LA CHIESETTA DI SAN DANIELE

LA CHIESETTA DI SAN DANIELE LEVITA E MARTIRE

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Dal libro “Memorie storiche di Montebello Vicentino” pubblicato nel 1932 da Bruno Munaretto, in breve, la storia della Chiesetta di San Giovanni Battista, edificata all’interno delle mura del Castello.

« Dall’atto di vendita di Montebello, esteso l’otto gennaio 1263, apparisce chiaramente che Guido Conte di Lozzo cedette alla città di Vicenza « la metà per indiviso del diritto di patronato delle chiese di Montebello »; per cui è da supporre che la chiesetta di S. Daniele sia stata costruita sulla prima metà del secolo XIII. Giova ricordare però ch’essa fu dedicata a S. Daniele Levita e Martire e non a S. Daniele Profeta, come si credette dopo il 1600, tanto che Francesco Viviani, il quale nel 1676 la restaurò e rifece l’altare, sopra lo scudo del medesimo pose la seguente iscrizione incisa su marmo nero: « D. O. M. Danieli Prophetae Celestique Curiae – dicavit Franciscus Vivianus I.C. – Anno Domini MDCLXXVI » (vedi foto). Anche nel quadro detto del Consiglio fatto eseguire dalla Comunità nel secolo XVII in cui vengono rappresentati i Patroni della parrocchia, figura S. Daniele Profeta, il quale come tale viene ricordato pure nella Rubrica delle Processioni Statutarie, mentre il Santo titolare di questa chiesetta e compatrono della parrocchia fu ed è S. Daniele Levita e Martire, il cui corpo prodigiosamente ritrovato in Padova nel Natale del 1075, fu solennemente trasportato nella Cattedrale di quella città. Fu allora che in diversi luoghi si innalzarono oratori e chiese in suo onore e la sua devozione fu portata anche a Montebello dai Conti Maltraverso, i quali prima lo vollero compatrono della chiesa di S. Maria di cui godevano il diritto di iuspatronato, e, molto più tardi, gli dedicarono la chiesetta entro la cinta del castello. Di quella prima chiesa oggidì non rimane che una parte della parete prospettante a mezzogiorno in cui si apre una piccola porta ad arco a tutto sesto, sopra la quale una lapide in pietra tenera ed a caratteri gotici, ormai totalmente corrosi dal tempo e perciò illeggibili, così diceva: « MCCCLXII – Ind. XV die mercurii II februarii Frater Guido de Mantua – Mag. Rhodiensium intravit – In hoc oratorium Sancti Danielis ». Questa chiesetta la quale ha un solo altare con una pala di scarsissimo valore artistico e rappresentante S. Daniele Profeta, sul principio del nostro secolo ormai cadente per trascuratezza, fu restaurata radicalmente dal Nobil Uomo Marchese Luigi Carlotti ex proprietario del Castello. »

Umberto Ravagnani

Foto: La Chiesetta di San Daniele Levita e Martire (APUR – Umberto Ravagnani – 2014).

 

CHI ERA LINO LOVATO?

AI LETTORI: L’Associazione Amici di Montebello sta preparando un evento per ricordare il nostro concittadino LINO LOVATO, pittore e scultore buono, generoso, sensibile, autore di molte opere artistiche. Chi avesse informazioni, aneddoti, suoi quadri, etc., è invitato a mettersi in contatto con la redazione tramite e-mail, sms o cellulare (informazioni a fondo pagina).

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