2020_05_FRATTA_POLESINE-ADRIA

FRATTA POLESINE – ADRIA (Gita sociale) (scarica la locandina)

18 ottobre 2020 :Β FRATTA POLESINE – ADRIA

VILLA BADOER A FRATTA POLESINE – Villa Badoer, detta La Badoera, sorta a Fratta Polesine tra il 1555 ed il 1557 β€œ… ove era anticamente un castello di Salinguerra da Este…” (A. Palladio, I Quattro Libri dell’Architettura, Venezia, 1570) Γ¨ una delle piΓΉ prestigiose del Veneto. Il progetto e la realizzazione furono affidati da Francesco Badoer, discendente di una nobile famiglia veneziana, ad Andrea Palladio, uno dei massimi architetti italiani del β€˜500 (Andrea di Pietro della Gondola, detto Andrea Palladio, Padova 1508- Maser – Treviso 1580).

CASA-MUSEO DI GIACOMO MATTEOTTI – La Casa-Museo Γ¨ sede dell’annuale cerimonia di commemorazione dell’assassinio di Giacomo Matteotti, di una mostra documentaria, fotografica e giornalistica (anche in formato digitale) relativa alla vita e alla tragica morte del deputato, nonchΓ© di manifestazioni pubbliche, atte ad approfondire la conoscenza di questo protagonista della storia italiana del primo Novecento, paladino della democrazia, della libertΓ  di pensiero, della giustizia sociale.

ADRIA attraverso i secoli nel suo Museo Archeologico nazionale
Il Museo nazionale di Adria inizia dalla ricca collezione archeologica donata alla cittΓ  dai nobili fratelli Bocchi tra la fine del 700’ e inizio 800’. Nel 1934 i reperti sono raccolti a Palazzo Cordella, ma la grande quantitΓ  di materiale impone la costruzione di un nuovo museo che viene inaugurato nel 1961 e diventa Museo Nazionale nel 1972.

Nell’etΓ  del bronzo 3Β°-2Β° millennio a.C. la cittΓ , che si trova in prossimitΓ  di un ramo del fiume Po, verso il mare, inizia ad avere scambi commerciali dal nord Europa da dove arriva l’ambra del Mar Baltico, dal sud da dove arriva l’avorio e la tecnica della lavorazione del vetro.

Tra 8Β° e 6Β° secolo a.C. mercanti greci salgono il Mar Adriatico e portano prestigiose ceramiche decorate con figure nere poi con figure rosse raffiguranti episodi mitici es: La guerra di Troia che diventano merce di scambio per cereali, metalli, pietre preziose.

Tra 6Β° e 5Β° secolo a.C. la cittΓ , che si trova in area idrogeologica instabile, Γ¨ oggetto di grandi opere di bonifica. Inizia un intenso interscambio culturale, sociale, economico tra Veneti, Greci, Etruschi e sono numerosi i pezzi di vasellame artistico e bronzeo esposti provenienti da numerose necropoli situate ad est e a sud della cittΓ , prevalentemente maschili, contenenti vasellame artistico e bronzeo di origine etrusca, ma anche femminili contenenti vasellame per la casa e gioielli in oro, argento e bronzo. Il rito di sepoltura Γ¨ l’inumazione.

Tra 4Β°-3Β° secolo a.C. Atene entra in crisi. Gli scambi commerciali si riducono di molto. Il vasellame Γ¨ interamente verniciato in nero e raramente con decorazioni in bianco, giallo, rosso. Alcuni pezzi hanno iscrizioni con nomi di persone di origine etrusca, celtica, veneta. Di epoca etrusca e romana Γ¨ la famosa β€œTomba della biga” scoperta nel 1938 in occasione di scavi del Canal Bianco a sud della cittΓ .

Tra 2Β°-1Β° secolo a.C. in cittΓ  si insediano i Romani integrandosi con i locali senza spargimenti di sangue. In etΓ  augustea la cittΓ  diventa β€œMunicipium” inglobata nella XΒ° Regio, Venetia e Histria. Molto raffinati sono i reperti funebri comprendenti vasellame per uso culinario ma anche pietre preziose e gioielli in bronzo e oro (tombe femminili). Le sepolture prevedono il rito della cremazione.

Tra 6Β°-8Β° secolo d.C. i rinvenimenti sepolcrali si fanno piΓΉ rari ma ugualmente ricchi di vasellame, pietre preziose , oro e argento. Merita una visita la Collezione di Francesco Girolamo Bocchi e suo fratello Francesco Antonio. Il loro lascito alla CittΓ  di Adria ha permesso a noi tutti di godere della bellezza del nostro passato e la conoscenza delle nostre genti antiche.

IMMAGINI: Alcune foto scattate durante la visita in queste splendide localitΓ  (a cura di Umberto Ravagnani).

Umberto Ravagnani

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