IL CAPITELLO DELLE CARPANE

IL CAPITELLO DELLE CARPANE

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Dal libro “La religiosità popolare nei Capitelli e gli Oratori a Montebello Vicentino” di Dima Luisa Franchetto e Silvana Marchetto, Amici di Montebello – 2005.

« Probabilmente si tratta del capitello più antico del paese e senza dubbio del più bello: l’immagine della Madonna è dolcissima. È situato all’inizio della stradella delle Carpane; il terreno della stradina è stato regalato dalla contessa Freschi perché gli abitanti delle contrade Borgolecco, Montegrappa, Castelletto potessero accedere più agevolmente alla Chiesa e la Madonna “vigilava” sul passaggio dei fedeli. Ne è testimonianza la scritta che il capitello portava: “Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, pregate per noi”.

Varie testimonianze ricordano l’attaccamento della popolazione nei confronti della Madonna; un’anziana, ora deceduta, e altri ultraottantenni hanno parlato delle preghiere che ogni sera venivano recitate durante la Ia guerra mondiale.

Descrizione.

1) Il corpo centrale, probabilmente il più antico, è ricavato da un blocco di pietra tenera. (Bianca di S. Gottardo). È la tipica pietra proveniente dai Colli Berici e usata comunemente, fin da epoche remote, nelle costruzioni sia residenziali, sia civili in tutte le aree limitrofe. Di conseguenza il manufatto è locale, come presumibilmente lo stesso scalpellino.

2) Angeli genuflessi. Sono posti sulla sommità del muro di recinzione, ai lati del frontalino e sono anch’essi ricavati da blocchi di pietra tenera dei colli Berici. La loro insolita collocazione sopra il muro, la posizione leggermente “torta” verso il centro del capitello, una “mano” scultorea più sicura di quella rivelata nel corpo centrale, inducono a pensare che siano provenienti da un monumento funerario e collocati in epoca posteriore.

3) La statua poggia su di una lastra di pietra Rosa di PRUN, proveniente dalle cave a nord di Verona sui Lessini. Questa pietra è conosciuta e apprezzata “da sempre” per la resistenza, perché può venire estratta in lastre naturali e facilmente levigabili. È generalmente usata in costruzioni civili e religiose, meno in quelle residenziali.

4) Il rivestimento del muro, sicuramente moderno come impianto, è formato da lastre sottili, levigate meccanicamente, di pietra tenera dei Colli Berici e poste in opera con l’ausilio del cemento.

Restauri:

negli anni ‘50 ad opera di Munaretto;
1979 ad opera di Mistrorigo Sergio;
1983 vi è stato aggiunto lo zoccolo in pietra ed è stato rivestito il muro con lastre di pietra dei Berici;
1985 Valbona Michelangelo, l’interno della nicchia è stato rivestito con “vetricolor” (precedentemente era tinteggiato in azzurro e porpora);
1990 restauro della Statua della Madonna.

La statua è in gesso, fatta a mano; nella parte posteriore conserva una intelaiatura formata da un paletto verticale di acacia e da tre orizzontali. La statua è racchiusa da un vetro, prima incorniciato di legno poi di metallo. La cura dei vari restauri è oggi opera di Michelangelo Valbona ».

 

Umberto Ravagnani

Foto: Il Capitello delle Carpane in una foto del 2005 (APUR – Umberto Ravagnani).

 

CHI ERA LINO LOVATO?

AI LETTORI: L’Associazione Amici di Montebello sta preparando un evento per ricordare il nostro concittadino LINO LOVATO, pittore e scultore buono, generoso, sensibile, autore di molte opere artistiche. Chi avesse informazioni, aneddoti, suoi quadri, etc., è invitato a mettersi in contatto con la redazione tramite e-mail, sms o cellulare (informazioni a fondo pagina).

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Un commento

  1. Lino Timillero
    Dall’Australia, mando un grazie al Sig. Valbona per il suo lavoro di restauro sia per la Madonna del Capitello vicino a Casa Valbona che per la Madonna della Solenne! Io mi ricordo quando il Sig. Silvio Valbona costruì la sua casa perche abitavo in un appartamento del condominio accanto. Forse anche quattro volte al giorno passavo dinanzi al Capitello della Stradella. E sempre mi segnavo col Segno della Croce. Come mi aveva insegnato mia mamma. Da ricordare che la ‘Mura’ di cui il capitello è parte integrale, è ancora esistente da quando la Stradella delle Carpane cominciò ad essere usata per recarsi alla Chiesa usando un percrso ben più breve. Anche per tutti gli scolaretti che frequentavano la Vecchia Scuola Elementare ed abitavano in Via Borgolecco, Monte Grappa e Casteletto. Certo, altri tempi… Ma certo, per chi li può ricordare, molto belli… Un caro saluto dall’Australia e da Lino.

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