LA SCUOLA D’ARTE E MESTIERI

[237] LA SCUOLA D’ARTE E MESTIERI DEL CAV. ANGELO LUIGI ARGUELLO


Un personaggio eclettico e benemerito di Montebello Vicentino fu certamente il Cav. Angelo Luigi Arguello, fratello di Mons. Angelo Arguello.1 Nato nel 1867 fu insignito della medaglia d’oro di benemerenza per molteplici attività e cure verso l’istruzione popolare. Fu anche presidente della Congregazione della Carità e dell’Ospedale / Casa Riposo dal 1924 al 1937.
Ma l’istituzione più importante che volle realizzare fu certamente la Scuola d’arte e mestieri.
All’inizio degli anni 20 del Novecento l’Italia si ritrovava con moltissimi danni materiali ed economici lasciati dalla Grande Guerra e Luigi Arguello, pensando alla vasta popolazione operaia di Montebello s’impose di promuovere un’istituzione che contribuisse ad accrescere il loro valore tecnico e morale, soprattutto per quelli che non avevano né mezzi né tempo disponibile per frequentare la Scuola Professionale di Vicenza. Il suo progetto era la creazione di una Scuola di disegno geometrico, di ornato e di plastica applicata alle arti e mestieri. Chiese un appoggio al Patronato Scolastico e al Comune che lo sostennero assicurandogli un sussidio. Fu così che nel novembre del 1921 fu aperta la nuova “Scuola di disegno e plastica applicata alle arti e mestieri”, la cui sede fu situata accanto alla Scuola vecchia Elementare2 e, subito dopo, cominciarono le lezioni. Orgogliosamente così scriveva in una sua relazione nel 1934:
« Ho deciso di iniziare le lezioni, affidando la Direzione al Prof. Francesco Ghirotti, incaricandolo dell’insegnamento geometrico e della plastica. Alla Prof.ssa Marcucci Marianna diedi incarico dell’insegnamento dell’ornato e quale assistente nominai il maestro Chelucci Luigi. Le lezioni furono domenicali, dalle ore 7.30 alle ore 12 e vennero impartite dal Novembre 1921 al Maggio 1922. Ottimo fu il risultato ottenuto; su 51 iscritti i promossi furono 34. Essendo gli iscritti tutti operai di età maggiore, potei constatare nella maggior parte di essi una scarsa educazione culturale e perciò nel susseguente anno scolastico decisi di assumere un insegnante per le materie culturali, incaricando il maestro Camillo Brunetta dell’insegnamento dell’Aritmetica, dell’Italiano, della Geometria e della Storia. »3
Negli anni seguenti molti furono gli ‘aggiustamenti’ che permisero alla scuola di diventare un punto di riferimento anche per molte località limitrofe: Arzignano, Montorso, Brendola, Grancona, Sarego, Locara e Gambellara.
Luigi Arguello continua la sua relazione: «… Nell’anno scolastico 1923-24 la Scuola raggiunse il suo pieno sviluppo e, dato il numero sempre crescente degli alunni, assunsi il nuovo insegnante per la plastica, lo scultore Ugo Ravazzani.
L’anno scolastico 1924-25 vennero soppresse le lezioni culturali, poiché i nuovi alunni provenivano tutti dalle Scuole elementari e presentavano all’atto della loro iscrizione il certificato della classe Va elementare dimostrando cosi di possedere una sufficiente istruzione. Non di meno istituî un corso di perfezionamento per quegli alunni che, dopo aver avuto il certificato di promozione della classe IIIa, sentivano il bisogno di perfezionarsi ancora.
Sino all’anno scolastico 1929 e 30, la Scuola continuò sempre il suo andamento saliente, avendo una media di numero 60 alunni all’anno e dando degli ottimi risultati nel profitto. Nel personale insegnante, per varie ragioni, vi furono delle variazioni, però ne fu sempre Direttore il Prof. Francesco Ghirotti, che con vera passione seppe istillare ai numerosi alunni che frequentavano la Scuola l’amore per l’arte e per la tecnica.
Nell’ anno 1929-30 potei effettuare una necessarissima innovazione nella Scuola, che, sebbene per tanto tempo ritenessi necessaria non potei mai attuarla prima per ragioni economiche. Completai il corso di perfezionamento con l’istituzione del corso di Intaglio tanto necessario ai falegnami, affidando l’incarico dell’insegnamento all’esimio intagliatore Andrea Schettin, vanto e decoro dell’Artigianato Vicentino. »3

Nel 1934, per interessamento del Cav. Mauriziano Eliseo Boschiero, Presidente del Consorzio Provinciale per l’istruzione tecnica, la scuola d’arte e mestieri del Cav. Angelo Luigi Arguello passò a totale carico dello Stato.
Egli ricorda con riconoscenza i direttori susseguitesi nei vari anni scolastici: prof. Francesco Ghirotti, prof. Aldo Benella e il prof. Argo Castagna. Gli insegnanti: prof.ssa Marcucci Marianna, maestro Chelucci Luigi, maestro Paolo Venturella, maestro Giuseppe Svizzero, Ugo Ravazzani, Andrea Schettin, Munaretto Mario, Camillo Brunetta.
Nei 13 anni di vita della Scuola sotto la presidenza del Cav. Luigi Arguello conseguirono la licenza 135 alunni. Il corso di perfezionamento, effettuato solo negli ultimi 8 anni, venne frequentato da 39 operai che, ottenuta la licenza, divennero ottimi artigiani. In una mostra didattica delle Tre Venezie, promossa dal Provveditore agli studi del Veneto, la nostra scuola si classificò IIa vincendo la medaglia d’argento. Nello stesso anno 1934 lasciava la presidenza dopo che «… ho potuto avere la grandissima soddisfazione di vedere assicurata la vita della Scuola, per la quale ho lavorato vari anni nel silenzio, con costanza ed affetto … ».3 Nel 1937 Angelo Luigi Arguello, all’età di 70 anni, lasciò questo mondo e fu tumulato nel cimitero di Montebello. Il Consiglio Direttivo, qualche tempo dopo, pose un’epigrafe a suo ricordo a metà della rampa di scale di accesso della Scuola d’arte e mestieri. Ecco un altro personaggio che certamente meriterebbe l’intitolazione di una via a Montebello. (Riassunto e adattamento Umberto Ravagnani)

Note:
1) Di Mons. Angelo Arguello è già stato scritto in un precedente articolo di Ottorino Gianesato dal titolo “UN MONTEBELLANO DI ALTRI TEMPI”.
2) Si tratta di un edificio costruito sul lato sinistro della Scuola Vecchia Elementare, che fu anche sede delle Scuole Medie, attualmente inagibile perché pericolante.
3) Da A. L. ARGUELLO, “Relazione sull’istituzione e funzionamento della Scuola di disegno e plastica applicata alle arti e mestieri, istituita a Montebello Vicentino. Anno 1921 – 1934 XII“, Biblioteca Bertoliana di Vicenza.

Foto:
1) Il Cav. Angelo Luigi Arguello (cortesia Lucia Maria Arguello – Rielaborazione grafica di Umberto Ravagnani).
2) L’epigrafe a ricordo del Cav. Angelo Luigi Arguello sulla scala di accesso della Scuola d’arte e mestieri (APUR – rielaborazione grafica di Umberto Ravagnani).

Umberto Ravagnani

Se hai FACEBOOK e l’articolo ti ha soddisfatto metti MI PIACE 
Oppure lascia un commento qui sotto…

UN MONTEBELLANO DI ALTRI TEMPI

[115] UN DIRETTORE SCOLASTICO MONTEBELLANO DI ALTRI TEMPI

Mons. ANGELO ARGUELLO (1)
Arciprete della Parrocchia di S. Maria del Rosario e Beato Bertrando di Fontaniva
(dal 1909 al 1943)

Il detto “nemo profeta in patria” ben si addice a Mons. ANGELO ARGUELLO, figura di spicco nel panorama dei personaggi originari di Montebello che si sono distinti altrove, ma purtroppo spesso dimenticati nel paese natale. Angelo (Augusto, Giuseppe) Arguello nacque a Montebello Vicentino il 4 Maggio 1871 da Giacomo e Maria Giovanna Colla, una coppia che si era unita in matrimonio nel 1861.
Fu ordinato sacerdote nel 1893 e iniziò la sua cura d’anime ad Arzignano come cappellano. Qui vi rimase solo un anno per trasferirsi poi ad Arsiero per dedicarsi soprattutto all’insegnamento elementare. Per le sue indiscusse capacità organizzative nel campo scolastico, venne nominato Direttore Didattico di tutte le scuole pubbliche della vallata dell’Astico. Il suo incarico e soggiorno ad Arsiero cessarono nel 1909.
Nell’ottobre dello stesso anno venne nominato Arciprete della parrocchia di S. Maria del Rosario e Beato Bertrando di Fontaniva, paese della sinistra Brenta in Provincia di Padova, ecclesiasticamente appartenente però alla Diocesi di Vicenza.
Come persona competente ed esperta del mondo della scuola, ricevette l’onore ed onere di insegnare religione e, nel contempo, diventare membro della commissione di vigilanza sull’adempimento dell’obbligo all’istruzione elementare. Grazie al suo intervento, le classi, che affollavano le poche aule disponibili anche con 80 alunni, poterono essere divise in due, consentendo così un miglior profitto scolastico.
A soli due mesi dal suo arrivo a Fontaniva, istituì una scuola serale per venire incontro alle esigenze dei lavoratori che non possedevano la licenza elementare.
Due anni dopo il suo arrivo a Fontaniva, nel 1911, manifestò al Sindaco l’idea e l’intenzione di istituire un “Asilo per l’Infanzia”: fu accontentato solo tre anni più tardi. Questa è solo una delle tante conquiste che don Angelo Arguello riuscì a raggiungere nella sua parrocchia, per non dimenticare la rifondazione della Banda Musicale prodotta nel 1912. Mancavano pochi anni dall’inizio della Prima Guerra Mondiale, e ancora non si era esaurita la passione di don Angelo Arguello per le attività utili alla collettività. In questo lasso di tempo fondò l’”Unione Agricola” con lo scopo di permettere ai contadini la conoscenza delle recenti innovazioni tecnologiche di coltivazione della terra. Da questo sodalizio ebbero origine, poco tempo dopo, “Le Cooperative Agricole per la Fittanza Collettiva”.
Altra sua innovazione di successo fu la fondazione dell’Associazione pro-emigranti, ossia una scuola rivolta a quegli operai che si apprestavano a lasciare Fontaniva per andare a lavorare all’estero o nel triangolo industriale Genova – Milano – Torino.
Mons. Angelo Arguello, Arciprete Vicario Foraneo, nel 1929, fu nominato dal Vescovo CANONICO ONORARIO DELLA CATTEDRALE DI VICENZA.
Il suo apostolato proseguì intenso per ben 34 anni, ma alla vigilia dell’Assunta salì anche lui in cielo a prendersi la meritata ricompensa della vita eterna. Il 17 Agosto 1943, una folla strabocchevole e commossa, come mai si era vista, gli rese gli onori che competono solo ai grandi personaggi.
La sua figura eclettica è ricordata in una lapide posta sopra l’entrata nord della chiesa di Fontaniva.

Esiste un interscambio che lega i paesi citati in questo scritto: se un figlio di Montebello Vicentino resse la parrocchia di Fontaniva dal 1909 al 1943, un figlio di Fontaniva, l’Abate Carlo Nicolò Spinelli, fece altrettanto con la parrocchia di S. Maria di Montebello dal 1856 al 1858.

Note:
1) Don Marcello Rossi – FONTANIVA NELLA STORIA – 1993
(Le immagini della citata opera sono riportate con il placet del parroco di Fontaniva, Don Andrea).
(Comunicazione telefonica del 6 dicembre 2018)

Ottorino Gianesato (Complemento all’appendice del libro che sta per essere pubblicato La “Scuola vecchia” elementare di Montebello Vicentino di Ottorino Gianesato – Umberto Ravagnani – Maria Elena Dalla Gassa).

AI LETTORI:
Quanti volessero collaborare per la redazione del notiziario con articoli o segnalare argomenti di particolare interesse, notizie, curiosità, proverbi locali, foto, cartoline d’epoca, etc., sono invitati a mettersi in contatto con l’Associazione.

Se hai FACEBOOK e l’articolo ti ha soddisfatto metti MI PIACE 
Oppure lascia un commento qui sotto …