ATTIVITA’ SVOLTE NEL 2003

L’Associazione Amici di Montebello, nell’ambito delle sue finalità della conoscenza e approfondimento delle tematiche storiche ed artistiche del patrimonio locale, organizza visite a Musei, Mostre e luoghi di particolare interesse. Nel corso dell’anno 2003 abbiamo realizzato le seguenti attività: 13 Aprile – Visita alla mostra “L’oro dei Carpazi” al Museo Civico di Legnago. 9 Maggio – Conferenza tenuta da Don Mario Dalla Via su “I Conventi Carmelitani di S. Egidio e della Madonna dei Prati”. 10 Maggio – Visita all’antica Chiesa della Madonna dei Prati (a Brendola vicino al confine con il Comune di Montebello N.d.R.). 5 Luglio – Visita all’Abbazia di Praglia (PD) fondata nel 1080 dai Conti Maltraverso, Signori di Montebello. 20 Luglio – Visita al Museo Etnografico di Giazza, al Museo dei Trombini di S. Bortolo delle Montagne, al Museo di Chiampo.
Nel mese di Aprile due nostri soci, i coniugi Fioraso, si sono imbattuti in un ritrovamento di grande interesse, in località Legnon. Dallo scavo per la demolizione di un traliccio della corrente elettrica, hanno visto riaffiorare una notevole quantità di cocci di terracotta che sembrano risalire all’età romana, inseriti nel terreno in una modalità affatto casuale. Abbiamo informato l’Intendenza alle Antichità Belle Arti di Padova e stiamo attendendo la risposta per un eventuale sopralluogo.
Un nostro socio, il Sigor Ottorino Gianesato, ha presentato una pubblicazione sul Balanzon dell’Estimo della Comunità di Montebello del 1544, frutto delle sue ricerche e dei suoi studi, che è di grande interesse in quanto risulta essere il primo documento per conoscere in dettaglio le proprietà dell’epoca; un vero e proprio estimo con l’elenco delle famiglie e delle loro proprietà. Risulta che in quell’anno Montebello contava 1916 abitanti.
A questo punto è doveroso un incoraggiamento ai nostri soci più appassionati che dedicano parte del loro tempo alla ricerca di documenti che vanno ad accrescere le nostre conoscenze.

(dal N° 4 di AUREOS – Dicembre 2003)

Figura: L’antica Chiesa della Madonna dei Prati conserva incastonate nella sua struttura alcune pietre già utilizzate in epoca Romana (foto a cura del redattore).
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