IL DISERTORE E IL PRETE PATRIOTA

[235] IL DISERTORE E IL PRETE PATRIOTA

Durante l’occupazione e l’amministrazione del Veneto da parte dell’Impero austro-ungarico (1815 – 1866) non si contarono gli episodi di insofferenza mista a ribellione che si verificarono nel territorio vicentino.
Il 5 gennaio 1863, il commissario distrettuale di Lonigo, che aveva la giurisdizione anche su Montebello, informΓ² l’imperial regio delegato di Vicenza, cav. Gio.Batta Ceschi riguardo un mancato arresto che la gendarmeria montebellana non eseguΓ¬ in quel di Gambellara.

β€œIl posto di Gendarmeria di Montebello nell’agosto 1862 riferiva a questo ufficio (di Lonigo – n.d.r.) di non aver potuto eseguire l’arresto del soldato in permesso Lorenzo Gollin di Gambellara, al che era stato requisito direttamente dall’Imperial Regia AutoritΓ  Militare pel motivo che un di lui fratello ne aveva coadiuvato la fuga dalla casa paterna e che successivamente il Rev. Parroco Don ANDREA SANDRI lo aveva consigliato a non presentarsi, anzi di evadere in Piemonte.
Fatta immediatamente la relativa denuncia alla locale Imperial Regia Pretura pel relativo processo contro tutti e due gli imputati, il primo dei quali era stato anche catturato, veniva questo, poco dopo, ridonato alla libertΓ  come affatto innocente e, proseguite le investigazioni a carico del secondo fino a che dall’Imperial Regio Comando di Fortezza di Verona ne fu decretata la cessazione.
La taccia (sospetto o colpa – n.d.r.) affibbiata al Reverendo Parroco sembrava avere un qualche fondamento sulle dichiarazioni dell’Imperial Regia Gendarmeria (di Montebello) che cioΓ¨ il Gollin avesse dormito per 3 notti nella casa canonica e per una notte in chiesa. I risultati della procedura non confermarono, come sembra, tali circostanze. Il Parroco di Gambellara Don ANDREA SANDRI Γ¨ un in individuo che vive ritiratissimo e la di lui condotta, tanto politica che morale e sociale, non va soggetta a rimarchi. Vuolsi benissimo che nel 1848 egli abbia predicato la rivolta ed Γ¨ certo che a quell’epoca andΓ² incontro a seri dispiaceri e fu anche dal Potere Militare arrestato (fu incarcerato a Verona – n.d.r.), ma posteriormente, fino ad oggi, non si hanno dati per ritenere, od anche solo per sospettare, che egli nutra sentimenti esaltati o contrari al legittimo organo,
Qualche maggior lume, sul fatto che diede luogo alla procedura criminale, potrΓ  essere offerto dal soldato Gollin se e quando farΓ  per ritornare in questi stati.
Dall’atto che mi onoro di evadere in tal modo l’ossequiente Decreto 29 dicembre p.p. nΒ° 1276, non manco di assicurare la S.V. illustrissima, che fu disposta, e sarΓ  mantenuta sul contegno in genere del Parroco Sandri una cauta sorveglianza.”

Se in quel tempo Gambellara aveva un arciprete di spirito patriottico Montebello non era da meno, visto che il suo prevosto NicolΓ² Spinelli era arrivato alla guida spirituale dei montebellani (solo per un paio di anni 1856-1858 – n.d.r.) dopo aver diretto a Vicenza la parrocchia di San Faustino e Giovita la cui canonica diede ospitalitΓ  ad un circolo di rivoluzionari (vedi β€œLA SCUOLA VECCHIA ELEMENTARE DI MONTEBELLO” – 2018).
Il prof. Luigi Zonin nel suo libro β€œSE IL VINO E’ PANE” edito nel 2013 definisce don Andrea Sandri un parroco scomodo e liberale che restΓ² perΓ² sempre nel cuore dei gambellaresi. Uomo di grande intelligenza e cultura, nacque a S.Vito di Leguzzano il 31 maggio 1804. Si laureΓ² in filosofia a Padova e nel 1826 fu ordinato sacerdote. Fu nominato maestro di grammatica, filosofia, storia universale e matematica presso il seminario.
Nel 1843 fece il suo ingresso trionfale a Gambellara e come arciprete qui visse fino al 1875 ritirandosi poi a Vicenza a vita privata. Non dimenticΓ² mai la sua Gambellara e non mancΓ² di ritornarvi. Proprio durante una visita alla sua vecchia parrocchia cessΓ² di vivere improvvisamente il 20 febbraio 1884 alla soglia degli 80 anni.

OTTORINO GIANESATO

Illustrazione: Litografia con don Andrea Sandri appena ordinato Arciprete di Gambellara nel 1843 (cortesia Luigi Zonin, elaborazione digitale di Umberto Ravagnani).

Umberto Ravagnani

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