LA FAMIGLIA PALMIERO

[98] LA FAMIGLIA PALMIERO

La presenza di questa famiglia Γ¨ documentata in due atti notarili del 1421 dove sono citati Giovanni e NicolΓ² figli di Palmiero del fu Jacobo dalla Selva di Montebello. Il rarissimo nome Palmiero ha permesso la ricostruzione genealogica senza grossi problemi di omonimia, facilitata anche dalle numerose citazioni dei membri della famiglia nei documenti notarili. Palmiero era chiamato colui che, verso il 12Β° secolo di ritorno dal pellegrinaggio in terra santa, portava un bastone avvolto in una foglia di palma per ricordare l’ingresso trionfale di GesΓΉ a Gerusalemme.

Tra il Quattrocento ed il Cinquecento i Palmiero occupano la parte bassa della Selva e si dilungano per contrΓ  Brusegala fino al Terraglio dell’AldegΓ -Chiampo. Certamente il piΓΉ noto nel β€˜500 Γ¨ Jeronimo Palmiero detto β€œpignata” che gestisce l’unico mulino del posto azionato dalle acque del Rio. Le altre famiglie Palmiero possiedono tutte discrete estensioni terriere: quella di Antonio ha circa 30 campi e sono 9 quelle inscritte nell’Estimo redatto in quel tempo. Bisogna aspettare il 1652 per trovare un suo membro tra i consiglieri comunali di Montebello e questo Γ¨ Palmiero de’ Palmieri. Ad imitarlo nel 1684 c’è Alfonso, Girolamo nel 1688, e questi ultimi, con altri due capifamiglia sono elencati nelle rilevazioni fiscali del 1665-69. Tutti i Palmiero, in questo frangente, hanno conservato integro il loro patrimonio e le abituali residenze nella Selva di Montebello. Il secolo seguente non registra alcuna partecipazione dei Palmiero alla gestione ed amministrazione del Comune di Montebello. Alla fine del β€˜700 Domenico Palmiero esercita il mestiere di pastore in regime di soccida, pascola cioΓ¨ un gregge di altrui proprietΓ  per diividerne poi gli utili. La sua famiglia risulta essere l’unica rimasta a Montebello, salvo errori ed omissioni, prima che inizi il nuovo secolo. Ancor oggi Montebello puΓ² annoverare l’attaccamento di questa famiglia al territorio che dura sicuramente da quasi 700 anni.

Ottorino Gianesato (Nome … e Cognome (2007))

Figura: Tra il Quattrocento e il Cinquecento i Palmiero si insediano nella parte bassa della Selva fino all’argine destro del Chiampo, allora divisa in contrΓ  Brusegala, contrΓ  PrΓ  Largi e contrΓ  del Terraglio (a cura del redattore).

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ATTIVITA’ SVOLTE NEL 2007

[52] CARI AMICI

Dopo una lunga pausa torniamo con il nostro notiziario, il numero 8, per presentavi interessanti articoli e anche, semplicemente, per dirvi che la nostra Associazione Γ© sempre viva e attiva.
Anche il 2007 Γ¨ stato un anno che ci ha visti impegnati in alcune visite a luoghi di interesse storico e artistico. In particolare abbiamo avuto modo di visitare il Museo di Adria dove, tra l’altro, abbiamo potuto ammirare una spettacolare mostra di reperti rinvenuti nei territori dell’ex Jugoslavia, dove le civiltΓ  che qui hanno transitato nella loro propaggine storica hanno lasciato mirabili tracce, in grande parte la greca e romana. Una mostra β€œprestata” ad Adria e che, vista la consistenza e l’eccezionalitΓ  dei pezzi, non sarΓ , probabilmente, piΓΉ visibile in Italia.
Come sempre ci siamo concentrati nelle visite a luoghi a noi vicini. Abbiamo visitato il Museo di Este dove molti dei pezzi che vi si trovano sono β€œvicini” in quanto riferibili alla nostra civiltΓ : i Paleoveneti.
Abbiamo visitato quel β€œgioiellino” che Γ¨ la chiesetta di Sant’Apollinare a Monticello di Lonigo, che rischia di passare inosservato in questa nostra frettolosa epoca che tutto fagocita e non ci lascia, spesso, il tempo di cogliere le testimonianze artistiche cosΓ¬ cospicuamente presenti nel nostro territorio e che Associazioni come la nostra si propongono di far conoscere.
Continuano le ricerche storiche sul nostro paese da parte del socio Ottorino Gianesato. Egli Γ¨ giunto, inseguendo a ritroso le tracce della lunga storia del nostro paese, allo studio degli archivi notarili del 1400.
Nel mese di giugno abbiamo presentato, in una serata che ha avuto una grande partecipazione, il libro di poesie del poeta montebellano Bartolomeo Guelfo nato nel 17Β° secolo. Poesie sconosciute in quanto mai pubblicate prima e giunte e noi per vie che meriterebbero di essere raccontate a parte.
Ci ha fatto piacere rendergli omaggio dopo due secoli di oblio, anche perchΓ© lo stesso in una sua poesia si chiede se il destino delle sue rime sarebbe stato il β€œfuoco”.
La nostra attivitΓ , dunque, continua con passione da parte del nostro gruppo mentre speriamo di fare cosa gradita nel tenere informato delle nostre proposte ed iniziative chi ci segue.

Luciana Albiero (dal NΒ° 8 di AUREOS – Dicembre 2007)

Figura:Β  La presentazione del libro di poesie di Bartolomeo Guelfo nella Chiesa San Giovanni Battista a Montebello. Relatori la prof.ssa Nicoletta Nicolin Tonelato e il prof. Guerrino Maccagnan che ha curato l’edizione critica del libro. (foto a cura del redattore).

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