DAL PROF. TERENZIO CONTERNO (1)

[28] CENNI GEOLOGICO-STRATI-GRAFICI DEL TERRITORIO DI MONTEBELLO VICENTINO
I territori del nostro comune che affiorano dai depositi alluvionali della pianura, appartengono al Semigraben (fossa) dell’Alpone – Chiampo. Essi sono di etΓ  EOCENICA MEDIA e SUPERIORE cioΓ¨ vanno da 52 a 36 milioni di anni fa.
Dobbiamo pensare ad un mare non molto profondo il cui fondo si Γ¨ abbassato in seguito alle falde di Castelvero e del Chiampo. In questa fossa tettonica si sono riversate lave basaltiche sottomarine spesso trasformate dal rapido raffreddamento in ialoclastiti; abbiamo poi la presenza di tufi sottili (localitΓ  Boccara), ma soprattutto di brecce esplosive dei neks che sono brandelli di lava cementati fra loro e danno origine ad una roccia che poi si frattura facilmente (come possiamo osservare lungo le mura che circondano la zona Gamba).
Questo mare Eocenico era meno profondo verso il Nord, com’Γ¨ naturale, perchΓ© la spinta della zolla africana dava origine all’orogenesi alpina creando delle anticlinali (pieghe) che man mano emergevano dal mare stesso fino a raggiungere le altezze attuali. L’unica parte del territorio che in questo periodo emergeva dal mare era la cima del Monte Calvarina ed il terreno circostante fin poco sopra l’abitato di S.Margherita. LΓ  possiamo osservare che le lave sono piΓΉ rossicce che non verso RoncΓ  perchΓ© si sono ossidate al contatto con l’ossigeno dell’aria ed il ferro in esse contenuto si Γ¨ parzialmente trasformato in limonite (ruggine rossa). Col dott. De Zanche ho studiato l’orizzonte di RoncΓ  “Biarritziano” che Γ¨ la parte finale dell’Eocene Medio e che passa dal castello di Illasi, al vecchio castello di Soave, RoncΓ , Ponte Cocco, San Bortolo di Arzignano. Era una specie di spiaggia dove pullulava la vita che e sempre rigogliosa intorno a zone di attivitΓ  vulcanica. Parlo di questo piano perchΓ© Ponte Cocco Γ¨ poco a Nord di Montebello e proprio sotto al versante Nord dell’Agugliana. Dunque il pacco di vulcaniti compreso tra il Biarritziano e l’Eocene Superiore di Agugliana Γ¨ certamente dell’Eocene Medio. L’affioramento sedimentario di Agugliana (Eocene Superiore detto PRIABONIANO il cui fossile guida Γ¨ il Nummulites Fabiani) ha un’etΓ  compresa tra 40 e 36 milioni di anni ed Γ¨ il residuo di un piΓΉ vasto orizzonte asportato dall’erosione. CiΓ² si puΓ² vedere in tutta la sua potenza proprio presso il passo di Priabona, strato che per la sua completezza ha dato il suo nome a questo periodo geologico. Dobbiamo pensare che, una volta terminata l’attivitΓ  vulcanica circa 40 milioni di anni fa, sul fondo marino in quiete ricominciarono a depositarsi calcari, ricci di mare, nummuliti, discocicline, pecten, tutti fossili oggi facilmente rintracciabili e che hanno dato origine ad uno strato di circa 50 metri di spessore massimo. In questi calcari in gran parte asportati si Γ¨ verificato il solito fenomeno del Carsismo che ha dato origine al locale “Buso del gatto” nel territorio di Agugliana, una lunga cavitΓ  con stalattiti e stalagmiti, che permette il deflusso delle acque della polije sovrastante (chiamata la Campagnola) che altrimenti diventerebbe un lago come era un tempo passato. Questo antico lago aveva una superficie di circa 0,5 Km2 ed era di forma ellittica; dopo la bonifica ha dato origine ad ottime coltivazioni agrarie. Noto che alcuni lembi dello strato Priaboniano sono franati fino nei pressi del ristorante “La Marescialla” a quota notevolmente inferiore. Evidentemente il torrente Rio con gli anni ha scavato la valle che poi ha causato il crollo di questi lembi.
Per quanto riguarda i terreni alluvionali della pianura, essi sono composti da ghiaie piΓΉ o meno grossolane depositate dai torrenti GuΓ  e Chiampo. Queste ghiaie sono perΓ² interrotte da depositi argillosi che permettono la formazione della 1A – 2A – 3A etc. falda acquifera. Ho notato questo fenomeno quando Γ¨ stato fatto il carotaggio nel “Bacino” in occasione della realizzazione del diaframma di rinforzo della diga, sopra la quale corre la statale 11, che crea l’invaso di espansione del GuΓ . Il nuovo sbarramento in cemento armato Γ¨ stato fatto arrivare fino alla prima stratificazione argillosa sotto la ghiaia. Prima di questo lavoro le acque del bacino passavano attraverso i ciottoli sotto la statale 11 e riemergevano al Borgo, con il fenomeno dei fontanazzi, preannunciando preoccupanti pericoli. Ora trovano l’argilla (impermeabile) sul fondo e la barriera di cemento armato di fronte e pertanto non filtrano piΓΉ. Osservo che questi strati argillosi sono la nostra fortuna perchΓ© riportano in superficie le acque piovane di montagne che appunto danno origine alle risorgive (vedi Trissino, Vicenza, Brendola, Almisano, e Milano che Γ¨ nato proprio in quel luogo per l’abbondanza di acqua risorgiva). E’ tutta una linea che dal Piemonte va fino in Friuli. Attingendo alle falde piΓΉ profonde l’acqua Γ¨ meno inquinata ma piΓΉ ricca di calcare perchΓ© compie un percorso piΓΉ lungo attraverso le ghiaie depositate dai nostri fiumi che traggono origine da bacini imbriferi caratterizzati da molti calcarei.

Prof. Terenzio ConternoΒ (dal NΒ° 5 di AUREOS – Dicembre 2004)

Figura: Terenzio Conterno durante una passeggiata culturale il 13 febbraio 2005 (foto a cura del redattore).
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