PER QUALCHE MELONE

[89] PER QUALCHE MELONE

Nel 1589 fu istruito un processo contro Gio. Battista figlio di Jacobo de’ Lazaro ossia de’ Braghetti e Giuseppe detto β€œBianco” de’ Fasolati genero dello stesso Jacobo in seguito alla querela di Tomeo Ruzene cognato dello stesso Jacobo. Il 5 Agosto 1588, nel giorno del Santo Salvatore, Tomeo con altri uomini si era recato a tagliare l’erba nei prati del fu Gio. Batta Magistrelli nelle pertinenze di Montebello presso la β€œmelonara” del citato Jacobo. In assenza di Jacobo e di suo figlio Gio. Battista, il predetto Tomeo con i suoi compagni segatori raccolse alcuni meloni nella β€œmelonara” senza alcun permesso. Si accorse del furto Giuseppe de’ Fasolati che cominciΓ² ad altercare contro Tomeo e gli altri segatori richiamando e facendo intervenire Gio. Battista. Costui arrivato armato di pistola, sparo contrΓ² Tomeo che per le ferite gravi rimase infermo per lungo tempo. Dopo il processo β€œcon pena mitigata” Gio. Battista dovette risarcire il danneggiato con 25 Ducati.

Tra i Braghetti e Tomeo Ruzene i rapporti non erano certo idilliaci. Il 28 Settembre 1584 Tomeo querelΓ² Francesco del fu Antonio Braghetti dopo che costui lo aveva aggredito procurandogli delle ferite. In quell’occasione la rifusione dei danni fu stabilita dal giudice in 35 Lire.

Ottorino Gianesato (BBVi – RASPE CRIMINALI del ‘500 – Busta nΒ° 1140 sentenze dal 1589 al 1590)

Figura: Ricostruzione di fantasia dell’episodio raccontato nell’articolo (a cura del redattore).

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