LA SOLENNE DEL 1995

[203] LA SOLENNE DEL 1995 A MONTEBELLO


Dalla raccolta di memorie della Parrocchia di Montebello Vicentino, tenuta da Don Antonio Mozzo (da San Giorgio in Bosco), Prevosto dal 1987, leggiamo la cronaca delle giornate dedicate alla Solenne nel 1995.

Da “Il Giornale di Vicenza” del 7 maggio 1995:

« Il 7 maggio la solenne processione mariana
Fervono i preparativi per la ventiduesima edizione della festa quinquennale in onore della Madonna denominata “La Solenne” prevista per il 7 maggio, durante la quale si venera la Vergine raffigurata in una statua del Cinquecento scolpita in tiglio. Il 26 aprile 1885 1’immagine fu trasferita solennemente dalla chiesa di S. Francesco (demolita agli inizi del secolo) dove aveva sostato durante i lavori alla chiesa prepositurale.
Fu una festa: le vie furono addobbate con fiori, archi di verde e alla sera da fiaccole multicolori. Dopo la solenne processione, mons. Giuseppe Capovin parlò alla folla fino a commuoverla. Egli propose in quell’occasione di riproporre ogni cinque anni la processione. Il popolo di Montebello accolse entusiasta la proposta e sorse cosi “La solenne”, che celebra da 110 anni. Il comitato organizzatore, presieduto dal prof. Amelio Maggio, da tre mesi lavora per dare lustro a questa edizione. Non mancherà l’illuminazione della chiesa prepositurale e la presenza degli archi nelle principali vie d’accesso al paese. Già stabilito il programma dei festeggiamenti, che iniziano il 25 aprile con la rassegna bandistica per le vie del paese; il 30 aprile l’esibizione della corale polifonica di Isola Vicentina diretta dal maestro Pierluigi Comparin e infine il 5 maggio il concerto dei Crodaioli diretti da Bepi De Marzi. Significativo anche il trittico di conferenze in preparazione alla festa di Maria. Il 28 aprile intervento dell’editorialista di Avvenire don Claudio Sorgi; il 2 maggio messa celebrata dal vescovo Pietro Nonis, con tutti i sacerdoti passati per Montebello; il 3 conferenza di don Oreste Benzi della Comunità Giovanni XXIII e il 4 maggio intervento di mons. Antonio Riboldi, vescovo di Acerra, sul ruolo di Maria nella società moderna. Domenica 7 maggio processione con la statua della Madonna: attese a Montebello più di 15 mila persone» (Fiorenzo Dotto)

Da “Il Giornale di Vicenza” del 15 maggio 1995:

« Processione della Madonna memorabile festa popolare
Cielo terso, nell’aria il profumo dei primi boccioli di rose; in questo scenario si è svolta la processione per le vie centrali del paese della Madonna di Montebello. Ad onorare questa devozione che ha 110 anni, diversi conterranei immigrati negli Stati Uniti ed in Australia che si sono aggiunti in un abbraccio festoso con tutti i concittadini che con tanto amore hanno imbandierato il paese con i tradizionali festoni bianchi e azzurri: il colore del mantello della Vergine. La fede popolare ricorda il trasporto, avvenuto nel 1885 della statua della Madonna, del 1500, riposta nella chiesa di S. Francesco (demolita purtroppo nel 1909) per dei lavori di rifacimento alla chiesa prepositurale, alla sua sede originale. Anche in quell’occasione tanto fu il concorso di popolo da indurre l’allora parroco mons. Capovin a proclamare che l’avvenimento fosse ricordato con cadenza quinquennale. Presenti alla processione di quest’anno 8000 persone, giunte anche dai paesi limitrofi; e la Madonna è stata accompagnata nel suo dolce peregrinare da mons. Renato Tommasi – delegato del Vescovo – da don Antonio Mozzo Prevosto coadiuvato da don Luigi Dalla Bona e da una decina di sacerdoti nati a Montebello o che vi hanno prestato servizio pastorale. Nella mattinata che ha preceduto il solenne trasporto, una serie di manifestazioni di preparazione e di contorno. Tra le più significative il concerto del Gruppo corale polifonico di Isola, diretto dal maestro Pierluigi Comparin. Successivamente il concerto dei Crodaioli di Bepi De Marzi insieme con il locale coro El Gramolon con le melodie di fede del repertorio del coro arzignanese introdotte con sapiente vena poetica dal compositore.
Molto apprezzato, sul piano socio-culturale, l’intervento sul tema della comunicazione di mons. Claudio Sorgi e la testimonianza davvero coinvolgente di don Oreste Benzi, fondatore della comunità Giovanni XXIII. La festa è stata ultimata con la fiaccolata notturna, il giorno seguente, seguita da 2000 persone che si è conclusa nella chiesa prepositurale. Don Antonio Mozzo, con la chiesa al buio, illuminata da una miriade di fiaccole, in una atmosfera coinvolgente, ha affidato a Maria l’intera comunità come buon auspicio per la prossima “Solenne” che cade nel 2000 ad inizio di millennio. È stata per Montebello una settimana di fede, di preghiera, di lavoro e di speranza che ha coinvolto tutte le persone, creando per un momento una atmosfera festosa e di gioia vera. » (Fiorenzo Dotto)

Scarica il libretto parrocchiale della Solenne 1995.

Alcuni avvenimenti, in Italia e nel mondo, dell’anno 1995 dal calendario di FRATE INDOVINO:

Santa Pasqua: 16 Aprile – Presidente della Repubblica: Oscar Luigi ScalfaroPapa: Karol Wojtyla con il nome di Giovanni Paolo II.


DAL MONDO - Leggi tutto...

1 Gennaio Austria, Finlandia e Svezia, diventano membri dell’Unione Europea; la quale così passa da 12 a 15 Stati.
31 Gennaio Il presidente statunitense Bill Clinton autorizza un prestito di 20 miliardi di dollari al Messico per stabilizzarne l’economia
25 Febbraio Massimo Moratti acquista l’Inter (Football Club Internazionale Milano).
20 Marzo In Giappone, i fanatici della setta “Sublime verità”, liberano gas nervino nella metropolitana di Tokyo: il bilancio è di 8 morti e più di 3 mila intossicati.
26 Marzo Entrano in vigore gli Accordi di Schengen in sette Paesi dell’Unione Europea e vengono aboliti i controlli sistematici delle persone, alle frontiere interne dell’UE; in Italia diverranno esecutivi il 26 ottobre 1997.
27 Marzo Viene assassinato, a Milano, Maurizio Gucci, erede della famosa casa di moda fiorentina.
11 Maggio A New York, più di 170 nazioni decidono di estendere indefinitamente e senza condizioni il Trattato di non proliferazione nucleare.
24 Giugno Leoluca Bagarella, spietato killer mafioso, viene arrestato dalla DIA.
Militari serbobosniaci deportano e trucidano circa 7.000 bosniaci musulmani: è il cosiddetto “massacro di Srebrenica”

FILM
1) Braveheart – Cuore impavido; 2) I ponti di Madison County; 3) Seven; 4) I laureati; 5) Viaggi di nozze; 6) Goldeneye; 7) Batman Forever; 8) Babe – Maialino coraggioso.

MUOIONO
13 Febbraio Alberto Burri, pittore.
4 Aprile Paola Borboni, attrice.
25 Aprile Ginger Rogers, ballerina ed attrice statunitense.
23 Giugno Jonas Salk, statunitense scopritore del vaccino antipolio.
29 Giugno Lana Turner, attrice statunitense.
17 Luglio Juan Manuel Fangio, pilota automobilistico argentino.
12 Agosto Achille Togliani, cantante.
21 Agosto Nanni Loy, regista ed attore.
19 Settembre Vincenzo Muccioli, fondatore della comunità di San Patrignano.

PREMI NOBEL
Pace: Pugwash Conferences on Science and World Affairs, Joseph Rotblat.
Letteratura: Seamus Heaney.
Medicina: Edward B. Lewis, Christiane Nüsslein-Volhard, Eric F. Wieschaus.
Fisica: Martin L. Perl, Frederick Reines.
Chimica: Paul Crutzen, Mario Molina, Frank Sherwood Rowland.
Economia: Robert E. Lucas Jr.

SANREMO
1) “Come saprei” Giorgia; 2) “In amore” Gianni Morandi e Barbara Cola; 3) “Gente come noi” Ivana Spagna.

SPORT
Sci: Alberto Tomba celebra a Bormio la vittoria della Coppa del Mondo di Specialità.
Ciclismo: Lo svizzero Tony Rominger vince il Giro d’Italia e Indurain trionfa per la quinta volta al Tour de France; primi successi di Marco Pantani.
Motociclismo: Si confermano Campioni del Mondo Biaggi nella 250 e Doohan nella 500.
Calcio: La Juventus torna Campione d’Italia e il Parma vince la Coppa Uefa.
Automobilismo: “Formula 1”, Michael Schumacher su Benetton-Renault bissa il successo dell’anno precedente.
Rugby: La Coppa del Mondo va al Sudafrica che sconfigge ai tempi supplementari la Nuova Zelanda.

Umberto Ravagnani

Foto: La processione della Solenne del 7 maggio 1995 (Rielaborazione digitale Umberto Ravagnani).

Figura: La copertina del calendario di Frate Indovino del 1995 (APUR – Archivio privato Umberto Ravagnani).

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L’ASILO VECCHIO DI MONTEBELLO

[201] L’ASILO VECCHIO DI MONTEBELLO


Dal libro “Montebello Novecento” di Amelio Maggio e Luigi Mistrorigo, pubblicato nel 1997, vi proponiamo questa settimana alcune considerazioni sul vecchio Asilo di Montebello e una preziosa testimonianza di vita vissuta:

« … Un’altra benemerita istituzione fu l’Asilo Infantile, costruito nell’anno 1912 dal prevosto Don Domenico Giarolo, all’inizio di via Castello, nell’area della storica chiesa di San Francesco.

Non si conosce il motivo per cui il Giarolo, ricercatore e scrittore di fatti ed edifici storici, abbia fatto demolire una delle opere più celebri ed antiche del paese. Probabilmente per l’impossibilità di avere un’altra area o lusingato dalla comoda e salutare posizione al centro del paese. Il fabbricato comprendeva l’abitazione delle suore con la cappella, quattro spaziose aule e due grandi saloni di cui uno a piano terra, con palcoscenico per le accademie dei piccoli e le recite dei grandi. Era pure luogo di incontro delle ragazze che le suore dorotee, maestre d’asilo, raccoglievano per dare loro la possibilità di passare il tempo libero divertendosi e imparando i lavori femminili in un ambiente educativo e moralmente sano. Anche qui le sorelle Zonato, Emilia, Maria e Antonia, generose benefattrici, diedero vita a un laboratorio dove, sotto la guida di suore esperte e capaci, le giovani imparavano a confezionare oggetti di perle; a ricamare su tessuti di seta e cotone; a lavorare con macchine da cucire e di maglieria. Trovarono così impiego decine di ragazze che, altrimenti, sarebbero rimaste a casa a carico delle loro famiglie.

Testimonianza della signora Bassanello Rosi: il Laboratorio femminile, all’Asilo vecchio in via Castello (ora Via San Francesco n.d.r.).

Com’è bello ricordare i tempi passati della nostra giovinezza e confrontarli con quelli delle presenti generazioni! Eravamo più felici noi o le signorine dei nostri tempi? Non è facile rispondere. Vi so solo dire che allora, la maggior parte delle ragazze, ad eccezione di poche, di famiglie distinte, che continuavano gli studi, superata la quinta elementare, restavano in famiglia ad imparare i lavori casalinghi, mo1to più impegnativi e pesanti di oggi, facilitati e alleggeriti dall’avvento degli elettrodomestici. Le ragazze di campagna, inoltre, aiutavano i familiari nei periodi di raccolta del frumento, del granoturco, dell’uva ecc. Non c’erano industrie e solo poche lavoravano in filanda. Allora nel nostro paese esisteva un Laboratorio Femminile, tenuto dalle suore dorotee nel salone del 1° piano dell’Asilo Infantile. E stato per tante ragazze di Montebello una scuola provvidenziale per poter imparare molti ed interessanti lavori femminili e guadagnare un piccolo compenso. Erano occupate una cinquantina di donne dai 14 ai 30 anni, per circa otto ore al giorno. Eseguivano lavori a mano, o con ferri o uncinetto. Confezionavano, con perle, borse, borsellini, cuscini, serpenti, cordoni per cinghie di vari disegni e colori. Oppure, con paglia bianca di riso, confezionavano cappelli per uomo, le famose “pajette” e cappellini per signora. Tutti oggetti di lusso, eseguiti con molta cura dalle agili ed esperte mani delle donne, invogliate a far bene ed in fretta, essendo ricompensate in base al numero degli oggetti ben finiti, che venivano richiesti e venduti a rivenditori veneziani. Più tardi, per iniziativa delle sorelle Zonato, si iniziarono lavori di maglieria, di ricamo e a rete, per corredi destinati a promesse spose di alto rango e testiere per coprire le poltrone dei treni delle Ferrovie dello Stato. Durante il lavoro si conversava, si cantava e si pregava con allegria e spensieratezza proprie dell’età giovanile. Nelle ore di libertà e nei giorni festivi, il Laboratorio diventava occasione di ritrovo e divertimento delle ragazze e signorine del tempo. Lì, si preparavano commedie, accademie per celebrazioni di compleanni ed onomastici, giochi collettivi e gite; nel periodo carnevalesco festini con musiche e danze. Mancavano però i maschi, ma non per questo le partecipanti erano meno allegre e spensierate, anche perché al di fuori, gli spasimanti spiavano dalle porte e finestre e le invitavano a partecipare a balli privati, senza il controllo delle suore. Una volta, d’accordo con loro, si organizzò un pomeriggio danzante in maschera. Fu una furbesca trovata per far entrare all’Asilo anche i giovanotti, nascosti negli abiti femminili e dalle maschere. Immaginatevi che cosa è successo quando le suore e i genitori vennero a sapere l’inganno. L’amore palpitava anche ai nostri tempi e forse più forte perché frenato da esasperate proibizioni e tabù. » (Da “Montebello Novecento” di Amelio Maggio e Luigi Mistrorigo, 1997).

Umberto Ravagnani

Foto: Cartolina postale spedita nel 1918 che mostra una veduta dell’area occupata dell’Asilo vecchio in Via San Francesco, ora complesso residenziale (APUR Archivio privato Umberto Ravagnani).

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LA SOLENNE DEL 1990

[199] LA SOLENNE DEL 1990 A MONTEBELLO


Da “La Voce dei Berici” del 27/5/1990 un commento sulla Solenne di Montebello Vicentino del compianto prof. Amelio Maggio:

FEDE ED ENTUSIASMO PER MARIA

Cinquemila in processione nel paese inghirlandato

Le manifestazioni in onore della Madonna, iniziate a Montebello il 3 maggio scorso con una conferenza di mons. Pietro Nonis sul tema “Maria, la Donna Icona del Mistero”, continuate per dieci giorni in un crescendo di partecipazione e devozione, hanno avuto un momento forte nella concelebrazione di mons. Antonio Riboldi, vescovo di Acerra, con i sacerdoti della zona e nella sua applauditissima conversazione sul tema “Il cristiano di fronte alle sfide del mondo contemporaneo”. Ma la giornata più importante della “Solenne” è stata vissuta domenica 13 maggio. Una memoranda e imponente solennità che, per la sua ottima riuscita e per l’entusiasmo prodotto, resterà per sempre impressa in quanti vi hanno preso parte e costituirà una pagina gloriosa nella storia del paese a testimonianza che la fede degli avi non è morta. Fin dal primo mattino, tutte le campane hanno suonato a festa. Mons. Vincenzo Fagiolo, già arcivescovo di Chieti, segretario della Congregazione per i religiosi della Città del Vaticano, ha celebrato con altri dieci sacerdoti la S. Messa pontificale contata dal coro parrocchiale e partecipata da una grande folla. Dopo la S.Messa, a ricordo della 21a Quinquennale, l’arcivescovo ha benedetto un’artistica statua di Madonna con Bambino in pietra, opera dello scultore Giuseppe Dalla Massara. Ma l’apice delle manifestazioni si è visto nel pomeriggio durante la processione con la venerata immagine che da oltre cinque secoli Montebello conserva e invoca.
È stato un tributo di fede e di devozione a Maria degno dei più grandi santuari mariani. Oltre cinquemila persone hanno seguito in preghiera la processione per le vie principali del paese, trasformato in un arco trionfale di festoni bianco-celesti, inghirlandato di luci e di fiori. Agli ingressi principali del paese sono stati innalzati gli artistici tradizionali “archi di verde”. Mons. Nonis, a conclusione della Chiesa ha infervorato la gente con la sua eloquente parola, stupito lui pure da un cosi grande concorso di fedeli. « Forse, ha detto, è la più grande processione a cui ho assistito ». Le manifestazioni culturali e folkloristiche hanno riscosso ugualmente vivo successo e hanno incontrato l’approvazione del pubblico accorso sempre numeroso: entusiasmante soprattutto la magistrale esecuzione del complesso strumentale “Città di Schio”, diretto dal prof. Germano Facci. La sera di lunedì 14 maggio, infine, migliaia di persone di tutte le età con fiaccole multicolori si sono recate in processione da piazza Italia alla chiesa prepositurale innalzando lodi a Maria. È stato un altro spettacolo entusiasmante e commovente, quando in chiesa tutta la comunità si è consacrata e affidata a Maria. Il prevosto don Antonio Mozzo, novello a tanto entusiasmo, ha ringraziato di cuore e con gioia tutti quelli che hanno lavorato per la Solenne e ha espresso un sincero e doveroso riconoscimento alla popolazione che ha corrisposto con spontanea generosità avendo tramandato ininterrottamente per oltre un secolo la bella festa mariana.

Amelio Maggio

Scarica il libretto parrocchiale della Solenne 1990.

Alcuni avvenimenti, in Italia e nel mondo, dell’anno 1990 dal calendario di FRATE INDOVINO:

Santa Pasqua: 15 Aprile – Presidente della Repubblica: Francesco CossigaPapa: Karol Wojtyla con il nome di Giovanni Paolo II.


DAL MONDO - Leggi tutto...

7 Gennaio Per motivi di sicurezza viene chiusa al pubblico la Torre di Pisa
20 Gennaio A Beverly Hills viene assegnato il Globo d’oro al film di Giuseppe Tornatore “Nuovo Cinema Paradiso”.
3 Febbraio Dal museo di Ercolano, in provincia di Napoli, vengono rubati più di 200 preziosi reperti di arte antica.
11 Febbraio In Sudafrica, viene liberato Nelson Mandela.
2 Marzo Nelson Mandela viene eletto vice presidente dell’African National Congress.
15 Marzo Michail Gorbacëv viene eletto come primo presidente esecutivo dell’Unione Sovietica.
18 Marzo Nella Germania Est vengono indette libere elezioni per la prima volta dopo 57 anni.
2 Agosto L’Iraq invade il Kuwait; ciò conduce alla prima Guerra del Golfo.
8 Agosto George Bush avvia l’operazione “Tempesta nel deserto”.
10 Agosto La Sonda spaziale Magellano raggiunge Venere.
18 Agosto Viene interrotta la produzione del disco a 45 giri.
23 Agosto Saddam Hussein appare alla televisione di stato irachena con alcuni “ospiti” occidentali (in realtà ostaggi), per cercare di evitare la Guerra del Golfo.
23 Agosto Germania Ovest e Germania Est, annunciano la loro unificazione per il 3 ottobre.
15 Ottobre Il leader dell’Unione Sovietica, Michail Gorbacëv, riceve il Premio Nobel per la pace, per i suoi sforzi nello smorzare la Guerra Fredda e nell’aprire la sua nazione.
2 Dicembre In Germania si tengono le prime elezioni federali dopo la riunificazione. A Berlino si celebra la cerimonia ufficiale per la riunificazione delle due Germanie. A Perugia viene rapito dall’Anonima Sequestri l’undicenne Augusto De Megni.

FILM
1) Balla coi lupi; 2) Cyrano de Bergerac; 3) Edward mani di forbice; 4) Quei bravi ragazzi; 5) La voce della luna; 6) Ghost – Fantasma; 7) Il padrino – Parte III; 8) Pretty Woman; 9) Ritorno al futuro parte III.

MUOIONO
24 Febbraio Sandro Pertini, Presidente della Repubblica Italiana dal 1978 al 1985.
2 Aprile Aldo Fabrizi, attore di cinema e teatro.
15 Aprile Greta Garbo, attrice svedese.
26 Settembre Alberto Moravia, scrittore.
27 Ottobre Ugo Tognazzi, attore e regista.
7 Dicembre Enrico Coveri, stilista.

NASCONO
15 Aprile Emma Charlotte Duerre Watson, attrice britannica interprete di Harry Potter.
10 Novembre Vanessa Ferrari, ginnasta.

PREMI NOBEL
Pace: Mikhail Sergeyevich Gorbachev.
Letteratura: Octavio Paz.
Medicina: Joseph E. Murray, E. Donnall Thomas.
Fisica: Jerome I. Friedman, Henry W. Kendall, Richard E. Taylor.
Chimica: Elias James Corey.
Economia: Harry M. Markowitz, Merton H. Miller, William F. Sharpe.

SANREMO
1) “Uomini Soli” Pooh; 2) “Gli amori” Toto Cutugno; 3) “Vattene amore” Amedeo Minghi – Mietta.

SPORT
Atletica: Bordin e Antibo oro agli Europei di Atletica.
Canottaggio: Continua il dominio degli Abbagnale: sesto Titolo Mondiale nel Canottaggio.
Ciclismo: Gianni Bugno vince la Milano-Sanremo e il Giro d’Italia, mentre il Tour de France va all’americano Greg Lemond.
Motociclismo: Loris Capirossi su Honda si afferma nella 125 e Wayne Rainey su Yamaha nella 500.
Calcio: Seconda Coppa dei Campioni consecutiva per il Milan. La Sampdoria vince la Coppa delle Coppe. Lo Scudetto va al Napoli. Ai Mondiali italiani gli Azzurri escono sconfitti in semifinale dall’Argentina che perde la finale contro la Germania.
Pallavolo: L’ “Italvolley” conquista in Brasile il suo primo Titolo Mondiale.

Umberto Ravagnani

Foto:
1) La grande folla alla Solenne del 13 maggio 1990 (Rielaborazione digitale Umberto Ravagnani).
2) La venerata immagine che da oltre cinque secoli Montebello conserva e invoca (Archivio fotografico Crosara).

Figura: La copertina del calendario di Frate Indovino del 1990 (APUR – Archivio privato Umberto Ravagnani).

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IN RICORDO DI AMELIO E BRUNO

[12] IN RICORDO DI AMELIO E BRUNO

Nel luglio dello scorso anno è deceduto Bruno Cisco, socio della nostra Associazione: egli era un grande appassionato della storia di Montebello ed ha sempre partecipato con entusiasmo e disponibilità alle iniziative per la diffusione della conoscenza della storia e del patrimonio artistico del nostro paese. La sua morte improvvisa e prematura ha lasciato un grande vuoto in tutti noi. Un altro lutto ci ha colpiti all’inizio di quest’anno. Dopo breve malattia, è scomparso Amelio Maggio, il Presidente degli “Amici di Montebello”. Il professor Maggio o “maestro”, come veniva ancora affettuosamente chiamato da quanti erano stati suoi scolari, ha coltivato lo studio della storia locale come memoria collettiva, insegnando l’amore per il paese natale e l’attenzione ai “segni” che sono rimasti a testimoniare il rapporto tra la comunità di Montebello e il suo territorio. I titoli delle sue pubblicazioni e collaborazioni testimoniano questi intenti fin dal primo lavoro, “Il mio paese. Esplorazioni e ricerche per lo studio dell’ambiente” (1968) che, in chiave didattica, proponeva aspetti fisici, idrografici e storici del territorio comunale, così come erano stati “scoperti” dai suoi alunni attraverso lezioni, testimonianze ed “uscite sul campo”. Il suo contributo “Cronache e ricordi” al volume di G. Pieropan “Il Generale Giuseppe Vaccari (1866-1937)“, pubblicato nel 1989, e “Montebello Novecento“, scritto a quattro mani con L. Mistrorigo, sono la dimostrazione di come egli fosse diventato un riferimento indispensabile, in quanto testimone diretto e conoscitore delle fonti storiche locali. L’attenzione alle tradizioni locali lo portava a ricostruire, attraverso i documenti dell’archivio parrocchiale, la storia della celebrazione quinquennale della Solenne “La Madonna di Montebello nel centenario dell’istituzione della Festa Quinquennale” (1985) e la costante preoccupazione per la salvaguardia e la valorizzazione dei monumenti storici ed artistici di Montebello lo induceva ad accompagnare o a sollecitare iniziative di restauro con pubblicazioni come quelle su “L’ospizio e l’oratorio di S. Giovanni Battista di Montebello Vicentino” (1988) o su “Il castello di Montebello e la famiglia dei conti Maltraverso” (2000).
Un suo sogno era che a Montebello potesse esserci un museo a testimonianza delle antiche origini del nostro paese.
Nell’ambito della nostra associazione di cui era stato socio fondatore, ha promosso iniziative volte ad approfondire e a divulgare l’impegno preso fin dagli anni dell’insegnamento. L’attività dell’associazione è stata fortemente legata a queste due figure che non ci sono più, e gli “Amici di Montebello” condividendo le finalità e prendendo il loro esempio intendono portare avanti il loro impegno.

S.V. (dal N° 2 di AUREOS – Giugno 2002)
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BIBLIOGRAFIA

[11] BIBLIOGRAFIA

AA.VV., “Geografia Storica Universale“, 1857.
AA.VV., “I lavori dei contadini“, 1997.
AA.VV., Antologia 2003 della VALLE DEL CHIAMPO, Arzignano 2003.
C.Cantù, “Grande Illustrazione del Lombardo-Veneto“, 1859.
L.Bedin, “Il triangolo di Montebello“, Montebello Vicentino 2004.
L.Bedin, “Santa Maria di Montebello” Vol I, Montebello Vicentino 2011.
L.Bedin, “Santa Maria di Montebello” Vol II, Montebello Vicentino 2018.
Mons. A.Capovin, “Feste cententenarie celebrate a Montebello Vicentino“, 1905.
G.Cappelletti, “Storia della Repubblica di Venezia“, 1855.
L.Capuis. “I Veneti“, 1993.
M.E.Dalla Gassa, “Il tempo del Filò“, 2016.
A.De Guio, “Tomba ad incinerazione a Montebello“, 1977.
L.Disconzi, “A te Solenne Montebello – Insegnanti e scolari 5a elementare“, 2015
O.Gianesato, “I Numeri della Storia“, 2003.
O.Gianesato, “Diario di un Secolo – La Comunità di Montebello nel ‘600 – Con l’estimo del 1665-1669“, 2004.
O.Gianesato, “Il ‘700 giorno per giorno“, 2005.
O.Gianesato, “Nome … e Cognome“, 2007.
O.Gianesato, “Montebello e i suoi caduti nella guerra 1915-1918“, 2008.
O.Gianesato, “Miscellanea di storia montebellana“, 2009.
O.Gianesato, “Montebello nella quotidianità del ‘500“, 2010.
O.Gianesato, “Montebello ostaggio dei ponti“, 2011.
O.Gianesato, “I soldati di Montebello chiamati alle armi nella guerra 1915-18“, 2014.
O.Gianesato – U.Ravagnani – M.E.Dalla Gassa, “La ‘scuola vecchia’ elementare di Montebello Vicentino”, 2018
F.Grassi, “Arrigo Pedrollo“, 1978.
A.Kozlovic, “La battaglia di Sorio – 8 Aprile 1848“, Alte di Montecchio Maggiore, 1998.
G.Maccagnan, “Bartolomeo Guelfo 1690-1765 – Poesie“, a cura di, 2007.
G.Maccà, “Storia del territorio Vicentino“, Tomo VIII°,  1814.
A.Maggio, “II mio paese. Esplorazioni e ricerche per lo studio dell’ambiente“, 1968.
A.Maggio, “La Madonna di Montebello nel centenario dell’istituzione della festa Quinquennale“, 1985.
A.Maggio, “L’ospizio e l’oratorio di S. Giovanni Battista di Montebello Vicentino“, 1988.
A.Maggio – Pieropan, “II Generale Giuseppe Vaccari“, 1989.
A.Maggio – Mistrorigo, “Montebello Novecento“, 1997.
A.Maggio, “II Castello di Montebello e la famiglia dei conti Maltraverso“, 2000.
N.Miabile, “IN MEMORIA DI S.E. IL GENERALE CONTE GIUSEPPE VACCARI“, Vicenza.
B.Munaretto, “Memorie storiche di Montebello Vicentino“, 1932.
B.Munaretto, “Montebello Francescana“, 1933.
B.Munaretto, “Antonio Zanesco“, Vicenza, 1936.
B.Munaretto, “La Battaglia di Montebello Vicentino“, 1936.
B.Munaretto, “Mario Cenzi“, Vicenza, 1940.
V.Nori, “Montebello Vicentino – La storia e l’arte – Guida illustrata“, Comune di Montebello Vicentino, 1988.
V.Nori, “Breve panorama storico di Agugliana di Montebello“, 1987.
Numero Unico di “II Giornale di Vicenza“, 9 dicembre 1945.
A.Pomello, “Storia di Lonigo“, 1886.
F.Pomes C.P., “Giuseppe Cederle – Medaglia d’Oro“, Roma, 1953.
U.Ravagnani, “Cartoline che raccontano …“, Montebello Vicentino, 2015.
P.Scheuermeier, “Il lavoro dei contadini“, 1943.
R.Schiavo, “Montebello Vicentino – Storia e Arte“, Publigrafica Editrice, 1992.
S.Vantini – L.Dainese – E.Agnolin, “Dalla Mansione del Tempio alla Casa di Riposo San G. Battista di Montebello“, 2001.
L.Zonin, “Il campanile di Selva di Montebello“, 2014.

(dal N° 1 di AUREOS – Dicembre 2001)
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