NOTAIO CHIARELLO CAMILLO (1)

[85] I NOTAI DI MONTEBELLO NEL SEICENTO
Notaio CHIARELLO CAMILLO del fu MARC’ANTONIO (attivo tra il 1570 e il 1620, prima parte)

Riportiamo qui un estratto di alcuni atti notarili rogati a Montebello, nelle date indicate, dal Notaio Chiarello Camillo del fu Marc’Antonio che risulta essere domiciliato in ContrΓ  della Piazza (corrispondente all’attuale Piazza Italia N.d.R.). Nel Fondo dei Notai defunti, presso l’Archivio di Stato di Vicenza, sono presenti 12 volumi di atti rogati da Chiarello Camillo. Nel 1600 Montebello aveva una popolazione di circa 2000 abitanti e furono attivi ben 25 Notai, addirittura 7 contemporaneamente nel biennio 1690-1692. Tale abbondanza di Notai nel corso del Settecento si riduceva lentamente, tanto che nel secolo successivo la figura di questo professionista scompariva nella maggior parte delle piccole e medie comunitΓ . Attualmente in provincia di Vicenza i Notai sono presenti in meno di 30 Comuni.

17 DICEMBRE 1600 ALESSANDRO REGAU’ Γ¨ il Vicario di Montebello.
ANNO 1601 GIROLAMO PALMIERI Γ¨ detto β€œpignata”.
5 MARZO 1601 FrΓ  MARCO GUGLIELMO Γ¨ Padre Guardiano nel Convento di S. Francesco.
ANNO 1601 Il Rev. BELLISARIO MAGISTRELLI, Prevosto nella Chiesa di Santa Maria di Montebello, β€œrecupera” una pezza di terra da FRANCESCO CASTELLAN, posta nella ContrΓ  delle Bassure alla Miera (Mira).
ANNO 1601 SILVESTRO BRAGHETTO Γ¨ β€œciroicho” (medico che pratica i salassi).
ANNO 1601 GIACOMO BRUSCO fa l’oste.
ANNO 1601 In un atto si legge: ContrΓ  del PrΓ  Buso alla Selva.
ANNO 1601 GIO. BATTA FASOLATO Γ¨ detto β€œVanzan“.
ANNO 1601 Dopo la morte di ZANDOMENGO ORBANOTO gli eredi fanno la divisione dei beni, nella ContrΓ  dell’Agugliana ossia degli Orbani. Una porzione di casa Γ¨ detta β€œla cosina” (cucina).
ANNO 1601 Nella ContrΓ  del Maso, alla Selva,Β  una pezza di terra Γ¨ detta β€œil Bertusan”.
ANNO 1602 Nella ContrΓ  del Legnon appresso la Fossa del Legnon.
15 GENNAIO 1602 Il Conte VICENZO BRASCO riceve in questa data la dote della moglie CATERINA SANGIOVANNI, ossia 3500 Ducati.
ANNO 1602 Tre paia di scarpe β€œda homo” sono stimate 8 Troni (Lire).
16 GIUGNO 1602 Si riunisce il β€œclan” dei BILLO, una delle famiglie piΓΉ numerose di Montebello,Β  per spartirsi l’ereditΓ Β  del loro parente VIAL BILLO morto senza eredi diretti.Β  Questi i partecipanti: ZUANE del fu ZAMARIA BILLO, GREGORIO del fu AGNOLO BILLO, PELLEGRIN del fu GIACOMO BILLO, GASPARO e FRANCESCO del fu GERONIMO BILLO, GIACOMO figlio di donna PASQUA BILLO, ZAMARIA BILLO.
29 DICEMBRE 1602 In piazza, sopra il balcone della bottega di ANTONIO GRESTA, β€œmerzaro” si redige un atto notarile (non sarΓ  l’unico scritto in questo posto insolito – n.d.r.) avente come parti interessate alcuni clienti del commerciante.
28 APRILE 1603 Nella lite scoppiata tra MORANDIA del fu LODOVICO BRAGHETO e CATERINA del fu GIACOMO DANESATO (mio avo – n.d.r.) moglie di EVANGELISTA TANFURINI da Valdagno, la prima ha la peggio restando ferita. Inevitabile la denuncia contro CATERINA che si vede condannata a pagare un risarcimento di 50 Troni (Lire).

Continua …
Ottorino Gianesato
(Fondo dei Notai defunti – Archivio di Stato di Vicenza)

Figura: Il sigillo tabellionato che il notaio Chiarello Camillo inseriva nei documenti che produceva (a cura del redattore).

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RIMEDI DEL CINQUECENTO (4)

[73] SUGGERIMENTI DELLA SECONDA META’ DEL β€˜500 PER MIGLIORARE LA VITA
DAGLI ATTI DEL NOTAIO CRISTOFANO SQUAQUARA DI BRENDOLA (1)

Rimedio a stagnare el sangue del naso: togli de la ruda et fane sugo et mitillo in lo naso et subito si stagnerΓ .

Rimedio per bloccare l’emorragia di sangue al naso: prendi della ruta e riducila in succo e metti questo nel naso e subito si bloccherΓ  l’emorragia.
A guarire el mal di denti:Β  togli de la late de capra in de la betoniga et fala bojire in sieme et di quella tieni in bocha et guarirai. Per guarire il mal di denti: prendi del latte di capra e fallo bollire con della Betonica (in botanica = Stachys oficinalis)

A stagnar el sangue de tute le piage:
(1) togli la salvia et fane polvere et miti de dita polvere su le piageΒ  et subito si stagnerΓ .
(2) Ancora se si stentasi a stagnare togli del vedriolo et brusalo a farne polvere et meti de dita polvere sopra la piaga over ferita et si stagnerΓ .

Per fare asciugare e bloccare la fuoriuscita di sangue da tutte le piaghe:
(1) prendi della salvia e riducila in polvere e metti quest’ultima sulle piaghe e subito si asciugheranno.
(2) Se stentano ancora ad asciugare prendi del vetriolo e brucialo fino a ridurlo in cenere, quindi metti questa sopra la piaga o ferita e si asciugheranno.

NOTA

Non penso si tratti del vetriolo ossia l’acido fumante usato per deturpare il volto delle persone, ma del vetriolo Β ossia Vetriola (Parietaria officinalis) detta anche erba delle bosse.

A guarire la doglia dei denti:
(1) togli de le radiseΒ  de ortiga e ras(s)ale molto bene e metile sulo bruzor e poi tocha lo dente piΓΉ caldo che in poi guarirai.
(2) Quando vai a messa sta attento quando il sacerdote dice el Credo e quando dice: incoronatus de spirito santo homo factum est, fate cun la mano la croce per mezo de la bocha e dì: benedetto sia quel giorno et hora.
(3) Togli de l’aqua de vitta et polvere de garofoli et misiale et fa lo scaldar tanto che le possi soffrire in bocha et tienila de la bocha dove dole el dente apinsentir caldo et vederai mirabile sentir.

Per guarire il mal di denti :
(1) prendi delle radici di ortica, raschiale molto bene e metti (quanto raschiato) sul bruciore e poi tocca il dente finchè caldo e guarirai.
(2) Quando vai a messa stai attento quando il sacerdote recita il Credo e quando dice: incoronatus deΒ  spirito santo homo factum est, fatti con la mano il segno della croce in mezzo alla bocca e dici: benedetto sia quel giorno ed ora.
(3) Prendi dell’acquavite e polvere di chiodi di garofano e mescolali e falli scaldare quel tanto che riesci a sopportare (la miscela) in bocca e tienila nella parte della bocca dove duole il dente finchΓ¨ si sente caldo ed avrai una mirabile sensazione (di sollievo).

A cazar via li zimesi: recipe argento vivo et metelo in una scodella cun uno poco de savun negro et amizialo cun el dito de la mano tanto che el dit(t)o argento sia incorporado cun el dit(t)o savon. Poi metile di laltro savon a tua discreptione et incorporalo insieme et poi onziΒ  la litiera dove Γ¨ i zimesi cun tal lozionΒ  et morirΓ  tuti li zimesi et ovi di quelli et piΓΉ ne naseranno

Per eliminane le cimici: prendi dell’argento vivo (Mercurio) mettilo in una scodella con un poco di sapone nero e mescola con un dito della mano tanto che l’argento vivo sia incorporato con il detto sapone. Metti poi dell’altro sapone a tua discrezione e incorporalo. Ungi poi il letto dove sono le cimici con questa lozione e le cimici e le loro uova moriranno tutte e piΓΉ non ne nasceranno.

Continua nel n. (5) …
Ottorino Gianesato
(Miscellanea 2018)

Note:
(1) Il notaio Cristofano Squaquara di Brendola (ma rogava anche a Montebello) inserΓ¬ questi appunti tra gli atti che vanno dall’anno 1556 al 1574.

Figura: Un bellissimo erbario del Cinquecento (a cura del redattore).

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