LA SOLENNE DEL 2000

[208] LA SOLENNE DEL 2000 A MONTEBELLO


L’augurio dei Sacerdoti e del comitato
Carissimi, con grande gioia ci stiamo disponendo a celebrare la Festa della Solenne in onore della Madonna. Con la preghiera e la riflessione, ci prepareremo a questo avvenimento spirituale. Avremo il modo di comprendere di più e meglio il Mistero di Dio, che ha avvolto con la sua potenza l’umile fanciulla di Nazareth e con il Suo “Si” è diventata Madre del figlio dl Dio e Madre dell’umanità. La storia di Montebello è segnata profondamente dalla devozione alla Madonna. Dal 26 Aprile 1885 ad oggi, la Popolazione ha rinnovato il voto fatto allora dal PREVOSTO MONS. CAPOVIN con entusiasmo e con fede. Sono in programma appuntamenti di vita spirituale intensi e significativi.
II Comitato dei festeggiamenti, vuole realizzare con la consueta signorilità manifestazioni culturali e folcloristiche, per dare alla “Solenne” un tono veramente “Giubilare”. Questa Festa infatti ha il potere di unire cuori e volontà in una generosa gara di preparativi e iniziative che richiamano al Paese natio tanti cittadini di Montebello che in questi anni sono emigrati, sia nei paesi vicini come in paesi lontani e per l’occasione ritornano a Montebello. I nostri padri ci hanno consegnato come segno della loro fede questa Venerata Immagine della Madonna di Montebello. A Lei affidiamo la nostra comunità e tutte le nostre famiglie. A tutti i cittadini di Montebello, vicini e lontani, porgiamo il nostro saluto e l’augurio che la Madonna li benedica e la Festa porti gioia e felicità in tutti i cuori. II Comitato e i Sacerdoti.

La Benedizione del Santo Padre
Revdo don Antonio Mozzo Prevosto
Parrocchia Santa Maria Assunta
36054 Montebello Vicentino

Occasione Festa quinquennale in onore della Madonna in codesta parrocchia Santa Maria Assunta di Montebello Vicentino sommo Pontefice rivolge beneagurante pensiero et mentre formula voti che manifestazione religiosa ravvivi per intercessione Vergine Maria singolare testimone mistero di Cristo et luminoso modello Chiesa in cammino propositi testimonianza evangelica in odierna società come pure rafforzi autentica devozione mariana invia at lei sacerdoti et fedeli implorata benedizione apostolica.
Cardinale Angelo Sodano – Segretario di Stato

La Devozione a Maria nel nostro paese
I Montebellani sono sempre stati sentitamente devoti alla Madonna e ne hanno tramandato il culto fino ai nostri giorni. Alla Madonna banno consacrato la Prima chiesa e il primo altare. Possiamo ben dire quindi che Maria prendeva materno possesso della nostra terra fin dagli inizi del cristianesimo. A rendere popolare la venerazione alla Santa Vergine hanno assai contribuito le confraternite religiose. Le Più antiche sono:
La Congregazione di “S. MARIA DELLA CONCEZIONE
La Congregazione del “S. ROSARIO
La Confraternita della “SS. VERGINE DEL MONTE CARMELO”.
La Congregazione di Maria della Concezione fu istituita nel 1476 In breve divenne fiorentissima per il grande numero di iscritti e per molte ricche donazioni. Fu soppressa con una legge del Regno Italico nell’anno 1807, con grande dispiacere di tutti gli abitanti. Nel 1571, dopo la battaglia di Lepanto, sorse la Congregazione del “S. Rosario”, pure con molti iscritti e ricche rendite. Il cronista F. Bonomo così scrive: “Il Prevosto e i Massari della chiesa deliberarono di istituire la Confraternita del “S. Rosario”, il che fu nell’anno medesimo (1571), ed altresì innalzare nella prepositurale un altare dedicato alla Madonna del Rosario. Ciò seguì in capo a sei anni, e nel 1583 facevano dipingere da Giobatta Maganza la bella Pala che ancora qui si conserva. Si tratta della stessa pala che noi Possiamo ammirare nel primo altare a destra entrando in chiesa. Nel 1750 venne istituita la Confraternita della “SS. Vergine del monte Carmelo” per opera del Rev. Giuseppe Maria Battinelli bresciano dell’ordine dei carmelitani che aveva predicato la quaresima nella chiesa prepositurale Per festeggiare l’avvenimento, nel luglio di quell’anno fu portata in processione l’immagine della Madonna, come descrive il cronista F. Bonomo: “… giorno 19, terza domenica di luglio, se ne celebra per la prima volta la festa colla S. Messa cantata, panegirico e processione coll’Immagine di Maria Santissima. Grandissimo il numero dei forestieri accorsi alla nuova solenne, Dopo le Sacre Funzioni ebbe luogo la Corsa dei Barberi, cioè il Pallio”.
Più recente è 1a “Congregazione delle Figlie di Maria”, istituita il secolo scorso e fiorente fino al 1970 con oltre un centinaio di iscritti. A questa si deve un particolare fervente impulso di iniziative di devozione mariana, specie nelle celebrazioni delle feste in onore della Madonna.

Storia della Madonna di Montebello
L’immagine della Madonna nel 1500 era venerata sotto il titolo della “Concezione”. È da suppone, quindi, che In tal nome le sia stato dato subito o poco dopo, quando nel 1476, Papa Sisto IV aveva prescritto che in tutto il mondo fosse celebrata la festa della Concezione oppure che appositamente, dopo il 1476, sia stata lavorata la statua che doveva Portare un tal titolo. Il lavoro eseguito nel XV secolo, lascia libero campo tanto all’una che all’altra ipotesi. Quanto nel 1834, Mons. Cappellari, Vescovo di Vicenza, compì la visita pastorale alla nostra parrocchia, osservò che male conveniva il titolo di Madonna della Concezione ad una immagine effigiata in quelle forme, per cui da quel tempo, anche fra il popolo, andò diminuendo l’uso di chiamarla con quel nome, dicendola piuttosto “la nostra Madonna”, senza altri titolo che aggiunti, finché, nel 1885 la si disse “Madonna di Montebello”, conserva tuttora e che suona con quello antico della parrocchiale dedicata a “Santae Mariae de Montebello”. La statua della Madonna fu Portata in processione per la prima volta il 29 luglio 1793 a causa di una grande siccità. In quell’occasione, ancora nella sera stessa, cadde la desiderata pioggia; ogni qualvolta poi il popolo venne a trovarsi in simile necessità, ricorse fiducioso alla Vergine, la quale quasi sempre, esaudì le fervide preghiere dei Montebellani. (Da Memorie storiche di Bruno Munaretto).

Origini della Quinquennale
La statua interamente scolpita in legno di tiglio, che rappresenta la Vergine seduta col bambino sulle ginocchia, era stata rivestita, nel 1700, da vesti di seta e di broccato. Le furono tolte e si vide così netta e bella l’opera del 1400. Poi furono ripristinate le dorature delle vesti e del manto ed apparve in tutta la sua bellezza, specialmente nei panneggiamenti e del collo, per opera di Faustino dalla Vecchia. Il 26 Aprile 1885 1’immagine di Maria fu trasportata solennemente dalla chiesa di S. Francesco, dove aveva sostato durante i lavori, alla Prepositurale. Era Prevosto Mons. Capovin. Il trasporto riuscì davvero trionfale. Il paese si vestì a festa; le vie furono addobbale con fiori, archi di verde e, alla sera, con fiaccole multicolori. Dopo la solenne Processione Mons. Prevosto parlò alla folla e la sua parola commossa elettrizzò l’uditorio. Egli propose di rinnovare ogni cinque anni, nella prima domenica di maggio, quel trionfo mariano. Il popolo di Montebello accolse entusiasta la proposta del suo pastore e sorse così la “SOLENNE”.
(Dal libretto preparato e distribuito dalla Parrocchia di Montebello in occasione della Solenne del 2000).

Alcuni avvenimenti, in Italia e nel mondo, dell’anno 2000 dal calendario di FRATE INDOVINO:

Santa Pasqua: 23 Aprile – Presidente della Repubblica: Carlo Azeglio Ciampi. Papa: Karol Wojtyla con il nome di Giovanni Paolo II.


DAL MONDO - Leggi tutto...

25 Luglio Un Concorde dell’Air France si schianta poco dopo il decollo da Parigi, uccidendo le 109 persone a bordo e 5 che si trovavano a terra, vi è una sola sopravvissuta. Israele e l’Autorità Nazionale Palestinese tornano ad incontrarsi in un vertice a Camp David (USA).
3 Agosto George W. Bush accetta la nomination presidenziale repubblicana alla convention di Filadelfia.
12 Agosto il sottomarino nucleare russo Kursk si inabissa nel mare di Barents; tutti i membri dell’equipaggio muoiono nonostante i tentativi di salvataggio.
19 Agosto Papa Giovanni Paolo II, in occasione del Giubileo del 2000, incontra a Tor Vergata (Roma) circa un milione di giovani per una veglia di preghiera. Il giorno successivo, il Pontefice celebra una Santa Messa nello stesso luogo, sempre davanti a circa un milione di persone.
14 Settembre Va in onda la prima puntata del nuovo reality show “Il Grande Fratello”.
22 Settembre Esce fuori produzione la Fiat 126.
7 Novembre Hillary Rodham Clinton viene eletta al Senato degli Stati Uniti, diventando la prima First Lady ad ottenere un incarico parlamentare.
14 Dicembre Viene pubblicata la legge 376, che punisce il doping. La pena prevista è la reclusione da tre mesi a tre anni e il pagamento di un’ingente multa. Nel mirino non solo gli atleti, ma anche medici e allenatori.

FILM
1) Il gladiatore; 2) Chiedimi se sono felice; 3) Erin Brockovich – Forte come la verità; 4) Autumn in New York; 5) Billy Elliot; 6) Cast Away; 7) Chocolat; 8) Mission Impossible 2; 9) Pane e tulipani; 10) La tigre e il dragone; 11) Traffic; 12) L’ultimo bacio.

MUOIONO
19 Gennaio Bettino Craxi, politico.
2 Aprile Tommaso Buscetta, primo pentito di mafia.
13 Aprile Giorgio Bassani, scrittore.
5 Maggio Gino Bartali, campione di ciclismo.
9 Giugno Paolo Frajese, giornalista.
29 Giugno Vittorio Gassman, attore.

PREMI NOBEL
Pace: Kim Dae-Jung.
Letteratura: Gao Xingjian.
Medicina: Arvid Carlsson, Paul Greengard, Eric R. Kandel.
Fisica: Zhores I. Alferov, Herbert Kroemer, Jack S. Kilby.
Chimica: Alan J. Heeger, Alan G. MacDiarmid, Hideki Shirakawa.
Economia: James J. Heckman, Daniel L. McFadden.

SANREMO
1) “Sentimento” Piccola Orchestra Avion Travel; 2) “La tua ragazza sempre” Irene Grandi; 3) “Innamorato” Gianni Morandi.

SPORT
Olimpiadi: L’Italia è protagonista alle XXVII Olimpiadi di Sidney con 13 medaglie d’oro, 8 d’argento e 13 di bronzo.
Ciclismo: Stefano Garzelli vince il Giro d’Italia, mentre al Tour de France Lance Armstrong bissa il successo.
Calcio: La Lazio vince il suo secondo Scudetto. Il sogno Europeo svanisce per l’Italia con il pareggio della Francia ai tempi di recupero e il golden goal di Trezeguet al primo tempo supplementare.
Automobilismo: Dopo 21 anni la Ferrari torna a vincere il Mondiale Piloti con Michael Schumacher.
Vela: Luna Rossa vince la Louis Vitton Cup, ma si arrende a Black Magic (Nuova Zelanda), nella finale di Coppa America.

Umberto Ravagnani

Foto: Nella Chiesa Prepositurale di Montebello dopo la processione con le fiaccole (8 maggio 2000 – Archivio privato Umberto Ravagnani).

Figura: La copertina del calendario di Frate Indovino del 2000 (APUR – Archivio privato Umberto Ravagnani).

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LA CHIESA DI SAN GIOVANNI

[139] LA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA A MONTEBELLO

Dal libro “Memorie storiche di Montebello Vicentino” pubblicato nel 1932 da Bruno Munaretto, in breve, la storia della Chiesetta di San Giovanni Battista.

« L’antica chiesetta di S. Gio. Batta di cui si ha notizia ancora dal 1439, come si ricava da un testamento fatto in Montebello il 29 agosto di quell’anno, appartenne all’antichissimo ospitale che sorgeva vicino, in cui, oltre gli ammalati poveri della parrocchia, venivano accolti anche i pellegrini che transitavano per Montebello. essa, che fu riedificata nel secolo XVII con il campanile a pigna, ebbe sempre gran cura la confraternita detta di S. Gio. Batta, la quale aveva le proprie rendite e fu soppressa con decreto napoleonico nel 1806. In quella occasione i ministri del Demanio asportarono dalla chiesetta tutto ciò che vi era di prezioso e di utile (1) e, solo nel 1810, quando fu definita la questione che vertiva intorno ad essa con la dichiarazione che era veramente dell’ospitale, fu restituito il calice. Purtroppo un bel reliquiario andò perduto e gli antichi registri rimasero da prima presso il comune di Vicenza, ed ora si conservano nella Biblioteca Bertoliana di quella città. Da allora però, oltre alla chiesa decadde pure anche l’ospitale, per cui, tanto la prima che il secondo, furono sostenuti con le oblazioni dei Montebellani, Intanto circa il 1868, l’ospitale era stato trasportato in Via Vigazzolo ora Trento e, nel 1873, le casette che si addossavano ad esso furono abbattute per ampliare la piazza. La chiesa poi, che in quei tempi era in pessimo stato, fu restaurata a cura della Società Operaia Cattolica di Montebello. Altri restauri inoltre le furono eseguiti circa il 1910 e, alcuni anni fa, il compianto Gio. Batta Zonato restaurava pure il campanile a pigna. L’interno della chiesa, di stile barocco e ad una sola nave, ha un unico altare eretto nel 1676 dalla Confraternita di S. Gio. Batta con le offerte di alcune pie persone. L’altare di belle forme e con colonne, è in marmo bianco e diaspro di Sicilia. Esso è adornato da una pala rappresentante la nascita del Precursore, lavoro di pregio dovuto all’Abate Conte Clemente Muzzi, il quale lo eseguì nel 1676. Nell’interno della chiesa figura pure la statua di S. Gio. Batta, opera dello scultore Orazio Marinali, la quale fu benedetta dal Vescovo di Vicenza Mons. Sebastiano Venier il 13 settembre 1708. Il soffitto poi è decorato con stucchi di settecentesco sapore e da un bel quadro di buon autore rappresentante l’entrata in cielo di S. Giovanni Battista. Questa chiesa, che sorge in piazza Umberto l, il 18 settembre 1921 fu venduta dalla Congregazione di Carità di Vicenza alla Fabbriceria della chiesa prepositurale. Sopra la porta d’ingresso, circa cinquant’anni fa, si poteva leggere la seguente iscrizione: «Nicolao Frigo – Vita innocenti – Vitiis nocenti – Moribus claro religione clarissimo – Anno MDCLXVII – Pridie nonas augusti e terris in coelum profecto – Franciscus Vivianus – Tanto Dei servo – Et suo preceptori humanissimo hoc observantiae pignus». Questa lapide, in cui figura il busto del pio sacerdote, il quale, come attesta il Capovin, era nativo di Montebello, come risulta da un atto notarile esteso nel 1654 in cartapecora, ora si trova murata nella parete esterna dell’Ospitale-Casa di Ricovero. É bene però che chi ne ha interesse si adoperi affinchè questa lapide ritorni al suo posto primiero. »

Umberto Ravagnani

Note:
(1) La causa per cui avvenne questa rapina fu l’empietà di uno il quale ipocritamente denunciò al Demanio che la suddetta chiesa non era dell’ospitale ma bensì della Confraternita.

Foto: La Chiesetta di San Giovanni Battista all’inizio degli anni 60 del Novecento (APUR – Umberto Ravagnani).

Nota del redattore: nel diario del Prevosto Don Mario Cola, tra le sue “Cronache Parrocchiali” del 1960 si legge: La BIBLIOTECA Parrocchiale – sistemata nell’ex-bar sotto la chiesa di S. Giovanni, rimesso a nuovo ed ornato con eleganza, funziona dal Natale ultimo scorso. Cercheremo di aggiornarla colle migliori pubblicazioni, nella speranza che i nostri parrocchiani non vadano ad abbeverarsi in acque inquinate o putride, ma a fonti di acqua pura, fornita da letture sane e formative.

CHI ERA LINO LOVATO?

AI LETTORI: L’Associazione Amici di Montebello sta preparando un evento per ricordare il nostro concittadino LINO LOVATO, pittore e scultore buono, generoso, sensibile, autore di molte opere artistiche. Chi avesse informazioni, aneddoti, suoi quadri, etc., è invitato a mettersi in contatto con la redazione tramite e-mail, sms o cellulare (informazioni a fondo pagina).

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DON GIUSEPPE CAPOVIN

[67] DON GIUSEPPE CAPOVIN – Prevosto a Montebello dal 1877 al 1908
Don Giuseppe Capovin è nato a Schio il 23 Ottobre 1834 dal farmacista Pietro Capovin e da Cecilia Sartori. Fu consacrato sacerdote nel 1857 e, per circa vent’anni, prestò servizio nella sua Schio con entusiasmo e grande passione. Nel 1861 fondò con altri la Compagnia di S. Luigi; dal 1864 fu cappellano delle suore Canossiane; nel 1869 fondò la Congregazione delle Figlie di Maria, la prima della Diocesi aggregata alla primaria di Roma, e ne fu anche il direttore; nel 1870 introdusse gli Esercizi per le operaie presso le Canossiane, nel 1876 istituì la Congregazione di S. Angela Merici la prima in Diocesi e ne fu anche il direttore.
Durante il suo apostolato nella sua cittadina natale ha lasciato un segno profondo, e, come dice don Giovanni Prosdocimi nella sua memoria, «… seppe tanto entrare nelle anime da spandere a Schio un vero profumo di virtù, della quale non pochi ricordano ancora il fascino …»
Ma ecco, come succede spesso ancora oggi, venne il momento di dover abbandonare la sua missione a Schio per iniziarne una nuova in un’altra Parrocchia. Era il 1877 e venne informato dal Vescovo Mons. A. Farina che sarebbe divenuto Prevosto di Montebello. La scelta non entusiasmò don Giuseppe Capovin che supplicò il Vescovo di ripensarci. Ma alla fine, con molta trepidazione, accettò l’incarico.
In un prezioso libricino, dove don Capovin annotava i suoi pensieri, scriveva rivolgendosi a se stesso: « Che temi? Perché ti angusti? Stolto. Sei tu che scegliesti quella via che chiaramente or ti vedi aperta innanzi, o non fu piuttosto Iddio che ti impose per dovere di percorrerla? Oh sì, oh mio Gesù, lo conosco. Dimenticherò me stesso per seguire puntualmente l’additatomi sentiero. La sua novità mi sorprende e mi conturba! Non importa. So con chi cammino e mi basta. »
E quando la sera del Sabato 14 Settembre 1877 arrivò a Montebello e fu accolto con una grande festa ne rimase commosso e poi annotò: « Alla stazione: Sindaco, Giunta, fabbricieri, musica, popolo: mio Dio quali momenti per me! »
Si mise subito all’opera aiutato da altri sacerdoti che lo apprezzarono e stimarono fin dal suo insediamento, ma non tardarono ad arrivare le prime difficoltà. Costituita la Congregazione delle Figlie di Maria, che, all’inizio, raccoglieva solo poche giovani ragazze, ci furono proteste da parte della Giunta e della Fabbriceria che rassegnarono presto le dimissioni. Don Giuseppe Capovin non si scompose e ai suoi più stretti collaboratori disse: « Ma che si pensa da quei signori? Forse che io con un drappello di bimbe devote vada congiurando contro l’unità della patria? »
Nel suo apostolato non smise mai di predicare con ardore la divina parola del Vangelo e di abbellire la Chiesa che, ripeteva: «… non è mai abbastanza ricca e bella, perché è la casa di Dio, ed è il solo luogo in terra dove il popolo tutto sentendosi indistintamente padrone, è veramente fratello! »
Il 26 aprile 1885 venne inaugurato l’altare dell’Immacolata Concezione, splendido lavoro di Francesco Cavallini di Pove e, nello stesso giorno, fu istituita la festa Quinquennale in onore di Maria.
Nel 1887 venne inaugurato il nuovo Oratorio della Sacra Famiglia che egli fece erigere in soli nove mesi, suscitando grande entusiasmo nei fedeli. Esso fu fatto su disegno del maestro muratore Giuseppe Guarda di Montebello.
Fece risorgere l’Ospedale e il Ricovero che versavano in pietose condizioni, affidandone nel 1902 la direzione alle Suore di S. Dorotea. Né trascurò i suoi figli più poveri e abbandonati offrendo loro tutto ciò che poteva.
Non si stancava mai di studiare e passava lunghe ore con i suoi libri, leggendo, cercando, tanto da diventare un esperto di storia, sia sacra che profana. Arricchiva continuamente la sua biblioteca di nuovi libri che divorava con molta passione. Amava moltissimo la sua terra: ne aveva studiato a fondo la storia mettendo assieme tutte le notizie, anche le più insignificanti, con molta precisione e passione. Scrive ancora don Giovanni Prosdocimi: « fortunato chi saprà servirsi di tanta dovizia di ricerche per compilare la storia di questo bello e storico paese! ». Aveva alcuni sacerdoti collaboratori ma lui li guidava con fermezza, ma con rispetto e spesso diceva loro: « Non abbiate timore, avanti! Il biasimo e le dicerie cadranno sempre sopra di me, ed io, lo sapete, non ne faccio conto. »

Umberto Ravagnani (dal N° 10 di AUREOS – Marzo 2018)

Figura: 125 anni fa, in occasione delle celebrazioni pasquali, il Prevosto Don Giuseppe Capovin faceva stampare questo bigliettino per la popolazione di Montebello Vicentino (collezione privata Umberto Ravagnani).

Con l’occasione la redazione augura una BUONA PASQUA a tutti i lettori

AI LETTORI:
Quanti volessero collaborare per la redazione del notiziario con articoli o segnalare argomenti di particolare interesse, notizie, curiosità, proverbi locali, foto, cartoline d’epoca, etc., sono invitati a mettersi in contatto con l’Associazione.

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