MARIO CENZI

[225] MARIO CENZI

Proseguendo con i personaggi che hanno lasciato un segno a Montebello parliamo oggi del Sottotenente Mario Cenzi, pilota di caccia.
La Guerra Civile spagnola del 1936-39 Γ¨ considerata una preparazione, quasi una prova generale, della seconda guerra mondiale dato che gli schieramenti in contrapposizione furono gli stessi, cioΓ¨ i fascisti di Mussolini con i nazisti di Hitler contro le forze repubblicane spagnole aiutate da Inghilterra, Francia e Unione Sovietica. Era anche l’occasione per testare nuovi armamenti e nuove strategie. Nel 1936, alle nuove elezioni politiche, le forze di sinistra erano tornate al governo grazie al primo esperimento del Fronte popolare (repubblicani moderati, socialisti, comunisti e cattolici baschi autonomisti). Il 17 luglio le truppe di stanza in Marocco scatenarono una rivolta ed il giorno dopo la protesta si estese a tutto il paese. Fu l’inizio della guerra civile, con pesanti ripercussioni anche sul piano internazionale. Alcuni giovani montebellani si arruolarono volontari tra le fila del generale Franco contro il governo repubblicano. Tra essi il Sottotenente pilota Mario Cenzi che in quell’impresa sacrificΓ² la propria vita. Nel libro β€œMedaglie d’oro al valore militare” troviamo la motivazione:

Pilota da caccia volontario in una missione di guerra partecipava alla dura quotidiana lotta con entusiastico slancio e dedizione completa. In numerose azioni di guerra portava valido contributo al brillante esito di esse distinguendosi sempre per le sue magnifiche qualitΓ  di fidato gregario. Il 13 luglio 1938, durante una crociera di vigilanza, accortosi che una massa preponderante di caccia avversaria stava per assalire una squadriglia in condizioni di netta inferioritΓ  numerica e di quota, con prontezza e generoso slancio non esitava a frapporsi con pochi altri camerati fra assalitori ed assaliti. Incurante del numero e del vantaggio degli avversari, portato dal suo generoso slancio ne sosteneva il violento urto, opponendo la sua eroica irruenza e la sua tenace aggressivitΓ  in un accanito combattimento che frustrava completamente la capacitΓ  offensiva e l’iniziale minaccioso intento del nemico. Durante l’aspra mischia, dopo aver concorso all’abbattimento di quattro caccia nemici, attaccato da numerosi avversari, non desisteva dalla lotta e continuava a prodigarsi fino all’estremo limite delle sue energie, offrendo per la salvezza e la vittoria dei camerati il glorioso e generoso sacrificio della propria esistenza.” Cielo di Spagna 13 luglio 1938.

Sul sito del Quirinale troviamo la conferma dell’assegnazione:
CENZI Mario
Luogo di nascita: Vito di Leguzzano (VI)
Medaglia d’oro al valor militareΒ 1
Sottotenente di cpl. Pilota
Data del conferimento: 1938
motivazione: Volontario in missione di guerra per l’affermazione dei suoi ideali, partecipava quale pilota da caccia a numerose scorte e crocere dimostrando in ogni circostanza belle doti di combattente, spirito di sacrificio e elevate virtΓΉ militari. Cielo di Spagna, gennaio-aprile 1938.

Montebello nel secondo dopoguerra ha voluto dedicargli una Piazza, quella antistante la vecchia scuola elementare e la Chiesa Prepositurale. Una curiositΓ : anche a Sirmione (Bs) esiste una Piazza Mario Cenzi. Questo si spiega con il fatto che suo padre, Cesare Cenzi, Γ¨ stato Commissario Prefettizio (PodestΓ ) a Sirmione e poi, nel secondo dopoguerra, Sindaco della stessa bellissima cittadina sul lago di Garda, ma questa Γ¨ un’altra storia…

Umberto Ravagnani

Note:
1) – FinalitΓ : Segnalare come degni di pubblico onore gli autori di atti di eroismo militare, anche compiuti in tempo di pace, purchΓ© l’impresa sia strettamente connessa alle finalitΓ  per le quali le Forze militari dello Stato sono costituite, qualunque sia la condizione e la qualitΓ  dell’autore.
– Struttura: Le proposte, salvi i casi eccezionali previsti in tempo di guerra, sono vagliate da una Commissione Militare, costituita appositamente.
– Destinatari: Appartenenti alle Forze Armate (singoli militari o interi reparti non inferiori alle compagnie o ai comandi), combattenti nelle formazioni partigiane, Comuni, Province e singoli cittadini.
– Classi o gradi: Medaglia d’Oro, Medaglia d’Argento, Medaglia di Bronzo (conferibili anche in tempo di pace); Croce di Guerra al Valor Militare (conferibile solo in caso di guerra).
– ModalitΓ  dei conferimenti: Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della Difesa.

Foto:
1) Il Sottotenente Mario Cenzi durante il periodo della guerra civile in Spagna (elaborazione grafica e restauro Umberto Ravagnani).
2) La medaglia d’oro al valor militare.

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IL CAPITELLO Dl AGUGLIANA

[155] IL CAPITELLO Dl AGUGLIANA

Dal libro “La religiositΓ  popolare nei Capitelli e gli Oratori a Montebello Vicentino” di Dima Luisa Franchetto e Silvana Marchetto, Amici di Montebello – 2005.

Β« Il capitello Γ¨ dedicato a GesΓΉ Redentore. Nel 1896 Don Beniamino Rancan, zelantissimo parroco per quarantaquattro anni di Agugliana, lasciΓ² in testamento al fratello Candido di fare un capitello dedicato a GesΓΉ Redentore. Il lavoro fu eseguito nel 1896. Recentemente Γ¨ stato restaurato, i sassi sono stati smossi e il tetto ricoperto Β».

Sulla base Γ¨ riportata l’iscrizione che ricorda il desiderio di Don Beniamino Rancan che venisse costruito questo capitello:

DON BENIAMINO RANCAN
NATO IN S. PIETRO MUSSOLINO
LI 18 LUGLIO 1819
ZELANTISSIMO PARROCO DI AGUGLIANA
PER BEN 44 ANNI MORTO NEL BACIO DEL SIGNORE
ADDÌ 31 LUGLIO 1894
LASCIΓ’ IN TESTAMENTO AL FRATELLO CANDIDO
DA FARSI QUESTO CAPITELLO
LAVORO CHE SI ESEGUÌ NEL 1896

Anche Bruno Munaretto fa un breve accenno a questo capitello nel suo libro “Memorie storiche di Montebello Vicentino” pubblicato nel 1932:

Β« …Vicino [alla chiesa di Agugliana] si estende la Campagnola, non piΓΉ malsana acquitrina, ma fertile campagna, ricca di messi e prospera di viti. E dove forse, nei tempi lontani, sorgeva il tempio dedicato alla mitologica dea pagana, ora si eleva un piccolo tabernacolo con la bianca statua del Redentore benedicente le terre opime, i casolari sparsi, la gente laboriosa, umile e forte di questi colli, dalle cui vette, nelle giornate tersissime, l’occhio spazia lontano, fino alla Veneta Laguna Β». (1)

Per completezza, in tempi piΓΉ recenti, Remo Schiavo nel suo libro “Montebello Vicentino – Storia e Arte”, cosΓ¬ si esprime: « Capitello a GesΓΉ Redentore, 1896. Agugliana – A prima vista parrebbe la piccola edicola appartenere a data piΓΉ antica per le vistose citazioni rinascimentali e per le eleganti proporzioni, in realtΓ  si vede perΓ² quel trito decadentismo tipico dell’architettura vicentina di fine Ottocento legata ad un eclettismo di dubbio gusto. Modesta e di fattura artigianale la statua del Redentore Β».

NOTA:
(1) Β« Il sito di forma quasi circolare, conosciuto comunemente col nome di Campagnola, rassomiglia al bacino di un modesto laghetto, formatosi sul cratere di un vulcano spento. Taluni vogliono che in tempi andati, ivi esistesse il “Lacus Dianae” ovvero il lago di Diana, sulle cui rive, circondate da fitte boscaglie, sorgeva un tempietto dedicato alla mitologica dea dei boschi e della caccia. Ed invero se l’origine vulcanica dei nostri colli non esclude che la Campagnola, in epoche lontane, fosse occupata da un lago originato sul cratere di un vulcano spento, pure il supposto tempio dedicato alla dea pagana, ed il suo nome dato al modesto laghetto, sono infondata opinione di taluni, per l’assoluta mancanza di tutto ciΓ² che si rende necessario a provare, per quanto parzialmente, la veridicitΓ  dell’asserzione. Taluni opinarono che dall’antica e supposta denominazione di β€œLacus Dianae” traesse origine, dopo varie storpiature il nome di Lagugiana e piΓΉ tardi quello attuale di Agugliana. Altri perΓ², e piΓΉ giustamente, dicono che Agugliana tragga le origini del suo nome da Aguglia o Aquila, denominazione che in seguito si trasformΓ² in quella di Aquilaria e finalmente di Agugliana. E’ certo che delle due opinioni, la seconda Γ¨ la piΓΉ attendibile Β».

Umberto Ravagnani

Foto: Il Capitello di Agugliana in una foto del 2010 (APUR – Umberto Ravagnani).

 

CHI ERA LINO LOVATO?

AI LETTORI: L’Associazione Amici di Montebello sta preparando un evento per ricordare il nostro concittadino LINO LOVATO, pittore e scultore buono, generoso, sensibile, autore di molte opere artistiche. Chi avesse informazioni, aneddoti, suoi quadri, etc., Γ¨ invitato a mettersi in contatto con la redazione tramite e-mail, sms o cellulare (vedi a fondo pagina). L’evento Γ¨ stato fissato per il 6-7-8 dicembre 2019.

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