INVENTARIO SANGIOVANNI (2)

[51] UN INVENTARIO IN CASA SANGIOVANNI (seconda parte)

MONTEBELLO, OGGI 18 MAGGIO 1740

ALLA PRA’ DI SOPRA (una delle fattorie di proprietΓ  in campagna)

Β NELLA CUCINA

una cadena e un ferro da fuoco
2 casse, una di nogara, e l’altra di pezzo vecchie
5 cadregoni β€œda poggio” vecchi
30 zapponi (la loro presenza Γ¨ legata al gran numero di operai impiegati nei lavori agricoli – n.d.r.)
3 picchi di ferro
Una siviera (barella a mano o recipiente – n.d.r.) piccola di ferro e altro tocco di ferro sciolto

IN GRANARO

20 staia di sorgo mazadego e cinquantino e fasoli da semenza
Un mezzo staro di rame e pala (misura per aridi di circa 14 litri – n.d.r.)

IN CANEVA E STALLA

6 caretelli o carettelli (careza = botte) di legno duro cinti di ferro pieni di vino per la β€œsesola” (falcetto) (vino ad uso e consumo degli operai durante la raccolta dei cereali. Solitamente β€œvin piccolo” ossia annacquato – n.d.r.)
3 vezoli per la vendemmia, due buoni e uno vecchio
3 carri usati
4 carrelli con i suoi versori, gomieri, cadene e mantelli (carrelli completi di aratri)
Una erpica dalli denti (erpice)
3 spianarole
4 barelle da terrassare (dette anche barelle β€œa man” per trasportare la terra – n.d.r.)
3 Zovole, zovi e zovetti forniti per le bovarie (gioghi diversi e completi per i buoi o altri animali da tiro- n.d.r.)
11 bovi da zovo e zovello (animali usati in coppia o singolarmente – n.d.r.)

ALLA PRA’ DI SOTTO (una delle fattorie di proprietΓ  in campagna)

2 carri usati
2 carrielli forniti con suoi versori, gomieri
2 mastelli
8 bovi di mantello diverso

IN STALLA DI CORTE

8 bovi
Un carro usato
Un carriello, un versoro, gomiero e cadena
Zovo, zovello ed altro per la bovaria
Un mastello per portar acqua cinto di ferro
Un lavello di pietra

DAL PASTORE

Un carretton con due tole (assi) da conducer calcina. Travadure diverse da fabbrica, tanto dal detto pastore come sotto al portico del bovaro come pure sotto la barchessa
120 pecore β€œda frutto” (da latte e per generare agnelli) in socede (contratto di soccida mediante il quale una parte fornisce gli animali da allevare ad un pastore per poi dividere a metΓ  i proventi – n.d.r.)

Il pastore Γ¨ il Signor Celadon da Montebello

50 agnelli giovini

IN GRANARO DI CORTE APPO (presso) la BOVARIA

107 stara di frumento
12 stara di formentello
18 stara di formento marzolo
15 stara di formenton nero
Uno staro di rame (28 litri circa ), due mezzi stari e una quarta (tutte misure per gli aridi) due palconi (pale completamente di legno)

SOTTO DETTO GRANARO

9 caretelli (botti) di legno duro (rovere, castagno, frassino e altre essenze) cinti di ferro e della tenuta di 4 mastelli ciascuno (circa 450 litri – n.d.r.)

NELLA DETTA CAMERA (stanza)

Due megliara (migliaia) circa di tavelle vecchie (simili ai mattoni, ma piΓΉ sottili usate per pavimentazioni o sottotegole)

NELLA CAMERA (stanza) SOTTO IL DETTO GRANARO APPO (presso) LA STRADA

Un carro di coppi vecchi
4 cavalletti per armadura di fabbrica
Un carro β€œmatto” di legno (piΓΉ che un carro Γ¨ una grande carriola per il trasporto di grosse pietre e altro – n.d.r.)
Due carri di tolle (tavole) grandi e piccole

IN GRANARO SOPRA LA CASA DOMINICALE

2 carettelli (botti) e una mezzarola (mezza botte) da aceto cinti di ferro
2 tavolini vecchi
16 cerchi di ferro da botte β€œsortiti” altri β€œferramenti” vecchi diversi
4 stara di pizoli bianchi (legumi forse ceci)
5 stara di fave
Un palcon (pala completamente di legno per rimuovere i cereali)

IN GRANARO DAL GASTALDO

120 stara di sorgo marza dego
28 stara di miglio
4 stara di fagioli
2 stara di panisso (o panizzo, minuscolo cereale usato per l’alimentazione dei volatili da cortile – n.d.r.)
9 stara di avena
2 palconi

IN TINELLO DAI SERVITORI

Due letti, cavalletti e tolle, due pagliazzi, tre stramazzi, tre capezzali, un cuscin: tutto vecchio. Quattro schiavine vecchie (coperte di lana grezza)

IN CAMERA (nella stanza) DEL GASTALDO DETTA DEL β€œVIN BIANCO”

3 botti da β€œbasere” (ossia da collocare statiche in cantina sui β€œbasere” appunto) di legno duro con 6 cerchi di ferroΒ per cadauna piene di vino bianco (una botte = 912 litri circa – n.d.r.)
2 mezzi carri cinti di ferro vuoti (botti su carro della capacitΓ  di litri 456 circa – n.d.r.)
1 mezzo carro da tre mastelli (della capacitΓ  di 342 litri circa)
2 piccoli cinti di ferro
1 botte β€œcarezzadora” (da montare su carro) cinta di ferro

NELLA CAMERA APPO (presso) LA RIMESSA

5 botti β€œcarezzadore” cinte di ferro
2 mezzi carri di legno duro cinti di ferro da β€œcarezzare” (botti ancora da montare su carro – n.d.r.)
3 botti “mezzovin per giacciara” (vin piccolo per ghiacciaia – n.d.r.)
1 botte di vino – il qual vino si trova in detta botte carezzadora

NELL’ALTRA CAMERA (cantina) CONTIGUA SOTTO LA RIMESSA

4 botti β€œda basere” (ossia da collocare statiche in cantina) di legno duro cinto di ferro. Due piene di vino piccolo eΒ due vuote.
Altra botte cinta di ferro vecchia e rotta
1 tina (tinozza) di legno duro con tre cercoli (cerchi) di ferro

NEL CAMERINO (piccola cantina) APPO (presso) IL GASTALDO

10 carettelli di legno duro cinto di ferro della tenuta di mastelli 3 e mezzo (ciascuno litri 392 circa – n.d.r.)
10 carettelli β€œpiccoli sortiti” di legno duro cinti di ferro, 5 pieni di vino grosso bianco e nero, 2 schize (particolari botticelle schiacciate, in dialetto β€œschizà”, di legno di pero cinte di ferro (Γ¨ probabile che queste essendo di legno di pero fossero utilizzate per il vino “buono”, ma erano spesso usate per contenereΒ anche acqua (n.d.r.)

IN CAMERA GRANDE (cantina) SOTTO LA BARCHESSA

24 botti β€œda basere” di legno duro cinte di ferro con 6 cercoli: 18 delle quali sono piene di vino grosso nero

NELL’ALTRA CAMERA (cantina) ANNESSA

13 botti β€œda basere” di legno duro cinte di ferro con 6 cercoli cadauna le quali sono piene di vino mezzano
6 mastelle da travaso di legno duro cinte di ferro, due mastelli, due barili di legno duro cinti di ferro
2 lore (grossi imbuti per travasare e filtrare il vino – n.d.r.) di legno duro cinte di ferro
1 β€œtinazzetto” de salgaro (legno di salice) cinto di ferro
9 bottazze cinte di ferro
3 secchie di rame per travaso
2 sioni (sifoni per travasare il vino n.d.r.) di rame
1 cesta di rame sbusa
2 β€œcagne da botteβ€œ (leve per alzare e trasportare le botti – n.d.r.)

SOTTO DETTA BARCHESSA

16 tinazzi (grossi recipienti per la fermentazione del mosto) grandi di legno duro con 5cercoli di ferro
2 tinazzi mezzani con 4cerchi di ferro ognuno
3 tinazzi piccoli cinti di ferro
1 torcolo (torchio)
1 caretta da cavalli buona

IN TEZZA

Poco fieno per li cavalli

IN STALLA

Un letto per il β€œcaroziero” (conducente di carrozze), pagliazzo, stramazzo, capezzale e cuscino di lana, una schiavina
Una prettina di nogara
Un armaro di pezzo da fornimenti (per contenere i finimenti dei cavalli) vecchio
Un mastellon con carriola da beverare li cavalli
Altra carriola da letame
2 secchi da acqua di legno
Un badile, due forche
Diverse pietre da fabbrica in corte
6 magnadore (mangiatoie)
Legna grossa e minuta per il consumo di casa
18 forche annesse alle bovarie
22 vanghe
Un carrello da biada da cavalli, strigia (striglia), bruschetto e sponga (spugna)

AL POZZO IN CORTEΒ 

Due secchi di rame grossi con cirella (carrucola) e corda
Un alveo (“albio” o truogolo) di pietra vecchio

N.D.R.
Considerando tutti i recipienti atti a contenere il vino, compresi tini e tinozze varie, la potenziale capacitΓ  delle cantine dei Sangiovanni era tra i 600 e 700 ettolitri

Continua nel prossimo numero con l’inventario in cittΓ  nella casa sita in ContrΓ  Santi Apostoli, sindacaria di San Michele a Vicenza …

Ottorino Gianesato (dal NΒ° 6 di AUREOS – Maggio 2005)

Figura: Tutta l’area della PrΓ , nel periodo dell’inventario, era di proprietΓ  della famiglia Sangiovanni (foto a cura del redattore).

AI LETTORI:
Quanti volessero collaborare per la redazione del notiziario con articoli o segnalare argomenti di particolare interesse, notizie, curiositΓ , proverbi locali, foto, cartoline d’epoca, etc., sono invitati a mettersi in contatto con l’Associazione.

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INVENTARIO SANGIOVANNI (1)

[47] UN INVENTARIO IN CASA SANGIOVANNI (prima parte)
Il Notaio Paolo Cenzati (1) ci accompagna in una lunga e interessante visita virtuale alla casa “dominicale” dei Conti Sangiovanni, a due passi dalla Chiesa Parrocchiale di Santa Maria di Montebello. L’occasione ci Γ¨ data dall’incarico che esso Notaio ha ricevuto da Lodovico e fratelli Sangiovanni, eredi del defunto Conte Giulio. A Farci da guida, anche perchΓ© chiamati come testimoni, due servi di casa Sangiovanni: Francesco Bugno del fu Antonio da StrΓ  (Venezia) e Paolo Cheramin del fu Gio. Batta proveniente da Este (Padova). La visita proseguirΓ  poi nella ContrΓ  della PrΓ , dove i Sangiovanni possedevano due fattorie. SarΓ  quindi la volta del palazzetto sito in ContrΓ  Santi Apostoli, Sindacaria san Michele a Vicenza. Nessuna stanza, nessun oggetto nemmeno i piΓΉ nascosti verranno tralasciati dalla loro ispezione.
Per consentire una migliore comprensione, gli oggetti dell’inventario descritti in questa ricerca sono riportati ora nella loro forma originale, ora nella forma corretta.

MONTEBELLO, OGGI 18 MAGGIO 1740

β€œINVENTARIO DI TUTTI I MOBILI ESISTENTI IN DETTA CASA E COSI’ DI TUTTI GLI ARNESI INSERVIENTI D’USO DI CAMERA. BOVARIE ET ATTREZZI RURALI NIENTE ECCETTUATO”

IN SALA A PIE’ PIANO (pianterreno)

Una tavola di nogara (noce) in due pezzi, un tappeto di lana a filo e fiori
Due tavole di nogara
Una tavola rotonda in due pezzi
Due banchetti di pezzo (abete) con poggio antichi
4 caregoni di nogara β€œda poggio” antichi (fungevano da attaccapanni – n.d.r.)
20 careghini da tavola di nogara impagliati
Una restelliera (rastrelliera) di ferro con 6 alabarde
Altre due restelliere di ferro con 12 schioppi lunghi e corti ad β€œazzarino” (acciarino)
Altre due restelliere di legno con 13 schioppi antichi corti ad una canna
Due carte geografiche
Altre due carte sopra (le) porte
Tre quadri in tela β€œFrutti e Volatili” sopra (la) porta

IN CAMERA CONTIGUA VERSO SERAΒ 

Un letto fornito di cavalletti tole e stramazzi (tavole e materazzi), due capezzali, due cuscini tutto (di) lana
Valanzana (tessuto leggero di Valenza – Spagna – n.d.r.) e perponta (trapunta) e sopracoperta di lana a filo
fiori verdi a fondo giallo.
Un acquarolo di stagno
Un tavolino di nogara
Un armaro di nogara con 4 canti (cassetti) fornimento (ferramenta) di otton con serradura
Uno specchio piccolo, soaza (cornice) nera
Una carega da β€œpoggio” di nogara antica
Tre prettine (tipo di sedia – n.d.r.) di nogara vecchie antiche et un’altra β€œda comodo” (per sedersi)
7 carte diverse
Una testiera da perrucca (serie di teste finte su cui poggiare le parrucche – n.d.r.)

NELLA CAMERA ANNESSA ALLA MEDESIMA VERSO SERA

Un letto fornito di cavalletti, tole, pagliazzo (pagliericcio) (n.d.r.), due stramazzi, capezzale e tre cuscini di lana
Una valanzana, una sopracoperta a fiori di lana a filo verde e giallo con suo β€œbancale” (intelaiatura del letto – n.d..r.)
Un acquarolo di stagno
Uno sgabello di nogara vecchio
Un quadro in β€œpezza” di Santa Maria Annunziata appo (presso) il letto
Un quadro con figura di San Gennaro
8 quadri in tela β€œPaesi e Figure” senza soaza
Uno specchio piccolo con soaza azzurra e dorata
Tre tavolini di nogara
5 careghe da β€œpoggio”
9 careghe prettine
2 careghe impagliate
Uno sbevaglino e scopetta sopra un tavolino (risulta sconosciuto il termine sbevaglino, ma probabilmente accostato
alla scopetta dovrebbe essere un oggetto per la pulizia, forse paletta (n.d.r.)

SOTTO IL CAMINO

Ferro da fuoco, paletta e becca cenere (raccogli cenere) vecchi
Due tavolini di nogara ornati β€œper zogar” (per giocare a carte, dadi o altro) all’ombra

NELLA CAMERA APPO LA SALA VERSO MATTINA

Una lettiera di nogara antica e vecchia con colonne β€œa ciel” con pagliarizzo vecchio e rotto, letto di pena (piume d’oca) e sopracoperta vecchia color cannella e suo capezzale (di) lana
Una tavola di nogara con suo bauletto sopra pure di nogara
Due tavolini di nogara
Una tavola rotonda in due pezzi con tappeto sopra (di) bombaso (bambagia) e filo
Un tavolino di pezzo piccolo
Due casse e un banchetto (di) nogara
Due prettine (di) nogara
Una scagnetta (di) pezzo (piccolo scranno di abete – n.d.r.)
Un treppiedi di nogara con cappotto e brocca di stagno
Una carega di nogara impagliata
Un quadro di tela appo (presso) il letto, soaza di peraro (cornice di legno di pero – n.d.r.)
Sotto il camino un ferro da fuoco e becca cenere ed una coltrina (tenda – n.d.r.) vecchia di panno rossa

IN SALETTA CONTIGUA TRA DETTA CAMERA E CUCINA

Una tavola rettangolare di nogara vecchia per la servitΓΉ
Casse di nogara e pezzo antiche e vecchie
Una credenza di nogara vecchia

NEL CAMERINO CONTIGUO SOPRA LA CUCINA

Un secchiello d’acqua santa di stagno
Uno sgabello di nogara vecchio
Un tavolino di peraro ornato
Un armaro di peraro con tre canti (cassetti) forniti di ottone con sopra scrignetto coperto di pelle
Un armaro di pezzo sotto il camino
Una cassa di nogara piccola e vecchia
Due tavolini piccoli
Un tavolino di nogara vecchio
Due cadreghe da β€œpoggio” vecchie coperte di pelle
Due prettine di nogara vecchie

NELL’ALTRO CAMERINO CONTIGUO SOPRA LA CUCINA VERSO IL GIARDINO

Un letto cavalletti,tolle, suo bancale, pagliazzo, uno stramazzo, capezzale (di) lana, una perponta e sopra coperta a fiori lana e filo
Un secchiello d’acqua santa di ottone
Uno sgabello di nogara con crocefisso sopra
Un bauletto di nogara
Tre tavolini di nogara
Un armaretto di pezzo con β€œscanziera” (scaffale) di libri
Una cadrega da β€œpoggio” di nogara coperta di pelle
6 prettine di nogara
Una scagnetta di nogara
Una testiera da perrucca
9 quadretti in carta assortiti (stampe)

NELL’ALTRO CAMERINO APPO LA SALETTA SOPRA IL GIARDINO

Un letto, cavalletti, tolle pagliazzo, due stramazzi, capezzale, 4 cuscini (di) lana e uno di valanzana, una perponta, una sopracoperta a fiori di lana e filo verde e bianco
Un secchiello d’acqua santa
Uno sgabello di nogara
Una cadrega da β€œpoggio” coperta di pelle
Un tavolino ed una prettina di nogara
Quadretti in carta assortiti (stampe)
Uno specchio piccolo con soaza dorata

NELL’ARMARO IN SALA DI SOPRA ANTEDETTA

Una valanzana, 3 perponte, 4 cuscini di lana (evidentemente materiali di riserva – n.d.r.)

SOTTO LA SCALA DI PIETRA A PIE’ PIANO (pianterreno)Β 

Un centenaro da olio di pietra (orcio)

IN SALETTA CONTIGUA TRA DETTA CAMERA E CUCINA

6 careghe prettine di nogara vecchie
2 scagni (scranni)
Lavello, secchiello e brocca di rame con suo ferro

IN SALETTA ANNESSA APPO LA SCALA PER SALIRE NEL SECONDO APPARTAMENTO

Un tavolino di peraro nero
Una portiera di panno rosso con suo ferro (provvista di maniglie e serrature – n.d.r.)
Arazzi vecchi che erano sopra detta camera ove sono i libri e le scritture

N.B. – Le portiere ricoperte di tessuti pregiati venivano considerate alla stregua dei mobili e pertanto inventariate.

IN CUCINA VERSO MATTINA

Una tavola con mesa (recipiente di legno – n.d.r.) per fare il pane
Una gramola β€œda pan snodata” (impastatrice)
Una cassa vecchia e β€œbanca de tola de pezzo” (panca di legno di abete – n.d.r.)
4 prettine di nogara
Un centenaro de preda (un orcio di pietra – n.d.r.) da olio
6 stagnade grandi e piccole (tegami e pentole)
3 caldieri di rame (pentoloni per fare la polenta – n.d.r.) mezzani e piccoli
4 secchi di rame
Una stagnadella (tegamino) di rame lustra (lucida)
Una cestella di rame forΓ  (probabilmente scolapaste)
Una cazza con manico in rame (recipiente per travasare l’acqua dai secchi – n.d.r.)
Un secchiello di ottone mezzano
Due grate di rame con manico in ferro
Tre antiani (tegami – n.d.r.) e baccine (bacili) di rame
Una baccina (bacile) di otton
Una raminella (pentolina) di rame
Tre fogare (scaldaletti – n.d.r.)
Due frissore (dette anche β€œfarsore” cioΓ¨ padelle per friggere – n.d.r.)
Una gradella (graticola)
4 treppiedi β€œsortiti” (assortiti)
Tre cadene da fogo
Una mogiecca (pinza per la brace – n.d.r.) una paletta e un badile
Una grattacasola (grattugia)
Due cavedoni (alari del camino – n.d.r.) di ferro, menarosto (girarrosto) e 4 spiedi

NELLA SALA DI SOPRA

Un tavolone di nogara vecchio con due tappeti
Una tavola di nogara rotonda in due pezzi
Un armaro grande di nogara
5casse rotte di nogara vecchie
2 casse rotte di pezzo vecchie
3 careghe β€œda poggio” di nogara vecchie antiche
3 prettine
Un baule e una cassetta di pezzo vecchia ferrata (cinta di ferro

NELLA CAMERA CONTIGUA ALLA DETTA SALA VERSO SERA

Un letto fornido (completo) di cavalletti, tole, bancale, pagliazzo, due stramazzi, capezzale, un cuscino di lana
Una valanzana, una preponta vecchia e sopracoperta di bombaso a filo stricata vecchia
Un acquarolo di stagno
Due quadretti, uno in tola (dipinto su legno) l’altro in tella (su tela)
Uno sgabello di nogara vecchio
Un tavolino di peraro ornato color nero
Un altro tavolino di nogara con scrignetto sopra vecchio
Una testiera da β€œperrucca” (parrucca)
Una cassa di nogara antiva
Due prettine di nogara
Uno specchio piccolo con soaza nera

NELL’ALTRA CAMERA CONTIGUA ALLA SUDDETTA VERSO SERA

Un letto, cavalletti e tolle con bancale, paglie rizzo, due stramazzi, capezzale di lana
Un acquarolo di stagno
Un quadro con pittura ”I TRE RE MAGI” in tola (dipinto su legno)
Uno sgabello di nogara vecchio
Un armaro di nogara
5 casse di nogara vecchie
2 tavolini di nogara
Una cassetta piccola di nogara
Uno specchio piccolo con soaza nera
4 cadreghe prettine, compresa una di comodo
Un cadregon β€œda poggio” antico coperto di pelle

NELLA CAMERA CONTIGUA APPO LA SALA DI SOPRA VERSO MATTINA

Due lettiere antiche con colonnelli (baldacchini), due pagliazzi, due letti di pena (imbottiti di piume) uno stramazzo di lana, due capezzali, uno di pena e l’altro di lana, una valanzana, una perponta e sopra coperte di tela vecchie
Uno sgabello rotto di nogara
Tre casse di nogara e una di pezzo vecchie
Un casson di nogara vecchio antichissimo

IN SALETTA CONTIGUA VERSO MATTINA

Un armaro di pezzo
Una burattina di pezzo (setaccio di abete – n.d.r.)
2 cassoni di pezzo da farina
2 casse di nogara vecchie e rotte
Un cadregon di nogara β€œda poggio” vecchio
Una prettina

NEL CAMERINO CONTIGUO SOPRA LA CUCINA

Un letto,cavalletti, tolle, pagliazzo, due stramazzi, capezzale, due cuscini di lana intima ordata vecchia, due valanzane, una perponta vecchia con sopra- coperta a fiori lana e filo

IN LISSIARA (lavanderia) E FORNO

Una caldiera di rame
117 tondi di stagno da tovagliolo
12 fiammenghine (tipo di piatto – n.d.r.)
13 piatti da cappon
2 sottoreali (vassoi piccoli o supporti dei reali grandi? – n.d.r.)
3 reali grandi (vassoi o piatti da portata – n.d.r.)
2 pianedelle (coppe)
2 cerchi da tavola
2 megiolare (vassoi, β€œcabarè”)
Una scaldadora di stagno a 6 tondi (per tenere calde le pietanze – n.d.r.)
2 sottocoppe piccole
Un piatto reale e uno da capponi
6 candelieri di ottone
22 paia di … (illeggibile) di drappello (tessuto leggero di seta e canevella usati (forse asaciugapiatti, salviette o stracci – n.d.r.)
20 paia come sopra da cucina
46 mantille e credenziare di lino e canevo intovagliati (tovaglie e copritavoli di lino e canapa – n.d.r.)
16 tovaglioli di fiandra damascati (di lino)
Un mantille e 4 sugamani di fiandra damascati
46 tovaglioli sforzati di lino meneghino (di Milano)
4 mantilli come sopra
6 sugaman come sopra
210 tovaglioli sforzati ordinari
14 mantilli da cucina
80 canevazze (asciuga piatti/asciugamani di canapa – n.d.r.)
20 paia di forette (cuscini) tra grandi e piccole
50 tovaglioli schietti (grezzi) per cucina (tovaglioli semplici ad uso della servitΓΉ – n.d.r.)
44 sacchi usati e vecchi
5 mastelli da lissia (da bucato) grandi e piccoli parte cinti di ferro e parte non
2 gabbie da pollame
4 tolle da lavare (assi da lavare)

Continua nel prossimo numero con l’inventario nelle due fattorie, di proprietΓ  Sangiovanni, in campagna alla PrΓ  di Sopra e alla PrΓ  di Sotto …

Note:
(1) Il Notaio Paolo Cenzati ha rogato dal 1715 al 1759.

Ottorino Gianesato (dal NΒ° 6 di AUREOS – Maggio 2005)

Figura: Villa Sangiovanni all’inizio del Novecento. Il corpo centrale della villa Γ¨ quello originale Quattrocentesco, mentre le due ali laterali sono state aggiunte nel 1856-57 da Giuseppe Pasetti, il nuovo proprietario della villa. In primo piano il famoso pozzo di villa Sangiovanni, sistemato, negli anni 50 del Novecento, nel giardino davanti alla Chiesa Parrocchiale (ricostruzione grafica a cura del redattore).

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