DISORDINI A MONTEBELLO (1)

[64] DISORDINI A MONTEBELLO (prima parte)

Il 24 Giugno 1859 le truppe franco-piemontesi comandate da Napoleone avevano inflitto una pesante sconfitta all’esercito austriaco nei pressi di Solferino. Da questi eventi era subito nata la consuetudine di festeggiare rumorosamente la ricorrenza anche nei territori ancora occupati dagli austriaci.

Venezia, 18 Giugno 1865
Al Signor Imperial Regio Delegato Provinciale di Vicenza

Nel 24 corrente mese cade l’anniversario della Battaglia di Solferino. E’ del tutto verosimile, e notizie confidenziali lo confermano, che il partito sovversivo voglia approfittarsi anche di questa occasione per far luogo alle sue solite perturbazioni della pubblica tranquillità. Per di ciò credo dovere ad ogni buon fine chiamare la di Lei attenzione, Signor Imperial Regio Delegato Provinciale, per sua norma, essendo del resto dalla Direzione di Polizia, già stata ingiunta agli Uffici di Polizia, l’attivazione anche in tale incontro d’una speciale sorveglianza. Essendosi già con speciali decreti chiamata l’attenzione degli Imperiali Regi Commissari Distrettuali di Lonigo, Thiene, Schio, Valdagno sulla ricorrenza del 24 corrente, e visto d’altronde che a mezzo dell’Imperial Direzione di Polizia furono quì impartite disposizioni di sorveglianza. Accolga Signor Imperial Regio Delegato Provinciale l’assicurazione della distinta mia stima.

L’imperial Regia Luogotenenza di Venezia

 

Montebello, 25 Giugno 1865
Imperial Regio 3° Reggimento di Gendarmeria Posto di Montebello – Ala di Verona – Rapporto N. 175

Al Lodevole Imperial Regio Commissario Distrettuale di Lonigo

Essendo di pattuglia il sottoscritto in questa sera 24 corrente coi soldati Bolze Giorgio e Balador Stefano della 5° Compagnia – 23° Battaglione dei Cacciatori in questo capoluogo, e mentre mi trovai ad essere dirimpetto la Lozza (Loggia del Comune – n.d.r.) in piazza osservai ed intesero che alle ore 10 ed un quarto p. m. (pomeridiane) rimpetto alle case abitate dal Mastro Ricettore del Dazio el (sic !) Ingegner Frigo Bernardo, poco lungi dalla piazza esplosero due petardi in spazio d’un minuto uno fra l’altro. Recatomi all’istante sul luogo, ma essendoci state diverse persone del paese in quella vicinanza non fu possibile scoprire l’autore. A tale vista lo scrivente invitarono (invitò) tutti gli esercenti a chiudere negozio e fu subito eseguito e tutta la gente furono (fu) pregata a recarsi alla loro (propria) casa, che anche questa eseguiva tale ordine senza difficoltà. Non essendo stata persona alcuna per la contrada, mi pare alle ore 11 p.m. per l’epoca di tre minuti scoppiarono altri due petardi: il primo rimpetto la casa di Guarda Antonio fabbro, abitante in piazza, ed il secondo nel comincio (sic !) (inizio) del paese venendo dalla stazione, vicino alla pubblica pesa. Il tutto furono scoppiati N. 4 petardi che furono dalla presente trovati e raccolti. Con di più dal monte nominato Toja ? (1) sopra i palazzi della Baronessa Ermanni (Hermann) alla distanza di mezzo miglio dalla piazza, venne da ignoti individui accendiato un barile pieno di legna catramata che durava le fiamme circa un’ora di tempo e poi furono dal sottoscritto smorzato del tutto. Al quanto si verifica poi riguardo quest’ultimo (fatto) da parte di questo Cursore Comunale appare che essere un antico costume e alli scorsi anni veniva bruciato nella pubblica piazza. Dalla attivate indagini del sottoscritto in questa notte e riguardo gli autori tanto dei petardi che detto acceso barile sul monte non fu possibile verun scoprimento. Per corrispondere alle pronte partecipazioni il sottoscritto sarebbe stato in dovere di partecipare a tal fatto subito in via telegrafica, ma avendo osservato che la plebe non ha dimostrato alcun complotto di sollevazione, così ne ho tardato fino alle ore 7 antimeridiane del 25, andando per la relativa partecipazione in via postale. All’atto che lo scrivente non manca di partecipare a codeste … gli si rimette anche i pezzi dei 4 petardi rinvenuti riservandosi per le continue indagini in proposito.

D’Apreve – Capoposto

 

Lonigo, 26 giugno 1865 (Prot. 134)
All’inclito Imperial Regio Delegato Provinciale di Vicenza

Neppure il giorno 24 corrente ha potuto passare tutto tranquillo in Comune di Montebello, malgrado le preventive raccomandazioni di sorveglianza da me impartite a quel Posto di Gendarmeria ed a quella Deputazione Comunale fin dal 18 detto e ripetuto in seguito agli ordini dell’Esimio Imperial Regio Cav. Delegato abbassati coll’ossequio Decreto 21 successivo N. 548. Sulle ultime ore infatti, dalle 10 alle 11 pomeridiane, nell’interno del paese scoppiarono 4 petardi e sul monte Toja (1) è stato dato fuoco ad un barile di legna catramata senza che dell’una e dell’altra dimostrazione sia stato possibile scoprire gli autori: I particolari della cosa si desumono dalla relazione del 25 antedetto N. 175 del Capoposto di Gendarmeria che mi onoro di rassegnare in copia. Per oggi non mi è dato di potervi riferire di più sul delicato argomento: colla promessa di una buona mancia in denaro, ancora questa mattina mi è riuscito di procurarmi un confidente e col di lui mezzo spero di aver tra non molto una qualche trama di quei malintenzionati che si lusingano di poter continuare a prendersi gioco delle disposizioni dell’Autorità e della quiete di un paese.

L’imperial Regio Commissario Distrettuale

 Continua …

Note:
(1) Non esiste, nella toponomastica di Montebello, il Monte Toja. Certamente trattasi della collina del Castello indicata poi come località a mezzo miglio dalla piazza. Il fatto che il toponimo Monte Toja figuri anche nella corrispondenza successiva, è dovuto probabilmente al primitivo errore del rapporto del Capoposto.

Ottorino Gianesato (dal N° 10 di AUREOS – Marzo 2018)

Figura: Ricostruzione di fantasia dei disordini nella Piazza di Montebello (a cura del redattore).

AI LETTORI:
Quanti volessero collaborare per la redazione del notiziario con articoli o segnalare argomenti di particolare interesse, notizie, curiosità, proverbi locali, foto, cartoline d’epoca, etc., sono invitati a mettersi in contatto con l’Associazione.

Se hai FACEBOOK e l’articolo ti ha soddisfatto metti MI PIACE 
Oppure lascia un commento qui sotto …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *