UN FIASCO DI VINO MALEDETTO

[109] UN FIASCO DI VINO MALEDETTO

Vincenzo Arzenton, nativo di Lonigo, si era di recente trasferito a Montebello. Doveva avere una irresistibile e morbosa attrazione per il vino quando la notte del 30 Novembre 1766, verso le quattro del mattino, si recò nel “magazzino” ovvero Osteria di Zuanne Pilotto. Con lo scopo di procurarsi un fiasco di vino cercò il Pilotto e la moglie perché venissero a servirlo. Al loro posto arrivò il cameriere Zuanne Zambellin che, preso un fiasco, andò in cantina per riempirlo, seguito come un’ombra dal cliente. Il cameriere consegnò il fiasco pieno ed in pagamento ricevette una moneta che gli sembrò falsa. Zambellin protestò, ma l’altro insistette perché l’accettasse. Il servitore disse allora di voler mostrare la moneta alla sua padrona, al che l’Arzenton sguainò un coltello proferendo le seguenti parole: “to, porteghe anche questa” e nel contempo gli piantò la  lama nel ventre.  Zambellin morì lo stesso giorno verso le ore 15. Vincenzo Arzenton fu condannato solo a tre anni a remare su di una galera.

Ottorino Gianesato (BBVi – RASPE CRIMINALI del ‘700)

Figura: Ricostruzione di fantasia dell’episodio raccontato nell’articolo (a cura del redattore).

Nota: Per rassicurare i lettori su questi violenti fatti di cronaca voglio citare un articolo di Mind (Mente & Cervello) del mese di giugno 2018, dal titolo “Il declino della violenza” di Steven Pinker docente di psicologia alla Harvard University di Cambridge: « Quella in cui viviamo è senza dubbio una delle epoche meno violente della storia … Oggi per un cittadino europeo il rischio di morire per mano di un proprio simile è statisticamente 60 volte inferiore rispetto al 1300 … Quando consultiamo le cronache medievali dell’Europa occidentale, constatiamo che l’autocontrollo lasciava a desiderare. In quei racconti abbondano i dettagli che dimostrano che la gente veniva alle mani per un nonnulla, faceva i bisogni dove capitava o pugnalava gli altri nel bel mezzo di un pranzo, tutti segnali che la capacità di controllo della mente di controllare il comportamento era molto debole. Così in Cina l’uso delle bacchette è stato imposto dall’imperatore per mettere fine al problema mortale dei litigi durante i pasti, favorito dalla presenza dei coltelli … » (a cura del redattore).

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