IL PALAZZETTO PERUFFO

[192] PALAZZETTO VALMARANA-PERUFFO – IGNOTO ARCHITETTO VICENTINO (SEC. XVIII)

Il prof. Remo Schiavo, letterato, filosofo e storico montecchiano morto, a 87 anni, il 12 novembre 2015, nel suo libro β€œMontebello Vicentino – Storia e Arte”, ci descrive cosΓ¬ questo bell’edificio:
Β« … Il lato orientale della piazza della Chiesa Γ¨ chiuso dal fianco del palazzo Peruffo. Come si puΓ² vedere dalla facciata lungo la via, il palazzetto fu costruito nei primi anni del Settecento dalla famiglia Valmarana. PassΓ² poi ai Cenzati e per via ereditaria ai Peruffo. Ai primi del Novecento l’ingegnere Giovanni Carraro prolungΓ² l’edificio con la loggetta ionica rivolta verso la via e verso la facciata della chiesa turbando le misure molto regolari della facciata che presenta il solito piccolo avancorpo coronato da timpano con le due ali regolarmente traforate da finestre di taglio elegante. Secondo una tradizione orale le due statue settecentesche ora collocate in giardino erano poste ai vertici del timpano, una terza sarebbe andata perduta. Le statue sono chiaramente settecentesche e di modesto scultore che imita modelli piΓΉ noti e famosi.

Bella la loggetta del Carraro1 che a poca distanza dal liberty di Villa Farina sa creare con maestria una graziosa loggetta belvedere ad uso del palazzetto. L’interno presentava i due canonici saloni sovrapposti con due salette per lato. La scala che probabilmente era al fondo del salone fu portata in apposito vano nell’Ottocento. Di notevole pregio l’arredo dei saloni e delle varie sale al pianterreno e nei piani superiori.

Il non sprovveduto architetto nella elegante facciata, un tempo assai meno lunga, richiama piΓΉ che le case di cittΓ  la villa di campagna: infatti organizza un settore centrale dominato dal portale arcuato e dal pergolo soprastante. Non manca il timpano un tempo adorno delle tre statue ora collocate nel giardino. Semplici e disadorne le finestre incorniciate di pietra ripetute con monotonia anche nelle ali.

La loggetta. Al Carraro Γ¨ dovuto l’ampliamento assai modesto del Palazzetto Peruffo che perΓ² s’ingentilisce con questa loggetta aperta su due lati. La loggetta di fatto prende il posto di quello che nelle ville era chiamato il Belvedere, luogo di conversazione e di osservazione sul passaggio di pedoni e veicoli nella vicina strada. Β»

Note:
1) L’architetto Giovanni Carraro di Lonigo Γ¨ anche il progettista di villa Farina, ritenuta l’esempio piΓΉ bello ed elegante del liberty a Montebello. Il committente fu Gio.Batta Farina, sindaco di Montebello dal 1900 al 1920 (N.d.R).

Foto:
1) Il palazzetto Peruffo a Montebello Vicentino in uno scatto del 2013 (APUR – Umberto Ravagnani).
2) La loggia del palazzetto Peruffo a Montebello Vicentino in uno scatto del 2007 (APUR – Umberto Ravagnani).

Umberto Ravagnani

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