LA FAMIGLIA MARENDOLI

[111] LA FAMIGLIA MARENDOLI (REPELE E ZANINELLO)

E’ sicuramente una delle famiglie piΓΉ antiche residenti in Montebello. Il particolare nome Marendolo consente di individuare facilmente i componenti di questo casato, che salvo clamorose scoperte d’archivio a smentire questa affermazione, sono segnalati giΓ  alla metΓ  del 1200 con il notaio Marendolo di Otolino Marendolo. Nel 1334 compare come redattore di un atto di compravendita il notaio Viviano di Otolino detto β€œConte de’ Gandolfino” di Montebello che potrebbe essere parente del Marendolo prima menzionato. Un altro notaio Marendoli roga nei primi decenni del β€˜500 sempre a Montebello.
Desta grande curiositΓ  il significato del patronimico (1) Marendolo (che diverrΓ  poi cognome). Dalla consultazione di testi di tradizioni e nomi locali si evince che col nome β€œmarendolo”, in alcune zone del vicentino si individua il frutto del biancospino del quale ricordo, durante la mia infanzia, ne erano ghiotti tutti i bambini, chiamandolo perΓ² banalmente β€œpereto”. Ho incontrato nei documenti di Montebello solo un altro Marendolo, ossia Marendolo Cazolo (Cazzolato), ed a onor del vero mi ha creato qualche problema di omonimia, poi risolto. Durante il 1400 ed il 1500 gli appartenenti a questa grande famiglia sono residenti nelle contrΓ  della Centa ed in quella della Chiesa Parrocchiale. Nei primi anni del β€˜500 Margherita, figlia di Alovisio Pietro-Marendoli sposa Jacobo de’ Danese dei Prosdocimi, avo dello scrivente. Dopo questo periodo compare nelle scritture notarili il soprannome β€œRepele” ad affiancare sia il nome di Alovisio che il nome di suo figlio Pietro, nonchΓ© quello di Bartolomeo, nipote del detto Alovisio. Con il risultato dell’estinzione del cognome Marendoli, causata anche dal contemporaneo cambiamento intervenuto nei discendenti del ramo di Zanino (notaio), fratello di Alovisio, che assumono il nuovo cognome Zaninello.
In pratica nell’Estimo o Balanzon del 1544-45 compaiono tre distinte famiglie: quella di Julia figlia di Julio Repele, quella di Gaspare Repele e quella di Gregorio e Francesco Zaninello. In questo periodo il numero dei discendenti del vecchio casato si contrae poichΓ© alcuni dei suoi componenti sceglie la vita ecclesiastica. Un nipote del notaio Zanino (o Zaninello), figlio di suo figlio GioMaria, diventa frate Filippo del Convento di San Francesco di Montebello, mentre un altro nipote (figlio di Jacobo) diventa il presbitero Pio. I beni posseduti elencati nell’Estimo cinquecentesco sono di tutto rispetto solo per il ramo dei Repele che complessivamente ha circa 40 campi, mentre il ramo dei Zaninello risulta possedere solo la casa adibita a propria abitazione, di scarso valore per giunta. Nell’Estimo del 1665 non figura alcun componente della famiglia Repele e tantomeno di quella degli Zaninello: trasferiti o estinti?

Ottorino Gianesato (Nome … e Cognome (2007))

Nota:
(1) Nome o cognome derivati dal nome del padre per mezzo di un suffisso (ndr).

Figura: Il biancospino Γ¨ una pianta perenne della famiglia delleΒ Rosacee, utilizzata per la cura del sistema circolatorio. Il frutto del biancospino, in alcune zone del vicentino viene detto “marendolo” (a cura del redattore).

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LA FAMIGLIA FASOLATO

[97] LA FAMIGLIA FASOLATO

Il suo nome nasce come accostamento ad una pianta (il fagiolo), un fitonimo quindi, comune ad altri cognomi nati in Montebello come Marendolo, frutto del biancospino, Castegnaro dall’albero del castagno. La prima segnalazione archivistica Γ¨ in un documento del 1419 in cui si legge di tale Giordano detto ”Fasoli” proprietΓ rio di un paio di campi nella contrada del Frassine. Uno dei discendenti di Giordano Γ¨ Giovanni, che per essere distinto dagli altri tre fratelli viene soprannominato β€œBevilacqua”. Questa menda (soprannome) l’ho riscontrata altre volte in Montebello (nei Prosdocimi per esempio) e penso che fosse affibbiata per celia a persone che avevano la sola colpa di essere astemie, e per questo ritenute, a torto, di scarsa virilitΓ . Il cambiamento da Fasoli a Fasolato avviene durante il corso del β€˜400 e cosΓ¬ vi rimane fino alla sua completa scomparsa da Montebello. Gli appartenenti a questa grande famiglia sono dispersi per tutto il territorio comunale: un paio di famiglie nella contrΓ  della Chiesa, una nella contrΓ  della Pozza e la piΓΉ ricca, quella dei fratelli Iseppo e Bernardino, nella contrΓ  del Vanzo ai confini con il Comune di Brendola. I due fratelli, escludendo i nobili proprietari, sono tra i cinque nuclei maggiormente estimati del paese, e la loro abitazione, piΓΉ che ad una casa, assomiglia ad un palazzetto con l’immancabile colombara. La loro presenza sul suolo montebellano si assottiglia col passar del tempo. Nel corso del β€˜600 troviamo Paolo consigliere del Comune con Pier Antonio, seguito da Gio. Batta che diventa notaio e roga solo per tre anni tra il 1669 e 1672 per lo piΓΉ occupato a redigere i verbali del Consiglio Comunale. In seguito ad una faida con alcuni appartenenti alla famiglia Castellan, nel 1628 Andrea Fasolato rimane vittima di un colpo di archibugio sparato dal fabbro Battocco, cugino dei Castellan per l’appunto. Una parte del risarcimento avviene dopo la grande epidemia di peste, il 20 Novembre 1631, mediante il pagamento di 35 Ducati alla famiglia Franceschin che con i Fasolato era stata colpita duramente. La somma viene pagata da Alessandro Castellan. Un altro Andrea Fasolato, forse cosΓ¬ chiamato in ricordo del parente ucciso, nel 1663 Γ¨ chierico e con l’aiuto di Tomaso Castellan, puΓ² finalmente disporre dei mezzi per diventare Presbitero. Nell’estimo del 1665-69 Γ¨ iscritto solo Camillo Fasolato del fu Paolo abitante nella contrΓ  della Chiesa in comunione dei beni col fratello Battista. Le loro proprietΓ  sono costituite dalla casa di abitazione e da piΓΉ di sei campi. Nel 1758 il chierico Don Camillo Bonvicini riceve alcune pezze di terra nella contrΓ  della Chiesa Parrocchiale per poter avanzare nella carriera ecclesiastica. Donatore suo padre Carlo Bonvicini Fasolato erede di Antonio Fasolato. Questa confluenza nel cognome Bonvicini sembra essere la ragione della estinzione in Montebello del cognome Fasolato.

Ottorino Gianesato (Nome … e Cognome (2007))

Figura: La localitΓ  Frassine si trova tra l’argine sinistro del torrente Chiampo e la Strada Regionale 11, oltre la Padana in direzione di Verona (a cura del redattore).

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LA FAMIGLIA CAZZOLATO

[86] LA FAMIGLIA CAZZOLATO

Questa famiglia ha visto nascere il suo cognome in Montebello nella prima metΓ  del β€˜500. La sua origine si deve a tale Pietro detto β€œCasolo” o β€œCazolo” come piΓΉ volte scritto, vissuto alla metΓ  del β€˜400 (nel 1469 era giΓ  morto). Tale soprannome puΓ² derivare tanto dal formaggio, quanto dal mestiere del commerciante di alimentari, il β€œcasolin” appunto, come ancor oggi viene chiamato il dettagliante di cibarie e simili. La successiva trasformazione in –ato, usuale nel Veneto ed ancor piΓΉ accentuata in Montebello, lo modifica nel definitivo Cazzolato. Uno dei suoi piΓΉ vecchi componenti porta il nome di Marendolo che si perpetuerΓ  fino alla sparizione da Montebello di questa famiglia che nulla a che spartire con quella dei Marendoli notai. Domenico Cazzolato nel β€œBalanzon” (1) di metΓ  cinquecento abita nella contrΓ  di Borgolecco ed Γ¨ al secondo posto, nobili esclusi, nella scala dei piΓΉ abbienti di Montebello, proprietario di oltre 50 campi. Non sono da meno altre tre famiglie dei Cazzolato che hanno tutte circa 20 campi ciascuna ed abitano nella contrΓ  della Chiesa. L’unica famiglia a non possedere gran che Γ¨ quella di NicolΓ², vicino di casa del piΓΉ ricco Domenico, titolare di solo 4 campi. Nel 1617 Girolamo Γ¨ consigliere comunale, nel 1657 lo Γ¨ Battista. L’estimo del 1665-69 rivela che per i Cazzolato i tempi migliori sono solo un ricordo poichΓ© le loro sostanze si sono ridotte a pochi campi, pur continuando ad abitare nella contrΓ  della Chiesa. Uno di loro riscuote dal Comune un affitto per una casa data all’Arciprete di Montebello. Nessuna altra futura registrazione di documenti in mio possesso segnala la presenza dei Cazzolato in Montebello che pertanto giΓ  agli inizi del β€˜700 erano assenti dal paese di origine.

Ottorino Gianesato (Nome … e Cognome (2007))

Note:
(1) Il Balanzon o Estimo nasce con lo scopo di descrivere e stimare il valore dei beni dei cittadini ai fini fiscali (N.d.R).

Figura: L’origine piΓΉ probabile di questo cognome Γ¨ dall’antico mestiere di “casaro”, qui in una ricostruzione di fantasia (a cura del redattore).

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