battista Montini con il nome di Paolo VI.


DAL MONDO - Leggi tutto...

4 Marzo Charlie Chaplin viene nominato baronetto dalla regina Elisabetta.
6 Marzo Approvata la legge che abbassa la maggiore etΓ  da 21 a 18 anni.
9 Aprile Los Angeles F. Fellini, con il film Amarcord, vince il suo quarto Oscar.
13 Aprile In Libano un attentato a Beirut innesca lo scoppio della guerra civile che durerΓ  per 15 anni.
29 Maggio A Parigi l’aereo supersonico Concorde effettua il suo primo volo con passeggeri a bordo.
8 Settembre Un terremoto nell’Anatolia orientale (Turchia) provoca circa 2.000 vittime.
2 Novembre Viene trovato il cadavere di Pier Paolo Pasolini lungo il litorale di Ostia.
Vietnam, le truppe americane lasciano Saigon alle forze vietcong.

FILM
1) Lo squalo; 2) Qualcuno volΓ² sul nido del cuculo; 3) Fantozzi; 4) Yuppi du; 5) I tre giorni del Condor; 6) La donna della domenica; 7) I ragazzi irresistibili; 8) Amici miei.

MUOIONO
4 Gennaio Carlo Levi, scrittore e pittore.
15 Marzo A. Onassis, armatore greco.
26 Giugno JosemarΓ­a EscrivΓ‘, fondatore dell’Opus Dei.
20 Novembre Francisco Franco Bahamonde, generale e dittatore spagnolo.

NASCONO
20 Marzo Isolde Kostner, sciatrice.
30 Giugno Ralf Schumacher, pilota tedesco di β€œFormula 1”.
10 Luglio Martina Colombari, attrice.
6 Agosto Giorgio Rocca, sciatore.

PREMI NOBEL
Pace: Andrei Dmitrievich Sakharov.
Letteratura:Β Eugenio Montale.
Medicina: David Baltimore, Renato Dulbecco, Howard Martin Temin.
Fisica: Aage N. Bohr, Ben Mottelson, L. James Rainwater.
Chimica: John Warcup Cornforth, Vladimir Prelog.
Economia:Β Leonid Vitaliyevich Kantorovich, Tjalling C. Koopmans.

Β SANREMO
1) β€œRagazza del Sud” Gilda; 2) β€œIpocrisia” Angela Luce; 3) β€œVa speranza va” Rosanna Fratello.

SPORT
Ginnastica: Irrompe nel mondo della Ginnastica il talento di Nadia Comaneci che, a soli 13 anni, vince 4 Titoli nella sua prima apparizione agli Europei.
Calcio: Torna a vincere lo Scudetto la Juventus.
Ciclismo: Fausto Bertoglio vince il Giro d’Italia e Bernard ThΓ©venet vince il Tour de France battendo per la prima volta Eddy Merckx.

Automobilismo: L1’austriaco Niki Lauda, dopo 11 anni di digiuno per la Ferrari, vince il Mondiale di β€œFormula 1”.
Rally: Lancia Stratos ancora sul primo gradino del podio nel Campionato Mondiale Marche.
Sci: A Garmisch Piero Gros, Gustavo Thoeni e Fausto Radici ai primi tre posti dello slalom speciale di Coppa del Mondo.
Motociclismo: Il 24 agosto Giacomo Agostini vince a Brno il suo quindicesimo Titolo Mondiale.

Umberto Ravagnani

Foto: Il corteo della Solenne il 4 maggio 1975 con la Madonna sul carro trainato da un cavallo dal bianco mantello (Archivio studio fotografico Crosara – Rielaborazione grafica Umberto Ravagnani).

Figura: La copertina del calendario di Frate Indovino del 1975 (APUR – Archivio privato Umberto Ravagnani).

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I MARINAI DI MONTEBELLO

[44] MONTEBELLO E I SUOI “MARINAI” D’ALTRI TEMPI
Le prestigiose posizioni di vertice, raggiunte dalle Antiche Repubbliche Marinare di Genova e Venezia nell’economia, nel commercio e nella politica, furono in gran parte merito delle navi da guerra e da carico che i rispettivi cantieri seppero costruire con la valente esperienza dei loro “mastri d’ascia“. Una delle imbarcazioni che dominΓ² le rotte del Mediterraneo fu la galea o galera, varata in diversi allestimenti a seconda dell’utilizzo. La galea sottile o da combattimento, fabbricata solo nell’Arsenale di Venezia e armata con 15 pezzi d’artiglieria, era lunga una cinquantina di metri ed il suo avanzamento nel mare era favorito dalle vele e soprattutto dai rematori presenti in 162 unitΓ , il numero dei rematori, nel 1593, fu portato a 192, ossia 144 forzati e 48 volontari detti “di libertΓ  o di rispetto“, con il rapporto di tre forzati per ogni volontario. Nel 1545 l’autoritΓ  della marina veneziana tentΓ² di sostituire i rematori volontari con i forzati prelevati dalle carceri. CiΓ² contribuΓ¬ certamente a migliorare il sovraffollamento delle prigioni, ma Γ¨ altresΓ¬ vero che la fiotta non potΓ¨ mai contare su di una quantitΓ  adeguata di vogatori. Allora, per sopperire a questa mancanza, la Serenissima ricorse periodicamente alla “leva” di centinaia di rematori reclutati sulla terraferma. Tutti i comuni infatti erano obbligati, tra le altre “gravezze” come la fornitura di fieno alla Cavalleria, a tenere un elenco di nominativi di potenziali rematori da utilizzare all’occorrenza sulle galee. Dopo l’estrazione a sorte i neo marinai, venivano pagati in parte dal comune di provenienza ed in parte dalla Serenissima, ad imbarco avvenuto presso il porto di Venezia. Dalla modesta documentazione arrivata ai nostri giorni, si conosce che il 24 Febbraio 1538 (atti del Notaio Daniele RoncΓ  di Montebeilo) Marco di Jacobo dal PrΓ , abitante alla Selva, fu estratto “per servire al remo” di una galea della fiotta veneziana, per 4 mesi. Nei racconti di chi giΓ  aveva vissuto questa dura e difficile esperienza, appariva evidente quanto problematica fosse la permanenza sulle navi. Durante la navigazione, a chi non partecipava alla voga con forza e sincronismo, venivano distribuite nerbate a non finire dall’aguzzino di turno. Il vitto poi era sempre scarso e scadente, anche se ancor peggio stavano i rematori forzati la cui razione giornaliera consisteva in 5 once di pane o galletta, una ciotola di minestra di riso o legumi, acqua ed una tazza di vino. Solo in occasione delle feste di Pasqua, Natale e dei patrono San Marco, venivano distribuiti un po’ di carne ed un boccale di vino. La promiscuitΓ , la fame, la fatica e le sofferenze di ogni genere erano causa della morte del 60% dei forzati, ed i rematori liberi non se la passavano poi tanto meglio. Il citato Marco dal PrΓ , per evitare l’arruolamento, cercΓ² un sostituto tra i compaesani non estratti a sorte e lo trovΓ² in Michele del fu Bernardo Castegnaro a cui offrΓ¬ 16 Ducati, con versamento di ulteriori 2 Ducati da pagarsi ai parenti per ogni mese ulteriore passato sulla nave. L’accordo redatto dai Notaio RoncΓ  non andΓ² a buon fine, ne Γ¨ prova che il 3 Marzo successivo Marco dal PrΓ  trovΓ² un nuovo sostituto in Sebastiano Pelizzon del fu Jacobo il quale acccettΓ² per la nuova e piΓΉ vantaggiosa cifra di 19 Ducati e 2 Soldi per ciascun giorno in piΓΉ, somma pagabile in Marcelli d’argento (monete del valore di 10 soldi ossia mezza lira). In un elenco del 1590-1591 risultano iscritti alcuni nominativi di galeotti-rematori montebellani, ma una nota scritta a fianco di ognuno di questi ne esclude l’impiego sulle galee per motivi diversi, eccettuato Alessandro del fu Jacobo Bevilacqua. Costui, arruolato come rematore il 2 Agosto 1571, partecipΓ² quasi sicuramente alla battaglia di Lepanto del 7 Ottobre di quell’anno, scontro che le flotte della Serenissima e degli alleati europei sostennero vittoriosamente contro quella Turca nel mare Adriatico. Nel corso del ‘600, l’aggravarsi della situazione degli scali marittimi veneziani nel mediterraneo per il perdurare degli assalti dei Turchi, sfociΓ² nei 1645 in una guerra cruenta. La marineria veneziana continuΓ² pertanto ad arruolare nuovi rematori: anche Montebello inviΓ² un suo figlio, Lorenzo Aldegheri dei fu Zorzo, pagato con 170 Ducati. Per difendere il porto di Candia (Creta) Venezia fu costretta, il 6 gennaio 1646, ad emanare una Ducale (ordinanza) che obbligava i Comuni della terraferma a fornire alcune centinaia di rematori liberi. Questa Ducale, in alcuni stralci, cosΓ¬ recitava: “… continuando l’Ottomana aggressione della piazza di Candia … altri rinforzi siano ricercati … per rimettere in stato valido l’armata … con la contribuzione d’uomini 500 da remo da dover quanto prima effettuarsi …“. Il Comune di Montebello rispose con altri tre marinai, Piero dei fu Giulio Zigiotto, Crestan figlio di Mattio Truta e Giacomo del fu Gregorio Paldeferro. Costoro si accordarono con i consiglieri comunali Calza e Collalto per la cifra di 200 Ducati cadauno, ricevendo come anticipo Lire 9 e Soldi 6 (per capire il valore del denaro, in quel tempo un campo di buona terra costava 100 Ducati). Altri montebellani, loro malgrado, furono costretti, a seguito delle condanne loro comminale dal Tribunale della Corte Pretoria, a passare lunghi anni ad un remo delle galee. Il 18 luglio 1693 Battista Albanese, colpito da un provvedimento di condanna al remo per un grave reato, incaricΓ² il Prevosto di Montebello, Leonardo Sangiovanni, di amministrare i suoi beni per il sostentamento dei figli ancora in tenera etΓ . Nel secolo successivo diversi compaesani lo seguirono (Vincenzo Arzenton, Gioacchino Nardin ed altri) finchΓ© l’avvento dei piΓΉ moderni e piΓΉ veloci velieri e la perdita da parte di Venezia degli scali marittimi resero quasi inutile l’impiego dei rematori.

Ottorino Gianesato (dal NΒ° 8 di AUREOS – Dicembre 2007)

Figura: La classica galera veneziana (ricostruzione grafica a cura del redattore).

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