LA MASON DI MONTEBELLO

[124] BREVE STORIA DELLA MASON DI MONTEBELLO

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Il nostro concittadino Bruno Munaretto nel suo libro “Memorie storiche di Montebello Vicentino” pubblicato nel 1932, ci fa un breve, ma completo, resoconto sulle vicende della Mansione del tempio o, come viene chiamata oggi, Mason.
« La contrada della Mason, che al tempo dei Romani fu tappa militare, oltre che nelle antiche liste del 1262, del 1264 e del 1311, è ricordata, più particolarmente, in un atto di vendita esteso il 14 gennaio 1265, epoca in cui Guidone, figlio di quondam (del fu ndr) Nicolò di Lozzo, vendeva tra l’altro alla città di Vicenza i beni da lui posseduti “in villa et pertinentiis Mansionis Templi de Montebello“. Come apparisce da quel documento, allora la Mason chiamavasi col nome più corretto di Mansione del tempio, e ciò perchè a quell’epoca ivi sorgeva una chiesetta con annesso un piccolo ospitale eretto, come quella, dai Cavalieri Templari, i quali ivi accoglievano ed ospitavano i pellegrini diretti a visitare la Terra Santa. Quando nel 1312 papa Clemente V soppresse l’ordine dei Templari, la Mason passò ai Cavalieri di Malta che la eressero in Commenda dotandola di vari beni e privilegi, e destinando inoltre alla sua chiesetta un religioso per la Messa festiva e per le officiature del Giovedì e del Sabato Santo e di certi altri giorni. Ancora dal 1189 questa contrada formava comune, come infatti apparisce da alcuni documenti. Più tardi però, la Mason appartenne in parte a Sorio ed in parte a Montebello, e tale rimase fino ai nostri giorni. La chiesetta della Mason nel 1806 fu chiusa e demaniata con tutte le altre fabbriche, campagne e livelli che possedeva. I ministri del Demanio, in quell’occasione, asportarono il calice, la campana e l’orologio che, a comodità di quella contrada, il signor Pietro Garzetta, ancora dal 17 aprile 1776, aveva posto sul campanile della medesima. Da allora il piccolo oratorio già dei Cavalieri di Malta, rimase chiuso fino al 29 maggio 1817, giorno in cui fu riaperto e benedetto dal Prevosto di Montebello Pier Antonio Dai Zovi (1). La sanguinosa battaglia dell’otto aprile 1848, che in parte si svolse su questa altura, arrecò danni ben gravi all’intera contrada, la quale fu data alle fiamme ed al saccheggio dalle soldatesche croate. Alcune case rimasero talmente danneggiate che col tempo caddero in rovina. Anche la chiesetta ebbe a soffrire danni rilevanti, ma nonostante questo, non fu restaurata; per cui col tempo andò vieppiù rovinando fintantochè, circa il 1875, la famiglia Malfatti, proprietaria della casa attigua e dei terreni annessi, ottenuta la dispensa dalla S. Sede, la faceva demolire. La chiesetta della Mason, detta anche della Commenda, era dedicata a S. Giovanni ed a S. Macario Vescovo Gerosolimitano. Essa godeva di alcune indulgenze ed aveva un solo altare in legno, sulla cui pala, dipinta da ignoto autore, oltre che ai Santi titolari, figuravano la Vergine ed il Bambino Gesù.
Tanto la chiesa demolita, come il fabbricato attiguo che tuttora esiste, un tempo non erano soggetti ad alcuna giurisdizione parrocchiale, per cui coloro i quali abitavano in quella casa potevano ricevere i Sacramenti e la sepoltura tanto a Sorio che a Montebello.
La contrada della Mason, già Mansio o tappa militare al tempo dei Romani, sorge sulle ultime propaggini di una fertile collina, presso le rive del torrente Chiampo ed a breve distanza dalla strada padana superiore ».

Note:
(1) Da un manoscritto del Prevosto Dai Zovi si rileva che anche nel 1803 il Gran Priore di Malta, dava l’elemosina al sacerdote che nelle feste celebrava la Messa nell’Oratorio della Mason.

Figura: Mappa austriaca del 1818 (Mapire – The Historical Map).

Umberto Ravagnani

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4 Commenti

  1. Lino Timillero
    Si nota che la linea rossa sulla cartina degli ‘Austriaci’ e` la strada che, andando da Verona a Vicenza, passava per Montebello. Qualcuno puo` dirci quando fu costruita la “Circonvallazione” che esiste oggi e va dalla ‘Rotatoria’ appena ultimata alla ‘Padana’, fino all’altra ‘Rotatoria’, al Ponte del Marchese??? Tale sezione della ‘Provinciale’ segue l’argine del Chiampo, in tal modo rinforzandolo proprio dove il Torrente gira a destra per andare verso San Bonifacio. Ad ogni modo, l’articolo sulla Mason e` molto interessante!

    Ciao, Lino

    1. Umberto Ravagnani
      Va bene, nessuno risponde, proverò io. Arrigo Peruffo, in una intervista rilasciatami nel 2014, mi disse che tale strada (la cosiddetta circonvallazione) fu costruita sotto l’Amministrazione Comunale guidata da suo padre Igino Peruffo, che fu Sindaco di Montebello Vicentino dal 1920 al 1923. Quindi questa strada, fatta soprattutto per deviare il traffico all’esterno del paese, risale a quasi 100 anni fa.
      A proposito di questa ‘circonvallazione’ aggiungo un brevissimo articolo del Corriere della Sera del 7 ottobre 1967 nel quale si parla della famosa ‘curva de Maieto‘ nei pressi dell’ex ristorante ‘Alla stazione‘ a Montebello Vicentino:
      «Una curva mortale. Ippocastani scortecciati, paracarri divelti o spezzati, autovetture accartocciate, autocarri ribaltati, autotreni che riversano il loro carico sulla strada: questi e altri incidenti spesso mortali si ripetono con sconcertante frequenza nella tristemente famosa curva di Montebello Vicentino. Intervento dl autoambulanze, carri attrezzi, polizia, carabinieri col solito rito dei rilievi, constatazioni, interrogatori, misure, documentazioni fotografiche: ma ben altre misure si richiedono. Anzitutto quelle elementari di prevenzione rafforzando la segnaletica. Quanto agli autisti che si accingono ignari ad abbordare la curva, specie se viscida per la pioggia, non è da addebitare loro Integralmente lo scarso uso di prudenza. I paracarri, scrupolosamente rimpiazzati dopo ogni incidente, persistono inconsapevoli ad assolvere all’ingrata e assurda funzione di baluardi invalicabili e micidiali. E gli incidenti si ripetono con angosciosa allucinante monotonia sulla curva di Montebello Vicentino detta ormai “la tomba degli autisti.» (Angelo Spollaore – Corriere della Sera)
  2. Como ottenere il libro Memorie Storiche de Montebello Vicentino – Bruno Munaretto? Sonno un cittadino italiano per mio nonno Giovanni Battista Guarda nacque en questa cità 16 marzo 1877, venne in Brasil con il suo paese (Maddalena/Leonardo Guarda) e fratelli nel 1881.

    Grazie Sergio Guarda.

    1. Umberto Ravagnani
      Purtroppo questo libro è stato pubblicato nel 1932 e non è più disponibile. Forse è ancora possibile trovarlo in qualche mercatino dell’antiquariato. Grazie dell’interessamento.

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