2016_10_Urbino

3/4 Settembre 2016: GRADARA E URBINO


GRADARA
è situato nell’entroterra della riviera marchigiano-romagnola, poco distante dal mare e con un piacevole paesaggio collinare – estrema propaggine dell’Appennino – che le fa da sfondo. È conosciuto soprattutto per la sua storica Rocca malatestiana, che assieme al suo borgo fortificato ed alla sua cinta muraria rappresentano un caratteristico esempio di architettura medievale, frutto di un accurato restauro attuato all’inizio del XX secolo. Gradara dista 6 km da Gabicce Mare e Cattolica, 18 km da Pesaro e 20 km da Rimini e, 35 km da Urbino.

La storia antica di Gradara è strettamente legata alle vicissitudini del suo castello, soggetto nei secoli al dominio delle famiglie Malatesta, Sforza, Della Rovere e dei Mosca. Secondo la leggenda, in esso trovarono la morte Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, uccisi per gelosia dal fratello di Paolo, Gianciotto Malatesta.

Il castello di Gradara è una fortezza medievale che sorge nel comune di Gradara, in provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche.
È protetto da due cinte murarie, la più esterna delle quali si estende per quasi 800 metri, rendendo la struttura imponente. Particolarmente suggestiva è la vista della Rocca e del sottostante borgo storico nelle ore notturne.
Gradara è stata, per posizione geografica, fin dai tempi antichi un crocevia di traffici e genti: durante il periodo medioevale la fortezza è stata uno dei principali teatri degli scontri tra le milizie fedeli al Papato e le turbolente casate marchigiane e romagnole.
La Rocca avrebbe fatto da sfondo – secondo talune ipotesi storiche[senza fonte] – al tragico amore tra Paolo e Francesca, moglie di suo fratello Gianciotto, cantato da Dante nella Divina commedia. Il castello, di proprietà dello Stato Italiano, dal dicembre 2014 fa parte dei beni gestiti dal Polo museale delle Marche. È uno dei monumenti più visitati della regione ed è teatro di eventi museali, musicali ed artistici. Nel 2015 ha fatto registrare 205 536 visitatori.

URBINO (Urbìn in dialetto gallo-italico marchigiano, Urvinum Mataurense in latino) è un comune italiano di 15 019 abitanti, capoluogo con Pesaro della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.
Fu uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano, di cui conserva appieno l’eredità architettonica, dal 1998 il suo centro storico è patrimonio dell’umanità UNESCO.

Il territorio si estende in area collinare, sulle ultime propaggini dell’Appennino settentrionale, Appennino tosco-romagnolo, nella zona meridionale del Montefeltro, in un’area classificata a rischio sismico medio-alto. Nel database dei terremoti elaborato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sono segnalati ben 65 eventi sismici che hanno interessato il comune di Urbino tra il 26 marzo 1511 e il 26 marzo 1998. Tra essi, le scosse più forti sono state quella dell’VIII grado della Scala Mercalli del 24 aprile 1741 che ebbe l’epicentro nel Fabrianese (dove raggiunse i 6.08 della Scala Richter e il IX grado della Mercalli), quella del VII grado della Scala Mercalli del 23 giugno 1781 che ebbe l’epicentro nel Cagliese (dove raggiunse i 6.23 della Scala Richter ed il IX-X grado della Mercalli), quella del VII grado della Scala Mercalli del 21 settembre 1897 che ebbe l’epicentro in mare nell’Adriatico centrale e quella del VI-VII grado della Scala Mercalli del 12 marzo 1873 che ebbe l’epicentro nelle Marche meridionali (dove raggiunse i 5,88 della Scala Richter e l’VIII grado della Mercalli); sono state inoltre registrate nello stesso periodo analizzato ben nove diverse scosse telluriche che ad Urbino hanno raggiunto il VI grado della Scala Mercalli.