VILLA CAPRA A MONTEBELLO

[144] LA VILLA PALFY DAŇN-VERONESI PESCIOLINI A MONTEBELLO (nota come villa CAPRA)

Purtroppo anche nel caso di questa ottocentesca villa di Montebello, il nostro concittadino Bruno Munaretto non ci dice molto. Nel suo libro “Memorie storiche di Montebello Vicentino” pubblicato nel 1932 ecco cosa riferisce a proposito di villa Capra.

Β« Questa villa fu eretta nel 1872 dal Conte Palfly Daňn Magnate Ungherese su disegno dell’architetto Caregaro Negrin di Vicenza. Essa sorge in collina, Γ¨ di forme eleganti ed Γ¨ circondata da parco. Attualmente ne Γ¨ proprietario il Conte Capra di VicenzaΒ Β».

Fortunatamente esiste una raccolta quasi completa delle opere realizzate dall’architetto Caregaro Negrin, progettista a Montebello, oltre che di villa Capra, anche di villa Pasetti, dell’Obelisco di Sorio-Montebello e della “Scuola vecchiaΒ  Elementare” (1). Bernardetta Ricatti, laureatasi nell’anno accademico 1969-70 con una tesi proprio su Caregaro Negrin, Γ¨ anche l’autrice del libro “Antonio Caregaro Negrin un architetto vicentino tra eclettismo e liberty“, dove prende in considerazione le sue opere e le illustra con perizia. Di villa Capra cosΓ¬ scrive:
Β« A 68. 1872 – Montebello Vicentino (VI). Villa Palfy Daňn, ora Veronesi Pesciolini. Sul colle di Montebello, che scende dolcemente verso il paese, sorge la villa che domina il parco romantico al quale si accede mediante una maestosa cancellata limitata da due robusti pilastri, i cui capitelli sono impreziositi da una cornice ad archetti ciechi e da lanterne. Il disegno del Caregaro Negrin mette in luce l’articolazione dei tre piani dell’edificio, semplice nella struttura architettonica. La facciata a mezzodΓ¬ presenta un corpo centrale rialzato e leggermente aggettante rispetto alle due ali ed Γ¨ collegato al parco con una loggia alla quale si accede per mezzo di una gradinata a due rampe ad andamento curvilineo accompagnate da ringhiera in ferro battuto. La bifora centrale Γ¨ tipica dello stile lombardesco, mentre il bugnato delle due ali, ora scomparso per l’applicazione del nuovo intonaco. Γ¨ di gusto neoclassico. L’ingresso della facciata a nord comunica col parco con un ponte in pietra dalla elegante balaustra traforata. Si devono al Nostro (Caregaro Negrin n.d.r.) anche le costruzioni rustiche. L’architettura della villa, esaltata dal contorno della natura, presenta alcuni elementi decorativi che anticipano certe forme moderniste: le sagome delle finestre, in particolare, sono assunte da edifici boitiani, come per esempio dall’Ospedale Civile di Gallarate (MI), realizzato nel 1871… Β».

Note:
(1) Per quanto riguarda l’arch. Caregaro Negrin e la Scuola Elementare di Montebello ne abbiamo parlato lungamente nel libro da poco uscito, di Ottorino Gianesato – Umberto Ravagnani – Maria Elena Dalla Gassa, LA “SCUOLA VECCHIA” ELEMENTARE DI MONTEBELLO VICENTINO.

Umberto Ravagnani

Immagine: Dai disegni originali di villa Palfy Daňn dell’arch. Antonio Caregaro Negrin, datati 1873, l’imponente e maestosa facciata (APUR – Umberto Ravagnani).

Foto: Particolare dell’entrata della villa Capra in via Marconi, anch’essa attribuita all’arch. Antonio Caregaro Negrin (APUR – Umberto Ravagnani 2004)

 

CHI ERA LINO LOVATO?

AI LETTORI: L’Associazione Amici di Montebello sta preparando un evento per ricordare il nostro concittadino LINO LOVATO, pittore e scultore buono, generoso, sensibile, autore di molte opere artistiche. Chi avesse informazioni, aneddoti, suoi quadri, etc., Γ¨ invitato a mettersi in contatto con la redazione tramite e-mail, sms o cellulare (informazioni a fondo pagina).

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RIMEDI DEL CINQUECENTO (4)

[73] SUGGERIMENTI DELLA SECONDA META’ DEL β€˜500 PER MIGLIORARE LA VITA
DAGLI ATTI DEL NOTAIO CRISTOFANO SQUAQUARA DI BRENDOLA (1)

Rimedio a stagnare el sangue del naso: togli de la ruda et fane sugo et mitillo in lo naso et subito si stagnerΓ .

Rimedio per bloccare l’emorragia di sangue al naso: prendi della ruta e riducila in succo e metti questo nel naso e subito si bloccherΓ  l’emorragia.
A guarire el mal di denti:Β  togli de la late de capra in de la betoniga et fala bojire in sieme et di quella tieni in bocha et guarirai. Per guarire il mal di denti: prendi del latte di capra e fallo bollire con della Betonica (in botanica = Stachys oficinalis)

A stagnar el sangue de tute le piage:
(1) togli la salvia et fane polvere et miti de dita polvere su le piageΒ  et subito si stagnerΓ .
(2) Ancora se si stentasi a stagnare togli del vedriolo et brusalo a farne polvere et meti de dita polvere sopra la piaga over ferita et si stagnerΓ .

Per fare asciugare e bloccare la fuoriuscita di sangue da tutte le piaghe:
(1) prendi della salvia e riducila in polvere e metti quest’ultima sulle piaghe e subito si asciugheranno.
(2) Se stentano ancora ad asciugare prendi del vetriolo e brucialo fino a ridurlo in cenere, quindi metti questa sopra la piaga o ferita e si asciugheranno.

NOTA

Non penso si tratti del vetriolo ossia l’acido fumante usato per deturpare il volto delle persone, ma del vetriolo Β ossia Vetriola (Parietaria officinalis) detta anche erba delle bosse.

A guarire la doglia dei denti:
(1) togli de le radiseΒ  de ortiga e ras(s)ale molto bene e metile sulo bruzor e poi tocha lo dente piΓΉ caldo che in poi guarirai.
(2) Quando vai a messa sta attento quando il sacerdote dice el Credo e quando dice: incoronatus de spirito santo homo factum est, fate cun la mano la croce per mezo de la bocha e dì: benedetto sia quel giorno et hora.
(3) Togli de l’aqua de vitta et polvere de garofoli et misiale et fa lo scaldar tanto che le possi soffrire in bocha et tienila de la bocha dove dole el dente apinsentir caldo et vederai mirabile sentir.

Per guarire il mal di denti :
(1) prendi delle radici di ortica, raschiale molto bene e metti (quanto raschiato) sul bruciore e poi tocca il dente finchè caldo e guarirai.
(2) Quando vai a messa stai attento quando il sacerdote recita il Credo e quando dice: incoronatus deΒ  spirito santo homo factum est, fatti con la mano il segno della croce in mezzo alla bocca e dici: benedetto sia quel giorno ed ora.
(3) Prendi dell’acquavite e polvere di chiodi di garofano e mescolali e falli scaldare quel tanto che riesci a sopportare (la miscela) in bocca e tienila nella parte della bocca dove duole il dente finchΓ¨ si sente caldo ed avrai una mirabile sensazione (di sollievo).

A cazar via li zimesi: recipe argento vivo et metelo in una scodella cun uno poco de savun negro et amizialo cun el dito de la mano tanto che el dit(t)o argento sia incorporado cun el dit(t)o savon. Poi metile di laltro savon a tua discreptione et incorporalo insieme et poi onziΒ  la litiera dove Γ¨ i zimesi cun tal lozionΒ  et morirΓ  tuti li zimesi et ovi di quelli et piΓΉ ne naseranno

Per eliminane le cimici: prendi dell’argento vivo (Mercurio) mettilo in una scodella con un poco di sapone nero e mescola con un dito della mano tanto che l’argento vivo sia incorporato con il detto sapone. Metti poi dell’altro sapone a tua discrezione e incorporalo. Ungi poi il letto dove sono le cimici con questa lozione e le cimici e le loro uova moriranno tutte e piΓΉ non ne nasceranno.

Continua nel n. (5) …
Ottorino Gianesato
(Miscellanea 2018)

Note:
(1) Il notaio Cristofano Squaquara di Brendola (ma rogava anche a Montebello) inserΓ¬ questi appunti tra gli atti che vanno dall’anno 1556 al 1574.

Figura: Un bellissimo erbario del Cinquecento (a cura del redattore).

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