LA FAMIGLIA VALENTINI

[104] LA FAMIGLIA VALENTINI

La prima segnalazione di questa famiglia in Montebello è in un documento del 1442 dove è citato tale Miglioranza del fu Valentino. Questo patronimico diventa subito cognome ed i discendenti saranno sempre (e solo) chiamati “i Valentini”. Il padre di Valentino con tutta probabilità dovrebbe essere Bartolomeo, vivo in un atto del 1425 (Valentino figlio di Bartolomeo), ma non avendo altri e più sicuri riscontri il dubbio non è fugato. Il nome Valentino sta ad indicare una persona valida e di buona salute, usato fin dai tempi dell’Impero Romano, è tutt’ora molto diffuso. Non si può dire molto di questa famiglia, salvo che i 6 nuclei di cui si compone sono tutti residenti nella contrà del Borgo, come appare dall’Estimo del 1544-45 (1). Le possibilità economiche dei Valentini sono scarse, tanto che il ricorso dei suoi componenti ai notai è talmente rado da lasciare pochi argomenti per la ricostruzione dell’albero genealogico della famiglia. Cosicché i passaggi tra una generazione e l’altra appaiono assai fumosi. Le condizioni economiche dei Valentini migliorano con il passar del tempo ed alla metà del Seicento Valentin figlio di Giovanni è proprietario del mulino nella contrà della Centa che deve però vendere al Marchese Spinetta Malaspina, non potendo sostenere la spesa per la riparazione del manufatto. Il figlio di Valentin, Giovanni, muore nel 1648 di ritorno da un pellegrinaggio fatto alla Madonna di Loreto. Nello stesso secolo alcuni dei Valentini partecipano all’amministrazione del Comune montebellano mediante Marc’Antonio e Bartolomeo nel 1602, l’anno successivo con Baldo, nel 1615 con Paolino, Gio. Domenico nel 1654 e Valentino nel 1684, tutti consiglieri. Il numero delle famiglie Valentini si assottiglia al punto che verso la fine del Seicento sono solo un paio quelle residenti in Montebello. Si registra un Antonio Valentini nel 1775, consigliere comunale. Elencato tra gli infimi del Dazio Macina (2) di fine Settecento, si trova Biasio, di professione fornaio a domicilio, capo dell’unica famiglia dei Valentini rimasta in Montebello alle soglie dell’Ottocento.

Ottorino Gianesato (Nome … e Cognome (2007))

Nota:
(1) L’Estimo o Balanzon nasce con lo scopo di descrivere e stimare il valore dei beni dei cittadini ai fini fiscali (N.d.R.).
(2) Il Dazio Macina era una tassa sul grano macinato (N.d.R.).

Figura: A metà Cinquecento 6 nuclei con questo cognome erano residenti nella contrà del Borgo di Montebello (a cura del redattore).

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2 Commenti

  1. Marcello Mazzucco
    Ciao, sono Marcello Mazzucco, brasiliano, tuttavia tutti i miei bisnonni sono italiani. Mia nonna si chiama Anna Maria Valentini ed è una discendente di Carlo Valentini di Giacomo che visse a Sossano nel 1700 circa. Sono andato nella diocesi di Vicenza per saperne di più sull’origine della famiglia e non sono riuscito a trovare documenti più antichi sui Valentini di Sossano, quindi penso che provengano da un altro comune come Montebello. La mia email è celomazzuco@gmail.com

    Grazie

    1. Umberto Ravagnani
      Buona sera, le notizie sulla famiglia Valentini che abbiamo incontrato nelle nostre ricerche su Montebello sono quelle riportate nell’articolo di questa pagina. Per approfondire e verificare se vi sono collegamenti con sua nonna e i suoi avi sarebbe necessario esaminare altri documenti. In Italia si contano attualmente 7878 famiglie Valentini e quindi questo cognome è piuttosto diffuso ancora oggi come nei tempi passati. Cordialmente

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