DISORDINI A MONTEBELLO (3)

DISORDINI A MONTEBELLO (ultima parte)

Infine interviene il Sindaco di Montebello, Gaetano Scevarolli, per rassicurare l’Imperial Regio Delegato Provinciale di Vicenza Giovanni Battista Ceschi (1) sulla tranquillità del proprio paese, facendosi carico di « impedire qualunque disordine » e aggingendo che « potrebbe quasi rendersi garante » che in futuro non sarebbero più avvenuti simili spiacevoli episodi.

Montebello, 20 Luglio 1865
All’Imperial Regio Delegato Provinciale di Vicenza

Al grosso interessamento di Lei, Inclito Cav. Delegato, si unisce pur quello del sottoscritto, non solo, ma eziandio della maggioranza della popolazione, desiderando tutti veder cessate una volta queste dimostrazioni, le quali senza scopo non fanno che compromettere la tranquillità del paese. Scoprire gli autori delle medesime è opera di qualche difficoltà, dopo le solenni e pubbliche pratiche adottate dall’Imperial Regio Commissario Distrettuale di Lonigo, di perquisizioni, di richiami, di chiudimento di negozi etc. etc. le quali non fecero altro che metterli in guardia, concertando e assicurando fra loro i mezzi di difesa e distruggendo ogni traccia che potesse comprometterli. Tuttavia chiunque abbia pur poca conoscenza del paese non esiterebbe ad indicazione quali autori 14 o 15 giovanotti di nessuna educazione e di una squisita leggerezza, i quali, senza capir niente, fanno tali dimostrazioni, non per altro, se non perché sentono dire che vengono fatte in altri luoghi. Molti di questi giovani furono presi di mira dall’Ill.mo Commissario Distrettuale di Lonigo, ma non si riuscirà per certo a raccogliere alcuna prova che valga a riconvincerli del fatto, onde il sottoscritto prevede che tanto il processo giudiziario, quanto il processo politico non daranno alcuna utile risultanza.
L’Imperial Regio Commissario di Lonigo nell’inserito suo rapporto manifesterebbe il sospetto che la Bottega di Caffè delle sorelle Fraccari e la Farmacia De Lorenzi fossero stati i luoghi in cui vennero fabbricati i petardi, si appoggia alle dichiarazioni di un confidente. Il sottoscritto esclude tale sospetto, solo si permette l’osservazione che ove ciò fosse anche vero, nel primo luogo ove si hanno 5 ragazze giovanissime non si può supportare una cooperazione da parte delle medesime, mentre altrettanto non potrebbe dirsi riguardo al farmacista De Lorenzi. Ma anche di questo fatto mancano le prove ed è difficile che si possano in alcuna guisa raccogliere. A carico del farmacista De Lorenzi qualche propalazione il Regio Commissario si attenderebbe da Celeste Figaro e da Santo Bevilacqua. Questi erano domestici del De Lorenzi, scacciati di casa come ladri da oltre un anno, e perciò si crede che nulla sappiano, e se anche qualche deposizione avessero a fare, le loro deposizioni non possono meritare tutta la fiducia.
Non vorrebbe il sottoscritto che il confidente a cui il Regio Commissario Distrettuale si è appoggiato fosse uno fra i tanti furbi che si trovano in questo paese, il quale nulla sapendo, e senza essere in grado di nulla scoprire, cerchi soltanto di intascare i Fiorini che il Commissario va somministrandogli. Spiace al sottoscritto di non potere offrire dati positivi sugli autori di queste dimostrazioni che ormai il buon senso della popolazione respinge e condanna.
La pubblicità del processo che da più di un mese si agita e la malattia sofferta che tutt’ora non gli permette sortire di casa, gli frapposero all’interno gravissime difficoltà. Non trascurando però il sottoscritto ogni mezzo per assicurare la tranquillità del proprio paese e, per impedire quindi qualunque disordine, potrebbe quasi rendersi garante presso la Vostra persona che in avvenire non faranno più per rinnovarsi consimili dispiacenti dimostrazioni. Di ciò lo rende sicuro la esperimentata influenza in altre occasioni sull’animo di questi giovani che si sospettano autori.

EsprimendoLe Cav. Delegato i sentimenti della più viva gratitudine per quella bontà e fiducia di cui si vede Onorato, ha il pregio di aver con tali cenni riscontrata la di Lei pregiata requisitoria del 18 corrente di cui si ritorna il comunicato.

Il Deputato Politico (Sindaco di Montebello – n.d.r.) Gaetano Scevarolli

Note:
(1) L’Imperial Regia Delegazione Provinciale fu un organo istituito in ogni provincia del Regno Lombardo-Veneto annesso all’Austria. Iniziò la sua attività nel 1816 ricoprendo perlopiù compiti di gestione amministrativa del territorio e controllo sui sudditi. Negli ultimi vent’anni di dominazione austriaca il Delegato di Vicenza, era Giovanni Battista Ceschi.

Ottorino Gianesato (dal N° 10 di AUREOS – Marzo 2018)

Figura: Moneta da 1 Fiorino (Florin in tedesco). Il Fiorino fu usato nell’Impero austro-ungarico tra il 1754 ed il 1892. Quello in figura, usato a partire dal 1860, aveva un peso di 12,34 gr., un diametro di 29 mm., uno spessore di 2 mm., era in argento 900/1000 e valeva 2,857 Lire austriache o italiane. Mostra l’effigie di Francesco Giuseppe I e l’aquila bicipite (a cura del redattore).

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