CITTADINI ILLUSTRI

[6] CITTADINI ILLUSTRI

Tra i personaggi di Montebello che nei secoli passati si sono distinti nel campo delle lettere, delle arti e delle scienze, merita senz’altro menzione Bartolomeo Guelfo, poeta vissuto nel secolo diciottesimo.
Nacque a Montebello il 12 marzo 1690 da famiglia non nobile ma di discrete condizioni economiche, anche se le sue fortune erano destinate a declinare negli ultimi anni della sua vita, e per vivere svolse l’attivitΓ  di ciabattino.
Compì i suoi studi presso un Ordine Religioso, studi che interruppe intorno ai venti anni per tornare in famiglia, e che sono la base della sua preparazione letteraria. Coltivò infatti una grande passione per la poesia che espresse in numerose composizioni sia in lingua italiana che in latino. Delle varie centinaia tra canzoni, elegie, madrigali odi e sonetti, scritte da Guelfo ne sono arrivate fino a noi 172, appartenenti alla raccolta del Bonomo, altro illustre montebellano, Cancelliere della comunità che con pazienza certosina registrò tutti gli avvenimenti locali della seconda metà del Settecento fino al 1820 circa, documenti ora di proprietà della famiglia Bertolaso.
Lo stile delle sue composizioni Γ¨ piuttosto retorico e pomposo, ricco di immagini e di metafore, in linea con la corrente artistica del Barocco, corrente giΓ  peraltro superata a livello nazionale dall’Arcadia, che propugnava una scrittura piΓΉ semplice. Lo spunto delle sue composizioni Γ¨ tratto dagli avvenimenti locali, sia di carattere religioso che profano; in occasione di nozze, di predicazioni, di festivitΓ  varie, e sono spesso dedicate ai Prevosti di Montebello.
E’ utile ricordare che il genere lirico trova nel sonetto la sua forma poetica piΓΉ naturale: Γ¨ composto da due quartine e da due terzine in endecasillabi, a rime incrociate nelle quartine, a rime alternate nelle due terzine.
In definitiva il Guelfo è un valido poeta locale che possiede doti di buon rimatore, testimone della diffusione anche nei piccoli centri di provincia della cultura letteraria in auge a quei tempi. Bartolomeo Guelfo morì ultra settantenne a Montebello il 26 luglio 1765.
Nella mappa riportata nell’articolo “Insediamento ed acque“, di questo stesso numero, compare anche l’abitazione della famiglia Guelfo, casa d’angolo tra le odierne via Trento e via Pesa.

Felice Castegnaro (dal NΒ° 3 di AUREOS – Dicembre 2002)

N.B.: Per chi desidera approfondire l’argomento sono disponibili ancora poche copie del libro sulla vita e le poesie di Bartolomeo Guelfo presso la redazione degli Amici di Montebello.

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